25 June 2026

Salemi, Air France: «A breve tutti capiranno la forza di Ndc»

Air France, Salemi,

Ci vuole solo del tempo, come in ogni cosa verrebbe da aggiungere. Un tempo non quantificabile ma che nel breve termine darà ragione a tutti i sostenitori, vettori aerei in primis, sulla bontà della rivoluzione creata dal nuovo standard Iata Ndc. Ne è sicuro Jérôme Salemi, general manager del Gruppo Air France – Klm per l’Italia e il Sud Europa. «Lavoriamo da diversi anni su questa tecnologia e la prima ragione è molto semplice: migliorare continuamente la nostra offerta, anche in base al cambio delle richieste dei viaggiatori perché i gds presentano troppe limitazioni – osserva il manager -. Data, tariffa e volo non basta più, l’utente vuole i dettagli del contenuto, vuole conoscere i servizi, vuole sapere tutto».

Nessun dito puntato contro i gds che «stanno facendo passi da gigante», come precisa Salemi, quanto più una ormai inderogabile necessità di adeguarsi alle richieste di mercato. «E’ un percorso iniziato da tempo, con l’avvento delle low cost che hanno sviluppato tutto il loro business su internet, proprio negli anni in cui la rete arrivava a tutti – prosegue il general manager -, impossibile starne fuori, perché sia lato trade, sia lato utente, tutti vogliono sapere cosa si sta comprando».

Ragioni per cui il gruppo franco-olandese ha spinto sull’acceleratore dello sviluppo, implementando la tecnologia, siglando accordi full content e, dallo scorso aprile, applicare una surcharge per gli acquisti via gds. «Vogliamo muovere il mercato verso Ndc – ribadisce Salemi -, diamo la priorità ai clienti che scelgono questa via e ogni trimestre miglioriamo l’offerta legata a questo standard. Il futuro? Accesso alle lounge ed altri servizi a terra e in volo e bonus in miglia per chi acquista via Ndc». Anche calcando un po’ la mano, la via sembra comunque già tracciata. «Il mercato sta recependo molto positivamente la tecnologia, in tutta Europa e quindi anche in Italia – conclude il general manager -, c’è molto interesse da tutti i fronti e, entro quest’anno, saremo già in grado di annunciare la firma di un accordo con un grande network italiano».

 

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Condividere le nostre esperienze e confrontarci con i massimi esperti del settore ci permette di continuare a innovare, proteggendo la bellezza della nostra costa e offrendo un porto sempre più sicuro, resiliente e all'avanguardia».\r\n\r\n«Il cambiamento climatico non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui i marina si confrontano quotidianamente - conclude Calogero Marino, consigliere di Assonat-Confcommercio - Per questo la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono oggi un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mare. Iniziative come i Blue Marina Awards favoriscono la diffusione di una cultura della qualità e della responsabilità gestionale, valorizzando le esperienze che dimostrano come competitività, tutela ambientale e resilienza possano procedere insieme. Il confronto promosso a Marina Capo d’Orlando rappresenta un’importante occasione per condividere buone pratiche e costruire una visione comune sul futuro della portualità turistica italiana».\r\n\r\nI Blue Marina Awards, giunti alla quinta edizione, rappresentano oggi un percorso nazionale di valorizzazione e valutazione della portualità turistica italiana, basato su 44 domande/KPI oggetto di verifica tecnica, articolati in sei aree strategiche: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo, accoglienza, mobilità e territorio, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Blue Marina Awards, terza tappa dedicata a cambiamenti climatici, sicurezza e resistenza della portualità turistica","post_date":"2026-06-23T11:02:04+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782212524000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517307","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dal prossimo 1° luglio le tariffe per ottenere il visto di ingresso in Giappone saranno quintuplicate per tutti gli stranieri: si tratta del primo aumento dei prezzi in quasi 50 anni.\r\n\r\nIn pratica, come riferisce Visasnews.com, il costo per i visti a ingresso singolo passeranno dagli attuali 3.000 yen (18,69 dollari) a 15.000 yen, mentre i visti a ingressi multipli costeranno ora 30.000 yen, rispetto ai precedenti 6.000 yen.\r\n\r\nLa revisione delle tariffe per i visti – la prima dal 1978 – è stata effettuata per «tenere conto dell’inflazione e delle fluttuazioni del tasso di cambio», ha dichiarato il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi. «Non prevediamo che ciò avrà un impatto immediato sul turismo in entrata», ha aggiunto.\r\n\r\nLo yen giapponese è in continuo indebolimento dal 2021 e ora oscilla vicino ai minimi storici degli ultimi 40 anni.\r\n\r\nQuesto, insieme alla ripresa dei viaggi post-pandemia, ha portato a un’impennata del numero di turisti in Giappone. 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