10 giugno 2021 09:41
Aeroporti di Roma ha dato ieri il benvenuto a circa 230 tra viaggiatori e primi turisti arrivati, grazie al protocollo Covid tested, con i voli Etihad da Abu Dhabi ed Emirates da Dubai. Al loro sbarco, un omaggio con prodotti gastronomici made in Italy e un braccialetto tricolore, per augurare buone vacanze e soggiorno in Italia; un’iniziativa che replica quella dello scorso 28 maggio riservata ai turisti statunitensi arrivati, sempre con voli Covid tested, da New York e Atlanta.
Subito dopo lo sbarco al Terminal 3 – si legge in una notizia Ansa – nell’attesa dell’esito del tampone di controllo, personale di Adr ha donato gli omaggi ai passeggeri, sorpresi dall’accoglienza.
Per Adr questa è la “conferma delle potenzialità dell’applicazione del protocollo dei voli Covid tested, per facilitare il ripristino della connettività area in massima e totale sicurezza – ha dichiarato il direttore operazioni voli di Aeroporti di Roma, Ivan Bassato -. La sicurezza è una priorità di tutto il mondo aviation, in particolare per Aeroporti di Roma
che, sin dall’inizio dell’emergenza pandemica, ha approcciato in maniera strategica delle misure di contenimento dei contagi. Oggi ne è la riprova accogliendo, con un tocco made in Italy, primi turisti in arrivo dagli Emirati Arabi Uniti in massima sicurezza”.
Dopo i 12 voli settimanali Covid tested attivi su New York e Atlanta di Alitalia e Delta Air Lines, si sono poi aggiunti
ulteriori collegamenti aerei di American Airlines e United con New York. Dallo scorso 22 maggio è stato attivato poi il protocollo Covid tested sul volo Dallas-Roma Fiumicino di American Airlines e successivamente sui voli di Emirates da Dubai e di Etihad da Abu Dhabi.
Da luglio sarà la volta dei nuovi voli diretti di Alitalia da Tokyo Haneda e di Air Canada da Toronto e Montreal e in agosto il collegamento di Delta da Boston.
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Sul fronte incoming, i flussi in arrivo a Torino seguiranno i trend dei primi mesi dell’anno, con una forte presenza da Spagna, Danimarca e Irlanda.
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[post_content] => Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori.
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La variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili».
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Allora ci siamo. Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del turismo. Come spesso accade, di turismo non sa nulla. A meno di non considerare i viaggi che sicuramente in questi anni ha fatto. Dalla scheda Wikipedia si legge che ha lavorato nel campo della produzione televisiva, lavorando con Adriano Celentano, i Pooh, Gianni Morandi, Tony Renis, Riccardo Cocciante e altri.
Un'altra bella scelta per un sistema complesso come il turismo. Naturalmente qui non vogliamo mettere il carro davanti ai buoi, però le prerogative e le attività svolte non hanno niente a che fare con il turismo.
Di solito i politici rispondono: ma mica uno deve fare il medico per essere ministro della sanità, o il poliziotto se deve ricoprire il ministero dell'interno. Possiamo dire che è una posizione di comodo. Perché poi al ministero dell'economia mettono sempre uno specializzato nella materia? Potrei fare un lungo elenco di ministri dell'economia che erano economisti, tecnici, presidenti della Banca d'Italia, ecc. ecc. Solo negli altri ministeri la conoscenza non vale.
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Giuseppe Aloe
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«Questo nuovo operativo riflette il continuo impegno di Ryanair verso la città di Bologna, per favorire il turismo inbound, migliorare la connettività e offrire ai clienti di Bologna e della regione un’ampia scelta alle tariffe più basse d’Europa - afferma Fabrizio Francioni, head of communications Italy di Ryanair -.
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[post_content] => Arriverà dopo le festività di Pasqua, venerdì 10 aprile, il primo sciopero del comparto aereo del mese: una mobilitazione nazionale di 4 ore (dalle 13.00 alle 17.00), che coinvolgerà gli assistenti di volo, con possibili ripercussioni negli scali principali, tra cui Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Napoli.
Lo stop, proclamato da diverse sigle sindacali, potrebbe produrre anche in ritardi e cancellazioni. Ai passeggeri è consigliato verificare lo stato dei voli prima di recarsi in aeroporto.
Il calendario degli scioperi, come riferisce Il Corriere.it, prosegue il 13 aprile, quando per 4 ore si fermerà il trasporto locale Eav a Napoli (11:00–15:00), mentre dal
14 al 18 aprile è previsto il blocco del trasporto merci in Sicilia per 120 ore consecutive.
Diverse agitazioni locali sono programmate per la seconda metà di aprile: il 19 aprile sciopero di 4 ore a Firenze del personale Gest (tramvia), fascia 13–17; il 20 aprile, stop di 4 ore nel trasporto pubblico a Chieti (9-13).
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«Mentre entriamo in una nuova fase di trasformazione e crescita, sono lieto di dare il benvenuto a Willie in IndiGo» ha dichiarato il managing director vettore, Rahul Bhatia.
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[post_content] => Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all'anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).
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Stranieri
Sono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua in Italia. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia.
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Contraccolpi
“Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell'anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina.
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