1 May 2026

Sacal: l’80% delle quote nelle mani della Regione Calabria, dopo un investimento da 75 mln

sacalCon un nuovo investimento di 75 milioni di euro la Regione Calabria assume il controllo di Sacal, società di gestione degli aeroporti della Calabria, arrivando infatti a detenere l’80% delle quote.

L’aumento della partecipazione pubblica in Sacal, come riferisce teleborsa.it, è stato reso possibile attraverso un emendamento alla legge di Stabilità regionale, che ha semplificato la procedura per l’esercizio del diritto di opzione: la Regione ha potuto utilizzare lo stanziamento di 75 milioni provenienti dai Fondi di sviluppo e coesione (Fsc), per l’acquisto delle quote rimaste invendute dagli altri soci.

Marco Franchini, amministratore unico della società che gestisce gli aeroporti di Reggio, Lamezia e Crotone, ha spiegato che l’iniezione di nuovi capitali pubblici sarà «fondamentale per la modernizzazione delle infrastrutture aeroportuali, il potenziamento della sicurezza e l’incremento della digitalizzazione dei servizi».

L’assemblea degli azionisti ha recentemente approvato il piano industriale al 2028 e proiezioni estese fino al 2033, che prevede un ingente investimento, realizzato attraverso un aumento di capitale con il supporto della Regione Calabria.

Tre sono i punti fondamentali del progetto: potenziamento delle infrastrutturesviluppo del traffico passeggeri e crescita del Pil territoriale. «Per incrementare in modo significativo il traffico passeggeri è necessario aumentare il numero di vettori interessati a operare in Calabria. La Regione sta lavorando per attrarre investimenti nel settore turistico, puntando anche alla destagionalizzazione dei flussi. L’obiettivo è generare circa 960 milioni di euro di Pil e creare 3.500 nuovi posti di lavoro».

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Un investimento da 1,2 miliardi a cui se ne aggiungono 2,4 per la manutenzione trentennale e le attività legate a formazione del personale, servizi IT e molto altro.\r\n\r\nL’Italo tedesco collegherà 18 città su 1300 chilometri di rete per un totale di 50 collegamenti al giorno lungo due direttrici principali: Monaco di Baviera-Colonia-Dortmund e Monaco di Baviera-Berlino-Amburgo. Un investimento che porterà benefici all'intero sistema economico tedesco grazie alla creazione di circa 2500 posti di lavoro (tra occupazione diretta e indiretta) ed all’impiego di oltre 5.000 lavoratori del comparto coinvolti nella realizzazione dei treni.\r\n\r\nA questo si aggiungono i costi del pedaggio: Italo verserà infatti ogni anno 250 milioni di euro per accedere alla rete, soldi che contribuiranno all’ammodernamento infrastrutturale già in atto della rete tedesca.\r\n\r\n«Oggi il mercato tedesco assomiglia molto a quello italiano prima dell’introduzione della concorrenza. - ha dichiarato Luca Cordero di Montezemolo, presidente e socio fondatore di Italo al Frankfurter Allgemeine Zeitung -. Siamo quindi fiduciosi di poter contribuire in modo significativo al miglioramento del servizio ferroviario. L'Italia è l'unico mercato europeo con un operatore ferroviario ad alta velocità interamente privato. Italo è diventato il punto di riferimento europeo in questo ambito e l'Unione europea ha indicato il nostro modello come riferimento per altri paesi, come la Spagna o la Francia.\r\n\r\n«In Italia la situazione è migliorata notevolmente una volta istituita l’autorità di regolamentazione ferroviaria. E abbiamo imparato molto dagli errori commessi nei primi anni. Quello che portiamo in Germania è proprio questa esperienza: come costruire un’attività sostenibile fin dal primo giorno».","post_title":"Italo muove sulla Germania: nel 2028 i primi collegamenti AV in concorrenza con Db","post_date":"2026-04-29T11:34:29+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1777462469000]}]}}