1 dicembre 2020 09:08
La tempesta perfetta della pandemia non molla la presa su Tap Air Portugal, cui non resta che dirigersi verso il taglio un drastico taglio di 3.600 dipendenti (su un totale di 10.600) così come quello di 17 aeromobili della flotta. Secondo quanto riportato da Portugal Resident, questa decisione porterà ad una riduzione degli stipendi del personale di circa 187,5 milioni di euro all’anno. Un piano di ristrutturazione che la compagnia aerea portoghese spera contribuirà ad ottenere dall’Ue il via libera ai previsti aiuti statali da 1,2 miliardi di euro.
Mentre il piano di ristrutturazione rimane aperto, Tap Air Portugal ha solo dieci giorni prima di presentare il suo piano economico alla Commissione europea. Nel frattempo il management, guidato dal governo portoghese che detiene una quota del 72,5% nella compagnia aerea, prevede di incontrare i sindacati domani, 2 dicembre.
La scorsa estate, quando il governo portoghese stava negoziando l’aumento della propria partecipazione azionaria nel tentativo di salvare la compagnia aerea, il primo ministro Antonio Costa aveva sottolineato come una futura ristrutturazione della compagnia aerea sarebbe stata paragonabile ad un’operazione chirurgica: “Nessuno garantisce al paziente che tutto procederà senza dolore”.
Tap ha chiuso il terzo trimestre 2020 con una perdita di 119 milioni di euro (contro l’utile da 1,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2019) e prevede di ridurre la capacità offerta per la stagione invernale del 60-70% a causa della seconda ondata di Covid-19, che continua ad avere un forte impatto sulla domanda di viaggio. Per i nove mesi chiusi al 30 settembre, il vettore ha registrato una perdita netta di 701 milioni di euro.
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[post_content] => Weekend lungo Pasqua oltre i 252 milioni di euro di consumi per Milano e Città metropolitana, Monza Brianza e Lodi con un aumento, al lordo dell’inflazione, del 17,8% sulla Pasqua 2025. E’ la stima del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza. Un incremento dovuto, in particolare, ai consumi generati dai visitatori stranieri, con una stima di indotto superiore ai 188 milioni e 300mila euro.
Complessivamente, nei giorni di Pasqua, si prevedono arrivi per oltre 363mila e 600 visitatori con una crescita dell’8,8% (analogo incremento lo si prevede per l’intero mese di aprile con più di 909mila 100 visitatori). Crescono più gli arrivi di italiani in questo weekend lungo di Pasqua (+12.1%) che gli arrivi di stranieri (+7,2%) la cui capacità di spesa è però maggiore.
Le condizioni meteorologiche favorevoli aiutano questo ponte di Pasqua. A Milano città il tasso di occupazione degli alberghi supera l’83% domani 4 aprile per poi gradatamente scendere fino al 79% il giorno di Pasquetta. In questo periodo la media del tasso di occupazione degli alberghi a 3,4,5 stelle è dell’81,7%. Per quanto riguarda i prezzi dei biglietti aerei (rilevazione l’1 aprile sulle partenze di questo mese) l’incremento medio rispetto al 31 gennaio è del 21,6%.**
“Nonostante la difficile situazione internazionale che certamente impatta sulle provenienze da aree importanti per il nostro incoming, si conferma l’attrattività di Milano e del nostro territorio anche per questo ponte di Pasqua con un significativo apporto nei consumi da parte dei visitatori stranieri. E’ un dato che ci fa guardare con fiducia a tutto il mese di aprile con il Salone del Mobile e le iniziative del design”: lo rileva Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza.
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Di fatto, l'ultimo rifornimento di fuel per aerei proveniente da Golfo - prima del blocco dello stretto di Hormuz - è atteso a Rotterdam il 9 aprile, dopo di che il quadro che si prospetta è quello da tempo paventato dai vettori e dunque scorte in progressivo esaurimento, prezzi se possibile ancora più elevati e di conseguenza tagli ai voli estivi.
Gli aeroporti europei ricevono infatti da quell’area una quota molto rilevante del carburante per aerei, in alcuni casi circa la metà delle disponibilità complessive, mentre un’altra parte importante arriva dall’India.
Uno scenario particolarmente complesso che costringe le compagnie aeree a mettere a punto punto nuove strategie per gestire l'emergenza: senza adeguate forniture, mantenere l’attuale numero di voli diventerebbe impossibile. Si parla quindi di messa a terra di una parte della flotta. Il gruppo Lufthansa, starebbe valutando il fermo di 20-40 aeromobili, mentre Ryanair ha già lanciato l’allarme sulla summer: se la chiusura di Hormuz dovesse protrarsi anche nelle prossime settimane, il rischio è quello di centinaia di velivoli a terra e migliaia di voli cancellati.
Prospettive ancor più critiche per i mesi di giugno e settembre, nel pieno della stagione turistica con ripercussioni anche su destinazioni quali Sardegna e Sicilia, dove la continuità dei collegamenti aerei è decisiva per turismo e mobilità. In caso di carenza prolungata, le compagnie potrebbero tagliare soprattutto: voli verso isole e località balneari, tratte più lunghe, collegamenti con l’Asia, frequenze multiple sulle rotte già molto servite. Anche una rapida riapertura dello Stretto non garantirebbe il ritorno immediato alla normalità: la ricostruzione della catena logistica richiederebbe settimane, se non mesi.
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Durante la summer la low cost aggiungerà frequenze su diverse rotte già esistenti, tra cui destinazioni domestiche come Palermo, Catania, Trapani, Lamezia Terme e Cagliari, oltre a mete internazionali molto richieste come Malta, Malaga, Ibiza, Lanzarote, Manchester e Londra Stansted, tra le altre.
«Questo nuovo operativo riflette il continuo impegno di Ryanair verso la città di Bologna, per favorire il turismo inbound, migliorare la connettività e offrire ai clienti di Bologna e della regione un’ampia scelta alle tariffe più basse d’Europa - afferma Fabrizio Francioni, head of communications Italy di Ryanair -.
Voliamo da e per Bologna da 18 anni, dove abbiamo trasportato finora 57 milioni di passeggeri e investito oltre 1 miliardo di dollari con 11 aeromobili basati, supportando più di 4.800 posti di lavoro locali. Ryanair è pronta a investire ancora di più: se il Governo italiano abolisse l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con 40 nuovi aeromobili, 250 rotte aggiuntive, 20 milioni di passeggeri in più e 15.000 nuovi posti di lavoro in tutta Italia».
«L’ampliamento dell’operativo Ryanair per la summer 2026 rappresenta un segnale positivo per lo sviluppo dello scalo e del territorio - dichiara Mauro Bolla, direttore business aviation di Aeroporto di Bologna -. La crescita delle rotte e delle frequenze consolida il ruolo di Bologna come principale gateway della regione, rafforzando le opportunità di viaggio sia per il traffico leisure sia per quello business. Continueremo a lavorare in stretta collaborazione con Ryanair e con tutti i vettori partner per sviluppare nuove opportunità».
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per il gruppo Fs che archivia l'esercizio con il ritorno ai profitti: 30 milioni di euro, dato che ribalta nettamente il rosso da 208 milioni del 2024.
Bilancio da record in termini di ricavi operativi che hanno raggiunto i 17,3 miliardi di euro (+4% rispetto all'anno precedente), trainati da una crescita diffusa in tutti i segmenti di business. Positiva anche la marginalità operativa con un ebitda in crescita del 6% a quota 2,4 miliardi di euro.
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Analizzando le singole business unit, spicca il risultato del trasporto internazionale dei passeggeri, che vede i ricavi balzare del 20% (2,5 miliardi di euro) e l’ebitda che registra un valore positivo pari a 221 milioni di euro, con un incremento di 109 milioni di euro rispetto al 2024.
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Air France-Klm, evidenzia Reuters, è il primo dei tre gruppi aerei europei che hanno manifestato interesse a partecipare alla privatizzazione del vettore lusitano a presentare ufficialmente un'offerta. Infatti anche Iag e Lufthansa hanno espresso interesse per Tap.
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Il governo del Portogallo ha rilanciato lo scorso luglio a privatizzazione di Tap, dopo averla a lungo rinviata, con l'obiettivo di cedere una quota del 44,9% a un partner strategico nel settore del trasporto aereo, in grado di ampliare la presenza globale e la competitività della compagnia, mentre un ulteriore 5% è stato riservato ai dipendenti del vettore.
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Lo stop, proclamato da diverse sigle sindacali, potrebbe produrre anche in ritardi e cancellazioni. Ai passeggeri è consigliato verificare lo stato dei voli prima di recarsi in aeroporto.
Il calendario degli scioperi, come riferisce Il Corriere.it, prosegue il 13 aprile, quando per 4 ore si fermerà il trasporto locale Eav a Napoli (11:00–15:00), mentre dal
14 al 18 aprile è previsto il blocco del trasporto merci in Sicilia per 120 ore consecutive.
Diverse agitazioni locali sono programmate per la seconda metà di aprile: il 19 aprile sciopero di 4 ore a Firenze del personale Gest (tramvia), fascia 13–17; il 20 aprile, stop di 4 ore nel trasporto pubblico a Chieti (9-13).
Giornata particolarmente a rischio quella di venerdì 24 aprile, con lo sciopero del trasporto pubblico in Lombardia: a Milano e nelle province limitrofe il servizio Atm si fermerà nel capoluogo dalle 08:45 alle 15:00; a Monza: dal pomeriggio fino a fine servizio; a Como (funicolare): 08:30–16:30. Garantite, almeno per ora, le fasce protette del mattino e del tardo pomeriggio, anche se non si escludono disagi.
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[post_content] => Hai voglia a criticrle a far loro delle cause, a cercare di buttarle giù. Airbnb, Booking e Expedia sono sempre in auge. Negli ultimi tre mesi dello scorso anno, i tre principali operatori turistici, Expedia, Booking e Airbnb, hanno gestito 172 milioni di pernottamenti in Europa, tra hotel, appartamenti e case vacanza. Ciò rappresenta un aumento dell'11% rispetto al 2024 e del 30% rispetto al 2023.
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I primi voli dotati della nuova cabina decolleranno dal prossimo 1° giugno e sono già disponibili per l’acquisto su tutti i canali di distribuzione della compagnia aerea.
Economy Prime arricchisce l’offerta di lungo raggio di TAP, offrendo ai passeggeri un’opzione intermedia tra Economy e Business, ed è disponibile sugli aeromobili A330 e A321Lr.
Saranno 12 i posti disponibili in Economy Prime, situati immediatamente dietro la Business Class, disposti in una configurazione di quattro sedili per fila. Il posto laterale sempre lasciato libero, contribuisce a creare un ambiente più silenzioso e riservato, garantendo ai passeggeri un’esperienza di volo più rilassante e confortevole.
L’esperienza Economy Prime inizia ancora prima dell’imbarco. I passeggeri possono usufruire di servizi aeroportuali premium pensati per rendere il viaggio più rapido e confortevole, tra cui check-in dedicato, gestione prioritaria dei bagagli, accesso Fast Track ai controlli di sicurezza e imbarco prioritario.
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[post_content] => «Il 2026 sarà un grande anno per l'Italia con Finnair». Geoffrey Carrage, regional manager Southern Europe della compagnia finlandese da appena nove mesi, non nasconde l'entusiasmo per i risultati già ottenuti e per quelli in arrivo. La strategia di espansione è ambiziosa: crescere del 4% annuo in termini di passeggeri fino al 2029, con investimenti compresi tra 2 e 2,5 miliardi di euro, destinati principalmente al rinnovo della flotta corto e medio raggio, e un obiettivo di margine ebit tra il 6 e l'8% entro il 2029.
Il mercato italiano è al centro di questo piano. Nel 2026 Finnair aumenta del 20% la propria capacità rispetto all'anno precedente, arrivando a operare fino a 58 voli settimanali su 9 città. Alle destinazioni già consolidate (Milano Malpensa e Roma Fiumicino tutto l'anno, e i voli estivi su Napoli, Bologna, Venezia e Verona) si aggiungono tre nuove rotte. Catania ha accolto il volo inaugurale proprio il 31 marzo, con tre frequenze settimanali. Firenze seguirà con quattro voli a settimana, mentre Torino entrerà in operativo dal 3 maggio con tre frequenze e la conferma della continuità anche in inverno.
Un dato rivela la centralità dell'hub di Helsinki: due terzi dei passeggeri italiani volano in connessione. L'aeroporto finlandese, compatto ed efficiente, è il punto di forza per raggiungere destinazioni a lungo raggio, dal Giappone, con 28 voli settimanali estivi, al Canada con Toronto, fino all'Australia, dove Finnair sarà l'unica compagnia dell'Unione Europea a volare con servizio giornaliero da fine ottobre.
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