25 June 2026

Scaffidi, Air Europa: “Ricominciamo da traffico etnico e bt, magari da luglio”

“Il traffico etnico potrebbe riprendersi prima degli altri, in un’ottica di ricongiungimenti familiari che restano una necessità; a seguire dovrebbe muoversi in parte anche il business travel, poiché sono convinto che ci sarà ancora domanda da parte di alcuni settori merceologici, che continueranno a far viaggiare i propri dipendenti. A dispetto della recente scoperta dello smart working da parte di alcune aziende… noi, come Air Europa, avevamo addirittura già introdotto questa modalità da tempo e con ottimi risultati. Da ultimo, riprenderà anche il segmento leisure”. Renato Scaffidi, general manager Italia della compagnia spagnola, “ottimista di natura” come si auto definisce, non smette di “vedere il bicchiere mezzo pieno, anzi di più. Sono certo che ne verremo fuori, ma ad un prezzo altissimo. Per questo oggi è difficile motivare la positività”.

La flotta “al prato”, come la maggior parte dei vettori, Air Europa in attesa di poter rilanciare una parte del network a luglio, ha lavorato assiduamente in queste settimane per preparare la ripartenza “ma aspettiamo l’uscita  – attesa ormai a giorni – delle normative da parte delle autorità preposte su distanziamento sociale e su tutte le precauzioni da adottare per poter volare. In questo momento stiamo andando per tentativi dettati dal buon senso visto che resta un grande nodo sulle decisioni di Oms, vari e ministeri dei trasporti dei singoli paesi, europei, sui protocolli Easa e Usa”.

Tra le iniziative volte a garantire la sicurezza di clienti e dipendenti, ci sono già il maggior numero di interventi di disinfezione profonda degli aeromobili; l’installazione negli aeroporti di Madrid e Palma, di barriere di protezione ai banchi check-in e d’assistenza clienti; la riorganizzazione delle procedure d’imbarco e sbarco. Tutto il personale di Air Europa indosserà mascherine e guanti protettivi e tra i passeggeri sarà garantita la distanza massima di separazione; ripensato anche il servizio ristorazione di bordo.

Mai interrotto il rapporto e il supporto ai partner agenti di viaggio: “Assistiamo i clienti, a livello commerciale e cerchiamo di essere il più vicino possibile alle agenzie di viaggio in un momento tanto problematico quanto delicato. Abbiamo cercato di fornire tempestivamente i voucher alle adv, che hanno validità di un anno – per effettuare la prenotazione – e consentono però di volare entro i 18 mesi successivi. Ci siamo prodigati con tutto lo staff per dare sempre risposte celeri, cercando di supportare gli adv  per quanto possibile, limitatamente a quanto consentito dalla situazione”.

Uno sguardo anche agli interventi messi in campo dai governi di Italia e Spagna a sostegno dell’industria turistica, che per entrambi i paesi incide in modo significativo sul Pil globale: “Purtroppo i due governi si somigliano abbastanza da questo punto di vista. Grandi iniziative a sostegno del mondo turistico non ne sto vendendo né qui né lì. E lo dico con la morte nel cuore. Un esempio: in Spagna aiuteranno Iberia e Vueling e in Italia alitalia, ma la realtà è che ci sono altre compagnie aeree in entrami i paesi che hanno fatto il loro lavoro…”.

A quando il ritorno ad una “pseudo normalità”? “Sinceramente non lo so. Forse nel 2022, ammesso si trovino un vaccino o cure efficaci. Dobbiamo essere realistici, ma allo stesso tempo propositivi e creativi come da sempre siamo noi italiani”.

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