1 May 2026

Ryanair: siglato il Ccl con tre sindacati italiani, valido fino al 2021

RyanairRyanair ha confermato di aver raggiunto un accordo per il Contratto collettivo di lavoro (Ccl) del personale di cabina in Italia con i tre principali sindacati del personale di bordo Fit Cisl, Anpac e Anpav da applicarsi a partire dal 1° ottobre 2018.
«Abbiamo firmato un Contratto collettivo di lavoro che sarà applicato a tutti i nostri membri dell’equipaggio basati in Italia e porterà miglioramenti significativi nella retribuzione e altri benefici per il nostro personale di bordo di base in Italia, a partire dal prossimo mese. Questo accordo segue quelli recentemente firmati con Forsa in Irlanda e con Unite nel Regno Unito – ha dichiarato Eddie Wilson, chief people officer della low cost (nella foto) -. Questo accordo è ulteriore dimostrazione dei significativi progressi compiuti da Ryanair nel raggiungere accordi con i nostri dipendenti e i loro sindacati in diversi paesi dell’Ue, e smentisce le false affermazioni rilasciate da sindacati minori non coinvolti in queste negoziazioni, e che stanno minacciando scioperi, che non avranno luogo o non avranno successo. Abbiamo nuovamente invitato i nostri sindacati in Germania, Spagna e Portogallo a incontrarci per negoziare e ci auguriamo di concordare Contratti collettivi di lavoro anche in questi ampi mercati».

Il Ccl avrà una durata di tre anni, dal 1° ottobre 2018 al 31 dicembre 2021; sarà soggetto alla legge italiana e ai tribunali italiani; consentirà il passaggio a contratti locali per il personale di cabina italiano entro un periodo concordato con accesso immediato alle tutele italiane come il congedo di maternità e paternità; offrirà una retribuzione maggiore sotto una nuova struttura retributiva che vedrà gli equipaggi beneficiare di maggiori quote esentasse (simile ad altre compagnie aeree italiane); introdurrà il sistema pensionistico italiano nel pacchetto complessivo.

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513161 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Regione Autonoma Sardegna, insieme alla Camera di commercio di Cagliari-Oristano, alla Fondazione di Sardegna ed F2i Sgr, hanno sottoscritto il term sheet per la realizzazione del sistema aeroportuale sardo, che comprenderà gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero. L'obiettivo è quello di delineare un possibile assetto societario e industriale integrato tra le tre società di gestione aeroportuale che gestiscono gli aeroporti Sogaer, Geasar e Sogeaal. L'integrazione industriale delle tre società non rappresenta una mera riorganizzazione societaria, ma uno strumento per dotare la Sardegna di un sistema aeroportuale unitario e coordinato, capace di valorizzare le diverse vocazioni degli scali ed i territori di riferimento. Come si legge dal sito web della Regione, la finalità strategica del percorso avviato è creare le condizioni per il riconoscimento e la piena operatività della rete aeroportuale sarda, coerentemente con l'impostazione del redigendo Piano nazionale degli aeroporti, che individua nella rete tra gli scali di Cagliari, Alghero e Olbia un assetto territoriale idoneo a rafforzarne l'efficienza, la sostenibilità e la competitività. Il term sheet individua, in particolare, alcuni elementi essenziali dell'operazione: il possibile conferimento da parte della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano della propria partecipazione in Sogaer nella capogruppo del sistema aeroportuale Aeroporti di Sardegna; l'ingresso della Regione Autonoma della Sardegna nella compagine di "Aeroporti di Sardegna"; la definizione di un modello di governance che preveda un ruolo significativo dei soci pubblici ed un ruolo industriale istituzionale dei soci privati. Particolare rilievo assume il coinvolgimento della Regione Autonoma della Sardegna, che ad oggi ha quote di minoranza nelle società aeroportuali, ed è stata riconosciuta dalle parti come elemento di importanza strategica in ragione dei profili di interesse pubblico territoriale connessi all'operazione. Il documento sottoscritto prevede anche l’istituzione di un Comitato per il monitoraggio delle strategie di sviluppo del territorio e degli investimenti finanziati con fondi pubblici, «con funzioni consultive e informative sui piani industriali, sui trend gestionali e sugli interventi infrastrutturali e sulle attività in materia di continuità territoriale». [post_title] => Sardegna: siglato il term sheet per la gestione unica degli aeroporti [post_date] => 2026-04-30T14:49:17+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777560557000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513131 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_512576" align="alignleft" width="288"] Il ministro del turismo Mazzi[/caption] Decreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo). Iniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già). Comunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus. Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate. Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile; Bonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti.  Sono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene. Ma vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti. L'inganno del TEC Secondo. E qui, siccome la materia diventa complicata,  chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso. E qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi». Quindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia. Infine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro». Il ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori. [post_title] => Decreto primo maggio: i salari bassi (indecenti) diventano regola [post_date] => 2026-04-30T12:47:05+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777553225000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513114 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ryanair invita il Governo italiano  - e gli altri dei 29 Paesi interessati - a sospendere l’introduzione dell’Entry/Exit System (Ees) per il controllo dei passaporti dell’Ue fino a settembre, così da limitare i lunghi ritardi ai controlli durante il picco della stagione estiva.  «Nonostante sapessero da oltre tre anni che l’Ees sarebbe diventato pienamente operativo dal 10 aprile 2026, le autorità italiane non sono riuscite a garantire personale adeguato, preparazione del sistema o l’installazione di postazioni - si legge in una nota della low cost irlandese -. Di conseguenza, i passeggeri si trovano ad affrontare lunghe code ai controlli passaporti e, in alcuni casi, perdono i voli. Attesa I tempi di attesa in coda sono già superiori a 1-2 ore negli aeroporti di Bergamo, Malpensa, Fiumicino, Ciampino, Venezia, Torino, Palermo, Pisa e Napoli, dove la carenza di personale e i malfunzionamenti del sistema continuano a causare disagi inutili ai nostri passeggeri». «I Governi in tutta Europa stanno cercando di introdurre un sistema IT incompleto nel mezzo della stagione più intensa dell’anno per i viaggi, e i passeggeri ne stanno pagando il prezzo, essendo costretti ad affrontare code lunghe ore ai controlli passaporti e, in alcuni casi, a perdere i voli - ha dichiarato il chief operations officer di Ryanair, Neal McMahon -. La soluzione è semplice ed è già prevista dal diritto dell’Ue (Reg. Ue 2025/1534) – i Governi dovrebbero sospendere l’Ees fino a settembre, quando il picco dei viaggi della stagione estiva sarà diminuito, proprio come ha fatto la Grecia. Ciò consentirebbe ai passeggeri - molti dei quali viaggiano in famiglia con bambini piccoli – un’esperienza aeroportuale più agevole per le loro vacanze estive». [post_title] => Ryanair chiede al governo italiano la sospensione dell'Ees fino a settembre [post_date] => 2026-04-30T11:23:22+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777548202000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513064 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Niente più vendita di prodotti duty-free a bordo dei voli Swiss: dalla fine di settembre l'acquisto di questi articoli, con una selezione più ampia, verrà trasferito online, al già esistente 'Worldshop' di Miles & More. La compagnia ha analizzato la vendita di articoli duty-free a bordo negli ultimi anni e quanto è emerso mostra come sempre meno passeggeri effettuino acquisti a bordo. Sempre più passeggeri ora cercano i prodotti da casa, confrontano i prezzi online ed effettuano i propri acquisti prima ancora di arrivare in aeroporto.  L’offerta a bordo comprende, tra l’altro, orologi, gioielli, profumi, cosmetici, nonché vari accessori e articoli da regalo. L’attuale catalogo delle vendite a bordo rimarrà valido fino alla fine dell’offerta il 30 settembre 2026.  E giù da giungo Swiss proporrà articoli selezionati dal restante assortimento duty-free a prezzi ridotti - con sconti a partire dal 25%, fino a esaurimento scorte. In seguito il vettore interromperà completamente le vendite duty-free. Le altre offerte di vendita a bordo sui voli SWISS, in particolare il concetto di ristorazione in Economy 'Swiss Saveurs', non saranno interessate da questa modifica. In futuro, i clienti potranno continuare ad acquistare online i prodotti selezionati dal catalogo duty-free attuale tramite l’attuale Worldshop di Miles & More. Oltre a tazze, valigie con rotelle o modellini di aerei nel design Swiss, gli appassionati di aviazione troveranno anche mobili e accessori esclusivi realizzati con materiali provenienti da aeromobili dismessi. Gli articoli artigianali e unici nel loro genere di questa «Swiss Recraft Collection» sono disponibili esclusivamente attraverso questo canale. [post_title] => Swiss elimina la vendita di articoli duty-free a bordo, da fine settembre [post_date] => 2026-04-30T09:00:25+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777539625000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513029 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_513030" align="alignleft" width="300"] Domenico Foggetti[/caption] Master Explorer introduce una nuova iniziativa commerciale dedicata alle agenzie di viaggi, pensata per sostenere la distribuzione in una fase di forte movimento della domanda. Per tutte le prenotazioni effettuate dal 1° al 31 maggio 2026 sulla programmazione booking tour operator 2026, l’operatore riconoscerà un’extra commissione del 4%. L’incentivo è valido per tutte le pratiche confermate con partenze fino al 31 dicembre 2026 sia sulla programmazione lungo e medio raggio sia sui prodotti Mare Italia. Le dinamiche della domanda «Stiamo osservando un incremento molto significativo delle richieste - spiega Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer - con dinamiche diverse a seconda dei prodotti. Sul fronte europeo, cresce in modo evidente l’interesse per i tour in Spagna, Portogallo e nelle principali destinazioni culturali del continente, segno che il pubblico sta tornando a privilegiare itinerari strutturati e viaggi esperienziali. Parallelamente, registriamo un aumento consistente della domanda per il balneare, in particolare sul Mare Italia, che continua a rappresentare uno dei pilastri della stagione estiva grazie alla varietà dell’offerta e alla capacità di intercettare target differenti. Per quanto riguarda il lungo raggio, invece, Giappone e Stati Uniti stanno performando in linea con lo scorso anno. In questo contesto, il nostro obiettivo è continuare a supportare le agenzie di viaggio con strumenti commerciali mirati e iniziative che valorizzino il loro lavoro, accompagnandole nella gestione di una domanda sempre più segmentata e diversificata». L’extra commissione del 4% si applica automaticamente alle prenotazioni che rientrano nel periodo promozionale e rappresenta un ulteriore passo nella strategia dell’operatore, orientata a rafforzare la collaborazione con la distribuzione e a sostenere le agenzie in una stagione particolare, caratterizzata da una domanda che si preannuncia articolata. [post_title] => Master Explorer: commissione extra del 4% sulle prenotazioni di maggio [post_date] => 2026-04-29T11:32:15+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777462335000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512917 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’Automotoclub storico italiano e l’Associazione dimore storiche italiane hanno siglato un protocollo d’intesa strategico per promuovere i patrimoni identitari fondamentali del nostro Paese. Da un lato, i veicoli storici, che Asi tutela e promuove a livello nazionale e internazionale; dall’altro, le dimore storiche, che Adsi valorizza ogni giorno. L’accordo nasce con l’obiettivo di creare sinergie concrete tra questi due mondi. “Questo protocollo – ha aggiunto Maria Pace Odescalchi, presidente Adsi – rappresenta l’incontro tra due eccellenze italiane che custodiscono memoria e identità. Insieme possiamo costruire nuove modalità di fruizione del patrimonio, capaci di unire tradizione e movimento, storia e contemporaneità.” Quindi lo sviluppo di nuovi itinerari turistico-culturali a bordo di veicoli storici lungo la rete delle dimore italiane. Poi la valorizzazione dei territori meno battuti attraverso esperienze autentiche e diffuse. Ancora, organizzare eventi, manifestazioni e iniziative condivise, fino a rafforzare la comunicazione e la sensibilizzazione sul valore del patrimonio storico. Una collaborazione che guarda al futuro, mettendo in rete competenze, comunità e passioni per sostenere una cultura della conservazione dinamica e partecipata. “Dimore e veicoli storici – ha commentato il presidente Asi Alberto Scuro - diventano patrimonio collettivo e motore di un turismo culturale autentico, che consentono di definire un modello di turismo alternativo di qualità, capace di trasformare un’esperienza di viaggio in emozioni profonde.”   [post_title] => Intesa fra Dimore storiche e Automotoclub storico italiano [post_date] => 2026-04-28T12:14:52+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777378492000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512828 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_505443" align="alignleft" width="450"] Eddie Wilson[/caption] Ryanair riduce la capacità in Spagna a causa dell'aumento delle tasse aeroportuali. Dopo aver tagliato tre milioni di posti negli ultimi 18 mesi, la compagnia ha confermato l'annuncio fatto lo scorso ottobre: ​​ridurrà la sua presenza di 1,2 milioni di posti quest'estate negli aeroporti regionali. Lo ha dichiarato lunedì l'amministratore delegato della compagnia aerea irlandese, Eddie Wilson, in un intervento riportato da Hosteltur. Wilson avrebbe criticato Aena per aver distribuito al governo oltre 834 milioni di euro a titolo di dividendo (lo Stato è l'azionista di maggioranza di Aena con il 51%) mentre allo stesso tempo avrebbe abbandonato il 70% degli aeroporti del Paese. Le critiche ad Aena Wilson ha inoltre criticato Aena, che ha registrato profitti record nel 2025, per aver esteso i propri investimenti al di fuori della Spagna, in aeroporti del Regno Unito, del Messico, della Giamaica e del Brasile, trascurando quelli spagnoli, che continuano a perdere rotte, turisti e posti di lavoro. «È sorprendente che Aena realizzi un profitto ma continui a trascurare le regioni", ha commentato David Simón, direttore degli affari societari. Tuttavia, Ryanair continuerà ad espandersi nei principali aeroporti , sebbene la capacità totale in Spagna rimarrà invariata. In altre parole, gli investimenti in questi aeroporti non si tradurranno in un aumento dei servizi , ha affermato Eddie Wilson; potrebbe addirittura esserci un calo nel 2027 , poiché prevede ulteriori tagli per la stagione invernale. Nel frattempo, la compagnia continuerà la sua espansione in paesi concorrenti come il Marocco, dove prevede un aumento dell'11%, o l'Italia , con il 9%. Per continuare a crescere nel mercato spagnolo, la compagnia chiede che vengano bloccati gli aumenti tariffari previsti per il periodo 2027-2031. Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. Eddie Wilson ha infatti indicato di aver incontrato il presidente delle isole Canarie, Fernando Clavijo. Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. «Ci sono problemi operativi negli aeroporti delle isole Canarie , con il sistema di ingresso e uscita e il controllo passaporti». Per risolvere questo problema, l'arcipelago ha bisogno di «un programma che aumenti la sua capacità di gestire un maggior numero di passeggeri». [post_title] => Ryanair taglia la capacità sugli scali spagnoli di 1,2 milioni di posti [post_date] => 2026-04-27T14:58:44+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777301924000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512766 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ryanair chiuderà la base di Berlino il prossimo 24 ottobre, a conclusione della stagione estiva. L'annuncio, riportato dal Sole 24Ore, spiega come i sette aeromobili attualmente basati nella capitale tedesca verranno riposizionati in altre sedi operative, situate in paesi come Svezia, Slovacchia, Albania e Italia. Ryanair continuerà a garantire la connettività con la città, sebbene con una capacità ridotta. La decisione di chiudere la base presso l’aeroporto di Berlino Brandeburgo è, secondo quanto dichiarato dalla compagnia, direttamente collegata al piano dello scalo di aumentare le tariffe del 10% a partire dal 2027. Considerando il modello di business low-cost, un incremento delle tasse aeroportuali obbligatorie comporterebbe inevitabilmente un aumento dei prezzi dei biglietti. Traffico in calo Inoltre, la compagnia sottolinea come il traffico passeggeri dell’aeroporto sia diminuito di quasi il 30%, passando dai 36 milioni del 2019 ai circa 26 milioni registrati lo scorso anno. A causa dell’aumento dei costi aeroportuali in Germania, dall’inizio della pandemia ha infatti chiuso le basi presso gli aeroporti di Francoforte Hahn e Francoforte, mentre la controllata Lauda ha cessato le operazioni a Düsseldorf nel 2020. Nonostante la ripresa del traffico negli aeroporti tedeschi, la capacità complessiva resta ancora inferiore ai livelli pre-pandemia, rappresentando uno dei pochi casi in Europa.   [post_title] => Ryanair chiuderà la base di Berlino: «Tasse aeroportuali tropo elevate» [post_date] => 2026-04-27T10:12:09+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777284729000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512764 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La guerra nel Golfo non ha soltanto fatto lievitare il prezzo del cherosene per gli aerei, ma ha anche influenzato il costo dei servizi accessori che, come rileva il Corriere della Sera, vengono acquistati da circa il 40% dei passeggeri sulle low cost e dal 5-10% dei viaggiatori sulle aviolinee tradizionali. Se questa logica potrebbe avere una sua spiegazione nel caso di bagaglio addizionale, che fa aumentare il consumo di jet fuel, altrettanto non si può dire per la semplice scelta della poltrona. Quel che è certo è che, in base alle analisi effettuate dal Corriere della Sera su dati forniti dalle piattaforme specializzate, la tariffa media su scala globale (considerando i voli interni, internazionali e intercontinentali) è superiore del 24% di quella di un anno fa.  Il tema è però anche quello dei servizi ancillari. Nei giorni scorsi Lufthansa ha annunciato l’introduzione della tariffa che non prevede il bagaglio a mano, ma solo uno zainetto. Il peso delle ancillary Tracciare l’andamento delle "ancillary" non è immediato. A differenza delle tariffe base che si possono trovare anche sulle piattaforme specializzate, gli ancillary vengono acquistati solo su richiesta del cliente, spesso in un secondo momento. Non solo: come per le tariffe anche nel caso di questi servizi extra il loro costo varia nel tempo. La simulazione effettuata dal Corriere della Sera, che copre voli low cost su circa 200 rotte intra-europee, restituisce un quadro allarmante. Questa primavera l’imbarco prioritario risulta più caro del 17% rispetto a un anno fa (e a parità di rotta), facendo una media tra Ryanair, easyJet, Wizz Air, Volotea e Vueling. Sono rincarate in modo più deciso le voci relative al bagaglio in stiva: quello piccolo del 24%, quello grande del 21%. Ma è in particolare la selezione del posto - opzione che non ha impatti sul consumo di cherosene - a mostrare i rincari maggiori, tra il 33 e il 40%. Le low cost ribattono che questi servizi aggiuntivi non sono obbligatori. Certo è che aiutano le casse dei vettori: secondo una stima di IdeaWorksCompany «rappresentano ora il 15,7% del fatturato totale delle compagnie». [post_title] => Tariffe aeree: il conflitto fa lievitare anche il costo dei servizi ancillary [post_date] => 2026-04-27T09:49:16+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777283356000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "ryanair siglato il ccl con tre sindacati italiani valido fino al 2021" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":55,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":956,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513161","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Regione Autonoma Sardegna, insieme alla Camera di commercio di Cagliari-Oristano, alla Fondazione di Sardegna ed F2i Sgr, hanno sottoscritto il term sheet per la realizzazione del sistema aeroportuale sardo, che comprenderà gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero.\r\n\r\nL'obiettivo è quello di delineare un possibile assetto societario e industriale integrato tra le tre società di gestione aeroportuale che gestiscono gli aeroporti Sogaer, Geasar e Sogeaal. L'integrazione industriale delle tre società non rappresenta una mera riorganizzazione societaria, ma uno strumento per dotare la Sardegna di un sistema aeroportuale unitario e coordinato, capace di valorizzare le diverse vocazioni degli scali ed i territori di riferimento.\r\n\r\nCome si legge dal sito web della Regione, la finalità strategica del percorso avviato è creare le condizioni per il riconoscimento e la piena operatività della rete aeroportuale sarda, coerentemente con l'impostazione del redigendo Piano nazionale degli aeroporti, che individua nella rete tra gli scali di Cagliari, Alghero e Olbia un assetto territoriale idoneo a rafforzarne l'efficienza, la sostenibilità e la competitività.\r\n\r\nIl term sheet individua, in particolare, alcuni elementi essenziali dell'operazione: il possibile conferimento da parte della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano della propria partecipazione in Sogaer nella capogruppo del sistema aeroportuale Aeroporti di Sardegna; l'ingresso della Regione Autonoma della Sardegna nella compagine di \"Aeroporti di Sardegna\"; la definizione di un modello di governance che preveda un ruolo significativo dei soci pubblici ed un ruolo industriale istituzionale dei soci privati.\r\n\r\nParticolare rilievo assume il coinvolgimento della Regione Autonoma della Sardegna, che ad oggi ha quote di minoranza nelle società aeroportuali, ed è stata riconosciuta dalle parti come elemento di importanza strategica in ragione dei profili di interesse pubblico territoriale connessi all'operazione.\r\n\r\nIl documento sottoscritto prevede anche l’istituzione di un Comitato per il monitoraggio delle strategie di sviluppo del territorio e degli investimenti finanziati con fondi pubblici, «con funzioni consultive e informative sui piani industriali, sui trend gestionali e sugli interventi infrastrutturali e sulle attività in materia di continuità territoriale».","post_title":"Sardegna: siglato il term sheet per la gestione unica degli aeroporti","post_date":"2026-04-30T14:49:17+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777560557000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513131","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512576\" align=\"alignleft\" width=\"288\"] Il ministro del turismo Mazzi[/caption]\r\n\r\nDecreto primo maggio (cioè quello per i lavoratori. Diciamo).\r\n\r\nIniziamo con le dichiarazioni entusiasmanti del ministro Mazzi: « Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili». Deve essere un grande ottimista il ministro Mazzi (del resto l'ha detto già).\r\n\r\nComunque andiamolo ad analizzare questo passo importante. Iniziamo dai bonus.\r\n\r\nBonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES (regioni del sud ndr)) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate.\r\nBonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;\r\nBonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti. \r\n\r\nSono quindi questi i salari che il governo prende in considerazione: 650 euro per le donne e 500 per i giovani (quindi per la stragrande maggioranza per il lavoro estivo). In questi casi il datore di lavoro non paga contributi. Bene.\r\n\r\nMa vi sembra degno pagare qualcuno anche che abbia 35 anni 500 euro? Ma sapete quanto sono aumentati i prezzi in questi anni. Con 500 euro, se sei fortunato, a Milano, affitti una camera, e i soldi sono già finiti.\r\nL'inganno del TEC\r\nSecondo. E qui, siccome la materia diventa complicata,  chiedi aiuto all'Unione sindacale di base che scrive: «Ma una novità di un certo rilievo nel decreto Primo maggio c’è e non è positiva. All’articolo 7 il decreto stabilisce il criterio di “salario giusto” al quale dovrebbero attenersi i datori di lavoro che intendano accedere alle decontribuzioni previste dal decreto stesso.\r\n\r\nE qui si nasconde l’imbroglio: il contratto adottato deve prevedere un trattamento economico complessivo, il cosiddetto TEC, non inferiore al trattamento economico complessivo previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni più rappresentative. Ma il TEC è una misura estremamente diversificata da contratto a contratto, poiché comprende i minimi tabellari (il cosiddetto trattamento economico minimo, TEM) più tutte le figure accessorie della retribuzione, dalla 13esima alla 14esima, alle più diverse indennità, al welfare aziendale, ai premi di produttività, ecc. Confrontare i TEC di due diversi contratti è un’operazione molto complessa che apre la strada a infiniti contenziosi».\r\n\r\nQuindi tribunali strapieni di cause. Ottimo lavoro Giorgia.\r\n\r\nInfine la sintesi di Landini, che mi sembra quella più efficace: «In questo decreto, i 960 milioni che hanno stanziato vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro».\r\n\r\nIl ministro Mazzi dovrebbe abbassare i toni davanti ai problemi reali dei lavoratori, anche quelli del turismo. Altro che: «valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici, come il turismo». Non avete nessuna idea di cosa sia la valorizzazione dei lavoratori.","post_title":"Decreto primo maggio: i salari bassi (indecenti) diventano regola","post_date":"2026-04-30T12:47:05+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1777553225000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513114","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ryanair invita il Governo italiano  - e gli altri dei 29 Paesi interessati - a sospendere l’introduzione dell’Entry/Exit System (Ees) per il controllo dei passaporti dell’Ue fino a settembre, così da limitare i lunghi ritardi ai controlli durante il picco della stagione estiva. \r\n\r\n«Nonostante sapessero da oltre tre anni che l’Ees sarebbe diventato pienamente operativo dal 10 aprile 2026, le autorità italiane non sono riuscite a garantire personale adeguato, preparazione del sistema o l’installazione di postazioni - si legge in una nota della low cost irlandese -. Di conseguenza, i passeggeri si trovano ad affrontare lunghe code ai controlli passaporti e, in alcuni casi, perdono i voli.\r\nAttesa\r\nI tempi di attesa in coda sono già superiori a 1-2 ore negli aeroporti di Bergamo, Malpensa, Fiumicino, Ciampino, Venezia, Torino, Palermo, Pisa e Napoli, dove la carenza di personale e i malfunzionamenti del sistema continuano a causare disagi inutili ai nostri passeggeri».\r\n\r\n«I Governi in tutta Europa stanno cercando di introdurre un sistema IT incompleto nel mezzo della stagione più intensa dell’anno per i viaggi, e i passeggeri ne stanno pagando il prezzo, essendo costretti ad affrontare code lunghe ore ai controlli passaporti e, in alcuni casi, a perdere i voli - ha dichiarato il chief operations officer di Ryanair, Neal McMahon -. La soluzione è semplice ed è già prevista dal diritto dell’Ue (Reg. Ue 2025/1534) – i Governi dovrebbero sospendere l’Ees fino a settembre, quando il picco dei viaggi della stagione estiva sarà diminuito, proprio come ha fatto la Grecia. Ciò consentirebbe ai passeggeri - molti dei quali viaggiano in famiglia con bambini piccoli – un’esperienza aeroportuale più agevole per le loro vacanze estive».","post_title":"Ryanair chiede al governo italiano la sospensione dell'Ees fino a settembre","post_date":"2026-04-30T11:23:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777548202000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513064","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Niente più vendita di prodotti duty-free a bordo dei voli Swiss: dalla fine di settembre l'acquisto di questi articoli, con una selezione più ampia, verrà trasferito online, al già esistente 'Worldshop' di Miles & More.\r\n\r\nLa compagnia ha analizzato la vendita di articoli duty-free a bordo negli ultimi anni e quanto è emerso mostra come sempre meno passeggeri effettuino acquisti a bordo. Sempre più passeggeri ora cercano i prodotti da casa, confrontano i prezzi online ed effettuano i propri acquisti prima ancora di arrivare in aeroporto. \r\n\r\nL’offerta a bordo comprende, tra l’altro, orologi, gioielli, profumi, cosmetici, nonché vari accessori e articoli da regalo. L’attuale catalogo delle vendite a bordo rimarrà valido fino alla fine dell’offerta il 30 settembre 2026. \r\n\r\nE giù da giungo Swiss proporrà articoli selezionati dal restante assortimento duty-free a prezzi ridotti - con sconti a partire dal 25%, fino a esaurimento scorte. In seguito il vettore interromperà completamente le vendite duty-free. Le altre offerte di vendita a bordo sui voli SWISS, in particolare il concetto di ristorazione in Economy 'Swiss Saveurs', non saranno interessate da questa modifica.\r\n\r\nIn futuro, i clienti potranno continuare ad acquistare online i prodotti selezionati dal catalogo duty-free attuale tramite l’attuale Worldshop di Miles & More. Oltre a tazze, valigie con rotelle o modellini di aerei nel design Swiss, gli appassionati di aviazione troveranno anche mobili e accessori esclusivi realizzati con materiali provenienti da aeromobili dismessi. Gli articoli artigianali e unici nel loro genere di questa «Swiss Recraft Collection» sono disponibili esclusivamente attraverso questo canale.","post_title":"Swiss elimina la vendita di articoli duty-free a bordo, da fine settembre","post_date":"2026-04-30T09:00:25+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777539625000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513029","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_513030\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Domenico Foggetti[/caption]\r\n\r\nMaster Explorer introduce una nuova iniziativa commerciale dedicata alle agenzie di viaggi, pensata per sostenere la distribuzione in una fase di forte movimento della domanda. Per tutte le prenotazioni effettuate dal 1° al 31 maggio 2026 sulla programmazione booking tour operator 2026, l’operatore riconoscerà un’extra commissione del 4%. L’incentivo è valido per tutte le pratiche confermate con partenze fino al 31 dicembre 2026 sia sulla programmazione lungo e medio raggio sia sui prodotti Mare Italia.\r\nLe dinamiche della domanda\r\n«Stiamo osservando un incremento molto significativo delle richieste - spiega Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer - con dinamiche diverse a seconda dei prodotti. Sul fronte europeo, cresce in modo evidente l’interesse per i tour in Spagna, Portogallo e nelle principali destinazioni culturali del continente, segno che il pubblico sta tornando a privilegiare itinerari strutturati e viaggi esperienziali. Parallelamente, registriamo un aumento consistente della domanda per il balneare, in particolare sul Mare Italia, che continua a rappresentare uno dei pilastri della stagione estiva grazie alla varietà dell’offerta e alla capacità di intercettare target differenti. Per quanto riguarda il lungo raggio, invece, Giappone e Stati Uniti stanno performando in linea con lo scorso anno. In questo contesto, il nostro obiettivo è continuare a supportare le agenzie di viaggio con strumenti commerciali mirati e iniziative che valorizzino il loro lavoro, accompagnandole nella gestione di una domanda sempre più segmentata e diversificata».\r\nL’extra commissione del 4% si applica automaticamente alle prenotazioni che rientrano nel periodo promozionale e rappresenta un ulteriore passo nella strategia dell’operatore, orientata a rafforzare la collaborazione con la distribuzione e a sostenere le agenzie in una stagione particolare, caratterizzata da una domanda che si preannuncia articolata.","post_title":"Master Explorer: commissione extra del 4% sulle prenotazioni di maggio","post_date":"2026-04-29T11:32:15+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1777462335000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512917","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’Automotoclub storico italiano e l’Associazione dimore storiche italiane hanno siglato un protocollo d’intesa strategico per promuovere i patrimoni identitari fondamentali del nostro Paese. Da un lato, i veicoli storici, che Asi tutela e promuove a livello nazionale e internazionale; dall’altro, le dimore storiche, che Adsi valorizza ogni giorno. L’accordo nasce con l’obiettivo di creare sinergie concrete tra questi due mondi.\r\n“Questo protocollo – ha aggiunto Maria Pace Odescalchi, presidente Adsi – rappresenta l’incontro tra due eccellenze italiane che custodiscono memoria e identità. Insieme possiamo costruire nuove modalità di fruizione del patrimonio, capaci di unire tradizione e movimento, storia e contemporaneità.”\r\nQuindi lo sviluppo di nuovi itinerari turistico-culturali a bordo di veicoli storici lungo la rete delle dimore italiane. Poi la valorizzazione dei territori meno battuti attraverso esperienze autentiche e diffuse. Ancora, organizzare eventi, manifestazioni e iniziative condivise, fino a rafforzare la comunicazione e la sensibilizzazione sul valore del patrimonio storico.\r\nUna collaborazione che guarda al futuro, mettendo in rete competenze, comunità e passioni per sostenere una cultura della conservazione dinamica e partecipata.\r\n“Dimore e veicoli storici – ha commentato il presidente Asi Alberto Scuro - diventano patrimonio collettivo e motore di un turismo culturale autentico, che consentono di definire un modello di turismo alternativo di qualità, capace di trasformare un’esperienza di viaggio in emozioni profonde.”\r\n ","post_title":"Intesa fra Dimore storiche e Automotoclub storico italiano","post_date":"2026-04-28T12:14:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1777378492000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512828","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505443\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Eddie Wilson[/caption]\r\n\r\nRyanair riduce la capacità in Spagna a causa dell'aumento delle tasse aeroportuali. Dopo aver tagliato tre milioni di posti negli ultimi 18 mesi, la compagnia ha confermato l'annuncio fatto lo scorso ottobre: ​​ridurrà la sua presenza di 1,2 milioni di posti quest'estate negli aeroporti regionali. \r\n\r\nLo ha dichiarato lunedì l'amministratore delegato della compagnia aerea irlandese, Eddie Wilson, in un intervento riportato da Hosteltur.\r\n\r\n Wilson avrebbe criticato Aena per aver distribuito al governo oltre 834 milioni di euro a titolo di dividendo (lo Stato è l'azionista di maggioranza di Aena con il 51%) mentre allo stesso tempo avrebbe abbandonato il 70% degli aeroporti del Paese.\r\nLe critiche ad Aena\r\nWilson ha inoltre criticato Aena, che ha registrato profitti record nel 2025, per aver esteso i propri investimenti al di fuori della Spagna, in aeroporti del Regno Unito, del Messico, della Giamaica e del Brasile, trascurando quelli spagnoli, che continuano a perdere rotte, turisti e posti di lavoro.\r\n\r\n«È sorprendente che Aena realizzi un profitto ma continui a trascurare le regioni\", ha commentato David Simón, direttore degli affari societari.\r\n\r\nTuttavia, Ryanair continuerà ad espandersi nei principali aeroporti , sebbene la capacità totale in Spagna rimarrà invariata. In altre parole, gli investimenti in questi aeroporti non si tradurranno in un aumento dei servizi , ha affermato Eddie Wilson; potrebbe addirittura esserci un calo nel 2027 , poiché prevede ulteriori tagli per la stagione invernale.\r\n\r\n\r\nNel frattempo, la compagnia continuerà la sua espansione in paesi concorrenti come il Marocco, dove prevede un aumento dell'11%, o l'Italia , con il 9%.\r\n\r\nPer continuare a crescere nel mercato spagnolo, la compagnia chiede che vengano bloccati gli aumenti tariffari previsti per il periodo 2027-2031.\r\n\r\nVista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. Eddie Wilson ha infatti indicato di aver incontrato il presidente delle isole Canarie, Fernando Clavijo. Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. «Ci sono problemi operativi negli aeroporti delle isole Canarie , con il sistema di ingresso e uscita e il controllo passaporti». Per risolvere questo problema, l'arcipelago ha bisogno di «un programma che aumenti la sua capacità di gestire un maggior numero di passeggeri».\r\n\r\n","post_title":"Ryanair taglia la capacità sugli scali spagnoli di 1,2 milioni di posti","post_date":"2026-04-27T14:58:44+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777301924000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512766","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ryanair chiuderà la base di Berlino il prossimo 24 ottobre, a conclusione della stagione estiva. L'annuncio, riportato dal Sole 24Ore, spiega come i sette aeromobili attualmente basati nella capitale tedesca verranno riposizionati in altre sedi operative, situate in paesi come Svezia, Slovacchia, Albania e Italia. Ryanair continuerà a garantire la connettività con la città, sebbene con una capacità ridotta.\r\nLa decisione di chiudere la base presso l’aeroporto di Berlino Brandeburgo è, secondo quanto dichiarato dalla compagnia, direttamente collegata al piano dello scalo di aumentare le tariffe del 10% a partire dal 2027. Considerando il modello di business low-cost, un incremento delle tasse aeroportuali obbligatorie comporterebbe inevitabilmente un aumento dei prezzi dei biglietti.\r\n\r\nTraffico in calo\r\nInoltre, la compagnia sottolinea come il traffico passeggeri dell’aeroporto sia diminuito di quasi il 30%, passando dai 36 milioni del 2019 ai circa 26 milioni registrati lo scorso anno.\r\nA causa dell’aumento dei costi aeroportuali in Germania, dall’inizio della pandemia ha infatti chiuso le basi presso gli aeroporti di Francoforte Hahn e Francoforte, mentre la controllata Lauda ha cessato le operazioni a Düsseldorf nel 2020.\r\nNonostante la ripresa del traffico negli aeroporti tedeschi, la capacità complessiva resta ancora inferiore ai livelli pre-pandemia, rappresentando uno dei pochi casi in Europa.\r\n\r\n ","post_title":"Ryanair chiuderà la base di Berlino: «Tasse aeroportuali tropo elevate»","post_date":"2026-04-27T10:12:09+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777284729000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512764","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nLa guerra nel Golfo non ha soltanto fatto lievitare il prezzo del cherosene per gli aerei, ma ha anche influenzato il costo dei servizi accessori che, come rileva il Corriere della Sera, vengono acquistati da circa il 40% dei passeggeri sulle low cost e dal 5-10% dei viaggiatori sulle aviolinee tradizionali. Se questa logica potrebbe avere una sua spiegazione nel caso di bagaglio addizionale, che fa aumentare il consumo di jet fuel, altrettanto non si può dire per la semplice scelta della poltrona.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nQuel che è certo è che, in base alle analisi effettuate dal Corriere della Sera su dati forniti dalle piattaforme specializzate, la tariffa media su scala globale (considerando i voli interni, internazionali e intercontinentali) è superiore del 24% di quella di un anno fa.  Il tema è però anche quello dei servizi ancillari. Nei giorni scorsi Lufthansa ha annunciato l’introduzione della tariffa che non prevede il bagaglio a mano, ma solo uno zainetto.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nIl peso delle ancillary\r\nTracciare l’andamento delle \"ancillary\" non è immediato. A differenza delle tariffe base che si possono trovare anche sulle piattaforme specializzate, gli ancillary vengono acquistati solo su richiesta del cliente, spesso in un secondo momento. Non solo: come per le tariffe anche nel caso di questi servizi extra il loro costo varia nel tempo.\r\n\r\n\r\n\r\nLa simulazione effettuata dal Corriere della Sera, che copre voli low cost su circa 200 rotte intra-europee, restituisce un quadro allarmante. Questa primavera l’imbarco prioritario risulta più caro del 17% rispetto a un anno fa (e a parità di rotta), facendo una media tra Ryanair, easyJet, Wizz Air, Volotea e Vueling. Sono rincarate in modo più deciso le voci relative al bagaglio in stiva: quello piccolo del 24%, quello grande del 21%. Ma è in particolare la selezione del posto - opzione che non ha impatti sul consumo di cherosene - a mostrare i rincari maggiori, tra il 33 e il 40%.\r\n\r\n\r\nLe low cost ribattono che questi servizi aggiuntivi non sono obbligatori. Certo è che aiutano le casse dei vettori: secondo una stima di IdeaWorksCompany «rappresentano ora il 15,7% del fatturato totale delle compagnie».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Tariffe aeree: il conflitto fa lievitare anche il costo dei servizi ancillary","post_date":"2026-04-27T09:49:16+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777283356000]}]}}