5 giugno 2026 09:05
Finisce sotto la lente dell’Antitrus Volotea, per una presunta pratica commerciale scorretta legata alla vendita dei biglietti aerei. Contestualmente è stato aperto un procedimento cautelare per ottenere l’immediata sospensione della condotta contestata.
Al centro dell’istruttoria avviata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato c’è la nuova politica commerciale denominata “Promessa di Fair Travel”, introdotta dalla compagnia per fronteggiare le oscillazioni del costo del carburante derivanti dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il sistema prevede un adeguamento del prezzo del biglietto, sia in aumento sia in diminuzione, sulla base dell’andamento delle quotazioni del Brent.
Secondo il meccanismo adottato dalla compagnia, sette giorni prima della partenza il passeggero può ricevere la richiesta di versare un supplemento compreso tra 6 e 14 euro per tratta e per viaggiatore. In alternativa, il cliente può modificare il volo senza penali oppure rinunciare al viaggio ottenendo un rimborso sotto forma di crediti utilizzabili con la stessa compagnia. Il mancato pagamento dell’importo aggiuntivo comporta invece la cancellazione della prenotazione senza diritto alla restituzione della somma versata.
Secondo quanto evidenziato dall’Autorità in una nota, questa modifica unilaterale al prezzo del biglietto aereo infrangerebbe la disciplina consumeristica perché, da un lato, può indurre il consumatore a scegliere il volo da acquistare sulla base di un’informazione incompleta e ingannevole – il prezzo mostrato al momento dell’acquisto – e, dall’altro, può esercitare un indebito condizionamento quando, a ridosso della partenza, il consumatore di fronte alla scelta fra pagare il supplemento o riprogrammare il viaggio, è indotto ad accettare la modifica.
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Secondo i dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, realizzato in collaborazione con SWG, 4,6 milioni di italiani porteranno con sé la propria bicicletta durante le proprie vacanze estive, in aumento di circa 600 mila rispetto al 2023. A questi si aggiungono 6,6 milioni di vacanzieri che preferiranno noleggiarla direttamente nella località di soggiorno, con una crescita di oltre un milione di persone rispetto allo scorso anno.
La bicicletta si conferma così “uno degli strumenti privilegiati per scoprire i territori, vivere esperienze all’aria aperta e coniugare benessere, sostenibilità e turismo esperienziale. Un trend che coinvolge non solo gli appassionati di cicloturismo, ma una platea sempre più ampia di viaggiatori alla ricerca di vacanze attive, lente e a contatto con la natura”.
Il presidente di Confturismo-Confcommercio, Manfred Pinzger, condivide “la proposta del ministro Mazzi che, in occasione del nostro recente convegno dedicato ai piccoli borghi, ha annunciato la volontà di puntare, oltre che sui cammini, anche sul rilancio del cicloturismo. La bicicletta è ormai protagonista delle vacanze estive degli italiani e rappresenta una scelta che va ben oltre la pratica sportiva.
Parla di un nuovo modo di vivere le destinazioni turistiche, più sostenibile, autentico e rispettoso dei territori. Per questo è fondamentale continuare a investire nella qualità delle infrastrutture ciclabili, nei servizi dedicati e nella valorizzazione degli itinerari, affinché il cicloturismo diventi sempre più un fattore di competitività per l’offerta turistica italiana e un’opportunità di sviluppo anche per i piccoli comuni”, conclude.
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[post_content] => Aiav, Aidit, Assoviaggi, Fiavet, Fto e Maavi hanno inviato al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, una lettera congiunta per chiedere la riattivazione urgente del Tavolo interministeriale sui viaggi d’istruzione, con l’obiettivo di garantire chiarezza normativa, continuità delle attività formative, pluralità dell’offerta e corretta concorrenza nel mercato.
Le Associazioni richiamano l’attenzione sulla persistente incertezza che interessa il comparto dei viaggi d’istruzione, degli stage linguistici, degli scambi culturali, dei percorsi di formazione scuola-lavoro, dei progetti finanziati nell’ambito del Pon/Pn scuola e competenze e delle altre esperienze formative organizzate dalle istituzioni scolastiche. Si tratta di un segmento di grande valore educativo ed economico, che coinvolge ogni anno milioni di studenti e famiglie e una vasta filiera di imprese specializzate.
Pur accogliendo positivamente i chiarimenti forniti negli ultimi mesi dalle amministrazioni competenti, le Associazioni sottolineano che permangono ancora difformità interpretative tra gli istituti scolastici. Restano infatti incertezze sul rapporto tra affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando e Accordo quadro Consip, sulla distinzione tra obbligo e facoltà di ricorso agli strumenti centralizzati e sulla corretta qualificazione delle diverse tipologie di viaggio.
Consip
“È indispensabile evitare che le scuole interpretino l’Accordo quadro Consip come uno strumento sempre obbligatorio, esclusivo o automaticamente sostitutivo di ogni altra procedura consentita”, dichiarano le Associazioni. “Occorre invece distinguere con chiarezza le diverse ipotesi: affidamenti diretti, procedure negoziate senza bando nella fascia tra affidamento diretto e soglia europea applicabile, ricorso alle centrali di committenza qualificate e procedure autonome quando la natura e la finalità dei viaggi lo consentano”.
Indicazioni non omogenee o eccessivamente restrittive rischiano di limitare la programmazione delle attività formative, ridurre la pluralità dell’offerta e, nei casi più critici, indurre le scuole a rinunciare ai viaggi.
Altro punto centrale è il completamento di un quaderno operativo nazionale, a cura del ministero dell’istruzione e con il contributo delle amministrazioni e delle rappresentanze interessate, già oggetto di lavoro congiunto nei mesi scorsi. Lo strumento dovrebbe offrire a scuole e operatori indicazioni chiare su soglie, procedure, lotti funzionali, documentazione e corretta gestione dei pacchetti turistici scolastici.
“Le nostre osservazioni non hanno finalità oppositive”, concludono le Associazioni, “ma mirano a garantire che i viaggi d’istruzione continuino a essere un’esperienza educativa accessibile, sicura e di qualità, preservando il pluralismo dell’offerta, la sostenibilità per le famiglie e la tenuta di un comparto composto in larga parte da imprese specializzate e radicate nei territori”.
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È stato sottoscritto ieri, in tarda serata, da Aica e Manageritalia l’accordo di rinnovo del Ccnl per i dirigenti delle aziende alberghiere aderenti ad Aica. Il contratto decorre dal 1° gennaio 2026, fatte salve le specifiche decorrenze previste per i singoli istituti, e avrà validità fino al 31 dicembre 2028.
Con questo rinnovo Aica e Manageritalia confermano il valore dell’unicità del contratto collettivo nazionale di lavoro dei dirigenti, inteso come strumento di tutela, qualificazione e corretta regolazione del rapporto di lavoro manageriale. L’accordo ribadisce inoltre l’impegno comune a contrastare ogni forma di dumping contrattuale, promuovendo la piena e corretta applicazione del Ccnl e valorizzando il ruolo della bilateralità come modello evoluto di confronto, partecipazione e condivisione tra imprese e dirigenti.
Per Elisabetta Fabri, Presidente di Confindustria Alberghi, “Il rinnovo di questo Ccnl testimonia la volontà di dotare il settore alberghiero di uno strumento contrattuale moderno, equilibrato e capace di accompagnare le imprese in una fase di profonda evoluzione del mercato. L'accordo rappresenta un punto di equilibrio tra le esigenze delle aziende e la valorizzazione della funzione manageriale, riconoscendo nei dirigenti una leva strategica per la crescita, l'innovazione e la competitività del sistema alberghiero.
Oltre all'adeguamento degli aspetti economici, il rinnovo interviene su temi fondamentali quali welfare, formazione, ricambio generazionale, agevolazioni per l'inserimento dei dirigenti nelle PMI e strumenti per accompagnare le trasformazioni organizzative. È un risultato importante, frutto di un confronto responsabile e costruttivo tra le Parti, che rafforza un sistema di relazioni industriali orientato alla qualità, alla partecipazione e allo sviluppo del settore, mettendo le imprese nelle condizioni di affrontare con maggiore efficacia le sfide dell'innovazione, della sostenibilità e dell'evoluzione del mercato turistico."
Sul piano economico il rinnovo prevede, salvo assorbimenti per anticipi concessi dopo il primo luglio 2024, un incremento complessivo della retribuzione di fatto pari a 700 euro mensili a regime, articolato in tre tranche: 250 euro dal 1° luglio 2026, 240 euro dal 1° gennaio 2027 e 210 euro dal 1° gennaio 2028.
Viene inoltre adeguata l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio, particolarmente significativa per le specificità dell’attività alberghiera. A decorrere dal 1° luglio 2026, l’importo mensile lordo passa a 245 euro, con un incremento di 100 euro al mese rispetto al valore precedente, di cui 148 euro relativi al vitto e 97 euro relativi all’alloggio. In caso di assenza del servizio sarà convenuta una indennità mensile di pari valore.
Particolare attenzione è stata dedicata al welfare contrattuale. Per il triennio 2026-2028 viene riconosciuto dalle aziende un credito welfare complessivo minimo pari a 5.600 euro, erogato attraverso la piattaforma CFMT: 2.600 euro per il 2026, 1.500 euro per il 2027 e 1.500 euro per il 2028. Le Parti si impegnano inoltre ad arricchire progressivamente l’offerta della piattaforma, con particolare riferimento a previdenza complementare, tutela sanitaria, istruzione, assistenza personale e familiare.
Il rinnovo conferma e rafforza anche il ruolo del CFMT in materia di formazione, politiche attive, fissando a 2.000 euro il contributo destinato ai percorsi di supporto nei casi previsti dal contratto, e servizi di welfare, quale infrastruttura contrattuale a sostegno della crescita professionale dei dirigenti e della competitività delle imprese.
Sul versante previdenziale, l’accordo interviene sul Fondo Mario Negri, prevedendo un progressivo incremento del contributo integrativo a carico del datore di lavoro. Viene inoltre elevato, dal 1° gennaio 2026, il contributo ordinario a carico del dirigente dall’1% al 2%, calcolato sulla retribuzione convenzionale annua.
In materia assicurativa, viene confermato l’adeguamento della Garanzia Infortuni Pastore, con l’incremento del relativo premio annuo da 410 euro a 560 euro per assicurato a decorrere dal 1° gennaio 2026, assicurando continuità e rafforzamento delle tutele previste dal contratto.
Tra le principali novità figurano anche la rimodulazione e semplificazione delle agevolazioni contributive per nuove assunzioni o nomine dirigenziali, con l’obiettivo di favorire l’inserimento di dirigenti nelle PMI, nonché la disciplina del dirigente temporaneo e l’introduzione di strumenti di invecchiamento attivo, mentoring e tutoraggio per i dirigenti senior prossimi all’età pensionabile. L’accordo interviene inoltre in materia di genitorialità, gravi patologie, pari opportunità, diversità, inclusione e trasparenza retributiva, anche attraverso l’istituzione di un Osservatorio nazionale dedicato.
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[post_content] => Volotea fa causa a Ita Airways per il nome Volare. Secondo la compagnia spagnola ci sarebbe una violazione del marchio. Infatti sia la rivista digitale del Volotea che il programma fedeltà di Ita si chiamano allo stesso modo: Volare, appunto.
La causa è stata presentata davanti alla Corte di giustizia europea. Volotea chiede oltre alla fine del marchio Volare, che in effetti è già in atto da un po', anche 450 mila euro per l'uso un marchio registrato.
Naturalmente queste procedure ci stupiscono. Come si fa a fare causa per un termine che nel turismo usano tutti? Che è scritto ovunque, in articoli, in cataloghi, cartacei e online? Non si capisce il vero motivo che spinge Volotea a fare causa. Comunque staremo a vedere la conclusione di questa disputa.
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[post_content] => Volotea ha aperto tre nuovi collegamenti da Venezia per Corfù, Murcia e Rodi. Lo scorso 27 giugno è decollato il primo volo alla volta di Corfù, con frequenza settimanale ogni sabato, mentre domenica 28 giugno ha preso il via il nuovo collegamento per Murcia, disponibile due volte alla settimana, il mercoledì e la domenica. Con questa rotta, la città spagnola entra per la prima volta nell'offerta italiana di Volotea.
L'avvio dei nuovi collegamenti proseguirà il prossimo 2 luglio con il volo inaugurale per Rodi, che sarà operato ogni giovedì.
«L'inaugurazione di una nuova rotta rappresenta sempre un momento speciale perché trasforma in realtà un collegamento atteso dai passeggeri e apre nuove opportunità di viaggio e di scambio tra territori – ha dichiarato Valeria Rebasti, international market director di Volotea –. Siamo particolarmente felici di vedere decollare da Venezia questi nuovi collegamenti verso Corfù, Murcia e Rodi, destinazioni molto apprezzate per il turismo leisure e perfettamente in linea con la domanda del mercato del Nord Est».
Con l'avvio operativo dei tre collegamenti, Volotea conferma il proprio impegno nel rafforzare la connettività internazionale dello scalo Marco Polo e nel mettere a disposizione dei viaggiatori veneziani un'offerta sempre più ampia verso alcune delle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo.
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[post_content] => Dietrofront Ryanair sulla fee imposta sui biglietti per i genitori che acquistano un posto accanto a quello dei figli dopo l'avvio di un'indagine da parte dell'Autorità britannica per la concorrenza (Cma).
Secondo le condizioni della low cost almeno un genitore era tenuto a sedersi accanto al minorenne, il che comportava il pagamento di un cosiddetto «posto famiglia obbligatorio», di norma pari a circa otto sterline a tratta.
Il vettore ha comunicato la decisione, criticando però la decisione dell'antitrust del Regno Unito. "Ci adegueremo con riluttanza a questo standard di settore, perché non vogliamo perdere tempo a spiegare a regolatori male informati quanto profondamente fraintendano ciò che è nel migliore interesse dei consumatori del Regno Unito e dell'Europa", ha dichiarato il ceo del gruppo, Michael O'Leary, in una nota, aggiungendo che così verranno imposte norme "meno trasparenti".
Sulla questione fatto da apripista l'Enac, Ente italiano per l'aviazione civile, che si era opposto con successo al pagamento della tariffa sui voli da e per l'Italia.
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[post_content] => Sospendere l'utilizzo dell'Ees è l'unico modo per evitare un "disastro" durante le prossime settimane di picco di traffico estivo: lo sostiene a chiare lettere Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, in un'intervista al Financial Times.
L'estate si annuncia decisamente calda e non soltanto per il clima torrido che investe l'Europa: l'Entry/Exit System, in vigore da aprile negli aeroporti dell’Unione europea per i passeggeri extra-Ue (con precedente test da ottobre 2025), non smette infatti di causare disagi e pesanti ritardi ai controlli, anche durante le giornate di normale traffico. Le code anche fino a sei ore, tanto da costringere alcuni scali a sospendere parte dei controlli.
"Siamo molto preoccupati per l'estate - ha precisato Troncone, dichiarando che su una scala da uno a dieci, i timori al momento si attestando tra "otto o nove". Ha aggiunto: "Il processo si sta dimostrando incompatibile con i picchi di traffico che dovremo affrontare".
Del medesimo avviso, ormai da mesi, Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe: "I processi devono funzionare meglio" ha dichiarato puntando il dito sull'automazione delle operazioni, "Abbiamo bisogno che le casse self-service funzionino, e al momento non è così". «Per i grandi mesi estivi abbiamo bisogno della possibilità di sospendere completamente la registrazione Ees», ha aggiunto Jankovec.
Bruxelles non è però del tutto allineata alle richieste degli aeroporti: "Nella maggior parte dei casi i lunghi tempi di attesa non sono legati al funzionamento dell’Ees, ma a fattori preesistenti, come carenza di personale, limitazioni infrastrutturali e concentrazione di voli in determinate fasce orarie", hanno spiegato. Precisando che "le norme prevedono una flessibilità per garantire la fluidità alle frontiere, in particolare in vista della prossima estate", ad esempio consentendo la sospensione dei controlli biometrici. «Spetta agli Stati membri garantire la corretta attuazione dell’Ees sul territorio".
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Yescode.com lancia ReverseCredit. Così se un cliente rifiuta di chiedere il rimborso delle penali alla compagnia, e pretende la restituzione invocando la “Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta” la polizza ti aiuta con una inversione del credito e rimborsiamo a te le penali dei fornitori.
Dopo la sentenza della Cassazione si sono aperti scenari allarmanti. Per questo Tois ha pensato di ristabilire un certo equilibrio fra consumatore e agente, introducendo ReverseCredit.
Tariffata per essere facilmente inclusa in ogni pratica di organizzazione dell’agenzia o con quote nette del tour operator / crocierista. Perfetta per viaggi articolati, per un soggiorno, viaggio di nozze o una missione di lavoro.
Anche per servizi singoli.
Uno strumento professionale al netto, per la protezione del viaggiatore, per la copertura del markup e di rischi in capo all’agenzia/to.
Abbiamo intervistato Massimo Mazza – owner Tois /yescode.com. Qual è il vostro punto di vista?
In queste ore si susseguono autorevoli webinar e opinioni bizzarre sul web. Sappiamo che le penali sono sempre applicabili in base al Codice del turismo ma talvolta, come peraltro avvenuto con la sentenza su “Dengue emorragica” già nel 2007, possono essere contestate con successo dal viaggiatore. Teoricamente nulla di nuovo. Purtroppo l’ultima recente sentenza, con una portata mediatica di grande risonanza determina “conseguenze comportamentali” molto diverse: molti clienti sono informati e questo rende poco convincente l’idea di spendere soldi per una polizza facoltativa a pagamento pensando dal momento che ritengono in casi estremi, di potersi avvalere della risoluzione contrattuale civilistica.
Di contro clienti non assicurati a fronte di addebito penali ricorrerebbero certamente a contestazioni.
In entrambi i casi agenti di viaggio e tour operator saranno esposti a pericolosi esborsi.
Come pensate di poter essere di aiuto con le assicurazioni?
Innanzitutto i prodotti annullamento devono essere All-Risk, completi: no limiti di età comprese riacutizzazioni delle preesistenti, patologie della gravidanza fino, come sul prodotto Optimas Tailor Made Diamond, alla copertura di eventi professionali… insomma servono prodotti veramente ampi che, attraverso una corretta soluzione assicurativa prevengano i potenziali contenziosi. Poi devono prevedere anche l’annullamento “per paura” quando si verificano eventi gravi a destinazione. Su questo siamo pionieri con il prodotto “Annullamento per gravi eventi nel luogo di destinazione” (cataloghi to leader dal 2007).
Come detto queste polizze visto che risolvono un problema di fatto dell’agenzia devono essere previste nei costi pratica come incluse automaticamente, quanto meno in tutti i pacchetti volo+hotel. Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi
Già ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve, a cosa serve la polizza?
Un suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto!
Il cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni prevedano coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti.
Una polizza sempre inclusa pare indispensabile. Poi, nel caso il cliente dovesse rifiutare l’addebito delle penali facendo leva sulla nota sentenza di Cassazione, l’esclusiva nostra ReverseCredit permette all’operatore di ottenere il rimborso diretto delle penali dei fornitori.
Ci pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio?
Queste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento “per paura” a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made.
Siamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi.
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[post_content] => Semaforo rosso per 16 Airbus A380 (15 della flotta Emirates e uno di Qantas): l'Easa, Agenzia europea per la sicurezza aerea ha infatti ordinato ispezioni d'emergenza sui velivoli, dopo la scoperta di crepe in un componente strutturale all'interno dell'ala di uno degli aeromobili.
Le verifiche, si legge da Euronews, si concentreranno sul longherone centrale dell'ala, un elemento strutturale chiave all'interno della wing box che contribuisce a distribuire le sollecitazioni generate in volo.
L'Easa non ha disposto la messa a terra di tutta la flotta di A380 e al momento non ci sono indicazioni di un rischio immediato per la sicurezza dell'intera serie di aeromobili. Tuttavia, le direttive d'emergenza dell'Easa sono rare e di solito vengono emesse solo per problemi che, se non affrontati, potrebbero compromettere l'aeronavigabilità di un aereo.
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Airbus fatica ad aumentare i volumi di produzione a causa di problemi persistenti nella catena di fornitura, in particolare della carenza di motori forniti da Pratt & Whitney. I colli di bottiglia hanno costretto diversi aerei già completati a restare parcheggiati negli impianti Airbus di Tolosa e Amburgo, in attesa dei motori prima di poter essere consegnati alle compagnie aeree.
All'inizio del mese l'amministratore delegato di Airbus, Guillaume Faury, ha lamentato che «l'Europa è diventata troppo pesante, troppo lenta, troppo complicata», sostenendo che regolamentazione, prezzi elevati dell'energia e costi amministrativi stanno indebolendo la competitività del continente.
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Così se un cliente rifiuta di chiedere il rimborso delle penali alla compagnia, e pretende la restituzione invocando la “Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta” la polizza ti aiuta con una inversione del credito e rimborsiamo a te le penali dei fornitori.\r\nDopo la sentenza della Cassazione si sono aperti scenari allarmanti. Per questo Tois ha pensato di ristabilire un certo equilibrio fra consumatore e agente, introducendo ReverseCredit.\r\nTariffata per essere facilmente inclusa in ogni pratica di organizzazione dell’agenzia o con quote nette del tour operator / crocierista. Perfetta per viaggi articolati, per un soggiorno, viaggio di nozze o una missione di lavoro.\r\nAnche per servizi singoli. \r\nUno strumento professionale al netto, per la protezione del viaggiatore, per la copertura del markup e di rischi in capo all’agenzia/to.\r\n \r\nAbbiamo intervistato Massimo Mazza – owner Tois /yescode.com. 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