13 novembre 2018 09:00
Wizz Air farà ricorso contro la decisione dell’Antitrust italiana in merito alla nuova policy bagagli della compagnia che punta a facilitare l’imbarco dei passeggeri.
A partire dal 1 novembre, ogni passeggero Wizz può portare gratuitamente a bordo una borsa a mano (40x30x20 cm), mentre i passeggeri che acquistano la Wizz Priority potranno portare in cabina anche un trolley (55x40x23 cm).
La nuova policy bagagli, sostiene la compagnia, è una politica di scelta per i passeggeri in quanto permette ai clienti Wizz13 di scegliere tra più di 50 combinazioni di borse a mano e di bagagli imbarcati, in base alle preferenze individuali.
Dopo più di una settimana dall’entrata in vigore della nuova politica sul bagaglio, la compagnia fa sapere che i passeggeri in Italia ne fanno buon uso, così come dei prodotti disaggregati, che offrono loro una flessibilità senza precedenti e che consentono loro di continuare a pagare solo per quei servizi che in realtà vogliono usare.
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Due le frequenze settimanali, operate il mercoledì e la domenica, che confermano il crescente impegno della low cost sullo scalo algherese. Durante la summer la compagnia opererà infatti un network di otto destinazioni: Budapest, il lunedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica; Bucarest, tutti giorni tranne il martedì; Sofia, il martedì, giovedì e sabato, cui da luglio si aggiungeranno il venerdì e la domenica; Belgrado, il lunedì, mercoledì e venerdì; Varsavia Modlin, il martedì, giovedì e sabato; Skopje, il martedì e il sabato, in avvio il prossimo 18 luglio; Venezia, il lunedì, mercoledì e venerdì, in avvio il 1° luglio.
Si tratta del più ampio operativo proposto da Alghero da Wizz Air, con un totale di oltre 311.000 posti e una crescita del 253% rispetto alla precedente stagione estiva; la low cost è la terza compagnia aerea dello scalo, con una quota di mercato del 13,8%.
«Con l'avvio del collegamento per Tirana si arricchisce ulteriormente l'offerta internazionale dell'Aeroporto di Alghero - dichiara Silvio Pippobello, ad degli aeroporti del Nord Sardegna -. L'investimento che Wizz Air sta realizzando sul nostro scalo, testimoniato dagli importanti volumi programmati per la stagione estiva e dall'ampliamento del network servito, rappresenta un contributo significativo alla crescita della connettività del Nord Sardegna. Siamo particolarmente soddisfatti del consolidamento di una partnership che, nel corso degli anni, ha consentito di trasportare oltre 700 mila passeggeri e di sviluppare collegamenti strategici di grande interesse verso mercati europei in forte espansione economica».
«Nell’estate 2026 opereremo dallo scalo il nostro network più ampio di sempre, con otto destinazioni e un aumento della nostra capacità operativa esponenziale con oltre 311 mila posti disponibili - aggiunge Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager Wizz Air -. Questo ci permetterà di offrire ai passeggeri maggiori opportunità di viaggio verso l’Europa centrale, orientale e balcanica».
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La nuova normativa sarà in vigore da domani, 26 giugno, e si applicherà ai passeggeri che iniziano il loro itinerario di volo in aeroporto.
«Dalla fine del 2025, i varchi di controllo nell'edificio dei controlli di sicurezza sono stati gradualmente convertiti alla nuova tecnologia TC - ha affermato Roman Jung, responsabile del progetto presso l'aeroporto svizzero -. Il progetto è attualmente nella sua fase finale. Dal 26 giugno in poi, nessuna apparecchiatura di controllo convenzionale rimarrà in funzione».
Diversi aeroporti in Europa e negli Stati Uniti stanno allentando le restrizioni su liquidi ed elettronica in vigore ai controlli di sicurezza da vent'anni, man mano che gli scanner TC, simili a quelli utilizzati nella diagnostica per immagini, si stanno diffondendo.
All'inizio di quest'anno, l'aeroporto di Londra Heathrow è stato il più grande aeroporto al mondo ad aver implementato gli scanner TC ai controlli di sicurezza in tutti i suoi terminal. Lo scalo ha investito 1 miliardo di sterline per installare la tecnologia in tutte le corsie di controllo. Poiché i passeggeri non devono più rimuovere liquidi e device elettronici dal bagaglio a mano, sono necessari meno vassoi, il che si traduce in tempi di elaborazione più rapidi, secondo quanto dichiarato dall'aeroporto.
La Commissione europea ha affermato che la «progressiva revoca» delle restrizioni su liquidi ed elettronica dipende dalla «disponibilità, certificazione e installazione»di scanner TC approvati nei singoli aeroporti.
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Yescode.com lancia ReverseCredit. Così se un cliente rifiuta di chiedere il rimborso delle penali alla compagnia, e pretende la restituzione invocando la “Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta” la polizza ti aiuta con una inversione del credito e rimborsiamo a te le penali dei fornitori.
Dopo la sentenza della Cassazione si sono aperti scenari allarmanti. Per questo Tois ha pensato di ristabilire un certo equilibrio fra consumatore e agente, introducendo ReverseCredit.
Tariffata per essere facilmente inclusa in ogni pratica di organizzazione dell’agenzia o con quote nette del tour operator / crocierista. Perfetta per viaggi articolati, per un soggiorno, viaggio di nozze o una missione di lavoro.
Anche per servizi singoli.
Uno strumento professionale al netto, per la protezione del viaggiatore, per la copertura del markup e di rischi in capo all’agenzia/to.
Abbiamo intervistato Massimo Mazza – owner Tois /yescode.com. Qual è il vostro punto di vista?
In queste ore si susseguono autorevoli webinar e opinioni bizzarre sul web. Sappiamo che le penali sono sempre applicabili in base al Codice del turismo ma talvolta, come peraltro avvenuto con la sentenza su “Dengue emorragica” già nel 2007, possono essere contestate con successo dal viaggiatore. Teoricamente nulla di nuovo. Purtroppo l’ultima recente sentenza, con una portata mediatica di grande risonanza determina “conseguenze comportamentali” molto diverse: molti clienti sono informati e questo rende poco convincente l’idea di spendere soldi per una polizza facoltativa a pagamento pensando dal momento che ritengono in casi estremi, di potersi avvalere della risoluzione contrattuale civilistica.
Di contro clienti non assicurati a fronte di addebito penali ricorrerebbero certamente a contestazioni.
In entrambi i casi agenti di viaggio e tour operator saranno esposti a pericolosi esborsi.
Come pensate di poter essere di aiuto con le assicurazioni?
Innanzitutto i prodotti annullamento devono essere All-Risk, completi: no limiti di età comprese riacutizzazioni delle preesistenti, patologie della gravidanza fino, come sul prodotto Optimas Tailor Made Diamond, alla copertura di eventi professionali… insomma servono prodotti veramente ampi che, attraverso una corretta soluzione assicurativa prevengano i potenziali contenziosi. Poi devono prevedere anche l’annullamento “per paura” quando si verificano eventi gravi a destinazione. Su questo siamo pionieri con il prodotto “Annullamento per gravi eventi nel luogo di destinazione” (cataloghi to leader dal 2007).
Come detto queste polizze visto che risolvono un problema di fatto dell’agenzia devono essere previste nei costi pratica come incluse automaticamente, quanto meno in tutti i pacchetti volo+hotel. Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi
Già ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve, a cosa serve la polizza?
Un suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto!
Il cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni prevedano coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti.
Una polizza sempre inclusa pare indispensabile. Poi, nel caso il cliente dovesse rifiutare l’addebito delle penali facendo leva sulla nota sentenza di Cassazione, l’esclusiva nostra ReverseCredit permette all’operatore di ottenere il rimborso diretto delle penali dei fornitori.
Ci pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio?
Queste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento “per paura” a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made.
Siamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi.
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[post_content] => Ota Viaggi riconferma la rilevanza del Mare Italia, un prodotto che, in qualsiasi contesto geopolitico ed economico, contribuisce sempre a far cassa nei bilanci di t.o. e adv. «L’andamento del booking estivo - conferma il direttore commerciale, Massimo Diana - registra un leggero miglioramento rispetto allo scorso anno. Non parliamo di un vero e proprio boom, ma ciò che emerge è una buona capacità del prodotto di mantenere la propria attrattività, sostenuta da una domanda che continua a mostrarsi solida e costante».
Quanto alle tariffe, «la dinamica dei prezzi resta molto altalenante. Alcune realtà stanno intervenendo con offerte e azioni commerciali mirate, mentre altre sono riuscite a mantenere un posizionamento più stabile e normalizzato. Come Ota Viaggi, il nostro primo obiettivo resta sempre quello di tutelare i clienti che hanno prenotato in advance booking, preservando il valore delle scelte fatte in anticipo».
Progressiva normalizzazione
Malgrado gli sforzi, «il ricorso al last minute continua a essere presente, soprattutto in relazione alle partenze di fine giugno e alle esigenze di chi tende a decidere a ridosso della data di viaggio. Tuttavia, negli ultimi giorni stiamo registrando una progressiva normalizzazione dei tempi di prenotazione sul medio periodo, un segnale positivo che indica una graduale ripresa della capacità di programmazione da parte dei viaggiatori».
Passando alle mete di punta, Diana non ha dubbi: «Il nostro core business continua a essere rappresentato dalla Sardegna, una destinazione sulla quale Ota Viaggi vanta una forte specializzazione. Parallelamente, stiamo osservando buone performance anche per Sicilia e per il Sud Italia, territori che stanno beneficiando di una maggiore accessibilità e flessibilità negli spostamenti. In particolare, la possibilità di raggiungere queste destinazioni in auto rappresenta un elemento di competitività importante, permettendo ai viaggiatori di contenere l’incidenza dei costi legati a voli e traghetti e di mantenere più equilibrato il prezzo complessivo del pacchetto».
Fra i cambiamenti più evidenti segnalati dal manager nelle modalità di acquisto della vacanza, emerge la richiesta di una maggiore flessibilità. «Ota Viaggi ha lavorato molto su questo aspetto, comunicando al mercato una nuova policy commerciale con minimum stay ridotti a 2, 3, 4 o 5 notti e con ingressi sempre più liberi in struttura. Oggi oltre il 70-80% della nostra programmazione consente formule più flessibili rispetto al passato, sia sulla durata del soggiorno sia sui giorni di arrivo».
Un altro dato interessante riguarda la bassa stagione: «I mesi di spalla continuano a registrare livelli di riempimento molto significativi, sostenuti anche dal lavoro portato avanti sul segmento gruppi, incentive ed eventi, che rappresenta un importante elemento di diversificazione della domanda. Luglio e agosto, al momento, non registrano ancora lo stesso livello di riempimento della bassa stagione, ma confidiamo che l’andamento delle vendite delle ultime settimane possa contribuire a recuperare progressivamente il gap».
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[post_content] => Club Med prevede di inaugurare circa quaranta nuovi resort entro il 2035. Per sostenere questa crescita, che porterà il numero dei resort da 61 a 100 in questo periodo, il gruppo aprirà per la prima volta le proprie porte alle agenzie di viaggi online (ota) dalla sua fondazione nel 1950.
“Per sostenere le nostre ambizioni, ci affideremo ai nostri canali di vendita tradizionali, diversificando al contempo la distribuzione digitale. Inizieremo la distribuzione tramite le ota a partire dal primo trimestre del 2027, in modo selettivo”, ha dichiarato a L’Écho touristique Caroline Launois Beaurain, vicepresidente digital sales product di Club Med. "Siamo interessati a diverse tipologie di OTA: globali, locali, specializzate", spiega Caroline Launois Beaurain.
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Con 100 centri vacanze previsti entro il 2035, la direzione intende ampliare la selezione delle agenzie partner tradizionali? "Non abbiamo l'obiettivo di espandere la nostra rete di distribuzione", risponde Caroline Launois Beaurain. "La nostra priorità è fare affidamento sui nostri partner attuali e continuare a rafforzare i rapporti con loro."
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Dall’esperienza del cliente all’efficienza operativa delle strutture, passando per la gestione dei dati, la personalizzazione dei servizi e l’ottimizzazione dei processi aziendali. Sono questi alcuni dei temi al centro dell’incontro “AI nell’hospitality: capire oggi per crescere domani. Insight concreti, casi reali e nuove prospettive per guidare il cambiamento”, organizzato da Confindustria Alberghi in collaborazione con KPMG presso l’NH Collection Touring di Milano.
L’appuntamento, rivolto alle aziende associate, rappresenta il secondo momento di approfondimento dedicato all’Intelligenza Artificiale promosso dall’Associazione nell’ambito del percorso avviato per accompagnare le imprese alberghiere nella comprensione e nell’adozione consapevole delle nuove tecnologie.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati esempi concreti di applicazione dell’AI lungo l’intero customer journey dell’ospite, dalle fasi di ricerca e prenotazione fino al soggiorno e al post soggiorno, evidenziando come gli strumenti di intelligenza artificiale possano contribuire a rendere l’esperienza più personalizzata, fluida e coerente con le aspettative del cliente.
Parallelamente, sono state approfondite le opportunità offerte dall’AI per migliorare l’efficienza operativa delle strutture attraverso l’automazione di attività ripetitive, il supporto alle decisioni, l’analisi dei dati e l’ottimizzazione di processi gestionali e commerciali.
Particolare attenzione è stata dedicata agli elementi che rendono possibile un percorso efficace di adozione dell’Intelligenza Artificiale: qualità e disponibilità dei dati, integrazione tecnologica, competenze e governance. Temi fondamentali per consentire alle imprese di trasformare il potenziale dell’innovazione in risultati concreti e misurabili.
“L’Intelligenza Artificiale sta entrando con crescente rapidità nelle attività quotidiane delle imprese alberghiere e rappresenta una delle principali leve di trasformazione del settore. Con questo percorso vogliamo offrire ai nostri associati occasioni di confronto qualificate e strumenti utili per comprendere le opportunità disponibili, valutare i possibili ambiti di applicazione e affrontare il cambiamento con consapevolezza e visione strategica. Il nostro obiettivo è continuare a supportare le imprese nel percorso di innovazione, creando occasioni concrete di confronto e approfondimento dedicate alle sfide e alle opportunità dell’Intelligenza Artificiale nel settore alberghiero”, ha dichiarato Marco Gilardi, vicepresidente di Confindustria Alberghi con delega all’Intelligenza Artificiale.
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[post_content] => Lavoratori del turismo e povertà. Questo giornale l'ha scritto sempre e da sempre si è battuti affinché fosse chiaro che nel turismo lo sfruttamento del lavoratore è intollerabile. E questo perché i "datori di lavoro", lo metto fra virgolette perché in questo caso sono solo sfruttatori, pensano esclusivamente al profitto e non lo vogliono redistribuire fra i lavoratori. Questo è lo schifo dell'eccesso di capitalismo che fa ricche 3 persone e ne danneggia migliaia.
Infatti il 50% delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nei settori del terziario, del turismo e dei servizi percepisce una retribuzione annua pari o inferiore a 13.950 euro, soglia di povertà salariale che sale al 60% della retribuzione media, 14.800 euro per chi ha lavorato almeno dodici settimane nell’anno.
È quanto emerge dal focus sul lavoro povero commissionato da Filcams, anticipazione di un Report sull’occupazione di prossima pubblicazione.
Circa il 70% di chi lavora nel settore resta sotto la soglia di povertà, percentuale che al Sud e nelle Isole sale oltre l’80%, quattro lavoratori su cinque. Seguono i servizi, dove pulizie, multiservizi e ristorazione collettiva portano l’incidenza a oltre il 50%, anche tra chi lavora con continuità, e il terziario, superiore al 30%. “Il part-time involontario è ormai una condizione strutturale -dichiara Fabrizio Russo, segretario generale della Filcams Cgil- che impone salari bassi e una condizione di precarietà costante”.
Emergenza
“Siamo davanti a una vera e propria emergenza - aggiunge Fabrizio Russo - quasi una persona su due guadagna meno di 15mila euro l’anno, un dato che rivela scelte organizzative precise, modelli d’impresa tarati sulla compressione del costo del lavoro e un’assenza di presidio contrattuale che dura da troppo tempo. È troppo facile sbandierare numeri e proclami nei contesti pubblici, se poi ai tavoli negoziali si lasciano milioni di lavoratrici e lavoratori senza adeguamenti salariali adeguati al costo della vita".
Secondo Russo, "Cgil Cisl e Uil stanno discutendo con le associazioni datoriali per giungere a un modello contrattuale e di rappresentanza che innovi e garantisca la tenuta dei salari. Il rinnovo dei contratti nazionali resta infatti il primo argine contro il lavoro povero: è da lì che ripartiamo nella prossima stagione contrattuale, che nel 2027 ci vedrà al tavolo per tutto il settore del terziario distributivo e dei servizi, con la responsabilità di restituire dignità e riconoscimento alle persone che rappresentiamo".
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[post_content] => Quest'inverno, per la prima volta, Londra e Nizza saranno raggiungibili da Bari durante la winter. Entrambi i collegamenti saranno operati con una doppia frequenza settimanale: Nizza il mercoledì e il sabato e Londra Gatwick il martedì e il sabato. L’iniziativa è frutto di accordi che rientrano nel Protocollo d’Intesa tra Aeroporti di Puglia e Comune di Bari, prima amministrazione in Puglia ad aver destinato i proventi della tassa di soggiorno alla destagionalizzazione e alla promozione turistica della città.
«L’estensione di queste rotte anche al periodo invernale – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile - rappresenta un risultato di grande significato per il nostro territorio e testimonia come il percorso di destagionalizzazione dell’offerta stia producendo risultati tangibili. Grazie a questi collegamenti che garantiscono continuità durante tutto l’anno, la Puglia rafforza la propria capacità di attrarre visitatori anche ‘fuori stagione’, intercettando la domanda di quanti sono sempre più interessati a vivere il nostro territorio in maniera autentica e sostenibile.
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[post_content] => Wizz Air avanza su Bologna dove già oggi, con una quota di mercato dell’11,3%, è oggi il secondo vettore del Marconi. Grande novità è il prossimo lancio della rotta domestica Palermo-Bologna, che prenderà il via il 1° agosto con 11 frequenze settimanali e fino a due voli al giorno. Il collegamento sarà servito da un Airbus A321neo.
La low cost ha lanciato due nuove rotte da e per Bologna per la stagione estiva 2026: alla rotta Bologna-Palermo, infatti, si aggiunge anche quella dal capoluogo emiliano alla città rumena di Suceava, già avviata a dicembre 2025 con 3 frequenze settimanali.
Per la stagione estiva in corso, Wizz Air ha messo in vendita dall’aeroporto di Bologna 939.000 posti, in crescita del 20% rispetto all’estate 2025, con un totale di 12 collegamenti domestici e internazionali verso 6 Paesi. La programmazione estiva raggiungerà inoltre 76 frequenze settimanali.
In quasi 18 anni di attività a Bologna, Wizz Air ha trasportato 8,3 milioni di passeggeri, mettendo a disposizione oltre 9,2 milioni di posti. La crescita proseguirà anche nel 2026, anno per il quale il vettore prevede di raggiungere una capacità complessiva di 1,5 milioni di posti, in aumento del 18% rispetto al 2025.
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