Salerno, al via il sistema aeroportuale campano. De Luca: “Giornata storica”
12 luglio 2024 12:31

Ha preso il via ieri la nuova avventura dell’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi, con l’atterraggio dei primi due voli operati da Volotea e easyJet (provenienti, rispettivamente, da Nantes e Milano Malpensa).
Un nuovo inizio che rappresenta una vera e propria svolta da più di un punto di vista. Innanzitutto perché, come evidenziato dal presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca “chiude una storia lunga 20 anni”, un desiderio a lungo accarezzato che però “mancava di un piano industriale. Quello di oggi (ieri per chi legge, ndr) è solo il primo passo, di un progetto che ci consente di immaginare in un futuro non lontano anche voli intercontinentali”.
Un progetto che poggia le sue fondamenta sulla costituzione di una “rete aeroportuale” in grado di dar vita al sistema aeroportuale campano. “Economie di scala, un’offerta unitaria, migliori servizi ai passeggeri” puntualizza Carlo Borgomeo, presidente di Gesac, la società che gestisce entrambi gli aeroporti di Napoli e Salerno, che rivendica: “Smentisco l’interpretazione secondo cui Salerno sarebbe la ruota di scorta di Napoli. Questo progetto riguarda lo sviluppo della regione. Non è il trionfo di un ‘campanile’ ma un’operazione ben studiata, con grande opportunità per il turismo, per gli scambi culturali e che apre grandi opportunità per i giovani. L’intera regione diventa più attrattiva”.
La valenza dell’opera è sottolineata anche da Renato Ravanelli, ad di F2i, principale azionista di Gesac che ribadisce come Salerno sia la dimostrazione di come “al Sud si può fare. La collaborazione tra pubblico e privato, si può fare: siamo di fronte a un cambio di paradigma. Il pubblico fa la sua parte, valutando l’importanza di un progetto e il privato individua le iniziative di carattere industriale e le sviluppa. Insieme, si fa industria e impresa”.
I numeri e il piano di sviluppo
La gestione unica ha consentito di sviluppare un imponente piano d’investimenti infrastrutturali e, al contempo, una significativa rete di collegamenti aerei: si parte con 20 destinazioni di cui 6 di linea domestiche (Catania, Cagliari, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Torino e Verona), 7 internazionali (Basilea, Berlino, Ginevra, Malta, Nantes, Londra Gatwick, Londra Stansted) e 7 charter (Corfù, Djerba, Monastir, Podgorica, Rodi, Sharm el-Sheikh e Zante).Quattro le compagnie aeree operative: easyJet, Volotea, Universal Air e Ryanair.
Un investimento che, al 2043, è previsto in 245 milioni di euro, di cui 134 finanziati con fondi pubblici.
Tra gli interventi indispensabili già realizzati il prolungamento della pista da 1.655 metri a 2.022. Già effettuati anche l’estensione dei piazzali di sosta degli aeromobili, la segnaletica di volo, la riattivazione dell’aerostazione passeggeri e dei parcheggi. Poi, a fine 2025, sarà la volta della nuova struttura per l’aviazione generale, nel 2026 debutterà il nuovo terminal passeggeri (che sarà realizzato mantenendo la piena operatività dello scalo); già in corso la costruzione del nuovo edificio per i Vigili del Fuoco, mentre a fine 2025 sarà operativo anche un nuovo deposito carburanti.
“Nel pieno rispetto dei tempi previsti e comunicati nasce un’infrastruttura strategica per il Mezzogiorno che rappresenta un’occasione fondamentale di sviluppo turistico, sociale ed occupazionale, realizzata secondo criteri di mercato, in un sano rapporto pubblico-privato. Ma già siamo all’opera per realizzare la nuova aerostazione passeggeri che si estenderà su una superficie di circa 16.000 metri quadrati e rifletterà i più elevati standard ambientali, con scelte architettoniche armoniche in forte connessione con il paesaggio”, ha dichiarato Roberto Barbieri, ad Gesac e fautore strategico della gestione unica dei due aeroporti campani.
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Milano è da sempre la capitale italiana del business, dell'innovazione e delle nuove tendenze, una metropoli capace di reinventarsi continuamente attraverso i suoi distretti urbani. Negli ultimi anni, la scelta di dove stabilirsi ha superato la semplice valutazione logistica, diventando una vera e propria dichiarazione di stile di vita per i tantissimi freelance, expat e specialisti digitali che si trasferiscono sotto la Madonnina. Tra le mappe della nuova geografia milanese, due zone in particolare stanno polarizzando l'attenzione di chi cerca una sistemazione dinamica: Isola e NoLo. Tuttavia, l'immensa popolarità di queste aree rende la ricerca di un alloggio un'esperienza competitiva e spesso complessa per chi arriva in città per la prima volta. Orientarsi in questo mercato richiede tempo e ricerca, ed è qui che piattaforme innovative come Joivy facilitano il processo, offrendo soluzioni flessibili e pronte all'uso. Valutare un affitto stanza a Milano con Joivy permette infatti di inserirsi immediatamente nel tessuto sociale di queste comunità senza lo stress della ricerca tradizionale. Inoltre, trovare il perfetto affitto stanza a Milano significa scegliere l'atmosfera in cui far crescere i propri progetti.
Isola, l'eleganza contemporanea dal sapore bohémien
Nato come quartiere operaio e storicamente separato dal resto della città dai binari della ferrovia, Isola ha vissuto una metamorfosi straordinaria, diventando oggi uno dei luoghi più ambiti e sofisticati di Milano. All'ombra dei grattacieli di Porta Nuova e del celebre Bosco Verticale, questo distretto è riuscito a mantenere intatta la sua anima autentica e un po' rétro, caratterizzata da botteghe artigiane che resistono accanto a eleganti cocktail bar, ristoranti stellati e storici locali jazz. I giovani professionisti che scelgono Isola apprezzano la fusione perfetta tra l'efficienza della finanza milanese e un'atmosfera comunitaria rilassata, quasi da piccolo paese. La vicinanza strategica alle stazioni di Porta Garibaldi e Centrale, unita alla fitta rete di trasporti, la rende una base operativa ideale per chi viaggia spesso per lavoro o ha la necessità di muoversi rapidamente verso qualsiasi punto della città.
NoLo, la culla della creatività inclusiva e multiculturale
Sul versante opposto, subito a nord di Loreto, si estende NoLo, l'acronimo che ha ridefinito l'area di North of Loreto trasformandola nel laboratorio creativo più vivace del momento. Se Isola rappresenta il consolidamento di un trend, NoLo è l'energia pura della sperimentazione e dell'inclusività. Le vecchie officine e i magazzini dismessi si sono trasformati in studi d'artista, spazi di coworking, gallerie d'arte indipendenti e bar di quartiere dove designer, copywriter e programmatori si incontrano per fare rete. La forza di NoLo risiede nella sua forte identità comunitaria, dove i residenti partecipano attivamente alla vita del quartiere attraverso festival autogestiti, mercati sociali e progetti di rigenerazione urbana. I costi dei canoni di locazione, seppur in crescita, risultano generalmente più accessibili rispetto a Isola, attirando una popolazione giovane, internazionale e fortemente orientata alla collaborazione e alla condivisione.
Quale quartiere scegliere per il proprio futuro professionale
La sfida tra Isola e NoLo non ha un vincitore assoluto, poiché la scelta dipende interamente dalle priorità e dall'attitudine personali. Chi cerca un contesto raffinato, connesso direttamente con i grandi centri direzionali e caratterizzato da un perfetto equilibrio tra lusso urbano e tradizione, troverà in Isola il proprio habitat ideale. Al contrario, chi è alla ricerca di stimoli continui, ama le atmosfere multiculturali e desidera essere parte attiva di una comunità in piena evoluzione culturale preferirà l'energia di NoLo. Entrambi i quartieri incarnano perfettamente lo spirito della Milano contemporanea, offrendo ai giovani lavoratori non solo un posto dove dormire, ma un vero e proprio ecosistema in cui sviluppare la propria carriera e costruire solide relazioni umane.
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[post_content] => Il periodo estivo, tra vacanze e weekend fuori porta, è l’occasione ideale per visitare Firenze, e Manifattura Tabacchi è una tappa per i turisti italiani e stranieri che desiderano uscire dai tracciati più battuti. Il quartiere contemporaneo di Firenze, sorto a nord del centro storico grazie e un imponente progetto di riqualificazione urbana promosso da Manifattura Placemakers, è infatti oggi uno dei luoghi più dinamici e affascinanti della città, tra architettura industriale riconvertita, arte, cultura, design, shopping e servizi per l’ospitalità ed enogastronomia: una nuova Firenze da esplorare.
Manifattura Tabacchi è un progetto visionario che sta riscrivendo la storia della città, un distretto in divenire dove passato e futuro s’incontrano e la quotidianità si arricchisce di molteplici esperienze: negozi e atelier, caffè e ristoranti, spazi per l’arte e la creatività, oltre a uffici, istituti di formazione e ricerca, residenze di design e alloggi per studenti e viaggiatori. L’imponente complesso industriale presenta linee architettoniche di estremo equilibrio formale che rimandano all’intervento dell’ingegnere Pier Luigi Nervi, realizzato tra il 1933 e il 1940: uno stile razionalista in cui convergono modernità e funzionalità. La rigenerazione urbana, intrapresa nel 2016, ha come obiettivo realizzare un nuovo quartiere della città complementare al centro storico, aperto al pubblico e connesso globalmente.
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Il complesso
La Factory rappresenta il cuore del complesso, uno spazio multifunzionale dove moda, arte, design, artigianato contemporaneo, lifestyle e proposte culinarie si fondono, creando un punto di riferimento unico per la comunità internazionale che frequenta Manifattura quotidianamente o la visita nei periodi di vacanza.
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«I nostri viaggi nel Mediterraneo Sereno riflettono il modo in cui gli ospiti più esigenti desiderano sempre più viaggiare oggi – spiega Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Cercano esperienze più autentiche, immersive e personali. Ogni elemento del viaggio è stato progettato per rispecchiare l’identità delle destinazioni che visitiamo, dalla gastronomia stagionale all’Ocean Wellness, fino agli incontri culturali capaci di arricchire il percorso».
Gli ospiti sono invitati a scoprire le ricche culture gastronomiche del Mediterraneo attraverso esperienze guidate dagli chef che mettono in connessione destinazioni, ingredienti e cucina. Ogni esperienza Shore-to-Table inizia a terra con una visita guidata al mercato insieme a uno chef di Explora Journeys, seguita da una masterclass interattiva presso la Chef’s Kitchen a bordo. Nel loro insieme, queste esperienze raccontano non solo come vengono preparati i piatti regionali, ma anche le storie, le tradizioni e la maestria artigianale che si celano dietro ogni ricetta. A Palermo, una visita all’iconico Mercato del Capo è seguita dalla preparazione pratica di piatti della tradizione costiera siciliana, ispirati al pesce più fresco e ai prodotti stagionali disponibili al mercato.
Le esperienze
A Marsiglia ad esempio, gli ospiti raggiungono in barca privata lo storico mercato del pesce del Vieux-Port, prima di rientrare a bordo per una reinterpretazione della bouillabaisse presso la Chef’s Kitchen, abbinata a vini regionali. Ulteriori scoperte culinarie durante la stagione includono esperienze in destinazioni come Bari e Brindisi, in Puglia, dove gli ospiti esplorano vigneti, uliveti e la gastronomia locale prima di gustare una cucina a base di ingredienti del territorio nel cuore della campagna pugliese.
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I workshop guidati da esperti approfondiranno temi quali neuroscienze, benessere olistico, nutrizione, astrologia e movimento naturale.
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Il Mugello (uno dei 28 ambiti territoriali omogenei in cui è suddivisa la Toscana dal punto di vista della promozione turistica), nel contesto delle funzioni di informazione e accoglienza sostenute a livello regionale dall’azione sugli ambiti, si sviluppa con una nuova brand identity.
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Un percorso promosso dall'Unione Montana dei Comuni del Mugello, realizzato in collaborazione con The Digital Studio. Il logo rappresenta la sintesi di questa strategia, mentre il nome "Toscana Autentica" identifica l'obiettivo di raccontare un luogo che conserva l'espressione più genuina della Toscana, lontano dai circuiti del turismo di massa e caratterizzato da natura, cultura, tradizioni, comunità locali e ritmi di vita più lenti.
«Il nuovo modo per comunicare il Mugello che presentiamo oggi - spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – dà seguito ad alcuni dei principi fondamentali della nostra legge sul turismo. La nuova immagine del Mugello esprime una visione contemporanea e allo stesso tempo profondamente radicata nell’identità del territorio. “Toscana Autentica” racconta una destinazione che sa distinguersi per natura, storia, gastronomia e turismo lento».
«Il Mugello è uno di quei territori che hanno colto maggiormente le opportunità date dagli ambiti turistici. – aggiunge l’assessore al turismo Leonardo Marras - Con questa nuova identità visiva il Mugello compie un passo decisivo nel rafforzare la propria presenza nel sistema turistico regionale “Toscana Autentica” non è soltanto un marchio, ma la rappresentazione di un territorio che ha scelto di investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla capacità delle comunità locali di essere protagoniste dello sviluppo valorizzando la loro storia e la loro identità».
«L’impegno è rivolto a valorizzare l'identità del territorio - conclude l'assessore al turismo dell' Unione Montana Comuni Mugello, Federico Ignesti - per posizionarlo tra le mete e le proposte turistiche più interessanti. Una precisa strategia di sviluppo che mira ad accrescere ed estendere la notorietà del Mugello in Italia e all'estero, intercettare una domanda turistica sempre più orientata verso esperienze immersive, un rapporto diretto con i luoghi e la scoperta di destinazioni ancora da esplorare».
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Il ministro Mazzi parla dei punti per consolidare il turismo e farlo diventare una vera e propria industria. Non sono d'accordo né con l'impostazione né con la presunta esecuzione.
Parlare a vanvera di industria per un settore che è un complesso sistema di servizi, significa confondere le acque e dare il contentino al turismo organizzato che si sente parte e motore di un'industria. Di industriale il turismo non ha niente. Neanche i 121 milioni di euro destinati al settore. Da quello che so lo Stato stanzia per la vera industria decine di miliardi. Perché quella è un'industria, mentre il turismo non lo è.
E' inutile che il ministro continui a dire che il governo Meloni ha dato priorità per la prima volta nella storia al turismo. A parole! Se vuoi sostenere il sistema devi aiutarlo con misure concrete nei momenti difficile. Cosa che non mi pare sia successa.
Capitale umano?
Poi, il lavoro. Finiamola di definire i lavoratori capitale umano. Se è umano non può essere un capitale. Bisognerebbe partire da questo. Poi c'è una frase del ministro riportata dal Ttg che fa rabbrividire. E' questa: servire non è una subordinazione, ma una nobile arte.
No, servire è una subordinazione. Punto. Non ci sono altre interpretazioni. Il ministro dovrebbe sapere che i lavoratori del turismo sono i meno pagati d'Europa. Con stipendi di fame, con contratti spezzettati, di mese in mese, quando non di settimana in settimana, specialmente d'estate.
C'è un solo modo per dare dignità al lavoro del servire: pagargli di più, altro che nobile arte. Conosco ragazzi che vanno a lavorare alle 7 di mattina e ritornano alle 9 di sera con paghe irrisorie.
Queste sono le condizioni, per al miseria. E un consiglio: basta con la retorica.
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Ryanair accoglie con favore il progetto di conversione dell'aeroporto di Casarrubios-El Álamo nel secondo aeroporto commerciale di Madrid. L'amministratore delegato della compagnia aerea, Eddie Wilson, afferma che, pur non conoscendo i dettagli dell'iniziativa, qualsiasi infrastruttura che introduca concorrenza nel mercato aeroportuale "è benvenuta", in quanto contribuirà a ridurre i costi e ad abbassare i prezzi dei biglietti.
Secondo Wilson, la concorrenza tra gli aeroporti crea un "circolo virtuoso" in cui tariffe più basse incentivano la crescita del traffico aereo e consentono l'espansione delle rotte. Come esempio, cita il caso di Bergamo, che è passata da un volume di operazioni ridotto a oltre 20 milioni di passeggeri dopo aver adottato il modello low-cost.
A questo proposito, ha sottolineato che "saremmo lieti di partecipare" al progetto, ma solo se questo manterrà la sua politica: che aeroporti e aziende "siano sostenibili" e si basino su un modello di business che generi entrate al di là delle tariffe aeroportuali.
Il progetto Casarrubios, promosso da Air City Madrid Sur, propone di trasformare l'attuale area situata tra Madrid e Toledo, a circa 30 chilometri dalla capitale, in un aeroporto commerciale complementare a Madrid-Barajas.
Il progetto prevede una pista principale di 3.200 metri, una pista secondaria di 1.500 metri per l'aviazione generale e privata e una capacità fino a dieci milioni di passeggeri durante il suo primo decennio di attività. Il progetto è in fase di iter burocratico da anni ed è tuttora in attesa dei permessi necessari per poter essere realizzato.
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[post_content] => Dal 18 al 20 settembre, in occasione del World Wellness Weekend, Hideaway Beach Resort & Spa ospita una corsa unica nel cuore dell’atollo di Haa Alifu. In Italia "Maldives Hideaway Resort Run 2026" sarà promossa in esclusiva da Sporting Vacanze, partner esclusivo del resort sul mercato italiano.
La collaborazione rafforza ulteriormente il posizionamento del resort presso il pubblico italiano e conferma la volontà di proporre esperienze sempre più distintive, capaci di andare oltre il concetto tradizionale di soggiorno mare. La Maldives Hideaway Resort Run 2026 nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: trasformare una vacanza alle Maldive in un'esperienza attiva, emozionante e memorabile. Non solo spiagge, ma anche corsa, natura, energia, recupero, wellness e condivisione.
Il programma prevede due distanze: una 5 km, ideale anche per chi desidera vivere la corsa in modo leggero e accessibile, e una 10 km, pensata per runner con maggiore esperienza. Il percorso si svilupperà lungo i sentieri più suggestivi dell’isola, tra vegetazione tropicale, scorci sull’oceano e aree iconiche del resort, con partenza e arrivo presso lo Sports Complex. La 10 km partirà alle 5,30, mentre la 5 km prenderà il via alle 6, permettendo ai partecipanti di correre nelle ore più fresche della giornata, accompagnati dalla luce dell’alba maldiviana.
Ma la Maldives Hideaway Resort Run non sarà soltanto una gara. Sarà un vero wellness weekend in paradise, con un programma ricco di attività dedicate al benessere fisico e mentale: stretching, fitness clinic, sunset yoga, sound healing, aqua yoga, group workout, momenti musicali, dj set, karaoke e attività di intrattenimento.
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La struttura
Situato nell’atollo di Haa Alifu, il resort offre un contesto naturale di straordinaria bellezza e un’offerta sportiva particolarmente ampia: tennis, golf, badminton, padel, pickleball, piscine, campo da basket, calcio, beach volley, wellness studio, sala giochi e numerose attività dedicate al tempo libero.
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Msc World Asia ospiterà a bordo il più grande negozio Venchi di tutta la flotta. Il debutto è previsto per dicembre 2026, quando la nuova ammiraglia inizierà a navigare nel Mediterraneo. Per celebrare questa prestigiosa unione, i maestri cioccolatieri hanno creato Crunchy Wave, un esclusivo gusto di gelato in edizione limitata, pensato per regalare ai passeggeri un'esperienza sensoriale unica.
La vivace Galleria sul ponte ospiterà una boutique del cioccolato con caffetteria e gelateria artigianale. L'elemento più innovativo dello spazio sarà il laboratorio di cioccolateria dal vivo dove gli ospiti potranno osservare i maître chocolatier all'opera e accedere alla Chocolate Lab per creare la propria tavoletta personalizzata. La personalizzazione coinvolgerà sia la scelta di ingredienti premium, come la "Nocciola Piemonte" e l'iconico caviale di cioccolato Venchi, sia il design, grazie all'ausilio di appositi strumenti digitali. La proposta gastronomica si svilupperà durante l'intera giornata.
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Proiettati sull'inverno
Fabio Candiani, direttore vendite di Msc Italia, commenta la stagione: «Le vendite estive continuano con ottimi risultati anche last minute che si estendenderanno fino a ottobre nel Mediterraneo. Siamo già lanciati sull'inverno, trainato dai Caraibi e dalle Canarie. Crunchy Waves è un'ottima opportunità per posizionarci su un prodotto medio-alto ed offrire una "coccola" di qualità ai passeggeri».
(Anna Morrone)
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Internazionalizzazione e segmento associativo: quando la visione strategica diventa crescita reale
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Msc Crociere e Venchi rafforzano la partnership



