25 April 2026

United Airlines sperimenta a San Francisco i test rapidi anti-Covid prima del volo

United Airlines oggi è la prima compagnia aerea statunitense a lanciare un programma di test pilota Covid-19 per i passeggeri. Dal prossimo 15 ottobre, i viaggiatori che decolleranno con United dall’aeroporto internazionale di San Francisco con destinazione Hawaii avranno infatti la possibilità di fare un test rapido in aeroporto che – qualora fosse negativo – eviterà ai passeggeri la quarantena obbligatoria di 14 giorni alle Hawaii.

United utilizzerà in aeroporto i test di laboratorio Abbott di 15 minuti, ma offrirà anche un’opzione self-administered mail, in collaborazione con Color, che deve essere completata e collocata in una cassetta postale nelle 72 ore precedenti il volo.

Toby Enqvist, chief commercial officer di United Airlines, la compagnia cercherà di ampliare la possibilità di effettuare i test ad altre destinazioni entro la fine dell’anno. “Cercheremo di espandere rapidamente i test dei clienti ad altre destinazioni e aeroporti degli Stati Uniti entro la fine dell’anno per integrare le nostre misure di igienizzazione e sicurezza all’avanguardia che includono l’obbligatorietà della mascherina, la spruzzatura antimicrobica ed elettrostatica e i filtri Hepa a bordo dei nostri aeromobili”.

 

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Se importanti membri del comparto aeronautico dicono che c'è carburante fino alla fine del mese di maggio i giornali devono scriverlo. ndr)\r\nSul piano europeo è stato richiamato il lavoro avviato dal ministero per rafforzare la presenza del turismo nelle misure straordinarie Ue, a partire dall'inserimento del settore turismo nel Temporary Framework che la Commissione sta approntando per far fronte agli effetti generati dal conflitto in corso, dalla revisione del GBER e dalla creazione di un fondo dedicato al comparto per calmierare i danni derivanti dalle situazioni di crisi.\r\n\r\nCodice\r\nTra i dossier strutturali ancora aperti, le associazioni hanno indicato la necessità di un rapido completamento del lavoro sul database pubblico che rilascerà il codice identificativo alle imprese del comparto, il sostegno ai processi di digitalizzazione, un maggiore coordinamento sul tema dei trasporti, il lavoro su soluzioni in materia di prodotti assicurativi che possano supportare realmente le imprese in situazioni di emergenza e una regia pubblica più forte e coerente con il peso reale del turismo organizzato.\r\n“Il confronto con il ministro Mazzi è stato un primo passaggio utile, ma ora servono risposte concrete, veloci e semplici. 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