20 marzo 2012 14:17
Toremar, compagnia del gruppo Moby, impegnata in un rilancio a 360 gradi, punta sul miglioramento della qualità della flotta. La nuova Toremar sta dedicando grande attenzione alla manutenzione delle navi e al rinnovamento dei servizi a disposizione dei passeggeri, anche in un’ottica di valorizzazione della “toscanità” della compagnia. «Nell’arco dei prossimi due anni, ad esempio, sulle navi Toremar si venderanno solo prodotti toscani – spiega Achille Onorato a.d. Toremar – specificando anche da quale zona provengono». Migliorare i servizi significa rapportarsi con il territorio e cercare soluzioni a vantaggio di tutti. «Dallo scorso gennaio, grazie all’autorità portuale e ai paletti dell’Antitrust – conclude Onorato – sono già cambiate alcune cose. Prima partivano una nave Toremar e una Moby contemporaneamente, poi per 2 ore e mezza non ce n’erano altre. Ora ci sono navi ogni ora: un primo importante beneficio per i passeggeri».
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Alla luce della situazione attuale, molti operatori ritengono plausibile uno spostamento di pesi dall'Oriente alle Americhe per le prossime stagioni turistiche. Con molti distinguo. «Più che a uno spostamento netto, stiamo assistendo a una riallocazione dell’interesse – spiega il direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci -. L’Oriente resta centrale, ma le Americhe stanno vivendo una fase di forte riattivazione. Non è quindi una vera e propria “sostituzione”, ma un riequilibrio naturale di un mercato che oggi è meno “polarizzato” verso Oriente».
Le attività in campo
Sul fronte delle attività, Peci conferma un’operatività su più fronti. «Continuiamo a sostenere tutte le destinazioni con un mix integrato di attività: newsletter, social, academy, eventi e momenti relazionali. Non sono strumenti isolati, ma parti di un unico disegno ampio e complessivo spesso sviluppato in condivisione con gli enti del turismo e i vettori. Avendo nove brand con strutture operative altamente specializzate sulle proprie destinazioni, i nostri sforzi sono corali e indirizzati a tutte quelle mete dove domanda, accessibilità e nostre capacità si incontrano. Oggi il punto di equilibrio è comunque su tutti i continenti, compresa l’Asia quindi, anche se America, Europa e Africa sono le macro aree sulle quali si sta concentrando la domanda».
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Su questo quadro, si allunga l’ombra di una aumento dei prezzi dei biglietti aerei fuori controllo. «Il caro voli incide, ma non in modo uniforme e soprattutto non in modo determinante; è certamente un fattore critico, ma non è ciò che guida la decisione finale. Il vero tema non è il costo del volo, ma la capacità di dare senso e valore al viaggio. Ed è su questo che continuiamo a lavorare».
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[post_content] => Allarme rosso nei cieli europei: la preoccupazione che avvolge l'intero sistema del trasporto aereo globale dall'inizio del conflitto in Iran si concretizza ora con la mancanza effettiva di carburante.
Di fatto, l'ultimo rifornimento di fuel per aerei proveniente da Golfo - prima del blocco dello stretto di Hormuz - è atteso a Rotterdam il 9 aprile, dopo di che il quadro che si prospetta è quello da tempo paventato dai vettori e dunque scorte in progressivo esaurimento, prezzi se possibile ancora più elevati e di conseguenza tagli ai voli estivi.
Gli aeroporti europei ricevono infatti da quell’area una quota molto rilevante del carburante per aerei, in alcuni casi circa la metà delle disponibilità complessive, mentre un’altra parte importante arriva dall’India.
Uno scenario particolarmente complesso che costringe le compagnie aeree a mettere a punto punto nuove strategie per gestire l'emergenza: senza adeguate forniture, mantenere l’attuale numero di voli diventerebbe impossibile. Si parla quindi di messa a terra di una parte della flotta. Il gruppo Lufthansa, starebbe valutando il fermo di 20-40 aeromobili, mentre Ryanair ha già lanciato l’allarme sulla summer: se la chiusura di Hormuz dovesse protrarsi anche nelle prossime settimane, il rischio è quello di centinaia di velivoli a terra e migliaia di voli cancellati.
Prospettive ancor più critiche per i mesi di giugno e settembre, nel pieno della stagione turistica con ripercussioni anche su destinazioni quali Sardegna e Sicilia, dove la continuità dei collegamenti aerei è decisiva per turismo e mobilità. In caso di carenza prolungata, le compagnie potrebbero tagliare soprattutto: voli verso isole e località balneari, tratte più lunghe, collegamenti con l’Asia, frequenze multiple sulle rotte già molto servite. Anche una rapida riapertura dello Stretto non garantirebbe il ritorno immediato alla normalità: la ricostruzione della catena logistica richiederebbe settimane, se non mesi.
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[post_content] => L'estate Ryanair a Bologna conta 63 rotte, tra cui un nuovo collegamento estivo per Castellón-Costa Azahar, e 11 aeromobili basati, con l'obiettivo di trasportare quest'anno oltre 6 milioni di passeggeri.
Durante la summer la low cost aggiungerà frequenze su diverse rotte già esistenti, tra cui destinazioni domestiche come Palermo, Catania, Trapani, Lamezia Terme e Cagliari, oltre a mete internazionali molto richieste come Malta, Malaga, Ibiza, Lanzarote, Manchester e Londra Stansted, tra le altre.
«Questo nuovo operativo riflette il continuo impegno di Ryanair verso la città di Bologna, per favorire il turismo inbound, migliorare la connettività e offrire ai clienti di Bologna e della regione un’ampia scelta alle tariffe più basse d’Europa - afferma Fabrizio Francioni, head of communications Italy di Ryanair -.
Voliamo da e per Bologna da 18 anni, dove abbiamo trasportato finora 57 milioni di passeggeri e investito oltre 1 miliardo di dollari con 11 aeromobili basati, supportando più di 4.800 posti di lavoro locali. Ryanair è pronta a investire ancora di più: se il Governo italiano abolisse l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con 40 nuovi aeromobili, 250 rotte aggiuntive, 20 milioni di passeggeri in più e 15.000 nuovi posti di lavoro in tutta Italia».
«L’ampliamento dell’operativo Ryanair per la summer 2026 rappresenta un segnale positivo per lo sviluppo dello scalo e del territorio - dichiara Mauro Bolla, direttore business aviation di Aeroporto di Bologna -. La crescita delle rotte e delle frequenze consolida il ruolo di Bologna come principale gateway della regione, rafforzando le opportunità di viaggio sia per il traffico leisure sia per quello business. Continueremo a lavorare in stretta collaborazione con Ryanair e con tutti i vettori partner per sviluppare nuove opportunità».
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per il gruppo Fs che archivia l'esercizio con il ritorno ai profitti: 30 milioni di euro, dato che ribalta nettamente il rosso da 208 milioni del 2024.
Bilancio da record in termini di ricavi operativi che hanno raggiunto i 17,3 miliardi di euro (+4% rispetto all'anno precedente), trainati da una crescita diffusa in tutti i segmenti di business. Positiva anche la marginalità operativa con un ebitda in crescita del 6% a quota 2,4 miliardi di euro.
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Analizzando le singole business unit, spicca il risultato del trasporto internazionale dei passeggeri, che vede i ricavi balzare del 20% (2,5 miliardi di euro) e l’ebitda che registra un valore positivo pari a 221 milioni di euro, con un incremento di 109 milioni di euro rispetto al 2024.
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[post_content] => La chiusura degli impianti non coincide con la chiusura della stagione. Per Th Resorts il segmento montagna è ormai un’offerta a doppio binario e ripensare il prodotto oltre la stagionalità invernale è una priorità dichiarata. I numeri delle prenotazioni estive confermano che il mercato sta seguendo una linea positiva. «Per noi la montagna è un segmento strategico - dice Davide Dallabona, direttore gestioni del settore montagna di Th Group -. I numeri crescono, e l’idea è quella di arrivare l’anno prossimo con delle strutture nuove».
Il dato si innesta su una stagione invernale 2025–2026 chiusa con un +9% di fatturato e un +5% di presenze a perimetro costante, con il budget non solo rispettato ma superato. Sono nove le strutture in montagna aperte per l’estate: tre in Valle d’Aosta (La Thuile, Courmayeur e Pila), una in Piemonte (Sestriere), tre in Trentino (Marilleva, Madonna di Campiglio e San Martino di Castrozza), una in Alto Adige (Corvara) e una in Veneto (Borca di Cadore).
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Tre segmenti, un’offerta coerente
Sul posizionamento medio-alto, la linea Th Alpine raccoglie Madonna di Campiglio, Courmayeur, Corvara e Borca di Cadore. Sono strutture storiche dove la montagna d’estate si declina in chiave esperienziale: spa panoramiche sulle Dolomiti di Brenta a Campiglio, il monte Bianco come sfondo a Courmayeur, il cuore della Val Badia a Corvara. Borca di Cadore è la novità più rilevante della stagione: il Parc Hotel Des Dolomites, residenza storica ai piedi dell’Antelao e frequentata nel corso dei decenni da ospiti illustri, ha riaperto dopo un lungo percorso di ristrutturazione ed è ora operativo sia in inverno che in estate. Il denominatore comune della linea Alpine è un’offerta costruita sul territorio più che sulle attrezzature: escursioni guidate, ristorazione con prodotti locali, ritmo lento.
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(Micòl Rossi)
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[post_content] => Amo il Mondo amplia la rosa delle destinazioni programmate inserendo Islanda, Scozia, Cina e Filippine. Questo allargamento rafforza il posizionamento del brand orientato alla costruzione di viaggi su misura. Accanto a una selezione di tour di gruppo, Amo il Mondo punta infatti su formule flessibili e personalizzabili.
I dettagli
Per l’Islanda, Amo il Mondo propone itinerari di gruppo e formule self drive, pensate per chi desidera esplorare in autonomia paesaggi spettacolari tra ghiacciai, vulcani e cascate, oppure vivere l’esperienza con il supporto di guide esperte.
La programmazione sulla Scozia include tour classici con partenze da Glasgow ed Edimburgo, affiancati da proposte individuali personalizzabili che combinano la scoperta dei paesaggi iconici con attività legate alla tradizione locale, tra castelli, distillerie e scenari naturali.
La Cina entra nella programmazione con tour di gruppo con guida in lingua italiana, che toccano alcune delle tappe più significative del Paese, tra cui Pechino, Xi’an, Chengdu, Zhangjiajie, Guilin e Shanghai.
Altra novità sono le Filippine, con soluzioni pensate per valorizzare la varietà dell’arcipelago. I programmi combinano esperienze culturali e naturalistiche, attraversando paesaggi unici, dalle risaie terrazzate di Banaue all’isola di Palawan, da El Nido a Coron, fino alle spiagge di Boracay. Un perfetto equilibrio tra scoperta, contatto con le tradizioni locali e momenti di relax.
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[post_content] => In un contesto di maggiore cautela, Creo rafforza il proprio ruolo. Nelle ultime settimane il mercato del turismo organizzato sta attraversando una fase di rallentamento e prudenza. Un contesto che richiede lucidità e capacità di lettura. «In momenti come questo il ruolo di un tour operator non è quello di inseguire il mercato, ma di interpretarlo e orientarlo. Il viaggio non si ferma, cambia. E richiede maggiore consapevolezza nelle scelte» dichiara Jury Truffelli, co-fondatore di Creo.
La strategia adottata da Creo si concentra su alcuni elementi chiave: qualità delle decisioni, solidità delle proposte e capacità di garantire operatività anche in scenari meno lineari. «È un lavoro quotidiano che parte dalla selezione dei fornitori e arriva fino al supporto alle agenzie nella gestione delle pratiche. Verifichiamo le condizioni operative, costruiamo alternative e accompagniamo le agenzie nelle scelte. È così che un contesto complesso diventa gestibile» spiega Luigi Leone, direttore di prodotto.
Attenzione all'Europa
«In questo percorso si inserisce anche l’ampliamento della nostra offerta, con un’attenzione crescente all’Europa. Si tratta di una scelta strategica avviata prima dell’attuale scenario e che oggi si dimostra particolarmente efficace: permette alle agenzie di lavorare con maggiore immediatezza, senza rinunciare alla qualità e all’affidabilità che caratterizzano la nostra programmazione» Leone.
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[post_content] => Tempo di Economy Prime per Tap Air Portugal che presenta la nuova cabina per i voli a lungo raggio progettata per offrire ai clienti più spazio, maggiore privacy e un’esperienza di viaggio di fascia superiore all’interno della classe Economy.
I primi voli dotati della nuova cabina decolleranno dal prossimo 1° giugno e sono già disponibili per l’acquisto su tutti i canali di distribuzione della compagnia aerea.
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Saranno 12 i posti disponibili in Economy Prime, situati immediatamente dietro la Business Class, disposti in una configurazione di quattro sedili per fila. Il posto laterale sempre lasciato libero, contribuisce a creare un ambiente più silenzioso e riservato, garantendo ai passeggeri un’esperienza di volo più rilassante e confortevole.
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[post_content] => Alla fine l'ha spuntata Gian Mario Pileri che è il nuovo presidente nazionale di Fiavet Confcommercio per il quinquennio 2026-2031. L’Assemblea Nazionale, riunita oggi a Roma, ha scelto l’imprenditore sardo, già presidente di Fiavet Sardegna, per guidare la Federazione in una fase di profondo rinnovamento sindacale. Pileri, figura storica dell’associazionismo e portavoce delle agenzie di viaggio sul territorio, vince con un programma che mette al centro la tutela delle piccole e medie imprese turistiche e il recupero di un’identità professionale forte nei confronti delle Istituzioni e dei grandi player globali.
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