21 ottobre 2013 16:13
Wind Jet non fallirà: il concordato fallimentare ha infatti ottenuto il 92% di sì dai creditori che hanno votato. Riparte quindi il cammino della compagnia aerea siciliana che si era interrotto l’estate dello scorso anno. L’accordo prevede la restituzione del 48% delle somme avanzate per i creditori privilegiati e il 5% agli altri. A far prevalere il voto positivo sarebbero state le garanzie economiche del presidente della società aerea Antonino Pulvirenti, che ha messo a disposizione il capitale della holding Finaria spa, di cui è titolare. «Nella nostra ricostruzione – ha detto l’avvocato Gianluigi Ascenzi – sono stati poste in essere, in maniera incauta, determinate azioni che hanno modificato l’assetto aziendale in vista dell’incorporazione in Alitalia, ma quando la compagnia di bandiera si è tirata indietro la Wind Jet non era più autosufficiente per via della cig ai dipendenti, per il taglio di alcuni partner fondamentali a livello tecnico e manutentivo o ancora alle basi aeree».
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La nuova normativa sarà in vigore da domani, 26 giugno, e si applicherà ai passeggeri che iniziano il loro itinerario di volo in aeroporto.
«Dalla fine del 2025, i varchi di controllo nell'edificio dei controlli di sicurezza sono stati gradualmente convertiti alla nuova tecnologia TC - ha affermato Roman Jung, responsabile del progetto presso l'aeroporto svizzero -. Il progetto è attualmente nella sua fase finale. Dal 26 giugno in poi, nessuna apparecchiatura di controllo convenzionale rimarrà in funzione».
Diversi aeroporti in Europa e negli Stati Uniti stanno allentando le restrizioni su liquidi ed elettronica in vigore ai controlli di sicurezza da vent'anni, man mano che gli scanner TC, simili a quelli utilizzati nella diagnostica per immagini, si stanno diffondendo.
All'inizio di quest'anno, l'aeroporto di Londra Heathrow è stato il più grande aeroporto al mondo ad aver implementato gli scanner TC ai controlli di sicurezza in tutti i suoi terminal. Lo scalo ha investito 1 miliardo di sterline per installare la tecnologia in tutte le corsie di controllo. Poiché i passeggeri non devono più rimuovere liquidi e device elettronici dal bagaglio a mano, sono necessari meno vassoi, il che si traduce in tempi di elaborazione più rapidi, secondo quanto dichiarato dall'aeroporto.
La Commissione europea ha affermato che la «progressiva revoca» delle restrizioni su liquidi ed elettronica dipende dalla «disponibilità, certificazione e installazione»di scanner TC approvati nei singoli aeroporti.
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Nuova vita per l'aviosuperficie di Scalea, che diventerà un aeroporto territoriale, passaggio finalizzato all’inserimento dello scalo nel progetto Enac della Regional Air Mobility, per collegamenti tra scali minori.
A due giorni dalla delibera con la quale il Consiglio comunale di Scalea ha approvato all'unanimità tale intervento, quale primo passaggio formale di un iter che punta a inserire l'infrastruttura nella rete aeroportuale calabrese, è stato firmato un accordo che dà il via alla collaborazione istituzionale e ai relativi interventi.
Firmatari dell’accordo per Enac il presidente Pierluigi Di Palma, per Enac Servizi l’amministratore unico Marco Trombetti, per la Regione Calabria il Capo di Gabinetto Luciano Vigna e per il Comune di Scalea il sindaco Mario Russo.
L’aeroporto di Scalea diventerà parte del progetto avviato da Enac, attraverso la società in house Enac Servizi, della Regional Air Mobility che prenderà il via il prossimo 8 luglio, con una cerimonia che si svolgerà alla presenza anche del Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
"L’accordo firmato oggi su Scalea, rappresenta un ulteriore passo in avanti per rafforzare la connessione tra comunità, territori e sistemi economici locali, nel rispetto della sostenibilità. Uno strumento strategico per ridurre le distanze, favorire la coesione territoriale e creare nuove opportunità di sviluppo” ha dichiarato Di Palma.
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[post_content] => Minor Hotels Europe & Americas distribuirà un dividendo lordo totale di 110 milioni di euro ai propri azionisti domani, al netto della riserva legale, a seguito dell'approvazione dell'assemblea generale annuale tenutasi presso l'hotel Nh Collection Madrid Eurobuilding. La società, come riporta Hosteltur, ha registrato un utile netto di 102,5 milioni di euro nel 2025.
Punti approvati
L' assemblea generale ordinaria degli azionisti di Minor Hotels Europe & Americas ha approvato tutti i punti all'ordine del giorno proposti dal consiglio di amministrazione, compresa l'applicazione dei risultati dell'esercizio 2025 e il prossimo pagamento del dividendo.
Gli azionisti hanno confermato il buon andamento della gestione aziendale nell'ultimo anno approvando i bilanci d'esercizio individuali e consolidati, nonché le relative relazioni sulla gestione. Sono stati inoltre approvati il documento informativo consolidato non finanziario e la relazione di sostenibilità relativi allo stesso periodo.
Gli azionisti inoltre hanno approvato la gestione effettuata dal consiglio di amministrazione nell'ultimo anno. Il consiglio ha fissato a cinque il numero dei suoi membri, ha ratificato la nomina di Carlos Ulecia a consigliere e ha approvato il rinnovo dell'incarico di PwC come revisore dei conti della società e del suo gruppo consolidato per il 2026.
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[post_content] => Un'indagine della rivista Fortune sembra dimostrare che non c'è mai stato alcun rischio di carenza di carburante per l'aviazione
Jim Edwards, giornalista di Fortune, ci ricorda che fu la stessa Agenzia Internazionale dell'Energia che, proprio all'inizio della guerra, a marzo, affermò che il carburante per aerei sarebbe bastato forse solo per circa sei settimane e che, di conseguenza, si sarebbero verificati gravi problemi.
Tuttavia, Fortune, parlando con diverse fonti, indica oggi che "in nessun momento si è verificata la possibilità di rimanere senza carburante".
"Negli Stati Uniti non abbiamo riscontrato alcuna carenza di carburante per i nostri voli verso l'Europa", ha dichiarato Jamie Walker, ceo di Jet Linx, una compagnia aerea di jet privati con una flotta di 100 velivoli. "I prezzi sono aumentati, ma niente di più". Greg Raiff, ceo di Elevate Jets, ha condiviso questa opinione. "
Produzione sestuplicata
La produzione di carburante per l'aviazione è sestuplicata negli Stati Uniti, quindi non c'è alcun rischio di carenza. Come compagnia aerea, non abbiamo mai avuto alcun rischio di penuria di carburante. Acquistiamo sempre dallo stesso fornitore, senza alcun cambiamento".
Non c'è, né c'è mai stata, carenza di voli in Europa, e lo conferma il commissario ai trasporti, Apostolos Tzitzikostas, il quale aggiunge che poche settimane fa "alcune compagnie aeree hanno scelto di cancellare alcune rotte che causavano loro perdite".
A questo punto si potrebbe iniziare a pensare che sia stato un modo, abbastanza rozzo, per consentire alle compagnie di aumentare i prezzi. Perché tutto si riversa sui consumatori. Sono loro quelli da mungere.
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[post_content] => Lo sciopero della società di servizi a terra Aviapartner è ripreso martedì all'aeroporto di Bruxelles , dopo un'astensione spontanea che aveva già interrotto le operazioni di check-in e imbarco Non essendo stato raggiunto alcun accordo durante la mediazione tra direzione e sindacati, alcuni dipendenti hanno nuovamente incrociato le braccia, gettando dubbi sui voli di diverse compagnie aeree europee.
Lo sciopero riprende dopo il fallimento della mediazione.
Martedì sono riprese le azioni di sciopero presso Aviapartner all'aeroporto di Bruxelles, in seguito al fallimento dei tentativi di mediazione tra direzione e rappresentanti sindacali. Secondo la stampa belga, alcuni dipendenti hanno deciso di riprendere lo sciopero nel pomeriggio, poche ore dopo la conclusione infruttuosa dei colloqui.
Questo nuovo sciopero fa seguito a un'azione spontanea iniziata nella notte tra domenica e lunedì, che aveva già causato disagi a numerosi voli in partenza da Zaventem. L'interruzione del lavoro riguarda le squadre addette al check-in e all'imbarco, un anello fondamentale della catena operativa dell'aeroporto.
Una protesta spontanea
Lunedì, lo sciopero, descritto come spontaneo dai media locali, è iniziato intorno alle 3:30 del mattino, cogliendo di sorpresa viaggiatori, compagnie aeree e direzione dell'aeroporto. Secondo l'aeroporto di Bruxelles, l'azione ha causato ritardi a circa sessanta voli in partenza, senza cancellazioni finora, e lunghe code ai banchi del check-in.
I disagi hanno interessato le compagnie aeree le cui operazioni di check-in e imbarco sono gestite da Aviapartner, tra cui TUI fly, Ryanair, Iberia e British Airways, mentre i voli di Brussels Airlines, operati dalla concorrente Alyzia, hanno potuto svolgersi regolarmente. Le operazioni di gestione bagagli e i voli in atterraggio non sono stati direttamente interessati, poiché la controversia riguardava principalmente il personale addetto all'interazione con i passeggeri in partenza.
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[post_content] => Airbus e Safran stanno collaborando con il produttore di zucchero Tereos e Technip Energies per sviluppare un impianto su larga scala per la produzione di carburante sostenibile per l'aviazione (SAF) a Dunkerque , utilizzando etanolo derivato da barbabietole da zucchero, grano e residui agricoli . Il progetto mira a una produzione annua di 160.000 tonnellate di SAF, il che lo renderebbe uno dei più grandi impianti di questo tipo in Europa.
I quattro partner hanno annunciato la creazione di una joint venture denominata Rebound, con sede nel porto di Dunkerque, nella regione Hauts-de-France. L'obiettivo è produrre, a partire dal 2030 circa, un carburante per l'aviazione sostenibile (SAF) compatibile con gli aerei e i motori attuali, sfruttando il settore agricolo francese.
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[post_content] => L'aeroporto di Londra Heathrow ha celebrato il suo 80° anniversario nel maggio 2026, in un periodo di forte domanda di viaggi aerei. Nonostante un leggero calo del traffico rispetto all'anno precedente, l'aeroporto ha registrato un volume record di passeggeri giornalieri, evidenziando al contempo i limiti di capacità e le sfide di investimento necessarie per mantenere la competitività dell'hub britannico.
Hub globale
L'aeroporto di Londra Heathrow ha raggiunto un traguardo simbolico nel maggio 2026, 80 anni dopo il suo primo volo commerciale nel 1946. In otto decenni, il principale scalo aereo del Regno Unito ha accolto quasi 3 miliardi di passeggeri in oltre 22 milioni di voli, affermandosi come "uno degli hub più collegati al mondo ", secondo il suo gestore. Ma questo anniversario cade in un momento di difficoltà operative. "Heathrow sta attualmente operando a pieno regime", ha dichiarato l'amministratore delegato, Thomas Woldbye, sottolineando la crescente pressione legata alla ripresa del traffico aereo globale.
Un record giornaliero a maggio
Con oltre 7,1 milioni di passeggeri a maggio 2026, il traffico ha registrato un lieve calo di oltre l'1% su base annua, una variazione che va contestualizzata alla luce delle significative fluttuazioni osservate dalla ripresa post-Covid. A testimonianza della forte domanda, il 22 maggio è stato stabilito un nuovo record per il mese, con 262.000 passeggeri accolti in un solo giorno. Questi dati confermano il trend osservato dal 2024: Heathrow rimane uno degli aeroporti europei più trafficati, insieme a Parigi-CDG e Istanbul, con una domanda particolarmente elevata per i voli transatlantici a lungo raggio e per i voli verso l'Asia.
Investimenti
fronte a questo afflusso di passeggeri, Heathrow continua a investire nelle proprie infrastrutture operative. Tra i progetti in corso o annunciati figurano la modernizzazione dei parcheggi e delle aree check-in del Terminal 4, il miglioramento dei servizi di assistenza per i passeggeri a mobilità ridotta, in particolare al Terminal 2, e la sperimentazione di sedie a rotelle autonome al Terminal 3, una novità assoluta nel Regno Unito. Queste iniziative mirano a snellire il percorso dei passeggeri e a soddisfare le crescenti esigenze di accessibilità e qualità del servizio.
Capacità e regolamentazione
La questione della capacità rimane centrale. Heathrow, con sole due piste, opera da diversi anni in condizioni di quasi saturazione. Il progetto della terza pista, approvato nel 2018 ma successivamente bloccato da ricorsi legali e preoccupazioni ambientali, rimane tuttora incerto. In questo contesto, il gestore chiede un quadro normativo favorevole agli investimenti. Critica in particolare le politiche della Civil Aviation Authority, l'autorità di regolamentazione del Regno Unito, che sta valutando la possibilità di limitare alcuni piani di investimento.
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[post_content] => La riforma europea sui diritti dei passeggeri aerei torna al centro del confronto politico a Bruxelles. Il punto più atteso riguarda gli indennizzi per ritardi e cancellazioni: la soglia delle tre ore resta confermata, evitando un arretramento delle tutele per milioni di viaggiatori. Ma non tutte le richieste dei consumatori trovano spazio nel testo: sul bagaglio a mano gratuito, e in particolare sul trolley da portare in cabina senza costi aggiuntivi, la partita resta ancora controversa.
Il nodo principale era il tempo minimo di ritardo necessario per ottenere la compensazione economica. Alcune proposte puntavano ad alzare la soglia, riducendo il numero di passeggeri aventi diritto. La linea più favorevole ai viaggiatori, però, è stata mantenuta: secondo Reuters, gli Stati membri dell’Ue hanno concordato di conservare l’attuale limite delle tre ore per gli indennizzi sui voli in ritardo. Le compensazioni restano comprese tra 250 e 600 euro, in base alla distanza della tratta.
Moduli precompilati
La riforma punta anche a rendere meno tortuoso il percorso per ottenere quanto spetta. Il Parlamento europeo ha chiesto moduli precompilati per le domande di rimborso e compensazione, così da ridurre tempi morti e passaggi burocratici. L’obiettivo è evitare che il diritto resti solo sulla carta: oggi molti passeggeri rinunciano a reclamare perché la procedura è lunga, poco chiara o frammentata tra canali diversi.
Riprotezioni
Un altro fronte riguarda la riprotezione in caso di cancellazione o forte ritardo. Le nuove regole mirano a garantire alternative più rapide, anche quando il vettore originario non riesce a offrire una soluzione adeguata in tempi brevi. Per i passeggeri significa meno incertezza negli aeroporti e maggiori possibilità di arrivare comunque a destinazione. Il tema è centrale soprattutto nei periodi di picco, quando scioperi, maltempo o problemi operativi possono bloccare migliaia di persone.
Il capitolo più sensibile resta quello del trolley gratuito. Il Parlamento europeo si era espresso a favore del diritto a portare a bordo un oggetto personale e un piccolo bagaglio a mano senza costi aggiuntivi. Tuttavia, il testo in discussione non sembra imporre in modo definitivo il trolley gratuito per tutti: la gestione continuerà in larga parte a dipendere dalle politiche commerciali delle compagnie, soprattutto low cost.
Prezzi più chiari
La riforma interviene anche sul fronte della trasparenza tariffaria. Secondo Reuters, le nuove proposte puntano a rendere più chiari i costi legati al bagaglio a mano e agli altri servizi accessori, per evitare che il prezzo iniziale del biglietto risulti molto diverso da quello pagato alla fine della prenotazione. È un tema economico cruciale: negli ultimi anni le compagnie hanno spostato una quota crescente dei ricavi sugli extra, dal bagaglio alla scelta del posto.
Il testo non è ancora una rivoluzione già entrata in vigore, ma un passaggio politico importante nel percorso di revisione delle tutele europee. Il Parlamento europeo aveva già ribadito a gennaio la volontà di difendere la soglia delle tre ore e procedure più semplici per i passeggeri. Ora il confronto si concentra sul compromesso finale tra istituzioni Ue e Stati membri. Per chi vola, il messaggio è chiaro: gli indennizzi restano salvi, ma su bagagli e servizi accessori la tutela piena è ancora da conquistare.
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[post_content] => La black list aggiornata delle compagnie aeree stilata dalla Commissione europea vede l'ingresso di Air Express Algeria, cui viene quindi vietato operare nei cieli dell'Ue, e l'uscita di tutte le compagnie aeree certificate in Kirghizistan.
La rimozione dei vettori kirghisi segna la fine di un periodo di 20 anni durante il quale le compagnie aeree del paese erano state di fatto escluse dai cieli dell'Ue. La Commissione ha affermato che la decisione riflette i significativi miglioramenti nella supervisione della sicurezza aerea e nel quadro normativo del Kirghizistan, a seguito di ampie riforme e valutazioni internazionali.
Al contrario, ad Air Express Algeria è stato vietato di operare all'interno dell'Ue dopo che gli esperti di sicurezza aerea hanno individuato gravi carenze nel rispetto degli standard di sicurezza internazionali durante le ispezioni e le valutazioni.
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