27 April 2026

Ryanair: gli investitori britannici dovranno vendere le azioni

Ryanair ha deciso di sistemare una faccenda complicata essendo una compagnia irlandese e avendo investitori britannici (che dopo la brexit sono extracomunitari) provocando la vendita forzata di una parte delle azioni ordinarie possedute da cittadini extracomunitari dal 1 gennaio, secondo i suoi statuti. Il vettore low cost ha affermato che i proventi netti della vendita saranno trasferiti agli investitori a tempo debito.

La compagnia aerea ha affermato che il divieto per i cittadini extracomunitari di acquisire azioni ordinarie della compagnia, come annunciato nel 2002, resta valido e che dal 1 gennaio i cittadini britannici non possono acquistare azioni della compagnia. .

Ryanair Holdings ha dichiarato di aver registrato una serie di acquisizioni delle sue azioni ordinarie da parte di cittadini extra UE dal 1 gennaio e che i relativi investitori non hanno rispettato i requisiti di disposizione negli avvisi sulle azioni riservate emessi da Ryanair.  «A seguito della Brexit, le azioni ordinarie della società che sono state acquistate da o per conto di cittadini del Regno Unito (come tutti gli altri cittadini extra UE) dal 1 gennaio 2021 sono state trattate come ‘Shares Restricted’ e gli investitori nazionali dell’Ue hanno ricevuto Avvisi sulle azioni vincolate da parte della società che richiedono loro di assegnare i propri interessi in tali azioni vincolate ai cittadini dell’Ue».

Non appena queste azioni scenderanno al di sotto del cinquanta per cento del capitale complessivo, il problema sarà completamente risolto, almeno ai fini dell’Unione Europea.

Easyjet, da parte sua, ha avuto un problema simile. Per risolverlo, ha diviso l’azienda: una parte ha ancora sede a Londra, prevalentemente britannica; un altro con sede in Svizzera e un altro con sede in Austria, provengono da maggioranze europee.

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