30 agosto 2024 10:25
Dal prossimo 11 novembre Vistara opererà come parte di Air India, in seguito all’attesa fusione tra i due vettori. I passeggeri, spiega una nota del vettore, dal 3 settembre non potranno più prenotare biglietti su Vistara per viaggi programmati dal 12 novembre.
“I team interfunzionali di Air India e Vistara hanno lavorato insieme per molti mesi per rendere il più agevole possibile la transizione degli aeromobili, dell’equipaggio di volo, dei colleghi di terra e, soprattutto, dei nostri clienti, verso la nuova Air India” afferma Campbell Wilson, ceo di Air India.
L’annuncio di Vistara è successivo alla precedente dichiarazione di Singapore Airlines, in cui si affermava che il governo indiano aveva autorizzato la compagnia a detenere una quota del 25,1% nella nuova Air India, un ostacolo normativo fondamentale per la finalizzazione della fusione.
Sia possiede il 49% di Vistara, mentre la società madre di Air India, Tata, ne detiene il 51%.
La fusione è l’elemento principale di una più ampia combinazione delle attività delle compagnie aeree di Tata, che ha visto anche la fusione di AirAsia India in Air India Express.
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[post_content] => Semaforo verde dalla Federal Aviation Administration ad Israir per operare voli di linea verso gli Stati Uniti. La compagnia aerea israeliana può così dare ufficialmente il via al progetto di collegamento diretto tra Tel Aviv e New York-Jfk, che decollerà il prossimo 19 ottobre, o anche prima.
L’approvazione di ieri, 24 agosto, conclude l’iter normativo statunitense della compagnia. Dopo il via libera del Dot, Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, ottenuto il 18 agosto per la commercializzazione dei biglietti, la Faa doveva ancora convalidare la capacità operativa del vettore di garantire servizi di linea verso gli Usa.
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«Ottenere l’approvazione della Faa rappresenta la fase finale e decisiva del processo normativo», ha dichiarato Israir. La compagnia ritiene che questa decisione rifletta «la fiducia internazionale» dell’autorità statunitense nella «qualità, sicurezza e affidabilità operativa» delle sue attività.
Israir impiegherà sulla nuova rotta due Airbus A330-200, consegnati a Us Airways nel 2010 e successivamente utilizzati da American Airlines, che sono entrati a far parte della flotta israeliana nel maggio 2026, dopo essere stati ritirati dal servizio durante la pandemia. I due velivoli mantengono la configurazione originale, con 247 posti: 20 in business class convertibili in letti, 21 in premium economy e 206 in classe economica.
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
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Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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[post_content] => Dal luglio scorso Nicola Bonacchi ha cambiato squadra. Il manager, dal 2023 managing director di Glamour tour operator, è ufficialmente entrato in FerderlegnoArrdo Eventi in qualità di chief growth & innovation officer.
L'esperienza in Alitalia
Come si rileva dal suo profilo Linkedin, Bonacchi lascia così alle spalle il mondo del turismo, che lo aveva visto impegnato prima dell'ingresso in Glamour a ricooprire ruoli di responsabilità anche in Fiera Milano e in Alitalia, dove aveva ricoperto la carica di vice president sales Italy prima e di vice president sales international markets poi, a cominciare dal 2015.
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[post_content] => Star Clippers ha annunciato quattro traversate atlantiche per il 2027 a bordo dei suoi velieri Star Clipper e Star Flyer, con itinerari che vanno dalle 15 alle 24 notti tra l'Europa e i Caraibi.
Il programma prevede una partenza in direzione est in primavera e tre traversate in direzione ovest in autunno. I viaggi sono strutturati attorno a lunghi periodi di navigazione, con scali nei porti di Azzorre, Spagna, Marocco, isole Canarie e Caraibi.
Durante la traversata, come riporta TravelDailyNews, i passeggeri possono osservare l'equipaggio al lavoro con le vele, imparare nozioni di navigazione e arte marinaresca, arrampicarsi sulle sartie e utilizzare la rete del bompresso.
Star Clipper e Star Flyer possono velieri di piccole dimensioni, potendo ospitare un massimo di 166 passeggeri.
Terri Haas, vicepresidente vendite e marketing di Star Clippers, ha dichiarato: «Una traversata oceanica è la più pura espressione di ciò che rende speciale viaggiare a bordo di un veliero. C'è un senso di avventura che deriva dall'osservare le vele gonfiarsi di vento e dal sapere di attraversare l'Atlantico proprio come hanno fatto i marinai per secoli, ma con il comfort, la cucina e l'atmosfera rilassata di uno yacht moderno».
Le traversate
La crociera atlantica in direzione est partirà da St. John's, Antigua, il 3 aprile 2027 a bordo di Star Clipper per un viaggio di 20 notti verso Malaga. Dopo quasi due settimane di navigazione, la nave farà scalo a Ponta Delgada, nelle Azzorre.
Il 27 ottobre 2027, a bordo di Star Clipper, si terrà una crociera atlantica di 24 notti in direzione ovest, con partenza da Malaga e destinazione St. John's, Antigua. Prima di iniziare la traversata principale, l'itinerario prevede scali a Ceuta e Cadice, Tangeri e Casablanca e destinazioni nelle isole Canarie. A Cadice i passeggeri potranno visitare il centro storico della città, mentre Tangeri offrirà l'accesso alla medina e ai mercati. Il programma include anche Casablanca, seguita dalle Canarie, prima che la nave prosegua verso ovest in direzione dei Caraibi.
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[post_content] => L'Azerbaijan Tourism Board ha scelto Aigo per la promozione in Italia: l'agenzia di marketing e comunicazione specializzata in turismo, trasporti e ospitalità, si occuperà delle attività di comunicazione e marketing integrate rivolte agli operatori di settore, ai media, al consumatore.
L'ente nazionale di promozione istituito nell’ambito dell’Agenzia statale per il turismo della Repubblica dell’Azerbaigian fa così il suo ingresso continuativo sul mercato italiano, a seguito dell’interesse riscontrato in occasione degli eventi b2b tenutisi lo scorso anno tra Milano e Roma. Attraverso iniziative mirate che abbracciano il trade marketing e le media relations, tra cui analisi di mercato, fam trip, webinar, relazioni con i media e un roadshow, l'ente punta a consolidare il posizionamento della destinazione e a incrementare i flussi turistici dall'Italia. L'obiettivo è invitare i viaggiatori italiani a scoprire un'offerta ricca e variegata che spazia tra cultura, gastronomia e natura, valorizzando non solo la capitale Baku ma l'intero territorio.
“Il nostro impegno sul mercato italiano segna una tappa fondamentale nel nostro percorso di promozione internazionale - ha dichiarato Florian Sengstschmid, ceo di Azerbaijan Tourism Board -. L’obiettivo è quello di dare maggiore visibilità al quadro più ampio dell’Azerbaigian sul mercato, andando oltre la modernità di Baku per abbracciare il ricco patrimonio culturale del Paese, le sue bellezze naturali e le tradizioni enogastronomiche. Lavorando a stretto contatto con i partner del settore e con i media italiani, miriamo a fornire gli strumenti necessari per posizionare al meglio la destinazione e ispirare i viaggiatori a visitare e scoprire l’Azerbaijan».
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[post_content] => Lufthansa e l'aeroporto di Monaco stanno ampliando il loro programma congiunto che consente ai passeggeri di trasformare un volo in coincidenza in un soggiorno turistico in Baviera. I viaggiatori in partenza da Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Thailandia possono ora prolungare la loro permanenza a Monaco da 24 ore a sette giorni.
Lufthansa continua a potenziare l'attrattiva turistica del suo hub di Monaco. Lanciato nella primavera del 2026 per i passeggeri in partenza da Singapore e dagli Stati Uniti, il programma Lufthansa Stopover è ora disponibile anche per i clienti in partenza da Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Thailandia. L'obiettivo è trasformare uno scalo a Monaco in qualcosa di più di una semplice sosta. I passeggeri idonei possono includere una sosta da 24 ore a sette giorni nel loro itinerario, sia all'andata che al ritorno, per esplorare la capitale bavarese e la regione circostante prima di proseguire verso la destinazione finale. Il programma è integrato nel processo di prenotazione sul sito web di Lufthansa.
Da 24 ore a sette giorni
Il programma si applica alle rotte Lufthansa con scalo a Monaco. Consente ai passeggeri di prenotare uno scalo prolungato all'interno dello stesso viaggio, in tutte le classi di viaggio, incluse economy, business e first. A seconda della combinazione tariffaria e della rotta selezionata, potrebbe essere applicato un supplemento. Dopo aver prenotato il volo, i viaggiatori possono personalizzare il loro soggiorno con i partner del programma. Attualmente sono dodici le aziende coinvolte, che offrono offerte su alloggi, noleggio auto, tour turistici, attività ricreative e shopping.
Questa strategia è rivolta in particolare ai passeggeri a lungo raggio per i quali Monaco funge da porta d'accesso europea o da punto di transito verso un'altra destinazione. Lufthansa intende rafforzare l'attrattiva del suo secondo hub tedesco, a differenza di Francoforte, combinando la connettività intercontinentale con la promozione della Baviera come destinazione turistica.
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[post_content] => Da oggi,24 agosto, ChatGpt, una delle numerose piattaforme di intelligenza artificiale, estenderà il suo servizio pubblicitario a 31 paesi europei.
Siamo ancora nelle primissime fasi di sviluppo della pubblicità tramite intelligenza artificiale, ma gli esperti prevedono che cambierà radicalmente il settore. A quanto pare, in futuro i viaggiatori cercheranno su internet luoghi da visitare e destinazioni da raggiungere. Ed è proprio in quel momento che appariranno gli annunci pubblicitari.
Sostengono che la potenza dell'intelligenza artificiale sarà tale che in futuro ben pochi utilizzeranno il motore di ricerca di Google, che fino ad ora è stato il più grande sistema pubblicitario al mondo. Come sempre, il turismo, e in particolare i viaggi, si rivela il mercato più adatto a questa innovazione.
Secondo questa pubblicità, gli hotel e le altre strutture ricettive della zona potranno "avvicinarsi" direttamente al viaggiatore reale, a colui che desidera visitare un determinato luogo, conoscendo persino le sue intenzioni.
Le poche aziende che controllano l'Intelligenza Artificiale offrono servizi di intermediazione tramite società proprie – che gestiscono e modellano la pubblicità. La versione beta di questo servizio è disponibile da alcuni mesi. Le versioni beta sono test molto avanzati utilizzati per individuare e correggere potenziali bug.
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[post_content] => Royal Air Maroc si appresta a diventare la prima compagnia aerea commerciale africana a utilizzare la tecnologia Starlink per offrire connettività a bordo ai propri passeggeri, in seguito a un accordo raggiunto tra il vettore di bandiera marocchino e Starlink dopo diversi mesi di trattative.
L'intesa sarebbe stata siglata il 4 agosto dal presidente e amministratore delegato di Royal Air Maroc, Abdelhamid Addou. L'accordo prevede di dotare l'intera flotta della compagnia della connettività Starlink entro il 2027, una tempistica che accelera rispetto alle precedenti previsioni, le quali fissavano l'obiettivo al 2028. È prevista una prima fase di sperimentazione su alcuni aeromobili selezionati prima che la tecnologia venga estesa all'intera flotta.
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"Il governo sospendendo l'area Schengen ha soltanto danneggiato il turismo in Italia in pieno agosto, creando paura e confusione tra gli spagnoli che vengono in Italia o avrebbero voluto visitare il nostro Paese". Lo afferma Matteo Ricci, europarlamentare Pd e vicepresidente della commissione trasporti e turismo al Parlamento europeo.
"Tutto questo solo per fare una propaganda inutile contro un problema inutile per il nostro Paese. - aggiunge Ricci - Da Ceuta sono stati quasi tutti rimpatriati, inoltre stiamo parlando di un enclave spagnola in territorio geograficamente africano e infine l'Italia non confina neanche con la Spagna.
Insomma una scelta senza senso e a pagarne le spese, come sempre, sono gli italiani, in questo caso chi opera nel settore turistico e vive con la stagione estiva. Incertezza negli aeroporti e nei porti, code, rapporti incrinati con uno dei nostri principali mercati turistici". "Non è sicurezza, è uno spot elettorale folle pagato dalle imprese italiane e dai turisti spagnoli. - conclude l'europarlamentare dem - Chi lavora nel turismo si aspetta politiche di attrazione, non messaggi di ostilità verso i propri clienti. Questa misura va ritirata subito".
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