15 febbraio 2022 09:59
Silver Air punta dritto all’estate: sul sito della compagnia aerea sono in vendita i voli che collegheranno l’Isola d’Elba agli aeroporti di Pisa, Firenze, Milano e Lugano.
“Un servizio che ci permette non solo di migliorare la raggiungibilità dell’isola, ma anche di favorire la connessione con turisti italiani e stranieri grazie ai costi accessibili, alla breve durata del volo e alla connessione con importanti hub che collegano molte destinazioni straniere – dichiara Niccolò Censi, coordinatore Gestione Associata Turismo dell’Isola d’Elba -. Guardando al 2022, questa è per noi la conferma di un traguardo raggiunto che ci permette di rivolgerci con entusiasmo alla nuova stagione estiva in arrivo, con l’obiettivo di confermare ancora una volta l’Isola d’Elba come una delle mete più ricercate e amate dai turisti italiani e stranieri. Un grande lavoro di squadra tra VisitElba e l’Associazione Albergatori in rappresentanza di tutte le associazioni del comparto turistico elbano”.
“La costante richiesta di voli di collegamento tra l’isola e gli hub nazionali e internazionali ha favorito la crescita dei collegamenti tra l’Isola, l’Italia e l’Europa – sottolinea Daniel Prusa di Silver Air -. Siamo operativi tutto l’anno con voli dall’Elba su Pisa e Firenze, hub che collegano le maggiori capitali europee”.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511120
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_499348" align="alignleft" width="300"] Luca Manchi[/caption]
La situazione sul fronte outoing sta vivendo un momento di fermo, in attesa della fine di un conflitto che ogni giorno si fa più pesante. Lo conferma anche Luca Manchi, titolare di Karisma TravelNet, che programma diverse destinazioni in tutto il mondo: «Al momento la situazione è ancora in una fase di stallo. Non registriamo trend che facciano presagire un netto spostamento dei flussi verso le Americhe. Questo anche perché, soprattutto per quanto riguarda gli Stati Uniti, non c'è mai stata una vera e propria ripresa, complice il lungo periodo di flessione legato ai Mondiali di calcio. Detto questo, va da sé che le nuove dinamiche della domanda stiano naturalmente spostando l'ago della bilancia verso ovest».
Intanto, Karisma TravelNet è impegnato nella gestione delle pratiche e delle cancellazioni. «Il nostro sforzo principale è attualmente concentrato sul contenimento delle numerose richieste di cancellazione. Queste riguardano spesso destinazioni di per sé sicure, ma che geograficamente richiedono il sorvolo di aree di conflitto».
Il nodo voli
Anche sul fronte dei collegamenti aerei la situazione è complessa. «Non ritengo che il caro voli sia l'elemento determinante che in questo momento condiziona il booking. Al contrario, gli adeguamenti tariffari applicati sulle pratiche già confermate stanno generando un diffuso malumore tra i clienti. Come spesso accade, adv e t.o. si ritrovano in trincea a gestire queste criticità in prima persona, una dinamica che purtroppo dobbiamo accettare».
[post_title] => Karisma TravelNet: «L'ago della bilancia si sposterà verso Ovest»
[post_date] => 2026-04-03T09:13:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775207595000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511121
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Non solo mare. La Tunisia rilancia sul mercato italiano con una strategia che unisce turismo ed eccellenze gastronomiche, raccontandosi a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, a Land of Flavours”, promosso da Ambasciata di Tunisia insieme all’Ente nazionale tunisino per il turismo.
Ospitato nella residenza dell’ambasciatore, l’appuntamento ha riunito operatori e stakeholder del settore in un format che ha intrecciato contenuti e networking, con un focus preciso: valorizzare la destinazione attraverso esperienze autentiche, a partire dall’olio d’oliva, prodotto simbolo del Paese.
I dati confermano il momento positivo: nel 2025 la Tunisia ha superato gli 11 milioni di visitatori, per un giro d’affari di oltre 3,5 miliardi di euro. Una crescita che riflette la capacità della destinazione di adattarsi a uno scenario internazionale complesso, facendo leva su prossimità geografica e competitività dei costi.
«Questi numeri dimostrano come la Tunisia stia rafforzando la propria posizione sul mercato italiano - sottolinea Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente nazionale tunisino per il turismo (nella foto) -. La combinazione di cultura, mare e gastronomia ci permette di intercettare un pubblico sempre più eterogeneo e motivato alla scoperta di esperienze autentiche».
L’Italia resta un mercato strategico. L’obiettivo dichiarato è una crescita del 10% nel breve periodo, con un target di circa 200.000 visitatori. Un traguardo che riflette l’interesse crescente degli operatori e la versatilità di una destinazione capace di combinare mare, cultura, benessere e autenticità.
A sostenere i flussi contribuisce anche l’accessibilità, grazie ai collegamenti aerei e marittimi con l’Italia, potenziati nei periodi di alta stagione. Parallelamente, il sistema ricettivo - con circa 900 strutture - evolve verso modelli più sostenibili e un’offerta capace di intercettare target diversi, dal leisure al Mice.
Oltre il balneare: cultura, benessere ed esperienze
Se il prodotto balneare resta centrale, la Tunisia amplia il proprio raggio d’azione puntando su cultura, benessere ed esperienze. Il territorio tunisino vanta oltre 3.000 anni di storia, testimoniata da siti archeologici di grande rilievo e itinerari che trasformano il territorio in un museo diffuso. Allo stesso tempo, il Paese consolida la propria posizione nella talassoterapia e guarda ai segmenti in crescita: outdoor, sport e turismo congressuale.
È però l’enogastronomia a emergere come leva sempre più strategica. La candidatura a Capitale della Gastronomia 2028 e la valorizzazione di aree come Cap Bon rafforzano un racconto identitario, dove prodotti come olio d’oliva e harissa diventano parte integrante dell’esperienza di viaggio.
In questo scenario si inserisce anche il Dahar, tra le aree emergenti: un territorio che punta su un turismo sostenibile e lontano dai circuiti di massa, tra itinerari di trekking e mountain bike (circa 194 km) ed esperienze nelle comunità locali, alla scoperta delle tradizionali abitazioni troglodite.
Un evento tra business e degustazione
L’evento romano ha rispecchiato questa visione, alternando presentazioni, testimonianze e momenti esperienziali. Dalla panoramica sulle nuove dinamiche turistiche agli interventi di professionisti italiani, fino a un approfondimento sul settore olivicolo con degustazione guidata, il programma ha messo in luce il legame tra turismo e filiera agroalimentare.
A chiudere, una cerimonia di premiazione dedicata ad aziende e personalità italiane impegnate nella promozione della Tunisia, a conferma di un dialogo sempre più stretto tra i due Paesi. Tra i tour operator, il riconoscimento è andato ad Alpitour, ritirato da Alessandro Biasi, global & strategic partnership manager.
(Quirino Falessi)
[post_title] => Tunisia, non solo mare: a Roma il rilancio passa da sapori e nuove esperienze
[post_date] => 2026-04-02T12:44:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775133875000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510880
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
La maggior parte delle attività del comparto turistico si trova a fare i conti con un andamento caratterizzato da periodi di alta e bassa stagione.
Ed è proprio con l’avvicinarsi dell’alta stagione, che coincide prevalentemente con il periodo dell’estate, che hotel, ristoranti e strutture ricettive tendono ad avere la necessità di inserire rapidamente nuove risorse, non di rado con poca esperienza e tempi ridotti per la formazione.
A prescindere dal contratto di lavoro, è necessario, per risultare in linea con le disposizioni del D. Lgs. 81/08 e del Decreto Legge n. 159/2025 - convertito nella Legge 198/2025 - effettuare la formazione obbligatoria per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Un adempimento che oggi è possibile conseguire anche da remoto, in linea con quanto stabilito nell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Personale stagionale e sicurezza: i rischi di una formazione accelerata
Secondo il “XVII Rapporto dell’Osservatorio sul mercato del lavoro nel settore turismo” di Federalberghi, la stagionalità incide in maniera variabile a seconda della vocazione turistica dello specifico territorio; è più alta nelle regioni con turismo balneare e/o montano.
I contratti utilizzati dalle aziende sono diversi tra apprendistati, contratti a termine e lavoro intermittente, ma una cosa vale sempre: l’inserimento rapido di lavoratori stagionali rappresenta una delle principali criticità per le aziende del comparto. Il tempo a disposizione per la formazione è limitato, nonostante l’intervento migliorativo del legislatore, mentre le esigenze operative sono immediate.
Questo squilibrio può tradursi in una preparazione incompleta, soprattutto nei ruoli più esposti, ed è per questo che può risultare efficace effettuare la formazione sicurezza online: una soluzione che, previo l’accesso a piattaforme specializzate, permette di ridurre tempistiche e costi, dando modo ai datori di lavoro di essere in linea gli obblighi formativi, che prevedono la necessità di acquisire un percorso base di 8 ore.
Le piattaforme certificate permettono di effettuare da remoto anche l’esame, a fronte dell’invio dell’attestato entro 24 ore.
Occorre poi considerare che spesso si tratta di lavoratori giovani, alla prima esperienza o con una conoscenza parziale delle procedure.
Per tale categoria di collaboratori, ricevere una formazione adeguata sulla sicurezza si rivela uno strumento efficace per ridurre i rischi di infortunio che derivano da possibili errori operativi, uso improprio delle attrezzature o sottovalutazione di comportamenti.
L’e-learning, applicato alla sicurezza sui luoghi di lavoro, permette dunque alle aziende del comparto turistico di poter fare i conti con modelli formativi più rapidi, ma allo stesso tempo efficaci.
Obblighi formativi e gestione aziendale, tra sostenibilità e operatività
La normativa sulla sicurezza impone percorsi precisi, con contenuti e modalità da valutare caso per caso, ma che richiedono allo stesso tempo una formazione base per tutti i collaboratori.
La mancata o incompleta formazione espone a responsabilità (e sanzioni) rilevanti, sia sul piano legale, sia su quello gestionale. Questo anche alla luce della Legge n. 198 del 29 dicembre 2025, che ha permesso alle attività della ristorazione e del ramo turistico-ricettivo di acquisire una maggiore flessibilità sui tempi necessari per effettuare la formazione obbligatoria. L’adempimento deve essere effettuato entro 30 giorni dall’assunzione (e non più nel momento stesso dell’assunzione).
Il provvedimento è stato introdotto con due intenti: garantire una formazione migliore ai lavoratori, in particolare a quelli stagionali, esporre meno a sanzioni (che però risultano più severe).
Risulta dunque una risposta efficace al fenomeno della stagionalità, trasformando un obbligo normativo in un processo sostenibile e continuo.
[post_title] => Turismo e sicurezza sul lavoro: come cambia la gestione del personale stagionale
[post_date] => 2026-03-31T13:03:51+00:00
[category] => Array
(
[0] => informazione-pr
[1] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Informazione PR
[1] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => accordo-stato-regioni-2025
[1] => d-lgs-8108
[2] => e-learning-sicurezza
[3] => formazione-a-distanza-sicurezza
[4] => formazione-dipendenti-turismo
[5] => formazione-obbligatoria-lavoro
[6] => formazione-sicurezza-online
[7] => gestione-personale-stagionale
[8] => legge-198-2025
[9] => normative-sicurezza-lavoro
[10] => personale-stagionale
[11] => rischi-sul-lavoro-turismo
[12] => sicurezza-aziende-turistiche
[13] => sicurezza-lavoro-turismo
[14] => turismo-e-lavoro
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => accordo stato regioni 2025
[1] => D.Lgs 81/08
[2] => e-learning sicurezza
[3] => formazione a distanza sicurezza
[4] => formazione dipendenti turismo
[5] => formazione obbligatoria lavoro
[6] => formazione sicurezza online
[7] => gestione personale stagionale
[8] => legge 198 2025
[9] => normative sicurezza lavoro
[10] => personale stagionale
[11] => rischi sul lavoro turismo
[12] => sicurezza aziende turistiche
[13] => sicurezza lavoro turismo
[14] => turismo e lavoro
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774962231000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510826
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => JetBlue Airways aumenta di almeno 4 dollari il costo previsto per il trasporto bagagli da stiva a causa dell'impennata dei prezzi del carburante provocata dal conflitto in Iran.
Come sottolinea Cnbc, l'aumento delle tariffe per i bagagli registrati è l'ultimo segnale del fatto che le compagnie aeree stanno trasferendo i maggiori costi del carburante sui passeggeri. Il carburante per aerei è infatti la voce di spesa più consistente per le compagnie aeree dopo il costo del personale.
JetBlue ha quindi fissato il prezzo per il primo bagaglio registrato sui voli domestici, verso i Caraibi e l'America Latina a 39 dollari nei periodi di bassa stagione per la maggior parte dei passeggeri in classe economica, rispetto ai 35 dollari precedenti. Durante i mesi di maggiore traffico, come gran parte dell'estate e le principali festività, la tariffa passerà da 40 a 49 dollari.
Inoltre, se il pagamento avviene meno di 24 ore prima della partenza, ad esempio in aeroporto, i viaggiatori pagheranno 10 dollari in più. Rimangono in vigore alcune esenzioni totali dalle tariffe per il bagaglio, ad esempio per i viaggiatori titolari di una carta di credito co-brandizzata e per i frequent flyer con status elite.
«A fronte dell'aumento dei costi operativi, valutiamo regolarmente come gestirli mantenendo competitive le tariffe base e continuando a investire nell'esperienza che i nostri clienti apprezzano» ha precisato JetBlue in un comunicato.
[post_title] => JetBlue e il caro carburante: aumentano i costi per il trasporto dei bagagli da stiva
[post_date] => 2026-03-31T10:18:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774952285000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510669
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il conflitto in Iran continua ad offuscare i cieli, anche quelli di easyJet. Lo aveva sottolineato nei giorni scorsi il ceo, Kenton Jarvis, ammettendo che la situazione del Medio Oriente cominciava a ripercuotersi sulle prenotazioni dei voli, mentre l’impennata del prezzo del petrolio comporterà probabilmente un aumento delle tariffe aeree entro la fine dell’estate.
Lo ha confermato a Milano Malpensa - in occasione della giornata che ha celebrato i 20 anni della base - il country manager Italia, Lorenzo Lagorio (nella foto), evidenziando il rallentamento dell'advance booking verso la regione del conflitto, ma anche su destinazioni non direttamente coinvolte, come Egitto, Turchia e Cipro. Destinazioni "tradizionali” quali Spagna, Grecia e Portogallo, stanno “tenendo piuttosto bene”.
Forte "elemento di preoccupazione è il costo del carburante che nelle ultime settimane è più raddoppiato - ha dichiarato Lagorio -. Naturalmente per quel che ci riguarda abbiamo policy di hedging che nel breve termine ci tutelano, ma chiaramente guardiamo con attenzione al futuro. Speriamo che il prezzo del carburante scenda, ma se gli aumenti diventano strutturali si andranno a riflettere sulle tariffe».
Secondo Jarvis è “inevitabile” che una parte dei costi venga trasferita sulle tariffe. E fortunatamente la maggior parte delle compagnie aeree europee è estremamente ben coperta. Si può ancora ottenere un prezzo di 1.000 dollari tra sei mesi: l'opinione dei mercati è che il prezzo del carburante scenderà. Ma la realtà è che questi costi elevati inizieranno a ripercuotersi sui consumatori verso la fine dell'estate”.
[post_title] => EasyJet sul caro carburante: "Tutelati dall'hedging, ma solo nel breve termine"
[post_date] => 2026-03-30T09:55:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774864555000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510695
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Delta Air Lines e Adr alzano il sipario sulla nuova tratta Roma-Seattle, attiva dal prossimo 7 maggio. Il collegamento è diretto e sarà operato quattro volte a settimana con un Airbus A330-900neo, per un’esperienza di viaggio premium. Seattle è la sesta rotta servita da Delta da Fiumicino per gli Stati Uniti, dopo New York-Jfk, Atlanta, Boston, Detroit e Minneapolis.
«L’Italia è sempre stata centrale all’interno del network transatlantico di Delta, e Roma rimane uno dei nostri principali punti di accesso in Europa – dichiara Matt Long, managing director di Delta per Europa e Africa –. Con il lancio del nostro nuovo volo diretto per Seattle, apriamo un ponte tra la capitale italiana e una delle regioni più dinamiche degli Stati Uniti».
«L’avvio del nuovo collegamento - il primo diretto nella storia tra Italia e Seattle - rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della connettività tra Roma e il Nord America, il mercato di lungo raggio più rilevante per il nostro scalo – commenta Federico Scriboni, aviation business development director di Aeroporti di Roma –. Con l’introduzione di Seattle, nella summer 2026 Fiumicino sarà collegato a 22 scali nordamericani e offrirà fino a 42 partenze giornaliere verso il Nord America, registrando un record di offerta senza precedenti». Scriboni specifica inoltre: «Da Fiumicino sono stati 4.700.000 i passeggeri trasportati nel 2025 da e per il nord America: un dato che ha fatto registrare il 40% di crescita rispetto al 2019, e questo è stato possibile anche grazie a Delta, tra i player di riferimento per servire il Nord America».
Nell’estate in arrivo il volo Delta da Roma per Seattle sarà operato, in collaborazione con il partner europeo Air France Klm, nei giorni: lunedì, martedì, giovedì e sabato con partenza alle ore 12:20. Dall’America i voli saranno alle ore 13:55: lunedì,mercoledì, venerdì e domenica.
Nello stesso periodo, la compagnia arriverà a gestire il network di voli più esteso di sempre fra Italia e Stati Uniti, operando fino a 19 voli al giorno. Delta collegherà Roma Fiumicino a New York Jfk, Atlanta, Boston, Detroit, Minneapolis e Seattle; Milano Malpensa a New York Jfk, Atlanta e Boston; Venezia e Napoli a New York Jfk e Atlanta e Catania e Olbia a New York Jfk.
Nell’ultimo decennio, Delta ha lanciato voli per 28 nuovi mercati da Seattle, ed opera ora da questo aeroporto fino a 180 collegamenti al giorno verso più di 60 destinazioni globali. Gli investimenti recenti della compagnia a Seattle includono una nuova Delta One Lounge e un nuovo Delta Sky Club, oltre allo sviluppo di un’esperienza premium in aeroporto per tutti i passeggeri, dall’arrivo all’imbarco.
(Elisa Biagioli)
[post_title] => Delta scalda i motori sulla Roma-Seattle: «Italia centrale nel network transatlantico»
[post_date] => 2026-03-30T09:37:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774863466000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510667
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => I primi 20 anni della base easyJet a Milano Malpensa raccontano la storia di un percorso di successo, cominciato "con tanto entusiasmo, curiosità, ma anche un pizzico di scetticismo" come ricorda Lorenzo Lagorio, country manager Italia che di anni nella compagnia ne ha trascorsi ben 18.
"Siamo partiti con 3 aeromobili basati e un centinaio di dipendenti, sole 11 e meno di 6.000 i voli annuali operati da Malpensa: abbiamo colto un'opportunità (quella generata dall'abbandono di Alitalia sullo scalo, ndr) e fatto una scommessa" che si sarebbe rivelata vincente, in un contesto storico in cui "volare stava smettendo di essere un privilegio per pochi, diventando accessibile a molti. Eravamo nel mezzo della 'democratizzazione' del trasporto aereo e easyJet ne è stata protagonista assoluta".
Oggi, con "22 aeromobili basati, 76 rotte e una capacità di 8,7 milioni di posti disponibili su quasi 50.000 voli annuali, easyJet è il primo vettore a Milano Malpensa e gli investimenti proseguono. Di questi velivoli ben 10, quindi circa la metà, sono di nuova generazione - 7 A321neo e 3 A320neo -, aerei che rispondono al nostro impegno verso la sostenibilità, con emissioni significativamente ridotte e soprattutto un impatto acustico inferiore di oltre 50% rispetto alle macchine precedenti".
La stagione estiva 2026 parla di "5,7 milioni di posti da e per Malpensa su un network che raggiunge 16 Paesi e diverse destinazioni iconiche tra cui le spiagge di Capo Verde, i fiordi delle Isole Lofoten in Norvegia, i paesaggi dell’Islanda, e le montagne del Caucaso".
Un impegno, quello su Milano e sulla Lombardia, che include dallo scorso anno anche Linate: "La base al City Airport compie infatti un anno: qui contiamo 23 rotte con 1,7 milioni di posti disponibili per la summer, 5 aeromobili basati e oltre 180 dipendenti. Con questi numeri easyJet si conferma il primo vettore per capacità offerta sui due scali milanesi, Malpensa e Linate, con circa 12 milioni di posti disponibili. Un risultato che ci stimola a continuare a investire e a collaborare con partner e istituzioni per creare valore per il territorio e per i milioni di passeggeri che ogni anno scelgono di volare con noi”.
A Malpensa la compagnia, oltre alla presenza esclusiva nel Terminal 2, dispone anche di un Centro di Addestramento che forma ogni anno oltre 8.000 piloti e assistenti di volo di tutta Europa, con nove simulatori di volo e tecnologie all’avanguardia.
Brunini: "La compagnia di bandiera a Malpensa è arancione"
[caption id="attachment_510678" align="alignright" width="225"] Da sinistra, Lorenzo Lagorio e Armando Brunini[/caption]
Armando Brunini, ceo di Sea Milan Airports, non ha dubbi: "EasyJet è per Malpensa quello che più si avvicina a una compagnia di bandiera". La compagnia, afferma Brunini, "ha investito in un momento dedicato per la storia di Malpensa, aeroporto costruito per essere hub" ma che poi si è ritrovato "senza hub carrier. easyJet in parte ha colmato quel vuoto e oggi opera un network estesissimo, di circa 100 rotte e con un posizionamento particolare, che non è solamente low cost. Infatti, tante destinazioni sono capitali europee servite con più frequenze al giorno, altre sono destinazioni leisure uniche, operate in esclusiva da easyJet". Insomma, conclude Brunini, "se una compagnia di bandiera proprio deve esserci a Malpensa, è sicuramente arancione".
L'evento che lo scorso venerdì ha celebrato quindi il ruolo strategico dello scalo lombardo come principale hub di easyJet nell’Europa continentale, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni tra cui il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessora alla mobilità del Comune di Milano Arianna Censi e il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma.
[gallery ids="510672,510671,510670,510682,510677,510673"]
[post_title] => EasyJet e i 20 anni della base a Malpensa: storia di un successo
[post_date] => 2026-03-30T09:00:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774861204000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510574
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il Polo Aeroportuale del Nord Est guarda all'ormai imminente apertura della stagione estiva 2026 con più di 16 milioni di posti in vendita previsti tra aprile e ottobre, in crescita del 9% sul 2025.
Trend positivo per i tre scali di Venezia, Verona e Treviso che, nei primi due mesi dell'anno, hanno segnato un incremento del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per circa 2,5 milioni di passeggeri.
In attesa che Emirates e Qatar Airways riprendano i rispettivi voli su Dubai e Doha non mancano le novità per la summer dall'aeroporto di Venezia.
Dal 1° maggio inizia ad operare Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte; dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo.
Cresce anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea: Volotea posiziona un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e introduce due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi.
Wizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.
Il Canova di Treviso continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di 45 destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.
Spagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e vfr, sia dell’utenza business.
L'aeroporto di Verona, dopo la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno.
Nell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con diverse novità: Volotea ha annunciato nuove rotte verso Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo.
La Sicilia è ulteriormente raggiungibile grazie al nuovo collegamento con Trapani operato da Ryanair, primo vettore sullo scalo per volume passeggeri, che amplia il proprio network aggiungendo anche il collegamento con Tirana, in Albania.
Tra le novità, spicca sicuramente il collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. Casablanca si affianca agli altri hub già serviti, come Parigi Charles De Gaulle con Air France e Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri.
Nel completare il network, un ruolo centrale è svolto dai vettori charter e leisure: tra questi Neos, che continua ad offrire destinazioni a lungo raggio e mete turistiche di primo piano.
«Con una rete complessiva di oltre 150 destinazioni in Europa e nel mondo e oltre 16 milioni di posti in vendita, il Polo aeroportuale del Nord Est rappresenta una realtà strategica per la mobilità internazionale e per lo sviluppo economico e turistico del territorio - dichiara Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save -. Il workshop appena concluso con gli attori del settore conferma la forza della collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, promuovendo congiuntamente le opportunità offerte dal network aeroportuale e sostenendo la crescita dei flussi turistici verso un bacino d’utenza in costante ampliamento, che costituisce una delle principali aree di destinazione in Europa».
[post_title] => Polo aeroportuale del Nord Est: scatto in avanti sull'estate con oltre 16 mln di posti
[post_date] => 2026-03-27T09:00:23+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774602023000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510496
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Oltre 10 milioni di euro. Questa la cifra alla quale è stata venduta Villa Joy, situata a Porto San Paolo, in Gallura, affacciata sull’isola di Tavolara. La villa, costruita a fine anni Sessanta, era appartenuta per più di cinquant’anni all’imprenditore Peppino Leone. Partito giovanissimo per lavorare nelle miniere belghe e poi negli Usa, Leone ha investito a Milano. Come si legge su Milano Finanza, per Leone il nome della villa era stato un omaggio al figlio Joy.
La tenuta in Sardegna
Villa Joy ha una piscina d’acqua salata costruita sugli scogli e ha accesso diretto a due spiagge. Non è mai stata oggetto di locazione se non in un caso: nel 2023 ha ospitato il matrimonio del figlio del re di Giordania. Sul mercato da dieci anni, la villa è stata oggetto di due questioni giudiziarie successivamente risolte.
L’acquirente è una recente conoscenza del mercato immobiliare italiano. La holding brasiliana Jhsf Capital, che fa capo all’immobiliarista José Auriemo Neto, detiene la società Tavolara Bay, che ha formalmente comprato la villa. Neto è celebre per essere il proprietario della catena di alberghi di lusso Fasano. In particolare, il Fasano di Rio de Janeiro è il punto di raccolta dei vip stranieri in visita alla città carioca.
A metà febbraio la società di Neto aveva acquistato per 52,5 milioni di euro un palazzo storico a Milano, in Piazza Cinque Giornate, dove verrà appunto aperto il nuovo hotel della catena Fasano, che fuori dal Brasile è già presente a New York con il Fasano Fifth Avenue e a Punta del Este in Uruguay.
[post_title] => Villa Joy venduta all'imprenditore brasiliano della catena di lusso Fasano
[post_date] => 2026-03-26T09:28:22+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774517302000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "silver air rilancia la scommessa sullisola delba i voli dellestate"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":57,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":892,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511120","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_499348\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luca Manchi[/caption]\r\n\r\nLa situazione sul fronte outoing sta vivendo un momento di fermo, in attesa della fine di un conflitto che ogni giorno si fa più pesante. Lo conferma anche Luca Manchi, titolare di Karisma TravelNet, che programma diverse destinazioni in tutto il mondo: «Al momento la situazione è ancora in una fase di stallo. Non registriamo trend che facciano presagire un netto spostamento dei flussi verso le Americhe. Questo anche perché, soprattutto per quanto riguarda gli Stati Uniti, non c'è mai stata una vera e propria ripresa, complice il lungo periodo di flessione legato ai Mondiali di calcio. Detto questo, va da sé che le nuove dinamiche della domanda stiano naturalmente spostando l'ago della bilancia verso ovest».\r\nIntanto, Karisma TravelNet è impegnato nella gestione delle pratiche e delle cancellazioni. «Il nostro sforzo principale è attualmente concentrato sul contenimento delle numerose richieste di cancellazione. Queste riguardano spesso destinazioni di per sé sicure, ma che geograficamente richiedono il sorvolo di aree di conflitto».\r\nIl nodo voli\r\nAnche sul fronte dei collegamenti aerei la situazione è complessa. «Non ritengo che il caro voli sia l'elemento determinante che in questo momento condiziona il booking. Al contrario, gli adeguamenti tariffari applicati sulle pratiche già confermate stanno generando un diffuso malumore tra i clienti. Come spesso accade, adv e t.o. si ritrovano in trincea a gestire queste criticità in prima persona, una dinamica che purtroppo dobbiamo accettare».","post_title":"Karisma TravelNet: «L'ago della bilancia si sposterà verso Ovest»","post_date":"2026-04-03T09:13:15+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1775207595000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511121","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non solo mare. La Tunisia rilancia sul mercato italiano con una strategia che unisce turismo ed eccellenze gastronomiche, raccontandosi a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, a Land of Flavours”, promosso da Ambasciata di Tunisia insieme all’Ente nazionale tunisino per il turismo.\r\nOspitato nella residenza dell’ambasciatore, l’appuntamento ha riunito operatori e stakeholder del settore in un format che ha intrecciato contenuti e networking, con un focus preciso: valorizzare la destinazione attraverso esperienze autentiche, a partire dall’olio d’oliva, prodotto simbolo del Paese.\r\nI dati confermano il momento positivo: nel 2025 la Tunisia ha superato gli 11 milioni di visitatori, per un giro d’affari di oltre 3,5 miliardi di euro. Una crescita che riflette la capacità della destinazione di adattarsi a uno scenario internazionale complesso, facendo leva su prossimità geografica e competitività dei costi.\r\n«Questi numeri dimostrano come la Tunisia stia rafforzando la propria posizione sul mercato italiano - sottolinea Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente nazionale tunisino per il turismo (nella foto) -. La combinazione di cultura, mare e gastronomia ci permette di intercettare un pubblico sempre più eterogeneo e motivato alla scoperta di esperienze autentiche».\r\nL’Italia resta un mercato strategico. L’obiettivo dichiarato è una crescita del 10% nel breve periodo, con un target di circa 200.000 visitatori. Un traguardo che riflette l’interesse crescente degli operatori e la versatilità di una destinazione capace di combinare mare, cultura, benessere e autenticità.\r\nA sostenere i flussi contribuisce anche l’accessibilità, grazie ai collegamenti aerei e marittimi con l’Italia, potenziati nei periodi di alta stagione. Parallelamente, il sistema ricettivo - con circa 900 strutture - evolve verso modelli più sostenibili e un’offerta capace di intercettare target diversi, dal leisure al Mice.\r\n\r\nOltre il balneare: cultura, benessere ed esperienze\r\nSe il prodotto balneare resta centrale, la Tunisia amplia il proprio raggio d’azione puntando su cultura, benessere ed esperienze. Il territorio tunisino vanta oltre 3.000 anni di storia, testimoniata da siti archeologici di grande rilievo e itinerari che trasformano il territorio in un museo diffuso. Allo stesso tempo, il Paese consolida la propria posizione nella talassoterapia e guarda ai segmenti in crescita: outdoor, sport e turismo congressuale.\r\nÈ però l’enogastronomia a emergere come leva sempre più strategica. La candidatura a Capitale della Gastronomia 2028 e la valorizzazione di aree come Cap Bon rafforzano un racconto identitario, dove prodotti come olio d’oliva e harissa diventano parte integrante dell’esperienza di viaggio.\r\nIn questo scenario si inserisce anche il Dahar, tra le aree emergenti: un territorio che punta su un turismo sostenibile e lontano dai circuiti di massa, tra itinerari di trekking e mountain bike (circa 194 km) ed esperienze nelle comunità locali, alla scoperta delle tradizionali abitazioni troglodite.\r\n\r\nUn evento tra business e degustazione\r\nL’evento romano ha rispecchiato questa visione, alternando presentazioni, testimonianze e momenti esperienziali. Dalla panoramica sulle nuove dinamiche turistiche agli interventi di professionisti italiani, fino a un approfondimento sul settore olivicolo con degustazione guidata, il programma ha messo in luce il legame tra turismo e filiera agroalimentare.\r\nA chiudere, una cerimonia di premiazione dedicata ad aziende e personalità italiane impegnate nella promozione della Tunisia, a conferma di un dialogo sempre più stretto tra i due Paesi. Tra i tour operator, il riconoscimento è andato ad Alpitour, ritirato da Alessandro Biasi, global & strategic partnership manager.\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Tunisia, non solo mare: a Roma il rilancio passa da sapori e nuove esperienze","post_date":"2026-04-02T12:44:35+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1775133875000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510880","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nLa maggior parte delle attività del comparto turistico si trova a fare i conti con un andamento caratterizzato da periodi di alta e bassa stagione.\r\n\r\nEd è proprio con l’avvicinarsi dell’alta stagione, che coincide prevalentemente con il periodo dell’estate, che hotel, ristoranti e strutture ricettive tendono ad avere la necessità di inserire rapidamente nuove risorse, non di rado con poca esperienza e tempi ridotti per la formazione.\r\n\r\nA prescindere dal contratto di lavoro, è necessario, per risultare in linea con le disposizioni del D. Lgs. 81/08 e del Decreto Legge n. 159/2025 - convertito nella Legge 198/2025 - effettuare la formazione obbligatoria per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Un adempimento che oggi è possibile conseguire anche da remoto, in linea con quanto stabilito nell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.\r\nPersonale stagionale e sicurezza: i rischi di una formazione accelerata\r\nSecondo il “XVII Rapporto dell’Osservatorio sul mercato del lavoro nel settore turismo” di Federalberghi, la stagionalità incide in maniera variabile a seconda della vocazione turistica dello specifico territorio; è più alta nelle regioni con turismo balneare e/o montano.\r\n\r\nI contratti utilizzati dalle aziende sono diversi tra apprendistati, contratti a termine e lavoro intermittente, ma una cosa vale sempre: l’inserimento rapido di lavoratori stagionali rappresenta una delle principali criticità per le aziende del comparto. Il tempo a disposizione per la formazione è limitato, nonostante l’intervento migliorativo del legislatore, mentre le esigenze operative sono immediate.\r\n\r\nQuesto squilibrio può tradursi in una preparazione incompleta, soprattutto nei ruoli più esposti, ed è per questo che può risultare efficace effettuare la formazione sicurezza online: una soluzione che, previo l’accesso a piattaforme specializzate, permette di ridurre tempistiche e costi, dando modo ai datori di lavoro di essere in linea gli obblighi formativi, che prevedono la necessità di acquisire un percorso base di 8 ore.\r\n\r\nLe piattaforme certificate permettono di effettuare da remoto anche l’esame, a fronte dell’invio dell’attestato entro 24 ore.\r\n\r\nOccorre poi considerare che spesso si tratta di lavoratori giovani, alla prima esperienza o con una conoscenza parziale delle procedure.\r\n\r\nPer tale categoria di collaboratori, ricevere una formazione adeguata sulla sicurezza si rivela uno strumento efficace per ridurre i rischi di infortunio che derivano da possibili errori operativi, uso improprio delle attrezzature o sottovalutazione di comportamenti.\r\n\r\nL’e-learning, applicato alla sicurezza sui luoghi di lavoro, permette dunque alle aziende del comparto turistico di poter fare i conti con modelli formativi più rapidi, ma allo stesso tempo efficaci.\r\nObblighi formativi e gestione aziendale, tra sostenibilità e operatività\r\nLa normativa sulla sicurezza impone percorsi precisi, con contenuti e modalità da valutare caso per caso, ma che richiedono allo stesso tempo una formazione base per tutti i collaboratori.\r\n\r\nLa mancata o incompleta formazione espone a responsabilità (e sanzioni) rilevanti, sia sul piano legale, sia su quello gestionale. Questo anche alla luce della Legge n. 198 del 29 dicembre 2025, che ha permesso alle attività della ristorazione e del ramo turistico-ricettivo di acquisire una maggiore flessibilità sui tempi necessari per effettuare la formazione obbligatoria. L’adempimento deve essere effettuato entro 30 giorni dall’assunzione (e non più nel momento stesso dell’assunzione).\r\n\r\nIl provvedimento è stato introdotto con due intenti: garantire una formazione migliore ai lavoratori, in particolare a quelli stagionali, esporre meno a sanzioni (che però risultano più severe).\r\n\r\nRisulta dunque una risposta efficace al fenomeno della stagionalità, trasformando un obbligo normativo in un processo sostenibile e continuo.","post_title":"Turismo e sicurezza sul lavoro: come cambia la gestione del personale stagionale","post_date":"2026-03-31T13:03:51+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["accordo-stato-regioni-2025","d-lgs-8108","e-learning-sicurezza","formazione-a-distanza-sicurezza","formazione-dipendenti-turismo","formazione-obbligatoria-lavoro","formazione-sicurezza-online","gestione-personale-stagionale","legge-198-2025","normative-sicurezza-lavoro","personale-stagionale","rischi-sul-lavoro-turismo","sicurezza-aziende-turistiche","sicurezza-lavoro-turismo","turismo-e-lavoro"],"post_tag_name":["accordo stato regioni 2025","D.Lgs 81/08","e-learning sicurezza","formazione a distanza sicurezza","formazione dipendenti turismo","formazione obbligatoria lavoro","formazione sicurezza online","gestione personale stagionale","legge 198 2025","normative sicurezza lavoro","personale stagionale","rischi sul lavoro turismo","sicurezza aziende turistiche","sicurezza lavoro turismo","turismo e lavoro"]},"sort":[1774962231000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510826","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"JetBlue Airways aumenta di almeno 4 dollari il costo previsto per il trasporto bagagli da stiva a causa dell'impennata dei prezzi del carburante provocata dal conflitto in Iran.\r\n\r\nCome sottolinea Cnbc, l'aumento delle tariffe per i bagagli registrati è l'ultimo segnale del fatto che le compagnie aeree stanno trasferendo i maggiori costi del carburante sui passeggeri. Il carburante per aerei è infatti la voce di spesa più consistente per le compagnie aeree dopo il costo del personale.\r\n\r\nJetBlue ha quindi fissato il prezzo per il primo bagaglio registrato sui voli domestici, verso i Caraibi e l'America Latina a 39 dollari nei periodi di bassa stagione per la maggior parte dei passeggeri in classe economica, rispetto ai 35 dollari precedenti. Durante i mesi di maggiore traffico, come gran parte dell'estate e le principali festività, la tariffa passerà da 40 a 49 dollari.\r\n\r\nInoltre, se il pagamento avviene meno di 24 ore prima della partenza, ad esempio in aeroporto, i viaggiatori pagheranno 10 dollari in più. Rimangono in vigore alcune esenzioni totali dalle tariffe per il bagaglio, ad esempio per i viaggiatori titolari di una carta di credito co-brandizzata e per i frequent flyer con status elite.\r\n\r\n«A fronte dell'aumento dei costi operativi, valutiamo regolarmente come gestirli mantenendo competitive le tariffe base e continuando a investire nell'esperienza che i nostri clienti apprezzano» ha precisato JetBlue in un comunicato.\r\n\r\n ","post_title":"JetBlue e il caro carburante: aumentano i costi per il trasporto dei bagagli da stiva","post_date":"2026-03-31T10:18:05+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774952285000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510669","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il conflitto in Iran continua ad offuscare i cieli, anche quelli di easyJet. Lo aveva sottolineato nei giorni scorsi il ceo, Kenton Jarvis, ammettendo che la situazione del Medio Oriente cominciava a ripercuotersi sulle prenotazioni dei voli, mentre l’impennata del prezzo del petrolio comporterà probabilmente un aumento delle tariffe aeree entro la fine dell’estate.\r\n\r\nLo ha confermato a Milano Malpensa - in occasione della giornata che ha celebrato i 20 anni della base - il country manager Italia, Lorenzo Lagorio (nella foto), evidenziando il rallentamento dell'advance booking verso la regione del conflitto, ma anche su destinazioni non direttamente coinvolte, come Egitto, Turchia e Cipro. Destinazioni \"tradizionali” quali Spagna, Grecia e Portogallo, stanno “tenendo piuttosto bene”.\r\n\r\nForte \"elemento di preoccupazione è il costo del carburante che nelle ultime settimane è più raddoppiato - ha dichiarato Lagorio -. Naturalmente per quel che ci riguarda abbiamo policy di hedging che nel breve termine ci tutelano, ma chiaramente guardiamo con attenzione al futuro. Speriamo che il prezzo del carburante scenda, ma se gli aumenti diventano strutturali si andranno a riflettere sulle tariffe».\r\n\r\nSecondo Jarvis è “inevitabile” che una parte dei costi venga trasferita sulle tariffe. E fortunatamente la maggior parte delle compagnie aeree europee è estremamente ben coperta. Si può ancora ottenere un prezzo di 1.000 dollari tra sei mesi: l'opinione dei mercati è che il prezzo del carburante scenderà. Ma la realtà è che questi costi elevati inizieranno a ripercuotersi sui consumatori verso la fine dell'estate”.","post_title":"EasyJet sul caro carburante: \"Tutelati dall'hedging, ma solo nel breve termine\"","post_date":"2026-03-30T09:55:55+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774864555000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510695","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Delta Air Lines e Adr alzano il sipario sulla nuova tratta Roma-Seattle, attiva dal prossimo 7 maggio. Il collegamento è diretto e sarà operato quattro volte a settimana con un Airbus A330-900neo, per un’esperienza di viaggio premium. Seattle è la sesta rotta servita da Delta da Fiumicino per gli Stati Uniti, dopo New York-Jfk, Atlanta, Boston, Detroit e Minneapolis.\r\n\r\n«L’Italia è sempre stata centrale all’interno del network transatlantico di Delta, e Roma rimane uno dei nostri principali punti di accesso in Europa – dichiara Matt Long, managing director di Delta per Europa e Africa –. Con il lancio del nostro nuovo volo diretto per Seattle, apriamo un ponte tra la capitale italiana e una delle regioni più dinamiche degli Stati Uniti».\r\n\r\n«L’avvio del nuovo collegamento - il primo diretto nella storia tra Italia e Seattle - rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della connettività tra Roma e il Nord America, il mercato di lungo raggio più rilevante per il nostro scalo – commenta Federico Scriboni, aviation business development director di Aeroporti di Roma –. Con l’introduzione di Seattle, nella summer 2026 Fiumicino sarà collegato a 22 scali nordamericani e offrirà fino a 42 partenze giornaliere verso il Nord America, registrando un record di offerta senza precedenti». Scriboni specifica inoltre: «Da Fiumicino sono stati 4.700.000 i passeggeri trasportati nel 2025 da e per il nord America: un dato che ha fatto registrare il 40% di crescita rispetto al 2019, e questo è stato possibile anche grazie a Delta, tra i player di riferimento per servire il Nord America».\r\n\r\nNell’estate in arrivo il volo Delta da Roma per Seattle sarà operato, in collaborazione con il partner europeo Air France Klm, nei giorni: lunedì, martedì, giovedì e sabato con partenza alle ore 12:20. Dall’America i voli saranno alle ore 13:55: lunedì,mercoledì, venerdì e domenica.\r\n\r\nNello stesso periodo, la compagnia arriverà a gestire il network di voli più esteso di sempre fra Italia e Stati Uniti, operando fino a 19 voli al giorno. Delta collegherà Roma Fiumicino a New York Jfk, Atlanta, Boston, Detroit, Minneapolis e Seattle; Milano Malpensa a New York Jfk, Atlanta e Boston; Venezia e Napoli a New York Jfk e Atlanta e Catania e Olbia a New York Jfk.\r\n\r\nNell’ultimo decennio, Delta ha lanciato voli per 28 nuovi mercati da Seattle, ed opera ora da questo aeroporto fino a 180 collegamenti al giorno verso più di 60 destinazioni globali. Gli investimenti recenti della compagnia a Seattle includono una nuova Delta One Lounge e un nuovo Delta Sky Club, oltre allo sviluppo di un’esperienza premium in aeroporto per tutti i passeggeri, dall’arrivo all’imbarco.\r\n\r\n(Elisa Biagioli)","post_title":"Delta scalda i motori sulla Roma-Seattle: «Italia centrale nel network transatlantico»","post_date":"2026-03-30T09:37:46+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774863466000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510667","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" I primi 20 anni della base easyJet a Milano Malpensa raccontano la storia di un percorso di successo, cominciato \"con tanto entusiasmo, curiosità, ma anche un pizzico di scetticismo\" come ricorda Lorenzo Lagorio, country manager Italia che di anni nella compagnia ne ha trascorsi ben 18.\r\n\r\n\"Siamo partiti con 3 aeromobili basati e un centinaio di dipendenti, sole 11 e meno di 6.000 i voli annuali operati da Malpensa: abbiamo colto un'opportunità (quella generata dall'abbandono di Alitalia sullo scalo, ndr) e fatto una scommessa\" che si sarebbe rivelata vincente, in un contesto storico in cui \"volare stava smettendo di essere un privilegio per pochi, diventando accessibile a molti. Eravamo nel mezzo della 'democratizzazione' del trasporto aereo e easyJet ne è stata protagonista assoluta\".\r\n\r\nOggi, con \"22 aeromobili basati, 76 rotte e una capacità di 8,7 milioni di posti disponibili su quasi 50.000 voli annuali, easyJet è il primo vettore a Milano Malpensa e gli investimenti proseguono. Di questi velivoli ben 10, quindi circa la metà, sono di nuova generazione - 7 A321neo e 3 A320neo -, aerei che rispondono al nostro impegno verso la sostenibilità, con emissioni significativamente ridotte e soprattutto un impatto acustico inferiore di oltre 50% rispetto alle macchine precedenti\".\r\n\r\nLa stagione estiva 2026 parla di \"5,7 milioni di posti da e per Malpensa su un network che raggiunge 16 Paesi e diverse destinazioni iconiche tra cui le spiagge di Capo Verde, i fiordi delle Isole Lofoten in Norvegia, i paesaggi dell’Islanda, e le montagne del Caucaso\".\r\n\r\nUn impegno, quello su Milano e sulla Lombardia, che include dallo scorso anno anche Linate: \"La base al City Airport compie infatti un anno: qui contiamo 23 rotte con 1,7 milioni di posti disponibili per la summer, 5 aeromobili basati e oltre 180 dipendenti. Con questi numeri easyJet si conferma il primo vettore per capacità offerta sui due scali milanesi, Malpensa e Linate, con circa 12 milioni di posti disponibili. Un risultato che ci stimola a continuare a investire e a collaborare con partner e istituzioni per creare valore per il territorio e per i milioni di passeggeri che ogni anno scelgono di volare con noi”.\r\n\r\nA Malpensa la compagnia, oltre alla presenza esclusiva nel Terminal 2, dispone anche di un Centro di Addestramento che forma ogni anno oltre 8.000 piloti e assistenti di volo di tutta Europa, con nove simulatori di volo e tecnologie all’avanguardia.\r\nBrunini: \"La compagnia di bandiera a Malpensa è arancione\"\r\n[caption id=\"attachment_510678\" align=\"alignright\" width=\"225\"] Da sinistra, Lorenzo Lagorio e Armando Brunini[/caption]\r\n\r\nArmando Brunini, ceo di Sea Milan Airports, non ha dubbi: \"EasyJet è per Malpensa quello che più si avvicina a una compagnia di bandiera\". La compagnia, afferma Brunini, \"ha investito in un momento dedicato per la storia di Malpensa, aeroporto costruito per essere hub\" ma che poi si è ritrovato \"senza hub carrier. easyJet in parte ha colmato quel vuoto e oggi opera un network estesissimo, di circa 100 rotte e con un posizionamento particolare, che non è solamente low cost. Infatti, tante destinazioni sono capitali europee servite con più frequenze al giorno, altre sono destinazioni leisure uniche, operate in esclusiva da easyJet\". Insomma, conclude Brunini, \"se una compagnia di bandiera proprio deve esserci a Malpensa, è sicuramente arancione\".\r\n\r\nL'evento che lo scorso venerdì ha celebrato quindi il ruolo strategico dello scalo lombardo come principale hub di easyJet nell’Europa continentale, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni tra cui il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessora alla mobilità del Comune di Milano Arianna Censi e il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma.\r\n\r\n[gallery ids=\"510672,510671,510670,510682,510677,510673\"]","post_title":"EasyJet e i 20 anni della base a Malpensa: storia di un successo","post_date":"2026-03-30T09:00:04+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774861204000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510574","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Polo Aeroportuale del Nord Est guarda all'ormai imminente apertura della stagione estiva 2026 con più di 16 milioni di posti in vendita previsti tra aprile e ottobre, in crescita del 9% sul 2025.\r\n \r\nTrend positivo per i tre scali di Venezia, Verona e Treviso che, nei primi due mesi dell'anno, hanno segnato un incremento del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per circa 2,5 milioni di passeggeri.\r\n \r\n\r\nIn attesa che Emirates e Qatar Airways riprendano i rispettivi voli su Dubai e Doha non mancano le novità per la summer dall'aeroporto di Venezia.\r\nDal 1° maggio inizia ad operare Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte; dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo.\r\nCresce anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea: Volotea posiziona un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e introduce due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi.\r\nWizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.\r\n\r\n \r\n\r\nIl Canova di Treviso continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di 45 destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.\r\nSpagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e vfr, sia dell’utenza business.\r\n\r\n\r\n \r\nL'aeroporto di Verona, dopo la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno.\r\n \r\nNell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con diverse novità: Volotea ha annunciato nuove rotte verso Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo.\r\nLa Sicilia è ulteriormente raggiungibile grazie al nuovo collegamento con Trapani operato da Ryanair, primo vettore sullo scalo per volume passeggeri, che amplia il proprio network aggiungendo anche il collegamento con Tirana, in Albania.\r\n \r\nTra le novità, spicca sicuramente il collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. Casablanca si affianca agli altri hub già serviti, come Parigi Charles De Gaulle con Air France e Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri.\r\n \r\nNel completare il network, un ruolo centrale è svolto dai vettori charter e leisure: tra questi Neos, che continua ad offrire destinazioni a lungo raggio e mete turistiche di primo piano.\r\n \r\n«Con una rete complessiva di oltre 150 destinazioni in Europa e nel mondo e oltre 16 milioni di posti in vendita, il Polo aeroportuale del Nord Est rappresenta una realtà strategica per la mobilità internazionale e per lo sviluppo economico e turistico del territorio - dichiara Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save -. Il workshop appena concluso con gli attori del settore conferma la forza della collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, promuovendo congiuntamente le opportunità offerte dal network aeroportuale e sostenendo la crescita dei flussi turistici verso un bacino d’utenza in costante ampliamento, che costituisce una delle principali aree di destinazione in Europa».\r\n","post_title":"Polo aeroportuale del Nord Est: scatto in avanti sull'estate con oltre 16 mln di posti","post_date":"2026-03-27T09:00:23+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774602023000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510496","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Oltre 10 milioni di euro. Questa la cifra alla quale è stata venduta Villa Joy, situata a Porto San Paolo, in Gallura, affacciata sull’isola di Tavolara. La villa, costruita a fine anni Sessanta, era appartenuta per più di cinquant’anni all’imprenditore Peppino Leone. Partito giovanissimo per lavorare nelle miniere belghe e poi negli Usa, Leone ha investito a Milano. Come si legge su Milano Finanza, per Leone il nome della villa era stato un omaggio al figlio Joy.\r\nLa tenuta in Sardegna\r\nVilla Joy ha una piscina d’acqua salata costruita sugli scogli e ha accesso diretto a due spiagge. Non è mai stata oggetto di locazione se non in un caso: nel 2023 ha ospitato il matrimonio del figlio del re di Giordania. Sul mercato da dieci anni, la villa è stata oggetto di due questioni giudiziarie successivamente risolte.\r\n\r\nL’acquirente è una recente conoscenza del mercato immobiliare italiano. La holding brasiliana Jhsf Capital, che fa capo all’immobiliarista José Auriemo Neto, detiene la società Tavolara Bay, che ha formalmente comprato la villa. Neto è celebre per essere il proprietario della catena di alberghi di lusso Fasano. In particolare, il Fasano di Rio de Janeiro è il punto di raccolta dei vip stranieri in visita alla città carioca.\r\n\r\nA metà febbraio la società di Neto aveva acquistato per 52,5 milioni di euro un palazzo storico a Milano, in Piazza Cinque Giornate, dove verrà appunto aperto il nuovo hotel della catena Fasano, che fuori dal Brasile è già presente a New York con il Fasano Fifth Avenue e a Punta del Este in Uruguay.\r\n\r\n ","post_title":"Villa Joy venduta all'imprenditore brasiliano della catena di lusso Fasano","post_date":"2026-03-26T09:28:22+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774517302000]}]}}