23 settembre 2025 09:15
Vietnam Airlines studia l’ampliamento della flotta con l’aggiunta di 30 aeromobili wide-body, in leasing o acquistati. La consegna effettiva dei contratti concordati avverrà tra il 2028 e il 2030.
Secondo quanto anticipato da Reuters, sarebbero due i modelli in fase di valutazione e cioè i Boeing 787-9 o gli Airbus A350-900.
La compagnia vietnamita, da anni porta avanti un progetto di ampliamento della propria flotta per accompagnare la crescita del traffico aereo regionale e internazionale.
Attualmente il parco macchine del vettore è composto da un mix di aeromobili Airbus e Boeing, che comprende circa 97 velivoli. Per quanto riguarda gli aeromobili di grandi dimensioni, la compagnia opera con 14 Airbus A350-900, 11 Boeing 787-9 e 6 Boeing 787-10 (e altri due in arrivo). Per le rotte a medio raggio, dispone di circa 60 aeromobili della famiglia A320, di cui una ventina nella versione neo. La flotta è nel complesso giovane, con un’età media di circa 10 anni.
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[post_content] => Slitterà al prossimo gennaio il ritorno di Wizz Air ad Abu Dhabi, inizialmente previsto per fine ottobre, a seguito degli aggiornamenti sulla sicurezza da parte dell'Easa.
Il mese scorso, la low cost aveva annunciato la ripresa dei voli per Abu Dhabi e Dubai, oltre a quelli per Gedda (Arabia Saudita) e Amman (Giordania).
L'avvio delle rotte verso Abu Dhabi - con collegamenti da Polonia, Bulgaria, Romania, Cipro e Ungheria - viene quindi posticipato al 10 gennaio 2027 a causa delle più recenti linee guida dell'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea.
Come dichiarato da Wizz Air a 'The National', «Il perdurare della chiusura dello spazio aereo iracheno impone rotte più lunghe e scali tecnici per il rifornimento degli aeromobili A321neo impiegati su queste tratte. Tali fattori, uniti agli attuali prezzi del carburante, rendono le rotte interessate commercialmente non sostenibili nelle condizioni attuali».
I collegamenti con gli Emirati Arabi Uniti rientravano in un più ampio piano di ripristino di 12 rotte e 49 voli settimanali verso Emirati, Arabia Saudita e Giordania per la stagione invernale, offrendo complessivamente 470.000 posti su collegamenti con nove città europee.
Poiché anche lo spazio aereo della Giordania è stato inserito nella lista delle aree in cui è vietato operare in base all'ultimo bollettino informativo dell'Easa sulle zone di conflitto, i voli verso il Paese sono stati sospesi fino al 25 ottobre.
«I passeggeri interessati saranno informati direttamente sulle opzioni a loro disposizione e continueremo a monitorare la situazione in vista della nuova data di avvio prevista».
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[post_content] => JetBlue Airways ha ottenuto il via libero definitivo dalla Faa per l'acquisizione dei 22 slot di decollo e atterraggio di Spirit Airlines (in procedura fallimentare) all'aeroporto LaGuardia di New York: un passo avanti strategico per i piani di espansione della compagnia nel redditizio mercato di Manhattan.
In base ai termini vincolanti del provvedimento, a JetBlue è fatto assoluto divieto di cedere in leasing o scambiare con altri vettori i diritti operativi appena acquisiti prima dell'aprile 2028.
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[post_content] => Ryanair è stata costretta a ritrattare pubblicamente le sue accuse contro Edreams dopo l'ultima sentenza del Tribunale Commerciale n. 12 di Barcellona, che ha ritenuto che la sua campagna contro l'agenzia di viaggi online costituisse concorrenza sleale per denigrazione.
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Conflitto
Il conflitto risale a diversi anni fa, quando la compagnia aerea low-cost iniziò ad attaccare il servizio in abbonamento dell'agenzia di viaggi online, accusandola di pratiche ingannevoli, fraudolente e di "pirateria". Il tribunale ordinò alla società irlandese di ritirare tali accuse e di pubblicare una rettifica entro sei mesi, cosa che la società ha fatto.
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[post_content] => Carlson Wagolit ha deciso un taglio di 19o licenziamenti, in parole povere la metà della forza lavoro. Secondo alcuni dipendenti e i sindacati, il provvedimento sarebbero dovuti allo sviluppo dell'intelligenza artificiale che andrebbe a ricoprire quei posti tagliati. La proprietà dell'pazienda è da far risalire a Long Lake Management, che è una società di private equity e holding a lungo termine fondata nel 2023.
Nel 2026 ha completato l'acquisizione di American Express Global Business Travel (Amex GBT) , proprietaria di Carlson Wagonlit, per circa 6,3 miliardi di dollari, ritirandola ufficialmente dal mercato azionario e trasformandola in una società privata. L'operazione è stata descritta come una delle prime "AI take-private transaction" su larga scala nel settore dei viaggi d'affari.
Scandaloso
Il punto che appare scandaloso di questa vicenda è questo: si licenzia metà del personale a causa dell'intelligenza artificiale. E' chiaro che queste società di private equity delle persone importa ben poco, ma fino a questo non si erano mai spinti, almeno in Italia.
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[post_content] => Aeroitalia ha partecipato nei giorni scorsi all'evento “Il trasporto aereo in Italia. Verso gli Stati Generali”, organizzato dal Cesisp (Centro studi in economia e Regolazione dei servizi, dell’industria e del aettore pubblico) all’Università degli Studi di Milano-Bicocca La giornata ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle autorità di regolazione, degli aeroporti e delle principali compagnie aeree per fare il punto sullo stato dell’arte del settore e sulle prospettive di sviluppo del trasporto aereo in Italia.
Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, ha portato in primo piano l’impatto del caro carburante sui conti delle compagnie aeree e sulla necessità di interventi capaci di tutelare la competitività del settore: «Il caro carburante rappresenta oggi una pressione crescente sui conti dei vettori e rischia di incidere sempre di più sulla sostenibilità economica del trasporto aereo. È necessario intervenire, innanzitutto, sull’efficienza operativa, ottimizzando rotte, carichi e tempi di utilizzo degli aeromobili, ma questo da solo non può essere sufficiente ad assorbire la volatilità dei prezzi dell’energia. Servono misure concrete e un quadro europeo più stabile, che favorisca approvvigionamenti regolari e limiti gli effetti delle tensioni sul mercato del jet fuel. Aeroitalia è un’azienda profittevole e la nostra priorità è preservare questo equilibrio garantendo, al tempo stesso, continuità operativa e collegamenti su tutto il territorio nazionale. In tal senso, occorrono politiche capaci di sostenere il settore in questa fase delicata, evitando che l’aumento dei costi pesi sulle tasche dei passeggeri, compromettendo altresì investimenti e competitività».
Lo stato dell’arte del sistema aeroportuale è stato invece al centro dell'intervento di Massimo Di Perna, chief commercial officer del vettore: «Il trasporto aereo è un settore strategico per l’economia e il turismo del nostro Paese, che richiede un dialogo costante tra compagnie aeree, aeroporti e istituzioni. Ci troviamo in una fase particolarmente complessa, anche a causa dell’aumento dei costi del carburante, ma è necessario guardare alle riforme strutturali di cui il settore ha bisogno. In particolare, riteniamo importante un aggiornamento della normativa europea sulle tariffe aeroportuali, attraverso l’applicazione del modello del ‘single till’ anche al mercato italiano, così da tenere conto dei ricavi aviation e non aviation nella determinazione delle tariffe. L’obiettivo deve essere quello di favorire una distribuzione più equilibrata dei margini lungo tutta la filiera, considerando che le compagnie aeree sostengono una quota significativa dei rischi del settore».
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Molte le novità 2027 per Easyweeks, tour operator che conferma la sua vocazione “boreale”.
«Il Nord Europa continua a conquistare il mercato italiano, ma cambia il modo di viaggiare. Se nell’immaginario degli italiani l’inverno scandinavo continua ad essere associato soprattutto a tre parole – Lapponia, Rovaniemi e Aurora Boreale – spiega Gianna Forlastro, managing director – noi puntiamo a raccontare un’altra Scandinavia: più autentica, sostenibile, selvaggia e soprattutto ancora poco conosciuta».
Dopo una stagione estiva particolarmente positiva, Easyweeks registra un buon andamento anche delle prenotazioni per l’inverno e guarda già alla prossima estate con una programmazione dedicata a territori ancora poco presenti nell’offerta tradizionale italiana.
«La Finlandia è una destinazione che conosciamo molto bene e che continua a regalarci grandi soddisfazioni – prosegue Forlastro – Il nostro obiettivo è far scoprire ai viaggiatori italiani che il Nord Europa non finisce nei luoghi più conosciuti, ma offre una quantità straordinaria di territori autentici».
Uno dei territori sui quali Easyweeks vuole concentrare l’attenzione è la North Karelia, regione orientale della Finlandia ancora poco conosciuta dal pubblico italiano.
Alla North Karelia si affiancano la Lakeland, la regione dei mille laghi, e l’Arctic Coast, lungo il Golfo di Botnia: tre aree differenti ma accomunate dalla possibilità di proporre un Nord Europa meno scontato, dove il paesaggio diventa il vero protagonista del viaggio.
Coolcation
Il positivo andamento dell’estate ha confermato una tendenza ormai evidente: sempre più viaggiatori cercano nel Nord Europa una risposta al caldo estivo e, contemporaneamente, un modo di viaggiare più rispettoso dell’ambiente.
«Abbiamo registrato una buona risposta alle proposte dedicate al turismo sostenibile, costruite attraverso combinazioni di treno, bus e traghetto, insieme a programmi dedicati all'hiking nella natura selvaggia di Finlandia, Norvegia e Islanda – precisa Forlastro - una formula che permette di rallentare il viaggio, ridurre gli spostamenti aerei interni e trasformare il percorso stesso in parte dell’esperienza».
Una particolare attenzione viene riservata ai piccoli gruppi, generalmente composti da un massimo di 20-25 partecipanti.
Proprio l’Aurora Boreale può essere riletta in una prospettiva differente. Easyweeks propone infatti esperienze che permettono di intercettare il fenomeno anche sul finir dell’estate. Un modo diverso di vivere il Nord: non soltanto neve e inverno, ma anche boschi che cambiano colore, prime notti più lunghe, cieli sempre più scuri e la possibilità di assistere a uno degli spettacoli naturali più affascinanti del pianeta.
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Cinque direttrici di sviluppo, un terminal più grande, un nuovo polo per la manutenzione aeronautica e una prospettiva occupazionale che punta fino a 1.000 addetti entro il 2030.
Questo, in sintesi, il piano messo a punto da F.A. S.r.l., società di gestione dell'aeroporto Ridolfi, che con il protocollo siglato insieme ai Comuni di Forlì e Ravenna darà forma al futuro Forlì Ravenna Airport.
Aviazione commerciale. Il piano prevede l’ampliamento del terminal partenze e delle sale imbarchi per 2.300 mq, la riqualificazione di arrivi e parcheggio, una nuova food lounge da 420 mq, una nuova area commerciale, sei nuovi banchi check-in, la riqualificazione della security e il potenziamento del sistema bagagli: un terminal più capiente e funzionale, predisposto ad accogliere maggiori volumi di traffico e a migliorare l’esperienza del passeggero.
Aviazione generale. Un polo dedicato all’aviazione privata e business, con nuovo terminal General Aviation, nuovo piazzale aeromobili, fast-track, controlli dedicati, aree per business jet, vip lounge, ristorazione, concierge e trasferimenti door-to-door, per offrire rapidità, riservatezza e qualità del servizio.
Manutenzione aeronautica. È prevista la realizzazione di un polo Mro per manutenzione, riparazione e revisione degli aeromobili: un nuovo hangar da 7.000 mq, alto 22 metri, con piazzale da 38.000 mq e capacità fino a quattro Airbus A321 o quattro Boeing 737, con possibilità di sviluppo modulare fino a 28.000 mq di superfici manutentive e ulteriori aree di espansione. Entro la fine del 2026 è prevista l’installazione del primo Hangar “pneumatico” in Italia. Un polo modulare e scalabile, capace di attrarre operatori, investimenti, competenze e nuova occupazione.
Formazione aeronautica. Il piano consolida il Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale, che riunisce Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, Istituto Tecnico Aeronautico, scuola di volo ed EnacTraining Centre, con l’ampliamento e la riqualificazione delle strutture formative e lo sviluppo di una nuova torre di controllo digitale: un sistema formativo integrato, nel quale le competenze vengono sviluppate nello stesso luogo in cui l’aviazione viene studiata, praticata e trasformata in lavoro.
Attività aeronautiche e logistiche. Un’area dedicata all’insediamento e alla crescita di attività aeronautiche, produttive e logistiche, con nuovi hangar, varchi indipendenti, una nuova strada di collegamento con la tangenziale, l’integrazione con Villa Selva, A14 e Porto di Ravenna e la possibilità di estendere la pista fino a 3 km, per trasformare la posizione geografica del Ridolfi in un vantaggio operativo per il territorio.
«Gli aeroporti sono una delle principali porte attraverso cui l’Emilia-Romagna si apre ai mercati e ai flussi turistici internazionali - hanno dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Roberta Frisoni, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Irene Priolo, in occasione del convegno “Le rotte dello sviluppo”, durante il quale è stato illustrato il piano di sviluppo -.
«Rafforzare i collegamenti aerei significa quindi aumentare la capacità dei nostri territori di essere raggiunti, conosciuti e scelti, soprattutto sui mercati esteri sui quali la competizione tra destinazioni è sempre più forte. Ma la qualità di una connessione non si esaurisce con l’arrivo in aeroporto: conta anche la possibilità di proseguire il viaggio in modo semplice ed efficiente, attraverso una rete di trasporti capace di collegare gli scali con le città e le diverse destinazioni del territorio. È su questa visione che, come Regione, abbiamo scelto di investire, costruendo una politica aeroportuale regionale e mettendo in campo risorse e strumenti per rafforzare gli scali, sviluppare l’intermodalità e migliorare i collegamenti. La nuova legge regionale, con 13 milioni di euro in tre anni, dà concretezza a questa scelta e ci permette di programmare lo sviluppo del sistema aeroportuale in stretta relazione con le altre reti di trasporto e con le esigenze dei territori. L’obiettivo è rendere l’Emilia-Romagna sempre più accessibile dall’Italia e dall’Europa e fare delle sue connessioni un fattore di competitività per il turismo, le imprese e l’intero territorio».
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[post_content] => Musamare – Grotta della Poesia entra nella collezione di CdsHotels. La struttura, hotel 4 stelle a Roca Vecchia, marina di Melendugno, si trova inserita lungo uno dei tratti più suggestivi della costa adriatica salentina.
Il nome scelto racconta già la sua vocazione: Musamare evoca il Mediterraneo, il fascino del mare e la capacità di questo territorio di essere da sempre fonte di ispirazione. La struttura sorge a poche decine di metri dalla Grotta della Poesia e dall’area archeologica di Roca Vecchia, con la sua torre cinquecentesca e le mura messapiche. Una posizione strategica anche per partire alla scoperta del Salento: Torre dell’Orso dista meno di due chilometri, poco più avanti si incontrano Torre Sant’Andrea e i suoi celebri faraglioni, mentre Otranto si trova a meno di 20 chilometri e Lecce, con il suo patrimonio barocco, a circa 25 chilometri. Senza dimenticare l’entroterra salentino, fatto di piccoli borghi suggestivi con tradizioni e testimonianze storiche.
La struttura
Con 39 camere, Musamare è un hotel di design dalle dimensioni raccolte, pensato per chi desidera vivere il territorio mantenendo un rapporto privilegiato con il paesaggio circostante. Le camere Comfort sono disponibili con vista sui giardini, mentre le Comfort Vista Mare dispongono di balcone affacciato su una spettacolare vista mare. Anche gli spazi dedicati alla ristorazione dialogano con il contesto: il bar e il ristorante si affacciano sulla litoranea e sulle dune costiere.
«Con Musamare rafforziamo ulteriormente il nostro legame con la Puglia e con il Salento, un territorio nel quale CdsHotels è profondamente radicata. Abbiamo immaginato una struttura raccolta, capace di dialogare con il luogo che la circonda e di offrire un’esperienza attenta alla dimensione più autentica del viaggio. L’hotel diventa il punto da cui partire per entrare in contatto con il territorio, seguirne i ritmi e scoprirne cultura, tradizioni e sapori. Musamare interpreta perfettamente la nostra idea di ospitalità che non si limita al soggiorno ma crea occasioni per conoscere e vivere la destinazione» dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale CdsHotels.
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[post_content] => Naha Port Authority, Cruise Port Naha G.K., Royal Caribbean Group e Msc Crociere hanno celebrato l’avvio dei lavori per la realizzazione di un nuovo terminal crocieristico nel porto di Naha, segnando una tappa significativa nella continua crescita del settore crocieristico in Giappone.
Cruise Port Naha G.K. è una joint venture tra Ctl Maritime e RCL Cruises Ltd., che rappresentano rispettivamente gli interessi di Msc Crociere e Royal Caribbean Group. Nell’ambito dell’accordo per la creazione di un hub crocieristico sottoscritto con Naha Port Authority nell’agosto 2026, Cruise Port Naha G.K. svilupperà e gestirà il nuovo terminal, il cui completamento e avvio operativo sono previsti per marzo 2028.
La struttura
Il nuovo terminal sarà dotato di strutture moderne, progettate specificamente per migliorare l’esperienza degli ospiti, rendere più efficienti le operazioni e sostenere la crescita a lungo termine del turismo crocieristico a Okinawa. Grazie alla sua posizione strategica, Naha è uno dei porti giapponesi meglio posizionati e può accogliere traffico crocieristico durante tutto l’anno, rappresentando un punto di accesso ideale per gli itinerari nella regione.
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