20 January 2021

Sas: boccata d’ossigeno dai governi di Svezia e Danimarca

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Ancora governi che vanno in soccorso delle compagnie aeree. Come a dire che senza l’intervento dello stato i vettori, anche i più radicalmente neoliberisti, sarebbero crollati a picco.

Svezia e Danimarca vanno in soccorso della compagnia aerea scandinava Sas, pesantemente colpita dalla crisi del coronavirus. Il governo svedese si è impegnato a iniettare nella Sas fino a 5 miliardi di corone (474 milioni di euro), come ha annunciato il ministro delle imprese e dell’innovazione, Ibrahim Baylan e anche l’esecutivo danese scenderà in campo per un importo che non è stato precisato.

Sas stima di avere bisogno di «12,5 miliardi di corone (1,2 mld euro circa) di nuovi fondi nel quadro di un piano di ricapitalizzazione». Svezia e Danimarca sono i due principali azionisti della compagnia che a marzo ha messo in aspettativa il 90% dei suoi dipendenti e a fine aprile ha annunciato che intende tagliare 1.900 posti a tempo pieno in Svezia, 1.300 in Norvegia e 1.700 in Danimarca, cioè nell’insieme il 40% dell’organico. Sas ha indicato che intende ottenere anche il sostegno del governo norvegese.




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