Tap Air Portugal ripristina in ottobre tutte le 10 destinazioni in Brasile
3 settembre 2020 15:22
Tap Air Portugal a già riattivato 7 destinazioni del suo network in Brasile e da ottobre riprenderanno tutte e 10 con un contemporaneo e progressivo incremento delle frequenze settimanali. I passeggeri italiani provenienti da Roma, Milano, Venezia e Firenze potranno raggiungere, attraverso l’hub di Lisbona, le città brasiliane di Rio de Janeiro, San Paolo, Salvador da Bahia, Porto Alegre, Belo Horizonte, Brasilia, Maceio, Natal, Fortaleza e Recife.
Da oggi 3 settembre riprenderanno, inoltre, i collegamenti tra Lisbona e Firenze – il quarto scalo italiano a essere riattivato dopo Roma, Milano e Venezia – offrendo così ai passeggeri italiani una più ampia possibilità di scelta per andare in Portogallo* o proseguire oltre Atlantico.
“ L’offerta Tap per il Brasile è la più vasta e competitiva attualmente sul mercato. Oltre alla varietà di destinazioni e frequenze, Tap dispone di una fra le più moderne flotte al mondo, in grado di garantire, proprio per la posizione geografica privilegiata dell’hub di Lisbona, tempi di percorrenza sulle rotte Atlantiche notevolmente ridotti e di arrivare a destinazione riposati, in virtù dell’ottimo comfort di bordo – ha dichiarato Araci Coimbra, director sales Southern Europe -. Specie in un momento come questo in cui l’offerta di voli diretti è davvero ridotta, Tap si conferma, grazie alla sua offerta, la scelta più ovvia per volare in Brasile, essendo anche l’unica che permette ai passeggeri italiani di raggiungere ben 10 destinazioni in Brasile con un solo scalo”.
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[post_content] => Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori.
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La variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili».
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Marriott International ha annunciato la firma di nove nuovi accordi in Grecia, per un totale di quasi 1.000 camere, a conferma della sua strategia di sviluppo a lungo termine nel Paese. I nuovi accordi includono l'atteso ingresso sul mercato di Residence Inn by Marriott e Le Méridien, ampliando ulteriormente il portfolio della società, che attualmente comprende 47 strutture e oltre 6.000 camere distribuite in 10 marchi e 12 mercati in Grecia.
Jerome Briet , chief development officer per Europa, Medio Oriente e Africa di Marriott International, ha dichiarato: «Essendo una delle destinazioni turistiche più ambite al mondo, la Grecia continua a offrire a Marriott significative opportunità di espansione nelle sue isole, regioni costiere e centri urbani. Queste nuove firme riflettono la forte fiducia che proprietari e affiliati ripongono in Marriott e sottolineano la domanda costante per il nostro portfolio di marchi diversificato nel mercato greco».
I progetti
Come riporta TravelDailyNews, i progetti appena annunciati spaziano tra destinazioni urbane e turistiche, supportando la strategia di Marriott volta a rafforzare la propria presenza in diversi segmenti del mercato alberghiero greco.
Ad Atene, la società ha firmato un accordo per il Residence Inn by Marriott Athens, un hotel di 57 camere la cui apertura è prevista per il 2027, per rispondere alla domanda di alloggi per soggiorni prolungati nel centro città. A Creta, l'apertura del Le Méridien Sissi Crete, con 229 camere, è prevista per il 2027.
Ulteriori espansioni a Creta includono il Milatos Marriott Resort Crete, con 314 camere, la cui apertura è prevista per il 2028, mentre The Tenant, Heraklion Crete, un Tribute Portfolio Hotel con 40 camere, dovrebbe aprire nel 2026.
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La situazione sul fronte outoing sta vivendo un momento di fermo, in attesa della fine di un conflitto che ogni giorno si fa più pesante. Lo conferma anche Luca Manchi, titolare di Karisma TravelNet, che programma diverse destinazioni in tutto il mondo: «Al momento la situazione è ancora in una fase di stallo. Non registriamo trend che facciano presagire un netto spostamento dei flussi verso le Americhe. Questo anche perché, soprattutto per quanto riguarda gli Stati Uniti, non c'è mai stata una vera e propria ripresa, complice il lungo periodo di flessione legato ai Mondiali di calcio. Detto questo, va da sé che le nuove dinamiche della domanda stiano naturalmente spostando l'ago della bilancia verso ovest».
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Il nodo voli
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