15 settembre 2026 08:59
Margot Olifson è la nuova country manager di Trainline per Italia e Spagna: entrata in Trainline nel luglio 2026, Olifson guiderà le attività commerciali dell’azienda focalizzandosi prioritariamente sullo sviluppo del mercato italiano e su quello spagnolo.
Il suo obiettivo sarà accelerare la crescita del business, rafforzare le partnership strategiche con gli operatori del settore e promuovere la missione di Trainline: favorire scelte di viaggio più sostenibili, semplificando l’esperienza di viaggio per milioni di passeggeri.
«In un mercato dinamico come quello italiano, i viaggiatori cercano soluzioni sempre più veloci, trasparenti e personalizzate – ha commentato Margot Olifson -. Trainline risponde esattamente a questa esigenza: permette di confrontare e acquistare in un’unica piattaforma le diverse opzioni di viaggio, rendendo il treno la scelta più semplice e sostenibile. Il mio obiettivo è continuare a rafforzare la nostra presenza in Italia e in Spagna, collaborando da vicino con i partner locali per guidare l’innovazione della mobilità ferroviaria».
Olifson vanta oltre 14 anni di esperienza di leadership in eBay, maturata tra Londra, Zurigo e Milano, dove ha ricoperto ruoli di primaria responsabilità tra cui country manager per l’Italia e cco. Nel corso della sua carriera ha guidato importanti strategie di espansione commerciale, marketing digitale e innovazione di prodotto, con una spiccata specializzazione nella crescita dei marketplace e nello sviluppo di business e piattaforme digitali.
Pedro Garcia, general manager Eu di Trainline, ha sottolineato: «Margot porta con sé una vasta esperienza nella guida di attività digitali e una solida storia di successi nella promozione della crescita, nello sviluppo di team di eccellenza e nel raggiungimento di risultati per i clienti. L’Italia e la Spagna rimangono mercati strategicamente importanti per Trainline, e l’esperienza di leadership di Margot, la sua prospettiva internazionale e il suo approccio orientato al cliente saranno inestimabili mentre continuiamo a far crescere il nostro business e a offrire ancora più valore a clienti e partner in entrambi i Paesi.»
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L’occupazione alberghiera ha raggiunto il 66% ad agosto, rappresentando l’89% dei livelli di occupazione della città registrati nell’agosto 2025 e proseguendo una forte ascesa rispetto al 36% registrato a marzo 2026. Questa traiettoria ascendente sostenuta è un chiaro segnale della domanda sottostante e della solidità del settore ricettivo di Dubai.
Poiché numerose strutture hanno avviato progetti di ristrutturazione su larga scala per migliorare ulteriormente l’esperienza degli ospiti e prepararsi al futuro, il numero di camere disponibili ha sfiorato le 149.000 unità alla fine di agosto 2026. Nei primi otto mesi dell’anno, gli hotel dell’emirato hanno registrato 21,61 milioni di pernottamenti, a conferma della portata con cui il settore continua a operare.
L'ottima performance del settore alberghiero si è riflessa nel numero di visitatori: ad agosto 2026 Dubai ha accolto circa 869.000 visitatori internazionali con pernottamento, consolidando la crescita a doppia cifra su base mensile registrata a partire da marzo. Si è trattato del volume mensile più elevato dal febbraio 2026, portando il numero totale di visitatori internazionali a 6,97 milioni nei primi otto mesi dell'anno.
L'analisi dei principali mercati di provenienza ha visto, da gennaio ad agosto, l’Europa occidentale rimanere la principale fonte regionale, rappresentando il 20% delle visite, seguita dall’Asia meridionale con il 17%, dal Ccg con il 16% e dalla Csi e dall’Europa orientale con il 14%. Questa diversificazione è in linea con gli obiettivi dell’Agenda Economica di Dubai, D33, volti a consolidare ulteriormente la posizione di Dubai come destinazione globale di primo piano per affari e tempo libero e a costruire un’economia turistica resiliente e orientata al futuro.
“La vera forza di una città si misura non quando il percorso è agevole, ma nei momenti difficili, e in linea con le indicazioni della nostra leadership, non aspettiamo che le condizioni siano perfette per continuare a dare il meglio - ha dichiarato Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, parte del Dubai Department of Economy and Tourism -. I risultati ottenuti finora quest’anno riflettono gli sforzi costanti di tutti coloro che contribuiscono all’economia turistica di Dubai, dai nostri partner globali nel settore dell’ospitalità e del turismo alle persone in tutta la città che contribuiscono a creare l’esperienza che i visitatori vengono qui a godersi".
L'Atm, in corso da oggi 14 settembre fino al prossimo 17, vede quest'anno la partecipazione di oltre 115 co-espositori provenienti da tutto l’ecosistema turistico di Dubai.
Il Det spita inoltre oltre 300 professionisti internazionali del settore turistico provenienti da più di 40 paesi attraverso il suo programma Atm Hosted Buyers.
All’inizio di quest’anno, alla luce della situazione regionale che ha influito sui viaggi a livello globale, il governo di Dubai ha stanziato un pacchetto di 2,5 miliardi di Aed a sostegno diretto dei settori del turismo, dell’ospitalità e dell’intrattenimento. La città ha rapidamente ripristinato la propria connettività globale, guidata da Emirates, che ha ripristinato il 97% della propria rete globale, e attraverso l’aeroporto internazionale di Dubai, dove i coefficienti di riempimento continuano a rafforzarsi, avvicinandosi ai livelli del 2025.
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[post_content] => Tutto pronto per la 33ª edizione di Atm 2026, l'Arabian Travel Market, che andrà in scena dal 14 al 17 settembre prossimi, al Dubai World Trade Centre.
La kermesse riunirà a Dubai la comunità del viaggio e del turismo dopo un periodo complesso che ha interessato l’intero settore, offrendo una piattaforma alle destinazioni, alle imprese e agli operatori del settore per riallacciare i contatti, rafforzare le relazioni commerciali e discutere le priorità che definiranno la prossima fase del settore.
La fiera accoglierà destinazioni, enti turistici, compagnie aeree, hotel, aziende specializzate in tecnologie per i viaggi, fornitori del settore turistico e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo. Oltre a riunire i singoli mercati, l’Atm metterà in evidenza la forza di un settore globale interconnesso nel mantenere le relazioni, condividere le conoscenze e consentire il proseguimento dell’attività commerciale anche in periodi di cambiamento.
L’evento di quest’anno porrà un forte accento sulla fiducia, la resilienza e la collaborazione, riflettendo le priorità del settore dei viaggi e del turismo in vista della crescita futura. In questo contesto, il tema conduttore sarà “Travel 2040: Driving New Frontiers Through Innovation and Technology” , che cercherà di analizzare e comprendere come l’intelligenza artificiale, la trasformazione digitale, la mobilità intelligente e le aspettative in continua evoluzione dei viaggiatori stiano influenzando il futuro del turismo.
“Ospitare l’Arabian Travel Market in questo momento cruciale per il settore turistico globale riflette il ruolo di Dubai come punto d’incontro affidabile per il mondo, dove i partner del settore pubblico e privato lavorano in stretta collaborazione per sostenere la fiducia, favorire gli affari e creare nuove opportunità di crescita - ha dichiarato Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, parte del Dubai Department of Economy and Tourism -. Mentre portiamo avanti gli obiettivi dell’Agenda Economica di Dubai, D33, per raddoppiare le dimensioni dell’economia di Dubai e consolidare ulteriormente la posizione della città come destinazione globale leader per affari e tempo libero, piattaforme come l’Atm sono fondamentali per rafforzare le partnership internazionali e accelerare l’innovazione in tutto il settore del turismo".
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[post_content] => Seconda apertura nella Capitale in meno di due mesi per Lvg Hotel Collection. Il brand di ospitalità di Lvg Group annuncia infatti l’ingresso nel proprio portfolio dell’hotel Lloyd Roma, struttura tre stelle da 52 camere nel quartiere Salario, pochi minuti a piedi da Villa Borghese. L’operazione segue di meno di due mesi quella relativa all’hotel San Giovanni e porta a 134 il numero complessivo delle camere gestite dal gruppo nella Capitale.
L’hotel Lloyd, attualmente arredato in stile classico, sarà interessato nei prossimi mesi da un importante intervento di ristrutturazione, con l’obiettivo di valorizzarne gli spazi e la posizione. La struttura, affidata in gestione a Lvg da parte della società proprietaria dell’immobile Guerrino, è attesa nuovamente operativa a dicembre 2026. Situato in una zona residenziale del quadrante nord della città, a ridosso dei Parioli, l’hotel si trova a breve distanza da Villa Borghese, Piazza di Spagna e dal quartiere Prati. Una collocazione che, secondo il gruppo, consente di intercettare sia la domanda leisure sia quella business.
Il ruolo nevralgico di Roma
«Roma conferma il suo ruolo centrale nel nostro piano di sviluppo – commenta Claudio Lavagna, ceo e founder di Lvg Group -. Avere due strutture nella Capitale ci consente di intercettare segmenti di clientela diversi e di presidiare quartieri complementari della città. L’hotel Lloyd, con la sua posizione nel cuore del Salario e la sua vocazione sia leisure che business, si inserisce perfettamente nella nostra logica di valorizzazione delle strutture e delle destinazioni».
Con il nuovo ingresso, Lvg Hotel Collection conta complessivamente 24 strutture e circa 1.400 camere in gestione diretta, distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Sardegna e Lazio.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Il Cresta Palace Celerina punta su settembre e ottobre, con l’Italia al 20% della clientela e nuovi mercati internazionali. A meno di tre ore da Milano, immerso nel paesaggio alpino dell’Engadina, il Cresta Palace Celerina continua a rappresentare un punto di riferimento per il turismo montano quattro stagioni. Dopo un'estate positiva, l’obiettivo ora è rafforzare la domanda nei mesi di settembre e ottobre. È la strategia del Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha registrato un’occupazione dell’81% e punta adesso alla crescita della stagione autunnale. «La nostra priorità è far crescere l’occupazione», spiega il general manager Bardhyl Coli, sottolineando il potenziale di un periodo particolarmente interessante anche per i colori dell’autunno.
Il mercato del Cresta Palace è fortemente internazionale. Tra i principali bacini figurano Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti, mentre tra i mercati sui quali la struttura intende lavorare maggiormente nei periodi di spalla ci sono Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia. «Vogliamo concentrarci su sette-otto mercati», spiega Coli, distinguendo tra i quattro principali e quelli con maggiori potenzialità nei mesi meno affollati.
L’Italia rappresenta circa il 20% della clientela e proviene soprattutto da Milano, dal lago di Como e da Torino. Un mercato caratterizzato anche da una forte fidelizzazione: circa il 50% degli ospiti è infatti rappresentato da repeaters, con alcune famiglie italiane che frequentano il Cresta Palace da 40 o 50 anni. La permanenza media è di circa due giorni e mezzo in estate e sale a tre giorni e mezzo-quattro in inverno.
«In inverno c'è l'area sulla neve e i bambini possono raggiungere in pochi metri gli spazi dove fare attività e allenarsi, mentre i genitori possono salire in montagna e poi ritrovarsi qui. Questo rende il nostro hotel molto apprezzato dalle famiglie». Durante l'estate l'hotel dispone anche di una palestra e di un'area fitness outdoor. In inverno, invece, la vicinanza all'area sciistica di Marguns e agli spazi dedicati ai bambini rende la struttura adatta alle famiglie.
A rendere particolarmente interessante la posizione è anche la vicinanza ai collegamenti locali: la fermata dell'autobus si trova a pochi passi e permette di raggiungere St. Moritz in circa tre minuti e mezzo.
La strategia passa anche dall’ampliamento dell’offerta nei periodi di spalla. Sport e attività outdoor sono tra gli strumenti individuati per attrarre clientela in settembre e ottobre, attraverso iniziative dedicate alla corsa, allenamenti e attività con trainer. A questi si aggiungono la proposta gastronomica e i tre ristoranti dell’hotel, con cucina italiana, asiatica e turca. «Gli ospiti apprezzano la possibilità di restare in hotel dopo una giornata di sport, utilizzare la spa e scegliere tra diversi ristoranti», racconta Coli.
Offerta rinnovata
Il prodotto è stato intanto rinnovato: tutte le 90 camere sono state oggetto di interventi di restyling, mentre per la prossima primavera è previsto un aggiornamento dell’area bar nella zona Jugendstil. In prospettiva c’è in progetto anche un ampliamento della spa, con nuovi spazi per trattamenti, piscina outdoor e attività dedicate allo sport e al recupero. I ristoranti e la spa sono inoltre accessibili anche agli ospiti esterni, intercettando una domanda proveniente non soltanto da Celerina ma anche dalle località vicine, dove sono presenti numerose seconde case.
«Un hotel deve sempre aggiornarsi. Cerchiamo di farlo poco alla volta e in modi diversi, mantenendo però la nostra identità» sottolinea il general manager. Una filosofia che, nel caso del Cresta Palace, significa combinare il carattere della struttura con un'offerta capace di intercettare una clientela internazionale sempre più interessata a sport, benessere, gastronomia e soggiorni costruiti sulle proprie esigenze.
Accanto alla clientela abituale, il Cresta Palace sta osservando anche la crescita di un ospite che cerca un soggiorno sempre più personalizzato. Coli parla di "boutique travelers": clienti che arrivano con richieste specifiche e desiderano costruire insieme all'hotel un programma su misura. «Sono ospiti che vogliono sempre un trattamento speciale. Ci dicono cosa vorrebbero fare e noi costruiamo per loro un soggiorno: una giornata a cavallo, una bella fondue, un'esperienza particolare. È proprio questo il tipo di personalizzazione che cerchiamo di offrire». È una modalità di fruizione che convive con una clientela molto fidelizzata: circa il 50% degli ospiti torna regolarmente e alcune famiglie italiane frequentano l'Engadina da decenni.
(Enzo Scudieri)
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Alidays sta proseguendo in un importante percorso di trasformazione digitale con il supporto di Atlantic Technologies, società di consulenza digitale parte del gruppo Engineering, e delle soluzioni Salesforce. Operando attraverso il proprio network di agenzie di viaggio partner, Alidays aveva l’esigenza di rendere il customer journey più fluido, intelligente ed efficiente, riconoscendo nel customer service una leva strategica dell’intera esperienza di viaggio, anche attraverso l’adozione dell’Agentic AI.
Il percorso di Alidays con le soluzioni Salesforce è iniziato nel 2019 con l’implementazione di Service Cloud (ora Agentforce Service), integrata con il gestionale aziendale, finalizzata a rendere più efficace la gestione del customer care e a mettere a disposizione degli operatori informazioni aggiornate e centralizzate su clienti e pratiche operative. In un secondo momento, insieme ad Atlantic Technologies, l’azienda ha esteso il percorso alla marketing automation e al loyalty management. Le soluzioni implementate hanno rafforzato la relazione sia con le agenzie partner che con i clienti finali.
A partire da questo percorso, Alidays ha compiuto un ulteriore passo con Atlantic, attivando i primi use case di Agentic AI. La scelta è stata quella di partire dall’area customer service, da attività cioè ad alto impatto operativo e caratterizzate da una forte ripetitività, dove l’intelligenza artificiale può generare valore concreto sia per gli operatori sia per i clienti in due ambiti specifici.
Il primo riguarda la generazione automatica del summary dei case: l’AI crea sintesi strutturate delle interazioni e dello stato del caso, permettendo agli operatori di recuperare rapidamente il contesto e intervenire con maggiore efficacia risparmiando tempo.
Il secondo riguarda la generazione delle comunicazioni di chiusura dei case, con messaggi personalizzati che spiegano al cliente come il problema è stato gestito e risolto. La comunicazione può essere utilizzata dall’operatore, condivisa con l’agenzia viaggio e, in alcuni casi, inviata anche al cliente finale e al fornitore.
«Generando sintesi di interazioni che, mediamente, per noi oscillano tra le 30 e le 50 a cliente, l’Agentic AI aiuta l’operatore a risparmiare tempo. Tempo che può investire nella relazione, fondamentale, con il cliente - commenta Davide Catania, ceo di Alidays -. La nostra priorità non è usare la tecnologia ma restituire qualità al lavoro delle nostre persone. Vogliamo liberarle dalle attività più ripetitive perché possano concentrarsi su ciò che fa davvero la differenza: ascoltare il cliente, interpretarne i desideri, costruire itinerari capaci di generare emozioni e trasformare ogni viaggio in un’esperienza memorabile. Per noi l’AI non è il prodotto, ma un abilitatore di valore: uno strumento per essere più vicini al viaggiatore e prenderci cura del cliente con ancora maggiore attenzione».
Parallelamente, Alidays sta lavorando anche sulla gestione della knowledge base, con l’obiettivo di trasformare le informazioni raccolte in conoscenza strutturata e valore produttivo, velocizzare ulteriormente la risoluzione dei case e migliorare la qualità delle risposte.
L'evoluzione futura
Guardando all’evoluzione del progetto, Alidays prevede di estendere nel breve termine l’utilizzo dell’AI nei canali conversazionali, voce e whatsapp, dove potrà assistere gli operatori in tempo reale durante le interazioni, suggerendo contenuti, recuperando informazioni e velocizzando i processi decisionali.
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Situato in una dei punti più iconici della città, l’hotel sorge in un edificio con oltre un secolo di storia, testimone dell’evoluzione di Barcellona. Il progetto valorizza questo patrimonio e l’essenza della capitale catalana per dare forma ad un’offerta di ospitalità contemporanea.
La struttura
Bless Barcelona offre 119 camere e suite. Molte di esse regalano viste spettacolari su luoghi simbolo della città, come il Passeig de Gràcia e Plaça Catalunya, ideali per vivere Barcellona da una prospettiva privilegiata.
La gastronomia è anche uno dei pilastri dell’esperienza Bless Barcelona, grazie a Sinedie, La Pajarera e Hofmann. Tre concept legati alla città e pensati per accompagnare gli ospiti nei diversi momenti della giornata.
Sinedie invita a rallentare e a godersi un’offerta ispirata alla cucina italiana e mediterranea, con il vino al centro e pensata per ogni momento della giornata. In cima all’hotel, La Pajarera Sky Lounge riprende il nome dello storico caffè che occupava questo stesso spazio alla fine dell’Ottocento, rendendogli omaggio attraverso una chiave contemporanea. Il rooftop combina gastronomia, mixology e musica con alcune delle migliori viste panoramiche su Barcellona. L'offerta è completata da Hofmann, un nome strettamente legato a Barcellona dal 1983, che porta nella hall dell'hotel uno spazio dedicato alla sua rinomata pasticceria artigianale, al caffè speciale e a una varietà di creazioni dolci.
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L'esperienza Bless Barcelona si estende anche attraverso un programma legato ad arte, gastronomia, creatività e benessere. Un momento particolarmente significativo è Hosted By, una serie di incontri creati sotto il marchio Bless Collection Hotels, in cui espressione artistica e gastronomia si incontrano per dare voce a esperti di diverse discipline e brand.
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Incoming sulla cresta dell'onda? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai risultati di alcune regioni italiane, a cominciare dalla Sicilia. «La stagione estiva rimane positiva - conferma Julian Zappalà, general manager di Dimensione Sicilia -. La Sicilia continua a registrare un forte interesse e numeri importanti, confermandosi una destinazione molto richiesta. In termini di ricavi, non è stata la nostra migliore estate, soprattutto considerando il contesto internazionale generale, ma il bilancio resta certamente positivo. Il 2026 è iniziato molto bene, con prospettive particolarmente incoraggianti ma gli avvenimenti internazionali hanno determinato un rallentamento. Prevediamo quindi di chiudere senza superare i numeri record registrati nel 2025».
L’impatto più evidente della crisi geopolitica si è registrato tra aprile e maggio, «quando abbiamo avuto diverse cancellazioni, soprattutto dal mercato australiano. Molti viaggiatori provenienti dall’Australia utilizzano, infatti, scali nell’area di Dubai e del Medio Oriente e l’incertezza legata alla situazione internazionale ha inciso sulle decisioni di viaggio. Sicuramente questi avvenimenti hanno frenato la stagione primaverile, insieme alle preoccupazioni relative ai costi e ai collegamenti aerei».
Per dimensione Sicilia, i principali mercati di riferimento restano Stati Uniti, Australia, Canada, Argentina, Francia e Spagna, più in generale tutti i mercati di lingua inglese, spagnola e francese. «Una novità molto interessante è rappresentata dal Brasile. A seguito della nostra partecipazione a una fiera dedicata, abbiamo riscontrato un interesse immediato e molto positivo, che ci fa guardare a questo mercato con grande attenzione e interessanti prospettive».
Come cambia la domanda
«Stiamo assistendo a una crescita sempre più significativa del last minute, anche nel segmento gruppi e sui mercati internazionali. In passato lavoravamo con tempi di prenotazione molto più lunghi, mentre quest’anno abbiamo notato una conversione sempre più vicina alle date di partenza. È un cambiamento importante nelle abitudini dei viaggiatori e, come operatori, dobbiamo essere sempre più flessibili e pronti ad adattarci».
La filosofia di Dimensione Sicilia resta artigianale: «Continuiamo a costruire itinerari su misura, studiati sulle esigenze e sui desideri di ogni singolo cliente. Sempre più spesso riceviamo richieste di quotazione basate su itinerari elaborati con strumenti di intelligenza artificiale, che naturalmente devono poi essere verificati, corretti e adattati alla realtà della destinazione. Consideriamo comunque l’AI uno strumento utile soprattutto per velocizzare alcuni processi operativi, senza rinunciare però al valore dell’esperienza e della consulenza umana».
Tra le novità, che verranno presentate a TTG Travel Experience nel desk all'interno dello spazio della Regione Sicilia, ci sono le partenze invernali garantite del Sicilian Secrets, con proposte tematizzate per l’Immacolata e il Capodanno. «Particolarmente interessante è la combinazione tra Carnevale e Festa di Sant’Agata: quest’anno infatti le date coincidono e abbiamo pensato di creare un prodotto che propne insieme due delle festività più importanti e suggestive della Sicilia».
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[post_content] => E' un'estate calda da tutti i punti di visti quella che il Polo aeroportuale del Nord-est si lascia alle spalle: tra giugno e agosto, gli scali di Venezia, Treviso, Verona hanno gestito 6,3 milioni di passeggeri, con una crescita complessiva dell’8%.
Il Marco Polo, terzo scalo intercontinentale nazionale, traina la crescita, con 3,9 milioni di passeggeri, in aumento dell’11% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Ottima la performance dei collegamenti di lungo raggio, che nei tre mesi hanno trasportato 390.000 passeggeri, il 59% dei quali da e per gli Stati Uniti.
Nel dettaglio, i voli non-stop per gli Stati Uniti diretti su Atlanta, Dallas, New York Jfk, New York Newark, Philadelphia, Washington hanno registrato 232.000 passeggeri. Sul Canada, le linee dirette per Montreal e Toronto hanno totalizzato 71.000 passeggeri. In Medio Oriente, il volo su Dubai ha superato i 44.000 passeggeri. La Cina, con 44.200 passeggeri trasportati nei tre mesi, si è affermata come mercato di riferimento in espansione, grazie ai 5 voli settimanali diretti su Shanghai a cui, lo scorso 2 luglio, si è aggiunto il volo trisettimanale sulla capitale Pechino.
Sul medio raggio si sono affermati i nuovi voli sul Cairo e Reykjavik introdotti nell’attuale stagione estiva: aperto a fine giugno, il bisettimanale di Egyptair sull’hub aeroportuale della capitale egiziana ha movimentato oltre 4.200, e nella stagione invernale la frequenza salirà a tre voli settimanali. La linea su Reykjavik, attivata da Icelandair a fine maggio, ha registrato 11.000 passeggeri.
Il Canova di Treviso ha consolidato un volume di 900.000 passeggeri, leggermente superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in linea con le previsioni.
Il primo mercato è la Spagna, collegato dai voli su Alicante, Ibiza, Malaga, Minorca, Palma di Maiorca, Santander, Siviglia, Tenerife, Valencia, che hanno determinato un flusso di 170.000 passeggeri. Seguono Romania (130.000), Albania (126.000).
Con 1,5 milioni di passeggeri tra giugno e agosto, in aumento del 6%, il Catullo di Verona prosegue nel suo percorso di sviluppo del traffico.
Il primo mercato è l’Italia, con un totale di 500.000 passeggeri trasportati; seguono la Gran Bretagna, con un flusso di 310.000 passeggeri, la Germania (90.000 passeggeri), la Spagna (83.000 passeggeri), l’Albania (82.000 passeggeri).
Tra le novità della stagione estiva ha particolare rilievo il nuovo diretto tra Verona e Casablanca, operato da fine giugno da Royal Air Maroc con tre frequenze settimanali, che ad oggi ha trasportato 6.000 passeggeri. Si conferma poi centrale il ruolo di Neos come vettore su destinazioni di lungo raggio e mete turistiche di primo piano: nei tre mesi, la compagnia ha trasportato oltre 200.000 passeggeri, grazie alla sua offerta su Egitto, Grecia, Spagna, Italia, Tunisia, Tanzania, Capoverde, Madagascar, Kenya, Senegal, Repubblica Domenicana, Irlanda, Islanda.
«Il Polo aeroportuale del Nord Est può così contare su una crescita continuativa, anche in considerazione della complessità dell’attuale contesto geopolitico. Le proiezioni a fine stagione sono di una prosecuzione dei risultati ad oggi raggiunti» ha commentato Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save.
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In termini di ricavi, non è stata la nostra migliore estate, soprattutto considerando il contesto internazionale generale, ma il bilancio resta certamente positivo. Il 2026 è iniziato molto bene, con prospettive particolarmente incoraggianti ma gli avvenimenti internazionali hanno determinato un rallentamento. Prevediamo quindi di chiudere senza superare i numeri record registrati nel 2025».\r\n\r\nL’impatto più evidente della crisi geopolitica si è registrato tra aprile e maggio, «quando abbiamo avuto diverse cancellazioni, soprattutto dal mercato australiano. Molti viaggiatori provenienti dall’Australia utilizzano, infatti, scali nell’area di Dubai e del Medio Oriente e l’incertezza legata alla situazione internazionale ha inciso sulle decisioni di viaggio. Sicuramente questi avvenimenti hanno frenato la stagione primaverile, insieme alle preoccupazioni relative ai costi e ai collegamenti aerei».\r\n\r\nPer dimensione Sicilia, i principali mercati di riferimento restano Stati Uniti, Australia, Canada, Argentina, Francia e Spagna, più in generale tutti i mercati di lingua inglese, spagnola e francese. «Una novità molto interessante è rappresentata dal Brasile. A seguito della nostra partecipazione a una fiera dedicata, abbiamo riscontrato un interesse immediato e molto positivo, che ci fa guardare a questo mercato con grande attenzione e interessanti prospettive».\r\nCome cambia la domanda\r\n«Stiamo assistendo a una crescita sempre più significativa del last minute, anche nel segmento gruppi e sui mercati internazionali. In passato lavoravamo con tempi di prenotazione molto più lunghi, mentre quest’anno abbiamo notato una conversione sempre più vicina alle date di partenza. È un cambiamento importante nelle abitudini dei viaggiatori e, come operatori, dobbiamo essere sempre più flessibili e pronti ad adattarci».\r\n\r\nLa filosofia di Dimensione Sicilia resta artigianale: «Continuiamo a costruire itinerari su misura, studiati sulle esigenze e sui desideri di ogni singolo cliente. Sempre più spesso riceviamo richieste di quotazione basate su itinerari elaborati con strumenti di intelligenza artificiale, che naturalmente devono poi essere verificati, corretti e adattati alla realtà della destinazione. Consideriamo comunque l’AI uno strumento utile soprattutto per velocizzare alcuni processi operativi, senza rinunciare però al valore dell’esperienza e della consulenza umana».\r\nTra le novità, che verranno presentate a TTG Travel Experience nel desk all'interno dello spazio della Regione Sicilia, ci sono le partenze invernali garantite del Sicilian Secrets, con proposte tematizzate per l’Immacolata e il Capodanno. «Particolarmente interessante è la combinazione tra Carnevale e Festa di Sant’Agata: quest’anno infatti le date coincidono e abbiamo pensato di creare un prodotto che propne insieme due delle festività più importanti e suggestive della Sicilia».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Dimensione Sicilia, Zappalà: «L'incoming ha un volto nuovo»","post_date":"2026-09-08T09:51:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1788861069000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521336","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' un'estate calda da tutti i punti di visti quella che il Polo aeroportuale del Nord-est si lascia alle spalle: tra giugno e agosto, gli scali di Venezia, Treviso, Verona hanno gestito 6,3 milioni di passeggeri, con una crescita complessiva dell’8%.\r\n\r\nIl Marco Polo, terzo scalo intercontinentale nazionale, traina la crescita, con 3,9 milioni di passeggeri, in aumento dell’11% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Ottima la performance dei collegamenti di lungo raggio, che nei tre mesi hanno trasportato 390.000 passeggeri, il 59% dei quali da e per gli Stati Uniti.\r\nNel dettaglio, i voli non-stop per gli Stati Uniti diretti su Atlanta, Dallas, New York Jfk, New York Newark, Philadelphia, Washington hanno registrato 232.000 passeggeri. Sul Canada, le linee dirette per Montreal e Toronto hanno totalizzato 71.000 passeggeri. In Medio Oriente, il volo su Dubai ha superato i 44.000 passeggeri. 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