15 April 2026

Sas si fa largo sul corto raggio: debuttano nel 2022 le divisioni Sas Connect e Sas Link

Sas, Scandinavian Airlines è pronta a lanciare – a inizio 2022 – due nuove compagnie aeree sussidiarie dedicate al corto raggio: i due vettori si chiameranno Sas Connect e Sas Link ed entrambi saranno basati a Copenaghen; Sas Connect potrebbe poi aggiungere anche basi a Stoccolma e Oslo, più avanti nel corso dell’anno

«Il modello operativo fornirà ulteriore flessibilità, riducendo la complessità e aumentando la responsabilità in ogni piattaforma indipendente con una maggiore attenzione ai costi e all’efficienza – ha dichiarato il ceo della compagnia scandinava, Anko van der Werff -. Soprattutto, è davvero un cambiamento necessario per assicurare il futuro di Sas quale compagnia aerea leader in Scandinavia».

Van der Werff, che ha paragonato i nuovi vettori a Klm Cityhopper e Iberia Express, ha spiegato che mentre Sas è focalizzata sui collegamenti business a lungo raggio, i due vettori a corto raggio saranno in grado di rispondere alla domanda di quei passeggeri decisamente più orientati al tempo libero rispetto all’epoca pre-Covid e dall’obiettivo di essere in grado di competere su tutte le rotte. «La nostra compagnia deve assicurarsi di essere competitiva anche sul network a corto raggio, e avere tre compagnie aeree ci permetterà, in futuro, di rimanere flessibili».

Durante la stagione invernale, intanto, Sas opererà 150 rotte verso 90 destinazioni.

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A lanciare l'allarme è Assarmatori, che rappresenta gli armatori italiani, dell'Unione europea e dei Paesi terzi che operano in Italia. A farle eco è Confitarma, la Confederazione Italiana Armatori.\r\n\r\n\"L'aumento del costo dei carburanti impatta in particolare in modo rilevante sui servizi marittimi regolari per passeggeri e merci, sulle rotte nazionali e sui collegamenti da e per le isole maggiori e minori, un segmento industriale già fortemente esposto, anche per l'introduzione e il progressivo rafforzamento delle politiche ambientali europee\", spiegano Assarmatori e Confitarma. In pratica, c'è il rischio che navi e traghetti si fermino in estate a causa del caro-carburanti.\r\nLe isole\r\nSebbene sia ancora troppo presto prevedere cosa potrà accadere in estate, data la continua evoluzione del conflitto in Iran, i rischi maggiori investirebbero le tratte verso la Sicilia e la Sardegna, per quanto riguarda quelle a lungo raggio. A corto raggio, invece, potrebbe diminuire la frequenza dei collegamenti. In ultimo, il caro-carburanti potrebbe farsi sentire anche sui prezzi dei biglietti, con possibili rincari a danno dei turisti.\r\n\r\nAssotarma e Confitarma hanno quindi proposto a Edoardo Rixi, viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, e a Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, di \"prevedere un contributo straordinario per le compagnie, sotto forma di credito di imposta, commisurato alla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio, rispetto al prezzo medio del mese di febbraio, per l'acquisto di carburante\". Questa, dunque, è la misura concreta che gli armatori chiedono all'esecutivo.","post_title":"La crisi carburante potrebbe incidere sui traghetti verso Sicilia e Sardegna","post_date":"2026-04-13T10:56:56+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1776077816000]}]}}