17 March 2026

Ryanair ai piloti UK: o andate in congedo o fate la fine dei lavoratori di Thomas Cook

Ryanair

«Con il crollo di Thomas Cook e la perdita di 9mila posti di lavoro nel Regno Unito e potenzialmente altri 13mila in tutta Europa, speriamo che ci siano domande sufficienti per ferie non retribuite o per part-time, e che quindi non dovremo ricorrere a riduzioni di posti di lavoro alla tua base questo inverno». Questo è il testo riservato di una email destinata da Ryanair ai propri piloti britannici. In poche parole si chiede che vi siano congedi non pagati o part time, al fine di ottimizzare il numero dei piloti sulle basi del vettore in Gran Bretagna.

Il Guardian ha messo in evidenza che secondo il vettore low cost, vi sarebbe «un surplus significativo di piloti che deve essere ridotto» nelle basi britanniche, tra cui Stansted e Manchester, annunciando che ci sono posti vacanti invece nelle basi in Romania, Bulgaria e Marocco. La causa di questa situazione sarebbe il ritardo nelle consegne dei 135 Boeing 737 Max, ordinati ma non ancora ricevuti .

Due note: il messaggio ai piloti sfrutta una situazione veramente drammatica e quindi ha una sua ignobiltà di fondo. Secondo: perché le conseguenze negative di ogni azione aziendale deve scaricarsi su chi non ha il controllo gestionale dell’azienda ma sugli operativi? 

 

 

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