29 gennaio 2020 12:46
Tap Air Portugal è la compagnia aerea europea con la migliore economy class ed è sesta a livello globale secondo i lettori del quotidiano Usa Today che hanno votato i 10 Best Awards 2020. Le 10 migliori nella categoria “Best Economy Class” sono: 1. American Airlines; 2. AirAsia; 3. Delta Air Lines; 4. Southwest Airlines; 5. JetBlue; 6. Tap Air Portugal; 7. Emirates; 8. Singapore Airlines; 9. Virgin Atlantic; 10. Cathay Pacific. Questo premio è un ulteriore riconoscimento del successo delle scelte strategiche di Tap nel Nord America.
Tap è, infatti, il vettore europeo con la crescita più rapida negli Stati Uniti ed è passato da 16 voli settimanali a 71 in soli cinque anni. Nello stesso arco di tempo, Tap ha inoltre quadruplicato il numero di destinazioni servite nel Nord America e attualmente opera da otto aeroporti fra Stati Uniti e Canada: New York – Newark e Jfk, Miami, Boston, Toronto, Chicago, San Francisco e Washington-Dulles. A maggio Tap estenderà le operazioni anche su Montreal. Nel 2019 la compagnia aerea ha trasportato oltre un milione di passeggeri sulle rotte nordamericane, registrando un incremento del 250% rispetto al 2015. Inoltre, grazie all’investimento nei nuovi Airbus – sono stati ordinati 71 aeromobili – la nuova flotta Tap è più silenziosa e consuma circa il 10-12% di carburante in meno, riducendo di conseguenza notevolmente le emissioni per passeggero trasportato.
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[post_content] => Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori.
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La variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili».
Guardando ai prossimi mesi, il comportamento della domanda italiana potrebbe riservare ulteriori sorprese. «Se il quadro generale si stabilizzerà, la Francia potrebbe diventare una vera e propria destinazione rifugio per gli italiani, sia per l’estate sia per i ponti di maggio e giugno», aggiunge la direttrice.
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La situazione sul fronte outoing sta vivendo un momento di fermo, in attesa della fine di un conflitto che ogni giorno si fa più pesante. Lo conferma anche Luca Manchi, titolare di Karisma TravelNet, che programma diverse destinazioni in tutto il mondo: «Al momento la situazione è ancora in una fase di stallo. Non registriamo trend che facciano presagire un netto spostamento dei flussi verso le Americhe. Questo anche perché, soprattutto per quanto riguarda gli Stati Uniti, non c'è mai stata una vera e propria ripresa, complice il lungo periodo di flessione legato ai Mondiali di calcio. Detto questo, va da sé che le nuove dinamiche della domanda stiano naturalmente spostando l'ago della bilancia verso ovest».
Intanto, Karisma TravelNet è impegnato nella gestione delle pratiche e delle cancellazioni. «Il nostro sforzo principale è attualmente concentrato sul contenimento delle numerose richieste di cancellazione. Queste riguardano spesso destinazioni di per sé sicure, ma che geograficamente richiedono il sorvolo di aree di conflitto».
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Anche sul fronte dei collegamenti aerei la situazione è complessa. «Non ritengo che il caro voli sia l'elemento determinante che in questo momento condiziona il booking. Al contrario, gli adeguamenti tariffari applicati sulle pratiche già confermate stanno generando un diffuso malumore tra i clienti. Come spesso accade, adv e t.o. si ritrovano in trincea a gestire queste criticità in prima persona, una dinamica che purtroppo dobbiamo accettare».
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[post_content] => Il comparto alberghiero italiano approccia alla Pasqua 2026 manifestando una continuità con quanto osservato negli ultimi mesi. Questa la fotografia di Confindustria Alberghi, che descrive un mercato in "tenuta sostanziale" all'interno di un contesto meno lineare e vivace rispetto alle aspettative. In questo particolare periodo la domanda è stata più prudente. Nonostante le prenotazioni siano arrivate, il ritmo è apparso meno dinamico e i tempi decisionali dei viaggiatori sono risultati sensibilmente più lenti.
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