25 June 2026

Sita: più investimenti dei vettori sull’hi-tech per ridurre disagi e ritardi

Entro il 2017, il 90% delle compagnie aeree mondiali ha in programma un piano di investimenti in soluzioni di business intelligence per ridurre i ritardi e gli altri contrattempi o disservizi; una percentuale molto simile, l’87%, intende sviluppare soluzioni self service che migliorino i servizi ai passeggeri in occasione di questi eventi. Gli investimenti IT su servizi mobile e self service sono in crescita per tre compagnie su quattro. Questi sono alcuni dei dati che emergono dall’ultima edizione dell’Airline It Trends di Sita – Società internazionale telecomunicazioni aeronautiche -. I gravi ritardi o le altre irregolarità del servizio – ad esempio dovute a condizioni meteo critiche, come in occasione di tempeste di neve o nubifragi – sono appunto note in termini tecnici come “irregular operations” (Irop’s). Quando si verificano, creano non solo un indiscutibile disagio per decine di migliaia di passeggeri, ma pesano anche sui conti economici delle compagnie aeree e su tutti gli altri operatori “dell’ecosistema del trasporto aereo”. Se oggi più di un terzo delle compagnie aeree oggi usa i social media per tenere informati i passeggeri, nei prossimi tre anni lo faranno l’80%. Ulteriore focus degli investimenti It è diretto a rendere più efficiente il irtorno alla normalità e in questo, il re-bookink self-service è un’area chiave degli investimenti. Attualmente solo il 14% delle compagnie consente ai passeggeri di usare i chioschi fai da te per variare il proprio piano di volo cambiato per cause di forza maggiore. La percentuale è destinata schizzare fino a oltre il 60% nel 2017. Entro quell’anno il 73% delle compagnie consentirà di fare queste stesse operazioni via telefonino contro l’11% di oggi.

 

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I dipendenti di età inferiore ai 61 anni avranno diritto a un'indennità di fine rapporto fino a 18 mesi di stipendio, rispetto ai 12 mesi considerati nelle fasi precedenti del processo, secondo fonti vicine alle trattative.\r\n\r\nIn caso di pensionamento anticipato, la società IAG si è impegnata a integrare il reddito dei lavoratori fino all'80% della retribuzione minima prevista dalla legge, fino al raggiungimento dell'età pensionabile ordinaria, oltre ad aumentare tali importi del 2% annuo e ad accollarsi i relativi contributi previdenziali.","post_title":"Iberia riapre il programma di licenziamenti volontari","post_date":"2026-06-23T12:15:52+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782216952000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517343","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Al via oggi a Marina Capo d'Orlando  la terza tappa della quinta edizione dei Blue Marina Awards che punta su uno dei temi più urgenti per i marina: come prevenire, gestire e mitigare gli effetti degli eventi climatici estremi, trasformando le strutture portuali turistiche in presìdi evoluti della Blue Economy.\r\n\r\nLa terza tappa dei Blue Marina Awards conferma il percorso nazionale avviato con Assonat-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, partner istituzionale dell’iniziativa, e di cui il RINA è invece il partner tecnico ed ente terzo di verifica.\r\n\r\nDopo aver acceso i riflettori, nelle precedenti tappe, sull’evoluzione dei marina come infrastrutture strategiche per i territori, l’appuntamento siciliano introduce un ulteriore livello di analisi: come una struttura portuale turistica possa oggi prepararsi a gestire calamità naturali, eventi meteo-marini estremi, criticità ambientali e nuove vulnerabilità legate al climate change.\r\n\r\nNon si parlerà soltanto di emergenze, ma anche di prevenzione, pianificazione e mitigazione: da come un marina può prepararsi a gestire mareggiate, vento, allagamenti e crisi operative, fino alle azioni quotidiane che una struttura può adottare per ridurre il proprio impatto ambientale. 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