3 March 2024

Thai Airways centra un recupero significativo dei profitti nel terzo trimestre

[ 0 ]

Thai Airways International ha quasi raddoppiato l’utile operativo del terzo trimestre, grazie all’aumento degli arrivi turistici e nonostante le preoccupazioni per l’incertezza economica.

Durante i tre mesi conclusi il 30 settembre, il vettore di Bangkok ha registrato un utile operativo di 212 milioni di dollari, quasi il doppio rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. I ricavi del trimestre sono aumentati del 12,6% fino a quasi 1 miliardo di dollari, con un aumento dei ricavi dei viaggi dei passeggeri che ha compensato il calo dei ricavi delle merci.

Thai Airways ha trasportato quasi 3,3 milioni di passeggeri nel trimestre, pari ad una crescita del 22% rispetto all’anno scorso e a fronte di un incremento della capacità del 21,5%.

La compagnia aerea attribuisce la buona performance del trimestre al ritorno dei turisti, soprattutto di quelli provenienti da Cina continentale e India. Citando i dati dell’ente del turismo thailandese, Thai sottolinea che nel trimestre i visitatori sono stati circa 7,1 milioni, quasi il doppio rispetto allo stesso trimestre 2022 e circa il 73% dei livelli pre-pandemia. 

L’utile netto si è attestato a 1,5 miliardi di Bt, contro la perdita netta di 4,8 miliardi di Bt dell’anno scorso.

Il vettore prevede che la domanda di viaggi si manterrà sostenuta fino alla fine dell’anno, ma mette in guardia da una concorrenza “più intensa”, poiché altre compagnie aeree ripristinano la capacità. Inoltre, il conflitto in corso tra Israele e Gaza ha portato a un “rallentamento” delle prenotazioni verso l’Europa e Istanbul, che verranno lanciate a dicembre.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462642 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Msc Crociere si conferma per il secondo anno consecutivo main sponsor del Monza Calcio. "Mentre ci apprestiamo a vivere un 2024 da record, con oltre 4,2 milioni di passeggeri movimentati in ben 14 porti italiani, riteniamo che il Monza sia un partner ideale, avendo a cuore gli stessi nostri valori: passione, dedizione, sacrificio e gioco di squadra”, spiega il direttore vendite della compagnia di crociere, Fabio Candiani. A partire dalla prossima partita contro la Roma e fino al termine del campionato, il logo Msc sarà visibile in occasione delle gare casalinghe della squadra lombarda sui led di bordocampo, sui backdrop in sala conferenze, flash zone e mixed zone, nonché presso il centro sportivo Luigi Berlusconi - Monzello, sui cartelli fissi posizionati in prossimità dei campi di allenamento, oltre che sulla home page del sito Internet del club. “Siamo molto orgogliosi di riavere a bordo Msc Crociere: un brand conosciuto in tutto il mondo e di assoluto prestigio - aggiunge il vicepresidente vicario e amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani -. Con loro condividiamo la ricerca dell’eccellenza e la cura del dettaglio. Questa sponsorizzazione rafforza il nostro brand a livello internazionale. Auspichiamo di ripagare la fiducia continuando la crescita dentro e fuori dal campo". [post_title] => Msc Crociere main partner del Monza Calcio per il secondo anno consecutivo [post_date] => 2024-03-01T14:24:45+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709303085000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462607 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La notizia era nell'aria già dallo scorso maggio, ma ora arriva la conferma ufficiale. Il brand W Hotels di casa Marriott sbarca in Sardegna, a Poltu Quatu, con un nuovo complesso luxury lifestyle da oltre 240 chiavi, di cui circa 150 camere d'albergo e le restanti serviced apartments. La novità è stata comunicata in concomitanza con la chiusura del deal, che ha portato l'asset management company Castello sgr ad acquisire per 70 milioni di euro un importante complesso immobiliare in loco. L'operazione è stata realizzata tramite il fondo di nuova costituzione Gem Fund, che annovera tra i suoi quotisti primari investitori istituzionali e family office. Consiste nel rilancio dell'intera proprietà, composta oggi da un hotel di 139 camere e da oltre 100 unità residenziali. Il progetto si inserisce nel piano di sviluppo per consolidare ulteriormente la presenza di Castello sgr nel settore dell’hospitality e che oggi, grazie all’ingresso nel gruppo Anima, acquista ancora maggior vigore e punta nei prossimi anni a una crescita significativa del suo portafoglio, attualmente pari a circa un miliardo di euro e costituito da 32 strutture e oltre 4 mila camere. “L’operazione avviene in un contesto di grande attenzione verso la Sardegna da parte dei brand luxury internazionali, testimoniata da numerose recenti acquisizioni alberghiere - commenta Giampiero Schiavo, amministratore delegato di Castello sgr -. Nel segmento hospitality, particolarmente attrattivo nell’attuale congiuntura di mercato, noi vantiamo un solido track record con diverse operazioni di tipo value added. Con questa acquisizione ci affianchiamo in maniera sinergica al riposizionamento di diverse strutture nel segmento super luxury, contribuendo a consolidare Arzachena con la costa Smeralda come destinazione leader nel mondo”   [post_title] => Il brand W Hotels sbarca a Poltu Quatu in Sardegna [post_date] => 2024-03-01T12:30:57+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709296257000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462610 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «L’Expo Osaka 2025 sarà l’occasione per scoprire le meravigliose regioni che compongono il Giappone – sottolinea Yoshiyuki Mizuuchi, direttore esecutivo del Jnto, l’Ente del turismo giapponese - I turisti italiani stanno tornando numerosi in Giappone. L’anno scorso sono stati 152mila, il 23% in meno del 2019. Ma i voli erano ridotti. Ora stanno aumentando e credo ci sia il potenziale per un’ulteriore espansione della domanda. Mi auguro che nel 2024 il numero dei turisti italiani raddoppi». La crescita sarà possibile per l’aumento delle connessioni aeree con scalo operate da diverse compagnie, grazie al volo Ita Airways diretto Roma Fiumicino-Tokyo Haneda operato quotidianamente a partire dal 4 marzo e a quello diretto giornaliero Milano Malpensa-Tokyo Haneda che Ana renderà operativo nella prossima stagione invernale. L’Expo, in programma dal 13 aprile al 13 ottobre del 2025, rivelerà il fascino della regione del Kansai con esperienze ricche di tradizione e di fascino culturale e spirituale, senza dimenticare l’aspetto gastronomico. «Il Kansai è la culla della civiltà giapponese. - ricordano gli specialisti del Giappone e autori Stefania Viti e Patrik Colgan - Osaka viene chiamata “la cucina del Giappone” perché da qui già nell’anno mille partivano i carichi di pesce conservato nel riso che servivano la corte imperiale. Intorno a Kyoto ci sono le colline sulle quali sono state piantate le prime piante di té verde, arrivate nell’800 dalla Cina. È una terra ricca di tradizioni, sogno e spiritualità, che ben risponde all’idea del Giappone del turista italiano». Jnto propone due itinerari di scoperta a chi visiterà l’Expo e il Kansai. La regione si trova al centro del Giappone e Osaka è la seconda città del paese per grandezza e importanza economica. Gli itinerari portano a ovest, seguendo un percorso culturale e spirituale nelle prefetture di Okayama, Kagawa, Tokushima e l’Isola Awaji , oppure est, verso le prefetture di Nara. Mie e Shima, dove si vivranno esperienze culturali e gastronomiche. Sono previste visite a edifici storici, pagode e ricchi musei, ma anche immersioni nella natura. Muovendosi con l’auto o un bus si potrà pernottare nelle case tradizionali o in un tempio, visitare una distilleria di sake, vivere una tipica esperienza di tintura con l’indaco (popolare sin dal XVII secolo), ma anche visitare antiche residenze o percorrere parte del noto “Pellegrinaggio degli 88 templi” in una coinvolgente atmosfera spirituale. Sono possibili diverse esperienze di benessere immersive, ma anche percorsi di trekking e in bicicletta. Magari nella verde valle di Asuka, dove sorse la città che fu la capitale del Giappone tra il VI e il VII secolo: un luogo da scoprire, tra terrazzamenti coltivati a riso e gigli rossi. Chi desidera incontrare la spiritualità locale potrà visitare la prefettura di Mie, uno dei luoghi più sacri del Giappone, raggiungendo il santuario di Ise: l’importante santuario costruito tra il V e il VI secolo in onore della dea Amaterasu e Kami, fondatrice della famiglia imperiale. Nella zona ci sono altri 123 santuari. Il Kansai è una regione ricca di cultura alimentare, ideale per scoprire nuovi sapori e specialità della tradizione come il tonno affumicato con un metodo che risale al 1600. Si può trovare anche tanta natura: a est di Ise si entra nel Parco Nazionale di Ise-Shima, dove nel 2016 si è tenuto il G7. Nell’area di Ise-Shima è possibile un’ulteriore incontro con la tradizione millenaria del Giappone entrando nel mondo delle Ama: le 1300 donne pescatrici subacquee che da 3000 anni pescano in apnea. Il Giappone è una terra bella e ricca in tutte le stagioni, di cui è possibile scoprire le diverse sfaccettature tornando più volte. È, soprattutto, un paese da avvicinare con rispetto e attenzione. Parlando piano, tenendo il cellulare in tasca - in treno è vietato usarlo - e preservando quell’atmosfera di “delicato silenzio” che ne ha costruito nei secoli la magia e il fascino. [gallery ids="462614,462615,462613"]   [post_title] => Expo Osaka 2025: partire dal Kansai per scoprire il Giappone moderno [post_date] => 2024-03-01T11:55:38+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709294138000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462599 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Parma possiede un patrimonio storico e architettonico che regala sempre nuove scoperte ed emozioni: città medievale, rinascimentale, ducale e della musica. Ma anche del Liberty (o Art Nouveau) che si affermò in Italia agli inizi del Novecento, ispirato al mondo floreale, utilizzato nelle decorazioni di palazzi, di ville, di balconi, di mobili e anche in preziosi affreschi per gli interni.  Pasqua e i ponti del 25 aprile e del 1° maggio offrono la possibilità di prendersi una vacanza di qualche giorno e dedicarsi a un “long week end” di relax.  Il viaggio nel Liberty parmigiano non può che iniziare dal centro storico. Alle spalle del Duomo e del Battistero, fra Piazzale Salvo d’Acquisto e Via del Prato, all’ombra del monumentale Complesso di San Francesco si affaccia il Residence Liberty, già Mobilificio Guastalla, progettato da Giorgio Alessi Canosio nel 1907: incanta per i suoi elementi decorativi in ferro battuto e i motivi geometrici e fitomorfi che si intrecciano in un armonico disegno. Pochi passi e sempre a firma dello stesso progettista, un altro palazzo Liberty tutto da ammirare. Attraversata Piazza Duomo e proseguendo verso Via Cavour, si incontra il Palazzo della Riserva dove nell’ingresso principale l’arte floreale è inconfondibile nelle decorazioni di Riccardo Del Prato. Ed è una sorpresa il vicino Palazzo delle Poste Centrali.  Nel vicino Borgo del Parmigianino, al civico 6, si affaccia Palazzo Raboni, dove l’arte floreale ritorna nei decori dei balconi e delle finestre. Mentre in Via Repubblica 43, Palazzo Lusignani è stato (ri)disegnato da Fortunato Morestori nel 1916, e gli interni sono magnificamente arredati secondo i dettami dell’Art Nouveau. Attraversando Piazzale della Pace dove domina il grande Complesso Monumentale della Pilotta, lo sguardo si sofferma sull’Ara del monumento dedicato a Giuseppe Verdi, realizzato nei primi del Novecento, opera di Ettore Ximenes e che faceva parte di un più ampio complesso, danneggiato durate la Seconda Guerra Mondiale. Attraversando Ponte Verdi ci si immerge nel fascino del Parco Ducale e del maestoso ed elegante Palazzo Ducale, per poi passeggiare sul Lungo Parma dove il fascino del Liberty conquista nelle facciate di Case Bormioli, realizzate nel 1905 su progetto dell’architetto Alfredo Provinciali. Proseguendo, all’altezza di Ponte Italia, in Viale Rustici uno degli esempi più importanti di Art Nouveau a Parma: il Villino Bonazzi. Poco lontano, in Via Frugoni, il Liberty parmigiano ritorna nelle facciate delle Case della Cooperativa La Casa, realizzate nel 1915 dall’architetto Massimo Maffei e in Palazzo Malpelli, in Piazzale Corte d’Appello.  Anche l’Oltretorrente ha il suo capolavoro di arte floreale: tutta da ammirare in Via D’Azeglio 6, Casa Valesi, progettata nel 1911 dall’architetto Moderanno Chiavelli (lo stesso “autore” del Palazzo delle Poste), con l’elegante torretta, la facciata impreziosita dalle decorazioni floreali e dei ferri battuti fitomorfi dei balconi.  Appena fuori Parma, a Mamiano di Traversetolo, la Fondazione Magnani Rocca, con l’elegante Villa al cui interno si può ammirare un'importante collezione d'arte e il parco secolare. E per concludere l’affascinante viaggio alla scoperta del Liberty parmense, trasferta a Salsomaggiore, a 35 km da Parma, per ammirare l’imponente facciata delle Terme Berzieri (in attesa della riapertura dei magnifici interni, in via di ristrutturazione), uno dei massimi capolavori Art Déco in Europa. Per tradurre in una bellissima esperienza questo itinerario, si può fare riferimento ai tour guidati in bicicletta, come quello proposto da Pedalart: “Fiori di ferro e di cemento” per andare alla scoperta dei tanti esempi di Art Nouveau sia a Parma sia in provincia, ammirando la sorprendente collezione d’arte raccolta nella villa Magnani Rocca a Mamiano e proseguendo l’itinerario tra Salsomaggiore Terme e Tabiano. Restando in sella, a disposizione anche i tour ideati dal Club di Prodotto Parma by Bike come quello proposto dalla guida Elisabetta Ivaldi: un percorso di un paio d’ore, pedalando tra i viali della città, alla ricerca delle ville e dei villini Liberty, voluti dalle famiglie benestanti per primeggiare sulle altre. Chi invece preferisse scoprire il Liberty a piedi, può richiedere un tour personalizzato.       [post_title] => Welcome Parma, trekking urbano in Stile Liberty nei ponti primaverili [post_date] => 2024-03-01T11:33:08+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709292788000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462576 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’Arabia Saudita ha registrato il record di oltre 100 milioni di turisti nel 2023, ricevendo il plauso e il riconoscimento di prestigio internazionale del Un Tourism – l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite – e del World Travel & Tourism Council (Wttc). Secondo quanto evidenziato dal Ministero del Turismo, la destinazione ha raggiunto questo traguardo con sette anni di anticipo rispetto all’obiettivo iniziale e, di conseguenza, ora c'è un nuovo e ambizioso obiettivo da centrare: accogliere 150 milioni di turisti entro il 2030. Il turismo ha dimostrato di contribuire in modo significativo all’economia del Paese, con una spesa stimata di oltre 250 miliardi di riyal da parte dei turisti nazionali e internazionali nel 2023. In particolare, questa cifra contribuisce per il 4% al Pil e per il 7% al Pil non derivante dall’industria petrolifera, riflettendo il ruolo cruciale del turismo nella diversificazione dell’economia dell'Arabia Saudita. “Questo traguardo testimonia la portata della nostra trasformazione, avviata cinque anni fa con il lancio della Strategia Nazionale per il Turismo - ha osservato il Ministro Ahmed Al Khateeb -. Il turismo è un pilastro fondamentale della transizione economica del Paese nell’ambito del programma Vision 2030, in quanto in grado di creare posti di lavoro e di generare profitti per il Regno. Rivolgiamo un ringraziamento sia a Un Tourism che a Wttc come partner di grande valore nel nostro percorso, per il loro impegno comune a favore di un settore turistico prospero e sostenibile.” “L’ecosistema turistico continua a operare in linea con la strategia nazionale, attraverso la realizzazione di destinazioni diversificate. Il nostro obiettivo è quello di arricchire l’esperienza dei turisti, diversificare le offerte per i visitatori locali e internazionali e migliorare le strutture di accoglienza, così come l’insieme dei servizi offerti. Il nostro impegno ad allinearci all’offerta di eccellenza sulla scena turistica internazionale contribuisce a plasmare un solido futuro per il nostro settore turistico, migliorando la qualità della vita e rafforzando la posizione del Regno sulla mappa del turismo globale”. Il settore turistico del Regno ha visto una crescita considerevole, con il numero dei turisti – sia nazionali che internazionali – che ha raggiunto i 106,2 milioni nel 2023: un dato che corrisponde ad un aumento del 56% rispetto al 2019 e ad un’impennata del 12% rispetto al 2022. Tra questi, il numero di visitatori inbound ha raggiunto i 27,4 milioni, segnando una crescita del 56% rispetto al 2019 e di un impressionante 65% rispetto al 2022.   [post_title] => Arabia Saudita: diversificare l'offerta per centrare nuovi, ambiziosi traguardi [post_date] => 2024-03-01T10:34:48+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709289288000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462491 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Malta Tourism Authority apre ufficialmente le porte alla stagione estiva con la partecipazione alla Bmt di Napoli, nuova occasione per riconfermare il solido rapporto con il comparto turistico del Centro e Sud Italia. Tra i progetti di grande visibilità su cui l’ente sta lavorando per spingere la stagione, quello realizzato in collaborazione con lo chef Bruno Barbieri che ha avviato una rubrica di viaggi gastronomici sul suo canale Youtube, decidendo di iniziare con una serie di 12 episodi girati proprio a Malta e dedicati sia alla cultura che alla gastronomia dell’arcipelago. La scelta di un testimonial come Bruno Barbieri è in linea anche con le strategie promozionali in corso, a supporto del segmento luxury: recentemente è uscita la prima guida curata da Mta e dedicata a questo target. L’ente, inoltre, sta realizzando precise attività in collaborazione con operatori specializzati sul lusso come lo speciale fam trip dello scorso gennaio. Azioni che ottengono il loro risultato, in considerazione della nomina di Malta quale Preferred Destinations Partner da parte di Serandipians (il network di realtà legate al mondo del luxury travel), dei numerosi riconoscimenti ottenuti dagli hotel maltesi inseriti nella prestigiosa Forbes Travel Guide e dall’aumento del numero di ristoranti di fine dining inclusi nella Guida Michelin. Pronto l’ampio piano voli, con 5 compagnie attive - la nuova compagnia di bandiera KM Malta Airlines, Ryanair, Ita Airways, easyJet, Hellofly - che collegheranno con voli diretti 19 città italiane a Malta. «Arriviamo da un anno eccezionale per i flussi di turisti dall’Italia verso l’arcipelago e non mancheranno le occasioni per Malta Tourism Authority di incontrare il trade e il consumatore finale per mantenere vivo l’interesse verso la destinazione - dichiara Ester Tamasi, direttore Malta Tourism Authority Italia -. Una meta che grazie ai collegamenti costanti, al ricco programma di eventi durante tutto l’anno,  alla proposta culturale e naturalmente al clima è una meta da scoprire e riscoprire in qualsiasi stagione». Ester Tamasi sarà inoltre tra le protagoniste del panel dal titolo "Il Luxury world nella logica esperienziale: turismo e produzioni di eccellenza" che si terrà in Sala Adriatico giovedì 14 marzo alle ore 14.   [post_title] => L'estate di Malta va in scena alla Bmt: voli diretti da 19 città italiane [post_date] => 2024-03-01T10:20:34+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709288434000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462570 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_462572" align="alignleft" width="300"] L'Ovolo South Yarra[/caption] Si rinnova la partnership tra il soft brand Small Luxury Hotels of the World e il gruppo Ovolo Hotels: compagnia di hotel di design situati nella regione Asia - Pacifico, tra Hong Kong, Australia e Bali. "Siamo entusiasti di collaborare con Small Luxury Hotels of the World - sottolinea il ceo di Ovolo, Dave Baswal -. Questa unione non solo rafforza la nostra presenza nei principali mercati globali, pur mantenendo lo spirito e le qualità di realtà indipendenti, ma ci permette anche di mostrare il nostro carattere distintivo e l'innovazione che ci definisce". A entrare in Slh saranno in inizialmente il Woolloomooloo di Sydney, lo South Yarra di Melbourne, il The Valley di Brisbane, il Nishi di Canberra e il Central di Hong Kong. A seguire abreve saranno i by Ovolo Collection Laneways di Melbourne e Mamaka di Bali. "Siamo entusiasti di dare nuovamente il benvenuto a Ovolo Hotels all'interno di Slh - ragiona il senior vice president Asia Pacific del soft brand, Mark Wong -. La rinnovata alleanza con loro offre maggiori prospettive promozionali e incrementa la nostra presenza in Australia e nelle varie località degli hotel della compagnia". [post_title] => Small Luxury Hotels of the World: torna la partnership con Ovolo Hotels [post_date] => 2024-03-01T10:18:35+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709288315000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462566 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un 2023 decisamente positivo per Air France-Klm che archivia l'esercizio con i ricavi più alti della sua storia, 30 miliardi di euro, in crescita del +15,1% a valuta costante. Il margine operativo si è attestato al 5,7%, grazie al mix positivo di elevato rendimento e load factor; l'utile netto è salito fino a 934 milioni di euro, in crescita di 206 milioni di euro. "Nel 2023, abbiamo mantenuto il nostro impegno per ottenere forti prestazioni operative e finanziarie, pur mantenendo la nostra posizione di gruppo aereo di riferimento per la sostenibilità - ha commentato il ceo del gruppo franco-olandese Benjamin Smith - Tra i risultati più importanti possiamo ritenerci soddisfatti degli sforzi compiuti per rafforzare ulteriormente il nostro bilancio e ripristinare il patrimonio netto. Abbiamo inoltre effettuato un ordine storico per cinquanta Airbus A350 con diritti di acquisto per altri quaranta aeromobili, accelerando così il rinnovamento della nostra flotta con aeromobili di ultima generazione che offrono una migliore efficienza del carburante, minori emissioni di CO2 e rumore e una migliore esperienza per i nostri clienti". Ad adombrare i risultati dell'anno ci sono solo quelli relativi all'ultimo trimestre 2023 (perdita netta di 256 milioni contro un utile di 504 milioni) penalizzato dalla situazione geopolitica in Africa e Medio Oriente che ha portato alla soppressione di alcune destinazioni e alle difficoltà operative causate soprattutto dalla mancanza di pezzi di ricambio, sia pure in parte compensate dal minor costo del carburante. Queste difficoltà si faranno ancora sentire nel primo trimestre 2024. [post_title] => Air France-Klm: 2023 da record, adombrato solo a fine anno dalle tensioni in Medio Oriente [post_date] => 2024-03-01T10:06:33+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709287593000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La ripresa, dal prossimo 31 marzo, del collegamento Vueling tra Milano Linate e Barcellona rappresenta un'occasione in più per raggiungere il capoluogo della Catalunya e ripercorrere il percorso creativo di Antoni Gaudí: l'artista che seppe dare una lettura del tutto personale al Modernismo spagnolo. Visitare le creazioni di Gaudí avvicina il turista all'anima di Barcellona e lo riporta agli ultimi anni dell’800, quando in Europa nacque quella corrente artistica che fu l’Art Nouveau in Francia, il Liberty in Italia, lo Jugendstil in Germania e la Sezession in Austria. Antoni Gaudí i Cornet fu l’artefice di un linguaggio architettonico unico: al centro di ogni cosa mise la natura, la luce e soprattutto l’acqua, che sembra prendere vita nelle linee sinuose degli edifici, negli spazi interni e nei giochi di trasparenze dei vetri. Gaudì nacque nel 1852 a Reus, in Catalunya. Il nonno e il padre erano artigiani del metallo e questa scuola quotidiana troverà espressione nella sua opera. Studiò architettura a Barcellona dove uno dei docenti affermò: “Solo il tempo ci dirà se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio”. L’architetto riconobbe nella Natura l’essenza dell’architettura e ne ripropose i modelli in tutte le sue opere. Il profilo di una montagna diventa la facciata di una casa, le spire arrotondate di una conchiglia si ripetono nella struttura decorativa in ferro di un balcone, le zampe di un cervo si trasformano nelle gambe di una sedia… Gaudì creò i gioielli del modernismo catalano, opere che ne testimoniano la genialità e lo sguardo innovativo. Nel 1878 incontrò l’industriale Eusebi Güell, che divenne suo amico e mecenate. Per lui realizzò il Park Güell - dove si può vedere la nota lucertola di mosaico - e Casa Güell; dal 1984 entrambi sono Patrimonio dell’Unesco insieme con la Cripta della Colonia Güell. Gaudì iniziò a lavorare alla Sagrada Familia nel 1883, ricordando le cattedrali antiche. Sapeva che non avrebbe mai visto concluso il suo tempio espiatorio ma proprio questo, secondo il noto critico d’arte italiano Giulio Carlo Argan, sarebbe il lascito dell’artista alla sua città: un’opera che rappresenta la fede in continua evoluzione del popolo catalano, una testimonianza vivente del mutare degli uomini e delle generazioni. Oggi, visto l’elevato numero di turisti, bisogna riservare online l’accesso alla Sagrada Familia (Patrimonio Unesco dal 2005). Una volta entrati si viene circondati dal silenzio e dallo stupore. Una selva di colonne si alza verso il cielo e testimonia il grande spirito innovativo di Gaudì. È un palmeto illuminato da vetrate realizzate con tecniche di lavorazione del vetro che risalgono al XII secolo. Vetrate blu e verdi a est, che si accendono dei raggi del sole al mattino e gialle e rosse a ovest, dove si illuminano al tramonto. Gaudì amava la luce, per questo nelle sue case costruì diversi cortili interni in modo che ogni cosa fosse illuminata. Anche per visitare Casa Batllò - patrimonio dell’Unesco dal 2005 - conviene acquistare il biglietto online. L’industriale tessile Batlló chiese a Gaudì di creare per lui una costruzione unica nell’allora nuovissimo ed esclusivo quartiere dell’Eixample. E Gaudì realizzò una casa sorprendente. L’interno si sviluppa in onde e spirali e l’attenzione si ferma su tanti dettagli: dai corrimano delle scale ai pomelli ergonomici delle porte, dai camini colorati del tetto che rappresentano antichi guardiani alle vetrate “marezzate” che si affacciano sulle piastrelle turchesi delle scale trasportando il visitatore in immaginarie profondità marine. Una Casa davvero particolare, ma anche abitabile. Nel 1906 l’industriale Pere Milá i Camps commissionò a Gaudì la costruzione della sua Casa modernista nota come “la Pedrera”, “la cava”. Un nome adatto all’edificio per le sue forme che richiamano la parete di una montagna, ma anche una critica dei coetanei abitanti dell’Eixample: i marciapiedi davanti alla costruzione furono infatti invasi dalle pietre per ben 4 anni. La Pedrera è Patrimonio dell’Unesco dal 1984. Per visitarla e scoprirne la bellezza è necessario premunirsi del biglietto. La vicenda umana e artistica di Antoni Gaudì ebbe poi uno sviluppo inaspettato. Una volta giunto all’apice del riconoscimento pubblico per la sua abilità Gaudì decise di ritirarsi dalla vita sociale per dedicarsi a una personale ricerca religiosa. Morì nel 1926 investito da un tram e la sua Barcellona gli diede l’addio in una solenne cerimonia che si tenne proprio nella Sagrada Familia.  [gallery ids="462440,462442,462443"] [post_title] => Barcellona: itinerario sulle orme di Gaudí, con la ripresa del volo da Milano Linate [post_date] => 2024-03-01T09:15:41+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709284541000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "thai airways centra un recupero significativo dei profitti nel terzo trimestre" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":57,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":3627,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462642","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Msc Crociere si conferma per il secondo anno consecutivo main sponsor del Monza Calcio. \"Mentre ci apprestiamo a vivere un 2024 da record, con oltre 4,2 milioni di passeggeri movimentati in ben 14 porti italiani, riteniamo che il Monza sia un partner ideale, avendo a cuore gli stessi nostri valori: passione, dedizione, sacrificio e gioco di squadra”, spiega il direttore vendite della compagnia di crociere, Fabio Candiani.\r\n\r\nA partire dalla prossima partita contro la Roma e fino al termine del campionato, il logo Msc sarà visibile in occasione delle gare casalinghe della squadra lombarda sui led di bordocampo, sui backdrop in sala conferenze, flash zone e mixed zone, nonché presso il centro sportivo Luigi Berlusconi - Monzello, sui cartelli fissi posizionati in prossimità dei campi di allenamento, oltre che sulla home page del sito Internet del club.\r\n\r\n“Siamo molto orgogliosi di riavere a bordo Msc Crociere: un brand conosciuto in tutto il mondo e di assoluto prestigio - aggiunge il vicepresidente vicario e amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani -. Con loro condividiamo la ricerca dell’eccellenza e la cura del dettaglio. Questa sponsorizzazione rafforza il nostro brand a livello internazionale. Auspichiamo di ripagare la fiducia continuando la crescita dentro e fuori dal campo\".","post_title":"Msc Crociere main partner del Monza Calcio per il secondo anno consecutivo","post_date":"2024-03-01T14:24:45+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1709303085000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462607","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La notizia era nell'aria già dallo scorso maggio, ma ora arriva la conferma ufficiale. Il brand W Hotels di casa Marriott sbarca in Sardegna, a Poltu Quatu, con un nuovo complesso luxury lifestyle da oltre 240 chiavi, di cui circa 150 camere d'albergo e le restanti serviced apartments. La novità è stata comunicata in concomitanza con la chiusura del deal, che ha portato l'asset management company Castello sgr ad acquisire per 70 milioni di euro un importante complesso immobiliare in loco. L'operazione è stata realizzata tramite il fondo di nuova costituzione Gem Fund, che annovera tra i suoi quotisti primari investitori istituzionali e family office. Consiste nel rilancio dell'intera proprietà, composta oggi da un hotel di 139 camere e da oltre 100 unità residenziali.\r\n\r\nIl progetto si inserisce nel piano di sviluppo per consolidare ulteriormente la presenza di Castello sgr nel settore dell’hospitality e che oggi, grazie all’ingresso nel gruppo Anima, acquista ancora maggior vigore e punta nei prossimi anni a una crescita significativa del suo portafoglio, attualmente pari a circa un miliardo di euro e costituito da 32 strutture e oltre 4 mila camere. “L’operazione avviene in un contesto di grande attenzione verso la Sardegna da parte dei brand luxury internazionali, testimoniata da numerose recenti acquisizioni alberghiere - commenta Giampiero Schiavo, amministratore delegato di Castello sgr -. Nel segmento hospitality, particolarmente attrattivo nell’attuale congiuntura di mercato, noi vantiamo un solido track record con diverse operazioni di tipo value added. Con questa acquisizione ci affianchiamo in maniera sinergica al riposizionamento di diverse strutture nel segmento super luxury, contribuendo a consolidare Arzachena con la costa Smeralda come destinazione leader nel mondo”\r\n\r\n ","post_title":"Il brand W Hotels sbarca a Poltu Quatu in Sardegna","post_date":"2024-03-01T12:30:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709296257000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462610","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n«L’Expo Osaka 2025 sarà l’occasione per scoprire le meravigliose regioni che compongono il Giappone – sottolinea Yoshiyuki Mizuuchi, direttore esecutivo del Jnto, l’Ente del turismo giapponese - I turisti italiani stanno tornando numerosi in Giappone. L’anno scorso sono stati 152mila, il 23% in meno del 2019. Ma i voli erano ridotti. Ora stanno aumentando e credo ci sia il potenziale per un’ulteriore espansione della domanda. Mi auguro che nel 2024 il numero dei turisti italiani raddoppi».\r\n\r\nLa crescita sarà possibile per l’aumento delle connessioni aeree con scalo operate da diverse compagnie, grazie al volo Ita Airways diretto Roma Fiumicino-Tokyo Haneda operato quotidianamente a partire dal 4 marzo e a quello diretto giornaliero Milano Malpensa-Tokyo Haneda che Ana renderà operativo nella prossima stagione invernale. L’Expo, in programma dal 13 aprile al 13 ottobre del 2025, rivelerà il fascino della regione del Kansai con esperienze ricche di tradizione e di fascino culturale e spirituale, senza dimenticare l’aspetto gastronomico.\r\n\r\n«Il Kansai è la culla della civiltà giapponese. - ricordano gli specialisti del Giappone e autori Stefania Viti e Patrik Colgan - Osaka viene chiamata “la cucina del Giappone” perché da qui già nell’anno mille partivano i carichi di pesce conservato nel riso che servivano la corte imperiale. Intorno a Kyoto ci sono le colline sulle quali sono state piantate le prime piante di té verde, arrivate nell’800 dalla Cina. È una terra ricca di tradizioni, sogno e spiritualità, che ben risponde all’idea del Giappone del turista italiano».\r\n\r\nJnto propone due itinerari di scoperta a chi visiterà l’Expo e il Kansai. La regione si trova al centro del Giappone e Osaka è la seconda città del paese per grandezza e importanza economica. Gli itinerari portano a ovest, seguendo un percorso culturale e spirituale nelle prefetture di Okayama, Kagawa, Tokushima e l’Isola Awaji , oppure est, verso le prefetture di Nara. Mie e Shima, dove si vivranno esperienze culturali e gastronomiche. Sono previste visite a edifici storici, pagode e ricchi musei, ma anche immersioni nella natura. Muovendosi con l’auto o un bus si potrà pernottare nelle case tradizionali o in un tempio, visitare una distilleria di sake, vivere una tipica esperienza di tintura con l’indaco (popolare sin dal XVII secolo), ma anche visitare antiche residenze o percorrere parte del noto “Pellegrinaggio degli 88 templi” in una coinvolgente atmosfera spirituale. Sono possibili diverse esperienze di benessere immersive, ma anche percorsi di trekking e in bicicletta. Magari nella verde valle di Asuka, dove sorse la città che fu la capitale del Giappone tra il VI e il VII secolo: un luogo da scoprire, tra terrazzamenti coltivati a riso e gigli rossi. Chi desidera incontrare la spiritualità locale potrà visitare la prefettura di Mie, uno dei luoghi più sacri del Giappone, raggiungendo il santuario di Ise: l’importante santuario costruito tra il V e il VI secolo in onore della dea Amaterasu e Kami, fondatrice della famiglia imperiale. Nella zona ci sono altri 123 santuari.\r\n\r\nIl Kansai è una regione ricca di cultura alimentare, ideale per scoprire nuovi sapori e specialità della tradizione come il tonno affumicato con un metodo che risale al 1600. Si può trovare anche tanta natura: a est di Ise si entra nel Parco Nazionale di Ise-Shima, dove nel 2016 si è tenuto il G7. Nell’area di Ise-Shima è possibile un’ulteriore incontro con la tradizione millenaria del Giappone entrando nel mondo delle Ama: le 1300 donne pescatrici subacquee che da 3000 anni pescano in apnea. Il Giappone è una terra bella e ricca in tutte le stagioni, di cui è possibile scoprire le diverse sfaccettature tornando più volte. È, soprattutto, un paese da avvicinare con rispetto e attenzione. Parlando piano, tenendo il cellulare in tasca - in treno è vietato usarlo - e preservando quell’atmosfera di “delicato silenzio” che ne ha costruito nei secoli la magia e il fascino.\r\n\r\n[gallery ids=\"462614,462615,462613\"]\r\n ","post_title":"Expo Osaka 2025: partire dal Kansai per scoprire il Giappone moderno","post_date":"2024-03-01T11:55:38+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709294138000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462599","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Parma possiede un patrimonio storico e architettonico che regala sempre nuove scoperte ed emozioni: città medievale, rinascimentale, ducale e della musica. Ma anche del Liberty (o Art Nouveau) che si affermò in Italia agli inizi del Novecento, ispirato al mondo floreale, utilizzato nelle decorazioni di palazzi, di ville, di balconi, di mobili e anche in preziosi affreschi per gli interni.\r\n\r\n Pasqua e i ponti del 25 aprile e del 1° maggio offrono la possibilità di prendersi una vacanza di qualche giorno e dedicarsi a un “long week end” di relax. \r\n\r\n Il viaggio nel Liberty parmigiano non può che iniziare dal centro storico. Alle spalle del Duomo e del Battistero, fra Piazzale Salvo d’Acquisto e Via del Prato, all’ombra del monumentale Complesso di San Francesco si affaccia il Residence Liberty, già Mobilificio Guastalla, progettato da Giorgio Alessi Canosio nel 1907: incanta per i suoi elementi decorativi in ferro battuto e i motivi geometrici e fitomorfi che si intrecciano in un armonico disegno.\r\n\r\nPochi passi e sempre a firma dello stesso progettista, un altro palazzo Liberty tutto da ammirare. Attraversata Piazza Duomo e proseguendo verso Via Cavour, si incontra il Palazzo della Riserva dove nell’ingresso principale l’arte floreale è inconfondibile nelle decorazioni di Riccardo Del Prato. Ed è una sorpresa il vicino Palazzo delle Poste Centrali.  Nel vicino Borgo del Parmigianino, al civico 6, si affaccia Palazzo Raboni, dove l’arte floreale ritorna nei decori dei balconi e delle finestre. Mentre in Via Repubblica 43, Palazzo Lusignani è stato (ri)disegnato da Fortunato Morestori nel 1916, e gli interni sono magnificamente arredati secondo i dettami dell’Art Nouveau. Attraversando Piazzale della Pace dove domina il grande Complesso Monumentale della Pilotta, lo sguardo si sofferma sull’Ara del monumento dedicato a Giuseppe Verdi, realizzato nei primi del Novecento, opera di Ettore Ximenes e che faceva parte di un più ampio complesso, danneggiato durate la Seconda Guerra Mondiale. Attraversando Ponte Verdi ci si immerge nel fascino del Parco Ducale e del maestoso ed elegante Palazzo Ducale, per poi passeggiare sul Lungo Parma dove il fascino del Liberty conquista nelle facciate di Case Bormioli, realizzate nel 1905 su progetto dell’architetto Alfredo Provinciali. Proseguendo, all’altezza di Ponte Italia, in Viale Rustici uno degli esempi più importanti di Art Nouveau a Parma: il Villino Bonazzi. Poco lontano, in Via Frugoni, il Liberty parmigiano ritorna nelle facciate delle Case della Cooperativa La Casa, realizzate nel 1915 dall’architetto Massimo Maffei e in Palazzo Malpelli, in Piazzale Corte d’Appello. \r\n\r\n Anche l’Oltretorrente ha il suo capolavoro di arte floreale: tutta da ammirare in Via D’Azeglio 6, Casa Valesi, progettata nel 1911 dall’architetto Moderanno Chiavelli (lo stesso “autore” del Palazzo delle Poste), con l’elegante torretta, la facciata impreziosita dalle decorazioni floreali e dei ferri battuti fitomorfi dei balconi. \r\n\r\n Appena fuori Parma, a Mamiano di Traversetolo, la Fondazione Magnani Rocca, con l’elegante Villa al cui interno si può ammirare un'importante collezione d'arte e il parco secolare. E per concludere l’affascinante viaggio alla scoperta del Liberty parmense, trasferta a Salsomaggiore, a 35 km da Parma, per ammirare l’imponente facciata delle Terme Berzieri (in attesa della riapertura dei magnifici interni, in via di ristrutturazione), uno dei massimi capolavori Art Déco in Europa.\r\n\r\nPer tradurre in una bellissima esperienza questo itinerario, si può fare riferimento ai tour guidati in bicicletta, come quello proposto da Pedalart: “Fiori di ferro e di cemento” per andare alla scoperta dei tanti esempi di Art Nouveau sia a Parma sia in provincia, ammirando la sorprendente collezione d’arte raccolta nella villa Magnani Rocca a Mamiano e proseguendo l’itinerario tra Salsomaggiore Terme e Tabiano. Restando in sella, a disposizione anche i tour ideati dal Club di Prodotto Parma by Bike come quello proposto dalla guida Elisabetta Ivaldi: un percorso di un paio d’ore, pedalando tra i viali della città, alla ricerca delle ville e dei villini Liberty, voluti dalle famiglie benestanti per primeggiare sulle altre. Chi invece preferisse scoprire il Liberty a piedi, può richiedere un tour personalizzato.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Welcome Parma, trekking urbano in Stile Liberty nei ponti primaverili","post_date":"2024-03-01T11:33:08+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1709292788000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462576","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’Arabia Saudita ha registrato il record di oltre 100 milioni di turisti nel 2023, ricevendo il plauso e il riconoscimento di prestigio internazionale del Un Tourism – l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite – e del World Travel & Tourism Council (Wttc).\r\n\r\nSecondo quanto evidenziato dal Ministero del Turismo, la destinazione ha raggiunto questo traguardo con sette anni di anticipo rispetto all’obiettivo iniziale e, di conseguenza, ora c'è un nuovo e ambizioso obiettivo da centrare: accogliere 150 milioni di turisti entro il 2030.\r\n\r\nIl turismo ha dimostrato di contribuire in modo significativo all’economia del Paese, con una spesa stimata di oltre 250 miliardi di riyal da parte dei turisti nazionali e internazionali nel 2023. In particolare, questa cifra contribuisce per il 4% al Pil e per il 7% al Pil non derivante dall’industria petrolifera, riflettendo il ruolo cruciale del turismo nella diversificazione dell’economia dell'Arabia Saudita.\r\n\r\n“Questo traguardo testimonia la portata della nostra trasformazione, avviata cinque anni fa con il lancio della Strategia Nazionale per il Turismo - ha osservato il Ministro Ahmed Al Khateeb -. Il turismo è un pilastro fondamentale della transizione economica del Paese nell’ambito del programma Vision 2030, in quanto in grado di creare posti di lavoro e di generare profitti per il Regno. Rivolgiamo un ringraziamento sia a Un Tourism che a Wttc come partner di grande valore nel nostro percorso, per il loro impegno comune a favore di un settore turistico prospero e sostenibile.”\r\n\r\n“L’ecosistema turistico continua a operare in linea con la strategia nazionale, attraverso la realizzazione di destinazioni diversificate. Il nostro obiettivo è quello di arricchire l’esperienza dei turisti, diversificare le offerte per i visitatori locali e internazionali e migliorare le strutture di accoglienza, così come l’insieme dei servizi offerti. Il nostro impegno ad allinearci all’offerta di eccellenza sulla scena turistica internazionale contribuisce a plasmare un solido futuro per il nostro settore turistico, migliorando la qualità della vita e rafforzando la posizione del Regno sulla mappa del turismo globale”.\r\n\r\nIl settore turistico del Regno ha visto una crescita considerevole, con il numero dei turisti – sia nazionali che internazionali – che ha raggiunto i 106,2 milioni nel 2023: un dato che corrisponde ad un aumento del 56% rispetto al 2019 e ad un’impennata del 12% rispetto al 2022. Tra questi, il numero di visitatori inbound ha raggiunto i 27,4 milioni, segnando una crescita del 56% rispetto al 2019 e di un impressionante 65% rispetto al 2022.\r\n\r\n ","post_title":"Arabia Saudita: diversificare l'offerta per centrare nuovi, ambiziosi traguardi","post_date":"2024-03-01T10:34:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709289288000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462491","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Malta Tourism Authority apre ufficialmente le porte alla stagione estiva con la partecipazione alla Bmt di Napoli, nuova occasione per riconfermare il solido rapporto con il comparto turistico del Centro e Sud Italia.\r\nTra i progetti di grande visibilità su cui l’ente sta lavorando per spingere la stagione, quello realizzato in collaborazione con lo chef Bruno Barbieri che ha avviato una rubrica di viaggi gastronomici sul suo canale Youtube, decidendo di iniziare con una serie di 12 episodi girati proprio a Malta e dedicati sia alla cultura che alla gastronomia dell’arcipelago.\r\nLa scelta di un testimonial come Bruno Barbieri è in linea anche con le strategie promozionali in corso, a supporto del segmento luxury: recentemente è uscita la prima guida curata da Mta e dedicata a questo target. L’ente, inoltre, sta realizzando precise attività in collaborazione con operatori specializzati sul lusso come lo speciale fam trip dello scorso gennaio. Azioni che ottengono il loro risultato, in considerazione della nomina di Malta quale Preferred Destinations Partner da parte di Serandipians (il network di realtà legate al mondo del luxury travel), dei numerosi riconoscimenti ottenuti dagli hotel maltesi inseriti nella prestigiosa Forbes Travel Guide e dall’aumento del numero di ristoranti di fine dining inclusi nella Guida Michelin.\r\nPronto l’ampio piano voli, con 5 compagnie attive - la nuova compagnia di bandiera KM Malta Airlines, Ryanair, Ita Airways, easyJet, Hellofly - che collegheranno con voli diretti 19 città italiane a Malta.\r\n«Arriviamo da un anno eccezionale per i flussi di turisti dall’Italia verso l’arcipelago e non mancheranno le occasioni per Malta Tourism Authority di incontrare il trade e il consumatore finale per mantenere vivo l’interesse verso la destinazione - dichiara Ester Tamasi, direttore Malta Tourism Authority Italia -. Una meta che grazie ai collegamenti costanti, al ricco programma di eventi durante tutto l’anno,  alla proposta culturale e naturalmente al clima è una meta da scoprire e riscoprire in qualsiasi stagione».\r\nEster Tamasi sarà inoltre tra le protagoniste del panel dal titolo \"Il Luxury world nella logica esperienziale: turismo e produzioni di eccellenza\" che si terrà in Sala Adriatico giovedì 14 marzo alle ore 14.\r\n ","post_title":"L'estate di Malta va in scena alla Bmt: voli diretti da 19 città italiane","post_date":"2024-03-01T10:20:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709288434000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462570","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_462572\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] L'Ovolo South Yarra[/caption]\r\n\r\nSi rinnova la partnership tra il soft brand Small Luxury Hotels of the World e il gruppo Ovolo Hotels: compagnia di hotel di design situati nella regione Asia - Pacifico, tra Hong Kong, Australia e Bali. \"Siamo entusiasti di collaborare con Small Luxury Hotels of the World - sottolinea il ceo di Ovolo, Dave Baswal -. Questa unione non solo rafforza la nostra presenza nei principali mercati globali, pur mantenendo lo spirito e le qualità di realtà indipendenti, ma ci permette anche di mostrare il nostro carattere distintivo e l'innovazione che ci definisce\".\r\n\r\nA entrare in Slh saranno in inizialmente il Woolloomooloo di Sydney, lo South Yarra di Melbourne, il The Valley di Brisbane, il Nishi di Canberra e il Central di Hong Kong. A seguire abreve saranno i by Ovolo Collection Laneways di Melbourne e Mamaka di Bali. \"Siamo entusiasti di dare nuovamente il benvenuto a Ovolo Hotels all'interno di Slh - ragiona il senior vice president Asia Pacific del soft brand, Mark Wong -. La rinnovata alleanza con loro offre maggiori prospettive promozionali e incrementa la nostra presenza in Australia e nelle varie località degli hotel della compagnia\".","post_title":"Small Luxury Hotels of the World: torna la partnership con Ovolo Hotels","post_date":"2024-03-01T10:18:35+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709288315000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462566","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un 2023 decisamente positivo per Air France-Klm che archivia l'esercizio con i ricavi più alti della sua storia, 30 miliardi di euro, in crescita del +15,1% a valuta costante.\r\n\r\nIl margine operativo si è attestato al 5,7%, grazie al mix positivo di elevato rendimento e load factor; l'utile netto è salito fino a 934 milioni di euro, in crescita di 206 milioni di euro.\r\n\r\n\"Nel 2023, abbiamo mantenuto il nostro impegno per ottenere forti prestazioni operative e finanziarie, pur mantenendo la nostra posizione di gruppo aereo di riferimento per la sostenibilità - ha commentato il ceo del gruppo franco-olandese Benjamin Smith - Tra i risultati più importanti possiamo ritenerci soddisfatti degli sforzi compiuti per rafforzare ulteriormente il nostro bilancio e ripristinare il patrimonio netto. Abbiamo inoltre effettuato un ordine storico per cinquanta Airbus A350 con diritti di acquisto per altri quaranta aeromobili, accelerando così il rinnovamento della nostra flotta con aeromobili di ultima generazione che offrono una migliore efficienza del carburante, minori emissioni di CO2 e rumore e una migliore esperienza per i nostri clienti\".\r\n\r\nAd adombrare i risultati dell'anno ci sono solo quelli relativi all'ultimo trimestre 2023 (perdita netta di 256 milioni contro un utile di 504 milioni) penalizzato dalla situazione geopolitica in Africa e Medio Oriente che ha portato alla soppressione di alcune destinazioni e alle difficoltà operative causate soprattutto dalla mancanza di pezzi di ricambio, sia pure in parte compensate dal minor costo del carburante. Queste difficoltà si faranno ancora sentire nel primo trimestre 2024.","post_title":"Air France-Klm: 2023 da record, adombrato solo a fine anno dalle tensioni in Medio Oriente","post_date":"2024-03-01T10:06:33+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709287593000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La ripresa, dal prossimo 31 marzo, del collegamento Vueling tra Milano Linate e Barcellona rappresenta un'occasione in più per raggiungere il capoluogo della Catalunya e ripercorrere il percorso creativo di Antoni Gaudí: l'artista che seppe dare una lettura del tutto personale al Modernismo spagnolo.\r\nVisitare le creazioni di Gaudí avvicina il turista all'anima di Barcellona e lo riporta agli ultimi anni dell’800, quando in Europa nacque quella corrente artistica che fu l’Art Nouveau in Francia, il Liberty in Italia, lo Jugendstil in Germania e la Sezession in Austria. Antoni Gaudí i Cornet fu l’artefice di un linguaggio architettonico unico: al centro di ogni cosa mise la natura, la luce e soprattutto l’acqua, che sembra prendere vita nelle linee sinuose degli edifici, negli spazi interni e nei giochi di trasparenze dei vetri.\r\nGaudì nacque nel 1852 a Reus, in Catalunya. Il nonno e il padre erano artigiani del metallo e questa scuola quotidiana troverà espressione nella sua opera. Studiò architettura a Barcellona dove uno dei docenti affermò: “Solo il tempo ci dirà se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio”. L’architetto riconobbe nella Natura l’essenza dell’architettura e ne ripropose i modelli in tutte le sue opere. Il profilo di una montagna diventa la facciata di una casa, le spire arrotondate di una conchiglia si ripetono nella struttura decorativa in ferro di un balcone, le zampe di un cervo si trasformano nelle gambe di una sedia… Gaudì creò i gioielli del modernismo catalano, opere che ne testimoniano la genialità e lo sguardo innovativo. Nel 1878 incontrò l’industriale Eusebi Güell, che divenne suo amico e mecenate. Per lui realizzò il Park Güell - dove si può vedere la nota lucertola di mosaico - e Casa Güell; dal 1984 entrambi sono Patrimonio dell’Unesco insieme con la Cripta della Colonia Güell.\r\nGaudì iniziò a lavorare alla Sagrada Familia nel 1883, ricordando le cattedrali antiche. Sapeva che non avrebbe mai visto concluso il suo tempio espiatorio ma proprio questo, secondo il noto critico d’arte italiano Giulio Carlo Argan, sarebbe il lascito dell’artista alla sua città: un’opera che rappresenta la fede in continua evoluzione del popolo catalano, una testimonianza vivente del mutare degli uomini e delle generazioni. Oggi, visto l’elevato numero di turisti, bisogna riservare online l’accesso alla Sagrada Familia (Patrimonio Unesco dal 2005). Una volta entrati si viene circondati dal silenzio e dallo stupore. Una selva di colonne si alza verso il cielo e testimonia il grande spirito innovativo di Gaudì. È un palmeto illuminato da vetrate realizzate con tecniche di lavorazione del vetro che risalgono al XII secolo. Vetrate blu e verdi a est, che si accendono dei raggi del sole al mattino e gialle e rosse a ovest, dove si illuminano al tramonto. Gaudì amava la luce, per questo nelle sue case costruì diversi cortili interni in modo che ogni cosa fosse illuminata.\r\nAnche per visitare Casa Batllò - patrimonio dell’Unesco dal 2005 - conviene acquistare il biglietto online. L’industriale tessile Batlló chiese a Gaudì di creare per lui una costruzione unica nell’allora nuovissimo ed esclusivo quartiere dell’Eixample. E Gaudì realizzò una casa sorprendente. L’interno si sviluppa in onde e spirali e l’attenzione si ferma su tanti dettagli: dai corrimano delle scale ai pomelli ergonomici delle porte, dai camini colorati del tetto che rappresentano antichi guardiani alle vetrate “marezzate” che si affacciano sulle piastrelle turchesi delle scale trasportando il visitatore in immaginarie profondità marine. Una Casa davvero particolare, ma anche abitabile. \r\nNel 1906 l’industriale Pere Milá i Camps commissionò a Gaudì la costruzione della sua Casa modernista nota come “la Pedrera”, “la cava”. Un nome adatto all’edificio per le sue forme che richiamano la parete di una montagna, ma anche una critica dei coetanei abitanti dell’Eixample: i marciapiedi davanti alla costruzione furono infatti invasi dalle pietre per ben 4 anni. La Pedrera è Patrimonio dell’Unesco dal 1984. Per visitarla e scoprirne la bellezza è necessario premunirsi del biglietto.\r\nLa vicenda umana e artistica di Antoni Gaudì ebbe poi uno sviluppo inaspettato. Una volta giunto all’apice del riconoscimento pubblico per la sua abilità Gaudì decise di ritirarsi dalla vita sociale per dedicarsi a una personale ricerca religiosa. Morì nel 1926 investito da un tram e la sua Barcellona gli diede l’addio in una solenne cerimonia che si tenne proprio nella Sagrada Familia. \r\n\r\n[gallery ids=\"462440,462442,462443\"]","post_title":"Barcellona: itinerario sulle orme di Gaudí, con la ripresa del volo da Milano Linate","post_date":"2024-03-01T09:15:41+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709284541000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti