18 giugno 2014 09:58
Il consiglio di amministrazione della Sea «ha preso atto dell’esito negativo del referendum indetto dalle organizzazioni sindacali relativamente agli accordi sindacali firmati da Sea Handling, da Airport Handling e da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl T.A., Flai T.S., Sin.pa. Usb, che avrebbero garantito la permanenza delle attività di handling nel gruppo salvaguardando il bene primario dell’occupazione. Sea Handling ha pertanto comunicato ufficialmente all’agenzia regionale per l’istruzione, la formazione e il lavoro (Arifl) la conclusione con esito negativo delle trattative tra azienda e sindacato e la conseguente necessità di proseguire con la procedura di licenziamento collettivo prevista dalla legge. La liquidazione di Sea Handling, deliberata dall’assemblea degli azionisti il 9 giugno 2014, inizierà il 1° luglio 2014». Il cda ha altresì dato mandato al presidente, , «di continuare nell’attuazione del progetto Airport Handling, ponendo in essere tutti gli adempimenti necessari per rendere operativa la nuova società nella condizione di piena efficienza e sostenibilità economica, in coerenza con gli impegni assunti dal governo con la Commissione europea».
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[post_content] => Il 5 luglio sarà il giorno più difficile per gli scioperi. Il comparto aereo sarà interessato da una serie di proteste che coinvolgeranno compagnie, società di handling e servizi aeroportuali.
A Milano Malpensa il personale Enav sarà interessato da due distinte astensioni dal lavoro: una di 24 ore, dalle 00.01 alle 24.00, e una seconda di quattro ore, dalle 13 alle 17. Nello stesso scalo è prevista anche la fermata di quattro ore del personale FedEx, in programma dalle 14 alle 18.
Sempre il 5 luglio si fermeranno per l’intera giornata, dalle 00.00 alle 23.59, i lavoratori delle aziende del comparto aereo, aeroportuale e dell’handling, sia quelle associate ad Assohandlers sia quelle non aderenti all’associazione. Possibili ripercussioni anche sui voli easyJet, a causa della protesta nazionale di 24 ore del personale navigante.
Fiumicino e Ciampino
A Roma, invece, il personale di ADR Security negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino incrocerà le braccia dalle 10 alle 18. Disagi sono attesi anche all’aeroporto di Catania Fontanarossa, dove il personale di Asc Handling si fermerà per quattro ore, dalle 14 alle 18.
Il settore tornerà sotto pressione il 21 luglio, quando i lavoratori delle società Alha e MLE-BCube attive a Malpensa hanno proclamato una mobilitazione di 24 ore che potrebbe incidere sulle operazioni aeroportuali.
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Iberia aprirà un nuovo periodo per l'adesione dei dipendenti al suo programma di prepensionamento volontario (ERE), dopo che la fase iniziale si è conclusa con 844 uscite accettate, una cifra inferiore alle 996 previste dall'accordo raggiunto con i sindacati. L'azienda non è riuscita a raggiungere l'obiettivo prefissato con 152 uscite in meno e sta valutando la possibilità di ampliare il programma con una nuova fascia d'età per i pensionamenti anticipati al fine di centrare il traguardo.
Secondo El País, il processo, svoltosi nel mese di maggio, mostra che delle 844 domande accolte, 807 riguarderanno il pensionamento anticipato tra il 2026 e il 2028, mentre solo 37 dipendenti hanno optato per il licenziamento volontario. Pertanto, 530 dipendenti lasceranno la compagnia aerea quest'anno, cifra che si completerà con 263 partenze nel 2027 e altre 51 nel 2028.
Trasformazione
La riorganizzazione è stata proposta per adeguare la forza lavoro alla trasformazione che l'azienda sta attraversando e alla riorganizzazione delle sue attività presso l'aeroporto di Madrid-Barajas. "Non si tratta di ridurre il personale, ma di trasformarlo", ha affermato il presidente, Marco Sansavini, aggiungendo che non si tratta di tagliare il personale, ma di sostituirlo con "nuovi profili".
L'accordo prevedeva un risarcimento per i licenziamenti volontari. I dipendenti di età inferiore ai 61 anni avranno diritto a un'indennità di fine rapporto fino a 18 mesi di stipendio, rispetto ai 12 mesi considerati nelle fasi precedenti del processo, secondo fonti vicine alle trattative.
In caso di pensionamento anticipato, la società IAG si è impegnata a integrare il reddito dei lavoratori fino all'80% della retribuzione minima prevista dalla legge, fino al raggiungimento dell'età pensionabile ordinaria, oltre ad aumentare tali importi del 2% annuo e ad accollarsi i relativi contributi previdenziali.
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[post_content] => “È più vicino se parti da Torino”: questo il claim della nuova campagna estiva di Torino Airport, che mira a valorizzare il network dello scalo e parlare ai viaggiatori con un linguaggio immediato, riconoscibile e adatto ai diversi canali di comunicazione pianificati.
Un claim che mette in evidenza il beneficio concreto per il bacino d’utenza dello scalo: scegliere Torino come punto di partenza significa avere più mete, più collegamenti e un’esperienza di viaggio più veloce.
La campagna si articola in due filoni creativi. Il primo si sviluppa attraverso cinque visual animati, in un racconto ironico e sorprendente che porta simbolicamente le destinazioni ancora più vicino ai passeggeri, addirittura prima del decollo. Cinque i personaggi immediatamente riconoscibili che, insieme ai passeggeri, si recano simbolicamente in aeroporto: l’orso, animale nazionale finlandese, per Helsinki, novità della Summer 2026; la guardia reale per Londra, rafforzata dal collegamento con Londra Luton; il toro per Bilbao, nuova destinazione collegata con Torino dal 14 settembre 2026; la matrioska per Budapest; il centurione per Roma, ora disponibile anche con volo low cost.
Il secondo filone lavora invece sul codice visivo e testuale dell’intelligenza artificiale: una creatività per ciascuna delle 54 destinazioni collegate da Torino invita il pubblico a scegliere nel modo più intelligente il proprio aeroporto di partenza. La call to action “Scopri tutte le nuove destinazioni” chiude il visual e accompagna il pubblico verso l’offerta completa.
Il risultato è una campagna che da un lato comunica l’ampliamento dell’offerta voli, dall’altro rafforza il posizionamento di Torino Airport come aeroporto dinamico e sempre più vicino ai passeggeri.
La campagna ideata da Noodles Comunicazione prevede una pianificazione sui canali digitali proprietari e sulle piattaforme social di Torino Airport e campagne advertising sui motori di ricerca, con anche una declinazione offline sugli schermi Lcd all’interno dell’aerostazione e sui bus che collegano l’aeroporto con il centro di Torino.
La campagna accompagna la stagione estiva più ampia di sempre per Torino Airport: 54 destinazioni, 24 Paesi serviti e oltre 800mila posti aggiuntivi rispetto alla stagione estiva precedente.
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Lastminute ha avviato un piano di riduzione del personale per licenziare 163 dipendenti presso la sua sede di Madrid, una cifra che rappresenta il 34% del personale dell'azienda in Spagna. L'azienda giustifica questa misura con motivazioni organizzative e tecniche legate all'implementazione dell'Intelligenza Artificiale nei suoi processi.
Secondo fonti sindacali l'annuncio del licenziamento collettivo è già stato inviato ai rappresentanti dei lavoratori. A partire da questo momento, l'azienda e i sindacati hanno sette giorni di tempo per formare il comitato che negozierà i termini.
Oltre all'automazione delle attività tramite l'intelligenza artificiale, i rappresentanti dei lavoratori ipotizzano un possibile trasferimento di parte del carico di lavoro in Albania, dove il costo del lavoro è inferiore.
Piano globale
La ristrutturazione a Madrid rientra in un piano di trasformazione globale annunciato dalla società madre di Lastminute.com. L'azienda prevede di tagliare circa il 25% della sua forza lavoro a livello mondiale per accelerare la trasformazione in un'azienda di viaggi basata sull'intelligenza artificiale.
L'azienda stima che questo processo comporterà un risparmio annuo di 16 milioni di euro a partire dal 2027, una volta completata la riorganizzazione. Nella stessa dichiarazione, l'amministratore delegato Alessandro Petazzi ha difeso la decisione, affermando che "è difficile, ma crediamo sia necessaria", assicurando inoltre che l'azienda offrirà supporto ai dipendenti interessati durante la transizione.
Petazzi ha inoltre voluto trasmettere un messaggio di stabilità a clienti e partner in un contesto caratterizzato dall'incertezza nel settore turistico. "Garantire il supporto ai nostri clienti rimane la nostra massima priorità", ha concluso.
(Quindi per Petazzi sono più importanti i clienti che i lavoratori. E io mi chiedo ancora: come siamo riusciti ad arrivare a tutto questo? (ndr))
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[post_content] => Air China lancia una nuova rotta da Milano Malpensa a Pechino_Daxing - il nuovo aeroporto della capitale disegnato da Zaha Hadid – operata da un Airbus 330-300, in partenza ogni giorno alle 20 e arrivo alle 12:10(+1).
Grande la soddisfazione espressa dalle autorità presenti, il Console generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano Zhang Chenggang ha affermato: «Milano è un importante snodo di trasporti in Italia e in Europa: questo nuovo collegamento faciliterà ulteriormente gli scambi tra Cina e Italia e diventerà certamente un nuovo ponte di amicizia tra i nostri popoli, imprimendo un nuovo slancio alla cooperazione bilaterale nei settori del commercio, del turismo, della cultura e in molti altri ambiti».
«La connettività è molto di più di un modo di trasportare, è un ponte che connette persone, business e culture.- ha aggiunto Yan Zhifeng, general manager di Air China in Italia – Air China è un vettore aereo che ha sempre giocato un ruolo importante nel facilitare gli scambi tra le nostre due Nazioni. Questo volo diretto, oltre a rafforzare gli scambi, offrirà un canale più veloce e conveniente per la cooperazione. Oggi Milano è una delle principali capitali europee dal punto di vista finanziario, economico e per la moda e vi hanno investito oltre 600 imprese cinesi. Continuano ad aumentare le richieste per gli scambi legati al business, ma anche al turismo e alla cultura.
Servono quindi connessioni aeree efficienti e affidabili che favoriscano una cooperazione tra le nostre Nazioni. Negli ultimi anni la Cina ha investito più di 70mld di dollari in Italia, un terzo dei quali nella sola Lombardia. E l’impegno della Cina continuerà a crescere nelle diverse aree, facilitato dalle nuove connessioni. Nel 2025 abbiamo celebrato il 30 anniversario dell'apertura della rotta Milano-Pechino, ora stiamo vivendo un nuovo inizio. Siamo sicuri che Air China continuerà a migliorare i propri servizi offrendo un’esperienza di volo sicura, confortevole ed efficace».
Ha concluso la vivace cerimonia l’intervento di Laura Sogli, Sea MilanAirports Long Haul Routres Manager: «Siamo onorati di essere stati selezionati come il primo aeroporto italiano con una connessione diretta con l'aeroporto di Pechino-Daxing. Air China è un importante partner per Milano Malpensa e crediamo in una collaborazione duratura con un vettore tanto importante per il mercato cinese e asiatico. Una presenza che in questo momento di difficoltà e incertezza è cresciuta di oltre il 60%. Per noi il mercato cinese è molto strategico. Oggi Milano-Malpensa serve 11 destinazioni con 60 voli settimanali».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Qatar Airways si prepara a tornare a volare tra Doha e Philadelphia, il prossimo 1° agosto: il ripristino del collegamento amplia la rete nordamericana della compagnia aerea a 14 destinazioni, rafforzando ulteriormente i collegamenti per i viaggiatori in tutta la regione.
Sulla rotta saranno impiegati Airbus A350-900, dotati della business class Qsuite e di Starlink, il wi-fi più veloce in volo. Oltre 140 aeromobili di Qatar Airways sono dotati di Starlink, rendendola la prima e più grande flotta al mondo di widebody equipaggiati con Starlink.
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La stagione invernale sulle Alpi è più di una semplice vacanza: per milioni di appassionati, infatti, si tratta di un vero e proprio rito e costituisce per loro uno stile di vita identitario in cui si intrecciano amore per la montagna e tradizione.
Negli ultimi anni l’ecosistema del turismo bianco ha vissuto una profonda trasformazione a cause dei repentini cambiamenti climatici, della digitalizzazione e delle nuove abitudini di consumo.
L'Andamento del Settore: Tra Nuovi Trend e la Certezza Svizzera
Il settore sciistico sulle Alpi oggi viaggia a due velocità: se da un lato, infatti, le stazioni a bassa quota soffrono dell’innalzamento della quota neve media, che negli ultimi trent’anni è aumentata di circa 200-230 metri, dall’altro, e come conseguenza, le località d’alta quota stanno vivendo un vero e proprio boom. Fino a poco più di un decennio fa molte delle stazioni oltre i 2000 metri costituivano la meta ideale per lo sci estivo, mentre oggi risultano molto gettonate anche per il periodo di bassa stagione che va da novembre a Natale, potendo assicurare nevicate frequenti e abbondanti anche in questo momento dell’anno.
A cambiare non è soltanto il clima, ma anche il formato della vacanza: la classica settimana bianca, infatti, sta lasciando il posto a soggiorni più brevi, che meglio si adattano a un mondo sempre più flessibile e dinamico.
Infine abbiamo assistito anche all’evoluzione del target turistico: accanto agli sciatori puristi abbiamo visto crescere vertiginosamente la generazione degli amanti dell'Alpine Wellness, turisti che cercano il contatto con la natura attraverso ciaspole, scialpinismo ed esperienze enogastronomiche d'eccellenza.
Tuttavia esistono località sciistiche che sono passate pressoché indenni attraverso le profonde metamorfosi del settore turistico. Parliamo, ad esempio, delle Alpi Svizzere, che grazie all’altitudine media molto elevata dei suoi comprensori, garantiscono l’innevamento da inizio autunno a primavera inoltrata, e in molti casi anche durante l’estate.
Scegliere di trascorrere le proprie vacanze sulla neve in Alpi Svizzere non vuol dire soltanto fare esperienza di alcune delle località sciistiche più suggestive e affascinanti dell’intero arco alpino, come Zermatt o Saas-Fee, ma significa anche potersi dedicare allo sci e agli altri Winter Sports per dodici mesi all’anno, senza interruzioni stagionali.
Guida Pratica: Come Organizzare la Vacanza sulla Neve sulle Alpi
Pianificare un weekend sulla neve richiede più strategia rispetto al passato, un po’ perché, come abbiamo visto, il flusso turistico risulta oggi più flessibile e meno strutturato, dunque più soggetto a fluttuazioni improvvise, un po’ perché l'innevamento incostante e imprevedibile, causato dal cambiamento climatico, ha stravolto completamente le abitudini di ricerca e di prenotazione degli utenti. Per chi cerca una fonte affidabile dove monitorare centinaia di offerte delle migliori stazioni sciistiche alpine, con informazioni dettagliate su meteo e condizioni delle piste, Esquiades.com
è un punto di riferimento affidabile per moltissimi appassionati.
Quando Prenotare?
Non esiste una regola infallibile, ma alcuni accorgimenti da tenere sempre presenti; se, ad esempio, vogliamo prenotare con largo anticipo, per cercare di sfruttare prezzi più competitivi, è consigliabile informarsi sullo storico dell’innevamento nella località sciistica che abbiamo scelto per non rischiare di vedersi materializzare l’incubo “prato verde”.
Prenotare in anticipo è sicuramente più indicato per vacanze sulla neve piuttosto lunghe, mentre se si vogliono sfruttare finestre temporali più brevi, come ponti o weekend, bisogna puntare sui last minute. In questo caso la tattica infallibile consiste nel monitorare in tempo reale le condizioni meteo nelle varie località ed essere pronti a partire in brevissimo tempo.
La rivoluzione che ha investito il turismo sciistico ha ridefinito le modalità e i tempi delle vacanze sulla neve, trasformando profondamente quelle che erano le abitudini radicate nelle tradizioni familiari: dai weekend sulla neve allo Ski & Wellness, oggi il mondo della montagna risulta radicalmente cambiato rispetto al passato, ma sotto il segno della comune passione per la neve che unisce milioni di persone.
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Il problema c'è, ma la strategia messa a punto per limitarne gli effetti sta già dando i primi frutti: interrogato sull'andamento delle prenotazioni nel settore crociere, il vp worldwide sales di Costa Crociere, Luigi Stefanelli, definisce il piano programmato dalla compagnia per fronteggiare la delicata situazione geopolitica.
«Dall'inizio di marzo il mercato è profondamente cambiato - spiega il manager incontrato nella sede genovese di piazza Piccapietra -. Anche per le crociere abbiamo assistito a un forte rallentamento delle prenotazioni. Va tuttavia ricordato che l'industria crocieristica viaggia a una diversa velocità rispetto a resto del comparto del turismo organizzato.
«Più che di un'assenza di prenotazioni, possiamo infatti parlare di un cambiamento nelle abitudini del consumatore, che sta prenotando molto a ridosso della data di partenza. Da qui la strategia messa a punto per rendere più facile e sereno il booking estivo, con la possibilità di cambiare gratuitamente la data di partenza e di non vedersi addebitati supplementi carburante, né sui voli charter operati da Neos né sulle crociere».
Una policy chiara e trasparente, che ha l'obiettivo di «rassicurare le agenzie, sostenendole in una fase particolarmente complessa».
Innegabile poi rilevare come i mercati del Sud Europa, Italia compresa, abbiano reagito in modo più forte alla crisi del medio Oriente: «Sul fronte del booking per l'estate, nel Centro e Nord Europa la situazione è molto più tranquilla e sotto controllo».
Il prezzo medio
Un dato interessante riguarda il prezzo medio: «Se è vero che le prenotazioni avvengono a ridosso della data di partenza, non si tratta di una scelta dettata dall'attesa del prezzo più conveniente. Le tariffe praticate si mantengono in linea con quelle del 2025, che si era dimostrata un'ottima annata».
Positivo anche l'andamento delle prenotazioni delle esperienze già in agenzia di viaggio: «Le Experiences di Costa Crociere rappresentano un prezioso contributo alla redditività totale della crociera e il riposizionamento del brand con l'introduzione delle Land &Sea Experiences ha spinto in modo decisivo l'incremento del trend della prenotazione già in adv».
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[post_content] => Si entusiasma quando parla di “experiences” e non si sottrae nemmeno alle domande più spinose, quando gli si chiede conto di un’annata complicata: il vp worldwide sales di Costa Crociere, Luigi Stefanelli, ha la stoffa del manager di lungo corso e la freschezza di un’età nella quale le sfide sono tutte aperte e i traguardi raggiungibili.
Incontrato nella storica sede della compagnia, in piazza Piccapietra a Genova, il manager racconta di una rivoluzione cominciata da qualche anno e di un riposizionamento dell’offerta che è «molto più che una semplice strategia di marketing».
All’interno di Carnival Corporation, Costa ha scelto di stabilizzare la flotta per «tornare a fare quello per cui siamo nati: navigare e scoprire nuovi luoghi, da conoscere attraverso itinerari realizzati in modo differente rispetto al passato». Il cambio di passo è epocale e Stefanelli lo sottolinea: «Abbiamo creato una nuova piattaforma di marca, dedicata a sea & land itineraries. Una piattaforma fatta non più di porti, ma di esperienze sempre diverse». E la virata anche sul fronte della comunicazione e del marketing ne è una conseguenza diretta.
«Vogliamo trasmettere un altro modo di fare crociera, rivoluzionando anche la modalità in cui gli ospiti possono godere delle destinazioni a terra. In quest’ambito, per il 2027 abbiamo rivisto e ampliato il portfolio di esperienze, arricchendole anche con nuove opportunità “extraordinary”».
Le Land Experiences
Le tipologie di Land Experiences sono state razionalizzate e sono suddivise in quattro grandi macro categorie: See it all, percorsi rapidi e ottimizzati per visitare i principali punti di interesse di una destinazione in un solo giorno; Icons, che prevedono visite guidate ai monumenti, musei e realtà locali più iconici con accesso privilegiato per saltare le code; Extraordinary, esperienze uniche spesso ad alto tasso di adrenalina; Fun for Family, dedicate al target famiglia.
E’ proprio sulle Experiences che si sofferma anche Francesco Muglia, chief commercial officer e svp: «L’evoluzione della Sea & Land Wonder Platform è continua. Con i nuovi concept di itinerari, live dall’estate 2027, facciamo un passo ulteriore: ogni itinerario nasce da un’ispirazione precisa e si sviluppa come un percorso coerente, fatto di luoghi simbolo e momenti da vivere. È una direzione che trova conferma dai dati: l'85% del trade indica la coerenza esperienziale come elemento chiave nella scelta di un itinerario e l'intenzione di prenotazione sui nuovi concept cresce del 5%».
Le novità 2027
Le nuove crociere pensate per il 2027 già dal titolo evocano un’atmosfera particolare, che ne fa un unicum sul mercato: ad esempio, la proposta intitolata alla“Dolce Vita” consente di vivere una serie di destinazioni iconiche come Portofino, Saint Tropez, Taormina e la Costiera Amalfitana assaporandone gli aspetti più iconici. «Si tratta di itinerari ad hoc, tagliati sulle esigenze di singoli mercati per i quali si dimostrano particolarmente adatte e appetibili - aggiunge Stefanelli -. E’ davvero un altro modo di fare crociera, che si concentra non sulle navi o sui porti di attracco, ma sulla possibilità di vivere qualcosa di unico, irripetibile e strettamente legato al territorio visitato». In questo quadro assume particolare rilievo il concetto di “Special cruises”: ne è un esempio quella dedicata all’eclissi totale, che sta riscuotendo grande successo.
Cambio di passo
Il nuovo corso ha imposto un deciso cambio di passo anche a tutto lo staff di Costa Crociere: «Il fatto di trovarsi nel luogo giusto al momento giusto necessita grande flessibilità operativa da parte di tutti i componenti dell’equipaggio, a cominciare dai comandanti delle nostre navi, chiamati a rimodellare tempi e spostamenti in base alle esperienze da proporre durante la crociera». Uno sforzo enorme, che sta però dando i frutti sperati, con un tasso di soddisfazione degli ospiti particolarmente elevato e una percentuale di repeater importante, che «sul mercato italiano sfiora addirittura il 40%» spiega Stefanelli.
In questo quadro, la nave diventa un aspetto meno rilevante nella scelta della crociera: «Abbiamo investito 230 milioni di euro negli ultimi 5 anni per il refitting della flotta - spiega Muglia -. Un passo necessario per garantire il massimo livello di comfort e qualità a bordo. Non ritengo però che la crociera venga scelta in base alla nave, ma in base alle esperienze che grazie alla navigazione si possono vivere in tutto il mondo». Un mondo che per Costa è ancora più ampio: accanto alle crociere in Mediterraneo e Nord Europa, alle Canarie e ai Caraibi, la novità assoluta per il prossimo inverno saranno le crociere in Sudamerica, che toccheranno Brasile e Argentina. Anche in questo caso, garantite esperienze uniche sia a terra, sia a bordo di Costa Serena.
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