13 July 2026

Trasporti, sciopero del 23 e 24 novembre: i treni garantiti di Italo e Trenitalia

sciopero

Quello alle porte sarà un nuovo fine settimana di disagi per coloro che viaggeranno in treno: sabato 23 e domenica 24 novembre è stato indetto un altro sciopero nazionale che coinvolgerà gran parte dei servizi ferroviari, tra cui Trenitalia e Italo.

La mobilitazione, proclamata dai sindacati autonomi, avrà inizio alle ore 21 di sabato 23 e terminerà alla stessa ora di domenica 24, con possibili ritardi e cancellazioni.

Ad essere coinvolto tutto il personale delle società del gruppo Ferrovie dello Stato, tra cui Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. garantirà alcuni treni a lunga percorrenza, in particolare quelli che rientrano nella casistica di sciopero che inizia di sabato e non supera le 24 ore. Tuttavia, i treni regionali potrebbero subire modifiche in base alla modalità di attuazione dello sciopero durante il weekend. 

Italo

Allo stesso modo anche i dipendenti di Italo aderiranno allo sciopero: per limitare al minimo i disagi, l’azienda ha  pubblicato un elenco dei treni garantiti, che i viaggiatori sono invitati a consultare prima della partenza.

Infine, è già in calendario per il prossimo 29 novembre un altro sciopero generale, questa volta contro la manovra economica del governo. Tuttavia, Cgil e Uil hanno confermato che il settore ferroviario sarà escluso dalla protesta, come richiesto dalla Commissione di garanzia sugli scioperi, che ha chiesto di evitare la sovrapposizione tra scioperi nel settore dei trasporti.

 

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Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.\r\n Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. 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