4 April 2026

Toscana Aeroporti archivia il 2020 con una perdita da 12,5 milioni di euro

Toscana Aeroporti, la società di gestione degli scali di Pisa e Firenze, archivia il 2020 con una perdita netta di 12,5 milioni di euro (nel 2019 il bilancio aveva centrato un risultato netto positivo di 14,1 milioni di euro). Pesante dunque l’impatto della pandemia, che si è tradotto con soli 2 milioni i passeggeri trasportati negli aeroporti toscani, pari ad una flessione del 76% rispetto al 2019.

Dopo il positivo avvio del primo bimestre dell’anno (+2,7%), lo stop ai voli e le misure anti Covid hanno portato nel secondo trimestre del 2020 ad un crollo del 99% del traffico, nel terzo trimestre (complice la ripresa estiva) del 72,9% e nell’ultimo trimestre dell’anno (-87,1%). Giù anche i ricavi operativi fermi a 40,4 milioni di euro (erano stati 119,7 milioni di euro nel 2019). “I finanziamenti acquisiti nel corso del 2020 – spiega una nota di Toscana Aeroporti – in particolare quelli per complessivi 85 milioni di euro assistiti da garanzia Sace, uniti al contributo di 10 milioni di euro della Regione Toscana, consentono alla società di rafforzare la solidità patrimoniale e i livelli di liquidità necessari per le attività aziendali e per sostenere gli investimenti previsti nei siti aeroportuali di Firenze e Pisa”.

Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti, auspica “pur nella consapevolezza di un 2021 ancora particolarmente difficile, una graduale ripresa del traffico per la seconda parte dell’anno per l’effetto combinato della campagna vaccinale in corso e delle soluzioni a cui stiamo lavorando in sede europea per agevolare il traffico passeggeri”.

A risentire maggiormente degli effetti della pandemia è stato il traffico internazionale (-79,7%), rispetto a quello domestico (-63,1%), che rappresenta il 66,4% del traffico passeggeri del sistema aeroportuale toscano. 

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