24 April 2026

Wizz Air: primo trimestre in rosso, ma le stime per i prossimi mesi sono positive

Wizz Air ha registrato una perdita operativa di 285 milioni di euro nel primo trimestre dell’esercizio 2022-23, rispetto ai 109 milioni di euro dell’anno precedente, a causa dell’aumento del costo del carburante, dei disservizi negli aeroporti e delle restrizioni Covid-19 ancora in vigore in alcuni paesi. La low cost stima comunque un utile operativo “significativo” grazie al progressivo miglioramento dei ricavi e dei prezzi, mentre il caos negli aeroporti inizia a normalizzarsi.

Jozsef Varadi, ceo di Wizz Air, ha dichiarato che durante l’estate la compagnia volerà con una capacità superiore di circa il 30% (Ask) rispetto ai livelli pre-pandemia, con tariffe totali nette e load factor che continuano ad aumentare di mese in mese.

“La nostra perdita operativa per il trimestre è stata di 285 milioni di euro, mentre la perdita netta riportata di 453 milioni di euro. La nostra liquidità si è rafforzata in modo significativo nel trimestre, raggiungendo 1,6 miliardi di euro, grazie alla crescita della nostra attività. Stiamo vedendo i risultati di questo investimento già nel secondo trimestre e ci aspettiamo di ottenere un utile operativo significativo grazie al continuo miglioramento dei ricavi e dei prezzi”.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512730 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuova intesa tra Aeroporti di Puglia e Ita Airways sul potenziamento della capacità prevista per l'estate dagli scali di Bari e Brindisi verso Linate e Fiumicino. Già oggi sono operativi per lo scalo di Brindisi quattro voli al giorno verso Fiumicino e due su Linate. Su Bari, invece sono confermate quattro frequenze giornaliere verso Fiumicino, che arriveranno a cinque da fine giugno, e sei verso Milano Linate. I collegamenti verso Linate garantiranno ai pugliesi in partenza dagli scali di Bari e Brindisi di raggiungere facilmente il nord Italia tramite il City Airport a pochi minuti dal capoluogo lombardo, quelli invece con Fiumicino permetteranno di raggiungere un ampio network di destinazioni internazionali e intercontinentali servite da Ita Airways e dal Gruppo Lufthansa e, allo stesso tempo, di incrementare i flussi turistici estivi verso la Puglia. «Questo accordo rappresenta un risultato concreto che risponde in maniera puntuale alle esigenze del territorio, in particolare del Salento - dichiara il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -. L'intesa nella parte relativa allo scalo di Brindisi, infatti garantisce una buona connettività con più collegamenti giornalieri con l’hub di Fiumicino, distribuiti nell'arco della giornata. Questo intervento non si limita al mantenimento dei servizi esistenti, ma si configura come una leva concreta per la crescita grazie a un sistema di incentivazioni mirate che premia il potenziamento dell’offerta e l'innalzamento della qualità dei collegamenti. In tale contesto il ruolo di Aeroporti di Puglia si conferma determinante con un impegno diretto e significativo di risorse finalizzate a rafforzare la connettività e sostenere lo sviluppo del territorio».    «Questa intesa conferma l’impegno di Ita Airways nel rafforzare la connettività nazionale e nel sostenere lo sviluppo dei territori a forte vocazione turistica e imprenditoriale come la Puglia – ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, Joerg Eberhart –. Il potenziamento dei collegamenti da Bari e Brindisi verso Milano Linate e Roma Fiumicino consente ai passeggeri pugliesi di beneficiare di maggiori opportunità di viaggio e, al tempo stesso, favorisce l’accesso al nostro network domestico e internazionale. Continueremo a lavorare in sinergia con Aeroporti di Puglia per offrire un servizio sempre più efficiente e rispondente alle esigenze di mobilità di cittadini e imprese». Intanto, il 2026 di Aeroporti di Puglia, è cominciato in positivo: in particolare, solo nei giorni del ponte del 25 aprile si sono registrati negli scali pugliesi 250.000 transiti tra arrivi e partenze. Un risultato che fa ben sperare in una stagione estiva da numeri record a conferma del grande appeal che il brand Puglia esercita su scala mondiale. [post_title] => Ita Airways rafforza la capacità estiva da Bari e Brindisi per Linate e Fiumicino [post_date] => 2026-04-24T13:21:14+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777036874000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512719 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => EasyJet ha messo in vendita oggi i biglietti per viaggiare sulla nuova rotta da Roma Fiumicino verso Belfast, che decollerà il prossimo 26 ottobre, con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì.   Con questo nuovo collegamento salgono a quota 21 le rotte operate dalla compagnia da Roma Fiumicino, di cui sette verso il Regno Unito, affiancandosi a quelle già attive per Londra, Bristol, Manchester, Birmingham, Newcastle e Glasgow.   Belfast è una destinazione ricca di storia, cultura e fascino urbano. Il suo skyline è dominato dal maestoso Belfast City Hall, elegante edificio in stile edoardiano, mentre il profondo legame della città con il mare prende forma nel Titanic Belfast: un museo interattivo pluripremiato, dalla struttura iconica a forma di prua, costruito nel luogo esatto in cui fu realizzato il celebre transatlantico.   L’Irlanda del Nord è inoltre una meta imperdibile per gli appassionati della serie Il Trono di Spade. Restando in città, i fan possono percorrere il Glass of Thrones Trail nel Titanic Quarter, un itinerario scandito da grandi vetrate artistiche ispirate alle casate, ai draghi e alle battaglie più iconiche della saga, a pochi passi dai celebri Titanic Studios. Avventurandosi poi lungo la scenografica Causeway Coastal Route, è possibile visitare alcuni dei luoghi più iconici delle riprese. Un itinerario che si conclude tra le straordinarie bellezze naturali della regione, come il celebre Giant’s Causeway, patrimonio dell’umanità Unesco.   [post_title] => EasyJet: in vendita i voli sulla nuova rotta Roma-Belfast, operativa dal 26 ottobre [post_date] => 2026-04-24T12:37:24+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777034244000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512702 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_482668" align="alignleft" width="300"] Vittorio Messina[/caption] Non sarà il “grande ponte” dei calendari favorevoli, ma il 25 aprile resta una data simbolica per il turismo italiano: l’avvio della stagione dei viaggi primaverili e, insieme, la prima prova generale in vista dell’estate. Per il weekend del 25 aprile, il tasso medio di saturazione della ricettività disponibile sui portali online si attesta all’80%, con circa 4,7 milioni di pernottamenti stimati nelle strutture ricettive italiane. Saranno soprattutto micro-vacanze, di breve durata e verso mete vicine, ma sufficienti a dare una spinta ai consumi turistici di primavera. È quanto emerge dal monitoraggio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti. La domanda si concentrerà soprattutto sulle destinazioni di prossimità: città d’arte, borghi, località outdoor, mare e montagna. Le performance migliori si registrano nelle aree montane, dove la saturazione dell’offerta disponibile online raggiunge l’89%, seguite dalle città e dai centri d’arte all’85% e dalle località marine all’84%. Più contenuti i valori per laghi, 75%, località termali, 74%, e aree rurali e di collina, 73%. Incoraggianti “Per ora i dati del 25 aprile sono incoraggianti, anche se fotografano una domanda ancora breve e di prossimità, per motivi di calendario”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Il turismo italiano si conferma reattivo, ma il contesto rimane complicato. Anche se le previsioni più di lungo periodo sono difficili, le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti potrebbero modificare i comportamenti dei viaggiatori nei prossimi mesi, aprendo scenari nuovi per il nostro Paese. Molto dipenderà dall’evoluzione dello scenario internazionale, ma ci attendiamo un rafforzamento del turismo di prossimità, anche per la possibilità di spostarsi con mezzo proprio e mantenere un controllo più diretto sul budget della vacanza. Le imprese, intanto, stanno lavorando per preparare la stagione, organizzare i servizi e trovare i profili professionali necessari”. Andamenti differenziati Anche sul piano territoriale emergono andamenti differenziati. I tassi più elevati sono rilevati nel Nord Est e nel Nord Ovest, entrambi all’83%, trainati in particolare da Trentino-Alto Adige e Lombardia. Il Centro si attesta all’80%, con la Toscana in evidenza, mentre Sud e Isole si fermano al 75%, con risultati migliori per Sardegna, Puglia e Sicilia. Il quadro resta però segnato da una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti stanno incidendo sulle scelte dei viaggiatori e potrebbero ridisegnare i comportamenti turistici nei prossimi mesi. La tendenza già visibile è quella di soggiorni più brevi, maggiore attenzione al budget e preferenza per mete considerate più sicure e raggiungibili anche con mezzo proprio. Pianificazione In questo scenario, le imprese turistiche e della ristorazione sono già impegnate nella pianificazione della stagione estiva, in particolare nell’organizzazione dei servizi e nel reclutamento del personale. Secondo i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, su oltre 224mila imprese horeca con dipendenti interpellate, il 36,2% prevede nuove entrate di personale e collaboratori nel trimestre aprile-giugno 2026: in totale 418mila unità, oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nella ricettività le entrate previste sono 22,5mila. Le figure più richieste sono addetti alla reception, circa il 78% del totale, portieri notturni, portieri d’albergo, responsabili del ricevimento e della portineria, addetti al customer service, responsabili delle prenotazioni alberghiere e addetti alla pulizia delle camere. Anche in questo comparto le difficoltà di reperimento restano elevate: riguardano il 41% delle figure ricercate, per carenza numerica o inadeguatezza dei candidati.   [post_title] => Assoviaggi, per il ponte del 25 aprile attesi 4,7 milioni di pernottamenti [post_date] => 2026-04-24T11:53:07+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777031587000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512694 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Wizz Air alza la posta sull'aeroporto di Palermo dove, dal prossimo 6 settembre, porterà da due a tre il numero di aeromobili basati nello scalo. Nel dettaglio, l’arrivo del terzo aeromobile basato consentirà il lancio di sei nuovi collegamenti - due domestici e quattro internazionali - con tre destinazioni attualmente non servite dall’aeroporto: Praga, Marrakech e Dortmund. Negli ultimi mesi, Wizz Air ha già ampliato significativamente la propria offerta da Palermo con il lancio di nuove rotte verso Torino, Bologna, Milano Malpensa e Venezia, contribuendo a migliorare la connettività tra il capoluogo siciliano e alcune delle principali città italiane. A queste si aggiungono ora i nuovi collegamenti verso Roma Fiumicino e Pisa, che rafforzano ulteriormente il network domestico, offrendo ai passeggeri siciliani maggiori opzioni di viaggio, frequenze elevate e tariffe accessibili. Un investimento concreto volto a stimolare il traffico interno e a supportare le esigenze di mobilità del territorio. Parallelamente, l’introduzione delle nuove rotte internazionali segna un ulteriore passo avanti nel posizionamento di Palermo come porta di accesso verso l’Europa e oltre. Le nuove destinazioni di Barcellona, Praga, Marrakech e Dortmund ampliano in modo significativo il ventaglio di opportunità per i viaggiatori leisure, offrendo collegamenti diretti verso mercati ad alto potenziale turistico. Si rafforza così un investimento strategico di assoluta importanza per Wizz Air, con Palermo che si conferma uno degli scali più in rapida crescita della compagnia in Italia. Grazie alla partnership strutturata e di lungo periodo con Gesap, la nuova espansione consentirà alla low cost ungherese di offrire oltre 1,2 milioni di posti con un incremento dell’oltre 17000% rispetto al 2025 - di cui oltre 776.000 per la sola stagione estiva 2026. «Il terzo aereo della base e i sei nuovi collegamenti di Wizz Air da Palermo rappresentano un altro passo concreto nel percorso di sviluppo e di posizionamento internazionale dell’aeroporto di Palermo – dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dello scalo aereo palermitano Falcone Borsellino – Il rafforzamento della rotta su Roma si tradurrà progressivamente in maggiori opportunità per i passeggeri e in una riduzione delle tariffe, a beneficio della mobilità e dell’accessibilità del territorio. In parallelo – continua Battisti - le nuove destinazioni internazionali rispondono a una strategia precisa di destagionalizzazione dei flussi, in linea con le esigenze del sistema turistico siciliano. L’obiettivo è chiaro: vogliamo contribuire a trasformare Palermo in una destinazione attrattiva per dodici mesi l’anno, rafforzandone il ruolo di porta di accesso del Mediterraneo. Questo sviluppo si inserisce in una più ampia dinamica di crescita dello scalo e conferma la capacità di attrarre investimenti industriali di lungo periodo, fondamentali per sostenere competitività, connettività e sviluppo economico del territorio». [post_title] => Wizz Air baserà da settembre un terzo aeromobile a Palermo. Sei le nuove rotte [post_date] => 2026-04-24T11:52:06+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777031526000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512693 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Teatro Luxury Apartments Firenze - Starhotels Collezione sono stati selezionati per entrare a far parte di Preferred Residences, una collezione globale di soluzioni residenziali che rappresentano il massimo livello del lusso contemporaneo. Gli affiliati a questo portfolio spaziano da appartamenti contemporanei in pieno centro città a bungalow fronte mare. I Teatro Luxury Apartments Firenze – Starhotels Collezione rappresentano una proposta residenziale di alto livello, che punta a incentivare i soggiorni prolungati e a promuovere un turismo più integrato col territorio e la vita locale dell’elegante quartiere affacciato sull’Arno in cui è situato. Il progetto Il progetto si inserisce in un ampio intervento di rigenerazione urbana che guarda al futuro, restituendo valore e bellezza ad un intero isolato in un’area strategica della città che per anni, dalla chiusura del vecchio Teatro Comunale, era rimasta dismessa. A garantire l’eccellenza dell’accoglienza “all’italiana” è Starhotels, scelto per la sua capacità di unire tradizione, radicamento territoriale e stile riconoscibile all’insegna del Made in Italy. Le tipologie e le metrature degli appartamenti disponibili vanno dallo Studio Flat di 40-55 metri quadrati, fino ai Deluxe Three Bedroom Apartment da circa 130 metri quadrati. Nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana, oltre ai Teatro Luxury Apartments, sono presenti anche servizi aperti alla comunità: spazi ristorativi esterni, wellness center con area fitness e un parcheggio interrato, servizi complementari che arricchiscono l’offerta del nuovo quartiere.   [post_title] => Teatro Luxury Apartments Firenze (Starhotels) entra in Preferred Residences [post_date] => 2026-04-24T11:37:42+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777030662000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512663 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Grandi ambizioni per il futuro dell'aeroporto Fellini di Rimini, grazie al nuovo piano di sviluppo progetto che include tra l'altro anche collegamenti con la stazione ferroviaria e altri luoghi turistici della città. L'obiettivo primo, nell'immediato, è però intercettare la domanda che già esiste, con i tanti passeggeri che arrivano a Rimini ma che solo in piccola parte scelgono il Fellini. Per l'inizio di questo progetto, fondamentale l'abolizione della council tax, disposizione nazionale colta dall'Emilia Romagna e che elimina la tassa per gli aeroporti più piccoli, favorendo l'attrattività delle compagnie low cost. Il progetto di riqualificazione e ampliamento dello scalo sarà avviato con la demolizione dell’ex hotel Coronado, per dar spazio a un terminal completamente rinnovato, a parcheggi e attività commerciali. Leonardo Corbucci, amministratore delegato di Airiminum, società di gestione dell’aeroporto Fellini, ha parlato di «progetto da realizzare per fasi, che consenta lo sviluppo del traffico senza creare discontinuità». La conclusione degli espropri delle aree circostanti consente di pianificare i lavori che saranno avviati nel 2027 e prevedono anche la realizzazione di un parcheggio multipiano da 1.500 posti. Si punta alla creazione del Nuovo Distretto Aeroportuale come parte integrante del Piano di Sviluppo 2026–2040 predisposto dalla società di gestione AIRiminum con circa 200 milioni di investimenti, (di cui 80 destinati alla riqualificazione). Nel 2026 il Fellini stima 614.000 passeggeri, dopo i 417.000 del 2025, con l’obiettivo di superare quota 1 milione nel 2028, quando potrebbe esserci la base di una importante compagnia aerea low cost. «Non presentiamo solo un progetto, ma una riflessione sul futuro di questo territorio - ha sottolineato Corbucci -. La domanda esiste già ed è forte, ma oggi non la intercettiamo: milioni di passeggeri si muovono già nel nostro bacino senza utilizzare il Fellini, trasferendo altrove valore e opportunità. Il Nuovo Distretto nasce per invertire questa dinamica: riportare traffico, investimenti e crescita dove nascono. Lo facciamo con una strategia concreta basata sul rafforzamento della capacita aeroportuale, della struttura societaria e della competitività della destinazione. Rimini non si pone in competizione con l’hub principale regionale ma punta garantire ulteriore capacità aeroportuale ad un sistema regionale equilibrato e moderno che, potendo contare su più pilastri, possa perseguire l’ambizioso obiettivo dei 20 milioni di passeggeri annui». [post_title] => Rimini: ecco il progetto del Nuovo Distretto Aeroportuale da 200 mln di euro [post_date] => 2026-04-24T09:43:48+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777023828000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512647 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_511200" align="alignleft" width="450"] Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del turismo (Foto reperita sulla pagina pubblica di Facebook)[/caption] Il ministro del turismo Gianmarco Mazzi vuole fare chiarezza sulla questione jet fuel. «Ribadiamo la linea del Commissario europeo al turismo Apostolos Tzitzikostas: non siamo in emergenza, quindi basta allarmismo sulle scorte di carburante per le compagnie aeree. Ovviamente la situazione viene costantemente seguita. Le notizie esagerate o addirittura false danneggiano l’Italia. Dobbiamo imparare dagli altri Paesi europei – come Francia, Spagna o Germania – che sono attenti a una comunicazione equilibrata e a non generare scenari allarmistici che fanno solo male al turismo. I dati sul settore nei primi mesi del 2026 sono tutti positivi. Parliamo di questo, non fomentiamo storie che non esistono».  [post_title] => Il ministro Mazzi: «Non siamo in emergenza sulle scorte di carburante» [post_date] => 2026-04-23T14:41:27+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776955287000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512638 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il gruppo Tui ha rivisto al ribasso le previsioni di utile operativo per l'anno fiscale 2026, una decisione dettata dall'incertezza geopolitica e dall'impatto diretto del conflitto in Iran sulla domanda di viaggi. Sebbene la società abbia conseguito risultati solidi nel secondo trimestre dell'anno fiscale, superando i dati dell'anno precedente, le tensioni in Medio Oriente hanno costretto il management ad adottare un approccio più prudente per l'intero anno. In questo contesto, la società ha rivisto le proprie stime per l'intero anno. Tui, come riporta Hosteltur, prevede ora di chiudere il 2026 con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di crescita tra il 7% e il 10% rispetto all'anno precedente. La società dichiara inoltre che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi al livello del 2025, quando realizzò un utile di 1,413 miliardi di euro, e ha temporaneamente sospeso le previsioni di fatturato fino a quando le condizioni di mercato non si saranno stabilizzate. L'aggiornamento veicola un duplice messaggio. Da un lato, Tui riconosce che il prolungato conflitto in Medio Oriente ha ridotto la visibilità a breve termine e accresciuto la cautela dei consumatori. Dall'altro, sottolinea di continuare a registrare un miglioramento operativo nella prima metà dell'anno e di mantenere una solida posizione finanziaria per affrontare un contesto più volatile. L'impatto della crisi L'impatto della crisi si è fatto sentire in modo particolarmente forte a marzo. In seguito all'inizio del conflitto alla fine di febbraio, Tui ha rimpatriato circa 10.000 clienti, tra cui circa 5.000 passeggeri delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 , nonché altri 5.000 viaggiatori provenienti da mercati europei. Sono stati rimpatriati anche 1.500 membri dell'equipaggio, in un'operazione che rappresenta una parte significativa dei costi straordinari sostenuti dal gruppo. La guerra ha avuto un impatto diretto anche sul settore delle crociere nella regione. A causa delle ostilità, le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono rimaste nei porti di Abu Dhabi e Doha, cancellando tutti i loro itinerari fino a metà maggio 2026. Tui ha comunicato che entrambe le navi sono riuscite a lasciare il golfo Persico in sicurezza il 19 aprile e inizieranno la loro stagione estiva nel Mediterraneo a partire da metà maggio. Nonostante ciò, la compagnia sta trasmettendo un messaggio di maggiore fiducia nel resto del segmento crocieristico. Tui sostiene che l'attività del resto della sua flotta Tui Cruises e Marella Cruises continua a mostrare un solido contesto di prenotazioni, a seguito di una campagna di vendita particolarmente positiva all'inizio dell'anno. Nei settori mercati + compagnie qeree e hotel & resort, il gruppo sta rilevando uno spostamento parziale della domanda dal Mediterraneo orientale al Mediterraneo occidentale. L'azienda osserva inoltre che i clienti prenotano più a ridosso della data di partenza, una tendenza che riduce la visibilità delle vendite durante l'alta stagione estiva. Al 19 aprile 2026, le prenotazioni di mercati + compagnie aeree per l'estate erano inferiori del 7% rispetto all'anno precedente, mentre anche il tasso di occupazione alberghiera per la seconda metà dell'anno era inferiore del 7% . Tui attribuisce questa tendenza principalmente all'impatto del conflitto Iran-Contra su Turchia, Cipro ed Egitto, nonché alle ripercussioni dell'uragano nei Caraibi. Ciononostante, l'azienda sottolinea di mantenere un certo margine di manovra grazie al proprio bilancio e alla strategia di trasformazione. Tui aggiunge di essersi assicurata l'83% del proprio fabbisogno di carburante per l'estate del 2026 e il 62% per l'inverno 2026/27.   [post_title] => Tui rivede al ribasso le previsioni finanziarie per il 2026 [post_date] => 2026-04-23T13:37:35+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776951455000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512635 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Arriva a stretto giro di posta la risposta di Wizz Air alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, sul un eventuale crisi della low cost ungherese. In una nota Wizz Air afferma che «I recenti commenti di Michael O’Leary sulle prospettive finanziarie di Wizz Air sono del tutto infondati e non veritieri - Wizz Air dispone di una solida struttura finanziaria, ampia liquidità e finanzia i propri aeromobili con 18 mesi di anticipo, con società di leasing e altri finanziatori che competono attivamente per ogni opportunità. Stabilità evidente Si tratta di un’azienda che presenta una stabilità evidente. Wizz Air è una delle compagnie aeree meglio coperte del settore rispetto al rapido andamento dei prezzi del carburante, mentre la nostra flotta è già composta per il 75% da aeromobili della famiglia A320neo, il che ci garantisce un vantaggio strutturale in termini di costi rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea in Europa, grazie a un consumo di carburante significativamente inferiore e a una maggiore efficienza. Wizz Air mantiene inoltre rapporti di lunga data con i principali lessor e produttori, continuando a portare avanti la propria strategia di flotta senza alcuna interruzione.  Continuiamo ad ampliare rapidamente la nostra presenza in Italia e in altri mercati chiave. Il nostro focus resta esattamente dove dovrebbe essere: offrire le tariffe più basse, operare la flotta di aeromobili più giovane e più efficiente dal punto di vista del consumo di carburante e servire milioni di clienti italiani». [post_title] => Wizz Air risponde a O'Leary: «Commenti infondati e non veritieri» [post_date] => 2026-04-23T13:10:29+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776949829000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "wizz air primo trimestre in rosso ma le stime per i prossimi mesi sono positive" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":115,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":3007,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512730","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuova intesa tra Aeroporti di Puglia e Ita Airways sul potenziamento della capacità prevista per l'estate dagli scali di Bari e Brindisi verso Linate e Fiumicino.\r\n\r\nGià oggi sono operativi per lo scalo di Brindisi quattro voli al giorno verso Fiumicino e due su Linate. Su Bari, invece sono confermate quattro frequenze giornaliere verso Fiumicino, che arriveranno a cinque da fine giugno, e sei verso Milano Linate.\r\n\r\nI collegamenti verso Linate garantiranno ai pugliesi in partenza dagli scali di Bari e Brindisi di raggiungere facilmente il nord Italia tramite il City Airport a pochi minuti dal capoluogo lombardo, quelli invece con Fiumicino permetteranno di raggiungere un ampio network di destinazioni internazionali e intercontinentali servite da Ita Airways e dal Gruppo Lufthansa e, allo stesso tempo, di incrementare i flussi turistici estivi verso la Puglia.\r\n\r\n«Questo accordo rappresenta un risultato concreto che risponde in maniera puntuale alle esigenze del territorio, in particolare del Salento - dichiara il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -. L'intesa nella parte relativa allo scalo di Brindisi, infatti garantisce una buona connettività con più collegamenti giornalieri con l’hub di Fiumicino, distribuiti nell'arco della giornata.\r\n\r\nQuesto intervento non si limita al mantenimento dei servizi esistenti, ma si configura come una leva concreta per la crescita grazie a un sistema di incentivazioni mirate che premia il potenziamento dell’offerta e l'innalzamento della qualità dei collegamenti. In tale contesto il ruolo di Aeroporti di Puglia si conferma determinante con un impegno diretto e significativo di risorse finalizzate a rafforzare la connettività e sostenere lo sviluppo del territorio». \r\n\r\n \r\n\r\n«Questa intesa conferma l’impegno di Ita Airways nel rafforzare la connettività nazionale e nel sostenere lo sviluppo dei territori a forte vocazione turistica e imprenditoriale come la Puglia – ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, Joerg Eberhart –. Il potenziamento dei collegamenti da Bari e Brindisi verso Milano Linate e Roma Fiumicino consente ai passeggeri pugliesi di beneficiare di maggiori opportunità di viaggio e, al tempo stesso, favorisce l’accesso al nostro network domestico e internazionale. Continueremo a lavorare in sinergia con Aeroporti di Puglia per offrire un servizio sempre più efficiente e rispondente alle esigenze di mobilità di cittadini e imprese».\r\n\r\nIntanto, il 2026 di Aeroporti di Puglia, è cominciato in positivo: in particolare, solo nei giorni del ponte del 25 aprile si sono registrati negli scali pugliesi 250.000 transiti tra arrivi e partenze. Un risultato che fa ben sperare in una stagione estiva da numeri record a conferma del grande appeal che il brand Puglia esercita su scala mondiale.","post_title":"Ita Airways rafforza la capacità estiva da Bari e Brindisi per Linate e Fiumicino","post_date":"2026-04-24T13:21:14+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777036874000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512719","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"EasyJet ha messo in vendita oggi i biglietti per viaggiare sulla nuova rotta da Roma Fiumicino verso Belfast, che decollerà il prossimo 26 ottobre, con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì.\r\n \r\nCon questo nuovo collegamento salgono a quota 21 le rotte operate dalla compagnia da Roma Fiumicino, di cui sette verso il Regno Unito, affiancandosi a quelle già attive per Londra, Bristol, Manchester, Birmingham, Newcastle e Glasgow.\r\n \r\n\r\nBelfast è una destinazione ricca di storia, cultura e fascino urbano. Il suo skyline è dominato dal maestoso Belfast City Hall, elegante edificio in stile edoardiano, mentre il profondo legame della città con il mare prende forma nel Titanic Belfast: un museo interattivo pluripremiato, dalla struttura iconica a forma di prua, costruito nel luogo esatto in cui fu realizzato il celebre transatlantico.\r\n\r\n \r\nL’Irlanda del Nord è inoltre una meta imperdibile per gli appassionati della serie Il Trono di Spade. Restando in città, i fan possono percorrere il Glass of Thrones Trail nel Titanic Quarter, un itinerario scandito da grandi vetrate artistiche ispirate alle casate, ai draghi e alle battaglie più iconiche della saga, a pochi passi dai celebri Titanic Studios. Avventurandosi poi lungo la scenografica Causeway Coastal Route, è possibile visitare alcuni dei luoghi più iconici delle riprese. Un itinerario che si conclude tra le straordinarie bellezze naturali della regione, come il celebre Giant’s Causeway, patrimonio dell’umanità Unesco.\r\n ","post_title":"EasyJet: in vendita i voli sulla nuova rotta Roma-Belfast, operativa dal 26 ottobre","post_date":"2026-04-24T12:37:24+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777034244000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512702","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_482668\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vittorio Messina[/caption]\r\n\r\nNon sarà il “grande ponte” dei calendari favorevoli, ma il 25 aprile resta una data simbolica per il turismo italiano: l’avvio della stagione dei viaggi primaverili e, insieme, la prima prova generale in vista dell’estate.\r\n\r\nPer il weekend del 25 aprile, il tasso medio di saturazione della ricettività disponibile sui portali online si attesta all’80%, con circa 4,7 milioni di pernottamenti stimati nelle strutture ricettive italiane. Saranno soprattutto micro-vacanze, di breve durata e verso mete vicine, ma sufficienti a dare una spinta ai consumi turistici di primavera. È quanto emerge dal monitoraggio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti.\r\n\r\nLa domanda si concentrerà soprattutto sulle destinazioni di prossimità: città d’arte, borghi, località outdoor, mare e montagna. Le performance migliori si registrano nelle aree montane, dove la saturazione dell’offerta disponibile online raggiunge l’89%, seguite dalle città e dai centri d’arte all’85% e dalle località marine all’84%. Più contenuti i valori per laghi, 75%, località termali, 74%, e aree rurali e di collina, 73%.\r\nIncoraggianti\r\n“Per ora i dati del 25 aprile sono incoraggianti, anche se fotografano una domanda ancora breve e di prossimità, per motivi di calendario”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Il turismo italiano si conferma reattivo, ma il contesto rimane complicato. Anche se le previsioni più di lungo periodo sono difficili, le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti potrebbero modificare i comportamenti dei viaggiatori nei prossimi mesi, aprendo scenari nuovi per il nostro Paese.\r\n\r\nMolto dipenderà dall’evoluzione dello scenario internazionale, ma ci attendiamo un rafforzamento del turismo di prossimità, anche per la possibilità di spostarsi con mezzo proprio e mantenere un controllo più diretto sul budget della vacanza. Le imprese, intanto, stanno lavorando per preparare la stagione, organizzare i servizi e trovare i profili professionali necessari”.\r\nAndamenti differenziati\r\nAnche sul piano territoriale emergono andamenti differenziati. I tassi più elevati sono rilevati nel Nord Est e nel Nord Ovest, entrambi all’83%, trainati in particolare da Trentino-Alto Adige e Lombardia. Il Centro si attesta all’80%, con la Toscana in evidenza, mentre Sud e Isole si fermano al 75%, con risultati migliori per Sardegna, Puglia e Sicilia.\r\n\r\nIl quadro resta però segnato da una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti stanno incidendo sulle scelte dei viaggiatori e potrebbero ridisegnare i comportamenti turistici nei prossimi mesi. La tendenza già visibile è quella di soggiorni più brevi, maggiore attenzione al budget e preferenza per mete considerate più sicure e raggiungibili anche con mezzo proprio.\r\nPianificazione\r\nIn questo scenario, le imprese turistiche e della ristorazione sono già impegnate nella pianificazione della stagione estiva, in particolare nell’organizzazione dei servizi e nel reclutamento del personale. Secondo i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, su oltre 224mila imprese horeca con dipendenti interpellate, il 36,2% prevede nuove entrate di personale e collaboratori nel trimestre aprile-giugno 2026: in totale 418mila unità, oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\n\r\nNella ricettività le entrate previste sono 22,5mila. Le figure più richieste sono addetti alla reception, circa il 78% del totale, portieri notturni, portieri d’albergo, responsabili del ricevimento e della portineria, addetti al customer service, responsabili delle prenotazioni alberghiere e addetti alla pulizia delle camere. Anche in questo comparto le difficoltà di reperimento restano elevate: riguardano il 41% delle figure ricercate, per carenza numerica o inadeguatezza dei candidati.\r\n\r\n ","post_title":"Assoviaggi, per il ponte del 25 aprile attesi 4,7 milioni di pernottamenti","post_date":"2026-04-24T11:53:07+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1777031587000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512694","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Wizz Air alza la posta sull'aeroporto di Palermo dove, dal prossimo 6 settembre, porterà da due a tre il numero di aeromobili basati nello scalo.\r\nNel dettaglio, l’arrivo del terzo aeromobile basato consentirà il lancio di sei nuovi collegamenti - due domestici e quattro internazionali - con tre destinazioni attualmente non servite dall’aeroporto: Praga, Marrakech e Dortmund.\r\nNegli ultimi mesi, Wizz Air ha già ampliato significativamente la propria offerta da Palermo con il lancio di nuove rotte verso Torino, Bologna, Milano Malpensa e Venezia, contribuendo a migliorare la connettività tra il capoluogo siciliano e alcune delle principali città italiane.\r\nA queste si aggiungono ora i nuovi collegamenti verso Roma Fiumicino e Pisa, che rafforzano ulteriormente il network domestico, offrendo ai passeggeri siciliani maggiori opzioni di viaggio, frequenze elevate e tariffe accessibili. Un investimento concreto volto a stimolare il traffico interno e a supportare le esigenze di mobilità del territorio.\r\nParallelamente, l’introduzione delle nuove rotte internazionali segna un ulteriore passo avanti nel posizionamento di Palermo come porta di accesso verso l’Europa e oltre. Le nuove destinazioni di Barcellona, Praga, Marrakech e Dortmund ampliano in modo significativo il ventaglio di opportunità per i viaggiatori leisure, offrendo collegamenti diretti verso mercati ad alto potenziale turistico.\r\nSi rafforza così un investimento strategico di assoluta importanza per Wizz Air, con Palermo che si conferma uno degli scali più in rapida crescita della compagnia in Italia. Grazie alla partnership strutturata e di lungo periodo con Gesap, la nuova espansione consentirà alla low cost ungherese di offrire oltre 1,2 milioni di posti con un incremento dell’oltre 17000% rispetto al 2025 - di cui oltre 776.000 per la sola stagione estiva 2026.\r\n«Il terzo aereo della base e i sei nuovi collegamenti di Wizz Air da Palermo rappresentano un altro passo concreto nel percorso di sviluppo e di posizionamento internazionale dell’aeroporto di Palermo – dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dello scalo aereo palermitano Falcone Borsellino – Il rafforzamento della rotta su Roma si tradurrà progressivamente in maggiori opportunità per i passeggeri e in una riduzione delle tariffe, a beneficio della mobilità e dell’accessibilità del territorio. In parallelo – continua Battisti - le nuove destinazioni internazionali rispondono a una strategia precisa di destagionalizzazione dei flussi, in linea con le esigenze del sistema turistico siciliano. L’obiettivo è chiaro: vogliamo contribuire a trasformare Palermo in una destinazione attrattiva per dodici mesi l’anno, rafforzandone il ruolo di porta di accesso del Mediterraneo. Questo sviluppo si inserisce in una più ampia dinamica di crescita dello scalo e conferma la capacità di attrarre investimenti industriali di lungo periodo, fondamentali per sostenere competitività, connettività e sviluppo economico del territorio».","post_title":"Wizz Air baserà da settembre un terzo aeromobile a Palermo. Sei le nuove rotte","post_date":"2026-04-24T11:52:06+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777031526000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512693","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Teatro Luxury Apartments Firenze - Starhotels Collezione sono stati selezionati per entrare a far parte di Preferred Residences, una collezione globale di soluzioni residenziali che rappresentano il massimo livello del lusso contemporaneo.\r\n\r\nGli affiliati a questo portfolio spaziano da appartamenti contemporanei in pieno centro città a bungalow fronte mare.\r\n\r\nI Teatro Luxury Apartments Firenze – Starhotels Collezione rappresentano una proposta residenziale di alto livello, che punta a incentivare i soggiorni prolungati e a promuovere un turismo più integrato col territorio e la vita locale dell’elegante quartiere affacciato sull’Arno in cui è situato.\r\nIl progetto\r\nIl progetto si inserisce in un ampio intervento di rigenerazione urbana che guarda al futuro, restituendo valore e bellezza ad un intero isolato in un’area strategica della città che per anni, dalla chiusura del vecchio Teatro Comunale, era rimasta dismessa. A garantire l’eccellenza dell’accoglienza “all’italiana” è Starhotels, scelto per la sua capacità di unire tradizione, radicamento territoriale e stile riconoscibile all’insegna del Made in Italy.\r\n\r\nLe tipologie e le metrature degli appartamenti disponibili vanno dallo Studio Flat di 40-55 metri quadrati, fino ai Deluxe Three Bedroom Apartment da circa 130 metri quadrati.\r\n\r\nNell’ambito del progetto di rigenerazione urbana, oltre ai Teatro Luxury Apartments, sono presenti anche servizi aperti alla comunità: spazi ristorativi esterni, wellness center con area fitness e un parcheggio interrato, servizi complementari che arricchiscono l’offerta del nuovo quartiere.\r\n\r\n ","post_title":"Teatro Luxury Apartments Firenze (Starhotels) entra in Preferred Residences","post_date":"2026-04-24T11:37:42+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1777030662000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512663","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Grandi ambizioni per il futuro dell'aeroporto Fellini di Rimini, grazie al nuovo piano di sviluppo progetto che include tra l'altro anche collegamenti con la stazione ferroviaria e altri luoghi turistici della città.\r\n\r\nL'obiettivo primo, nell'immediato, è però intercettare la domanda che già esiste, con i tanti passeggeri che arrivano a Rimini ma che solo in piccola parte scelgono il Fellini. Per l'inizio di questo progetto, fondamentale l'abolizione della council tax, disposizione nazionale colta dall'Emilia Romagna e che elimina la tassa per gli aeroporti più piccoli, favorendo l'attrattività delle compagnie low cost.\r\n\r\nIl progetto di riqualificazione e ampliamento dello scalo sarà avviato con la demolizione dell’ex hotel Coronado, per dar spazio a un terminal completamente rinnovato, a parcheggi e attività commerciali.\r\n\r\nLeonardo Corbucci, amministratore delegato di Airiminum, società di gestione dell’aeroporto Fellini, ha parlato di «progetto da realizzare per fasi, che consenta lo sviluppo del traffico senza creare discontinuità».\r\n\r\nLa conclusione degli espropri delle aree circostanti consente di pianificare i lavori che saranno avviati nel 2027 e prevedono anche la realizzazione di un parcheggio multipiano da 1.500 posti. Si punta alla creazione del Nuovo Distretto Aeroportuale come parte integrante del Piano di Sviluppo 2026–2040 predisposto dalla società di gestione AIRiminum con circa 200 milioni di investimenti, (di cui 80 destinati alla riqualificazione).\r\n\r\nNel 2026 il Fellini stima 614.000 passeggeri, dopo i 417.000 del 2025, con l’obiettivo di superare quota 1 milione nel 2028, quando potrebbe esserci la base di una importante compagnia aerea low cost.\r\n\r\n«Non presentiamo solo un progetto, ma una riflessione sul futuro di questo territorio - ha sottolineato Corbucci -. La domanda esiste già ed è forte, ma oggi non la intercettiamo: milioni di passeggeri si muovono già nel nostro bacino senza utilizzare il Fellini, trasferendo altrove valore e opportunità. Il Nuovo Distretto nasce per invertire questa dinamica: riportare traffico, investimenti e crescita dove nascono. Lo facciamo con una strategia concreta basata sul rafforzamento della capacita aeroportuale, della struttura societaria e della competitività della destinazione.\r\n\r\nRimini non si pone in competizione con l’hub principale regionale ma punta garantire ulteriore capacità aeroportuale ad un sistema regionale equilibrato e moderno che, potendo contare su più pilastri, possa perseguire l’ambizioso obiettivo dei 20 milioni di passeggeri annui».","post_title":"Rimini: ecco il progetto del Nuovo Distretto Aeroportuale da 200 mln di euro","post_date":"2026-04-24T09:43:48+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777023828000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512647","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_511200\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del turismo (Foto reperita sulla pagina pubblica di Facebook)[/caption]\r\n\r\nIl ministro del turismo Gianmarco Mazzi vuole fare chiarezza sulla questione jet fuel. «Ribadiamo la linea del Commissario europeo al turismo Apostolos Tzitzikostas: non siamo in emergenza, quindi basta allarmismo sulle scorte di carburante per le compagnie aeree. Ovviamente la situazione viene costantemente seguita.\r\n\r\n\r\nLe notizie esagerate o addirittura false danneggiano l’Italia. Dobbiamo imparare dagli altri Paesi europei – come Francia, Spagna o Germania – che sono attenti a una comunicazione equilibrata e a non generare scenari allarmistici che fanno solo male al turismo. I dati sul settore nei primi mesi del 2026 sono tutti positivi. Parliamo di questo, non fomentiamo storie che non esistono». ","post_title":"Il ministro Mazzi: «Non siamo in emergenza sulle scorte di carburante»","post_date":"2026-04-23T14:41:27+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776955287000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512638","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il gruppo Tui ha rivisto al ribasso le previsioni di utile operativo per l'anno fiscale 2026, una decisione dettata dall'incertezza geopolitica e dall'impatto diretto del conflitto in Iran sulla domanda di viaggi. Sebbene la società abbia conseguito risultati solidi nel secondo trimestre dell'anno fiscale, superando i dati dell'anno precedente, le tensioni in Medio Oriente hanno costretto il management ad adottare un approccio più prudente per l'intero anno.\r\n\r\nIn questo contesto, la società ha rivisto le proprie stime per l'intero anno. Tui, come riporta Hosteltur, prevede ora di chiudere il 2026 con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di crescita tra il 7% e il 10% rispetto all'anno precedente. La società dichiara inoltre che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi al livello del 2025, quando realizzò un utile di 1,413 miliardi di euro, e ha temporaneamente sospeso le previsioni di fatturato fino a quando le condizioni di mercato non si saranno stabilizzate.\r\n\r\nL'aggiornamento veicola un duplice messaggio. Da un lato, Tui riconosce che il prolungato conflitto in Medio Oriente ha ridotto la visibilità a breve termine e accresciuto la cautela dei consumatori. Dall'altro, sottolinea di continuare a registrare un miglioramento operativo nella prima metà dell'anno e di mantenere una solida posizione finanziaria per affrontare un contesto più volatile.\r\nL'impatto della crisi\r\nL'impatto della crisi si è fatto sentire in modo particolarmente forte a marzo. In seguito all'inizio del conflitto alla fine di febbraio, Tui ha rimpatriato circa 10.000 clienti, tra cui circa 5.000 passeggeri delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 , nonché altri 5.000 viaggiatori provenienti da mercati europei. Sono stati rimpatriati anche 1.500 membri dell'equipaggio, in un'operazione che rappresenta una parte significativa dei costi straordinari sostenuti dal gruppo.\r\nLa guerra ha avuto un impatto diretto anche sul settore delle crociere nella regione. A causa delle ostilità, le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono rimaste nei porti di Abu Dhabi e Doha, cancellando tutti i loro itinerari fino a metà maggio 2026. Tui ha comunicato che entrambe le navi sono riuscite a lasciare il golfo Persico in sicurezza il 19 aprile e inizieranno la loro stagione estiva nel Mediterraneo a partire da metà maggio.\r\nNonostante ciò, la compagnia sta trasmettendo un messaggio di maggiore fiducia nel resto del segmento crocieristico. Tui sostiene che l'attività del resto della sua flotta Tui Cruises e Marella Cruises continua a mostrare un solido contesto di prenotazioni, a seguito di una campagna di vendita particolarmente positiva all'inizio dell'anno.\r\nNei settori mercati + compagnie qeree e hotel & resort, il gruppo sta rilevando uno spostamento parziale della domanda dal Mediterraneo orientale al Mediterraneo occidentale. L'azienda osserva inoltre che i clienti prenotano più a ridosso della data di partenza, una tendenza che riduce la visibilità delle vendite durante l'alta stagione estiva.\r\nAl 19 aprile 2026, le prenotazioni di mercati + compagnie aeree per l'estate erano inferiori del 7% rispetto all'anno precedente, mentre anche il tasso di occupazione alberghiera per la seconda metà dell'anno era inferiore del 7% . Tui attribuisce questa tendenza principalmente all'impatto del conflitto Iran-Contra su Turchia, Cipro ed Egitto, nonché alle ripercussioni dell'uragano nei Caraibi. Ciononostante, l'azienda sottolinea di mantenere un certo margine di manovra grazie al proprio bilancio e alla strategia di trasformazione. Tui aggiunge di essersi assicurata l'83% del proprio fabbisogno di carburante per l'estate del 2026 e il 62% per l'inverno 2026/27.\r\n ","post_title":"Tui rivede al ribasso le previsioni finanziarie per il 2026","post_date":"2026-04-23T13:37:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776951455000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512635","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Arriva a stretto giro di posta la risposta di Wizz Air alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, sul un eventuale crisi della low cost ungherese.\r\nIn una nota Wizz Air afferma che «I recenti commenti di Michael O’Leary sulle prospettive finanziarie di Wizz Air sono del tutto infondati e non veritieri - Wizz Air dispone di una solida struttura finanziaria, ampia liquidità e finanzia i propri aeromobili con 18 mesi di anticipo, con società di leasing e altri finanziatori che competono attivamente per ogni opportunità.\r\n\r\nStabilità evidente\r\nSi tratta di un’azienda che presenta una stabilità evidente. Wizz Air è una delle compagnie aeree meglio coperte del settore rispetto al rapido andamento dei prezzi del carburante, mentre la nostra flotta è già composta per il 75% da aeromobili della famiglia A320neo, il che ci garantisce un vantaggio strutturale in termini di costi rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea in Europa, grazie a un consumo di carburante significativamente inferiore e a una maggiore efficienza. Wizz Air mantiene inoltre rapporti di lunga data con i principali lessor e produttori, continuando a portare avanti la propria strategia di flotta senza alcuna interruzione. \r\nContinuiamo ad ampliare rapidamente la nostra presenza in Italia e in altri mercati chiave. Il nostro focus resta esattamente dove dovrebbe essere: offrire le tariffe più basse, operare la flotta di aeromobili più giovane e più efficiente dal punto di vista del consumo di carburante e servire milioni di clienti italiani».","post_title":"Wizz Air risponde a O'Leary: «Commenti infondati e non veritieri»","post_date":"2026-04-23T13:10:29+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776949829000]}]}}