25 April 2026

Piano aeroporti al decollo: approvazione dal Cdm

Il Marco Polo di Venezia è uno dei tre "gate intercontinentali" insieme a Fiumicino e Malpensa

Il Marco Polo di Venezia è uno dei tre “gate intercontinentali” insieme a Fiumicino e Malpensa

Conto alla rovescia per il decollo del piano aeroporti. Con il via libera da parte del Consiglio dei ministri, manca solo la firma del Quirinale per il varo del Decreto del presidente della Repubblica che fornirà la cornice per lo sviluppo del sistema aeroportuale: 12 gli scali strategici e tre gli intercontinentali, con Fiumicino che si conferma numero uno. Il piano, che era già sostanzialmente noto dopo il lungo iter che ha coinvolto il Parlamento, ma anche la Conferenza Stato-Regioni, l’Agenzia del Demanio e il Consiglio di Stato, individua gli aeroporti di interesse nazionale, «quali nodi essenziali per l’esercizio delle competenze esclusive dello Stato, tenendo conto delle dimensioni e della tipologia del traffico, dell’ubicazione territoriale e del ruolo strategico dei medesimi, nonché di quanto previsto nei progetti europei». Il provvedimento, ha spiegato Palazzo Chigi, è finalizzato allo sviluppo del settore all’interno di una governance che contemperi le esigenze della domanda di traffico nazionale e internazionale con quelle di sviluppo dei territori, di potenziamento delle infrastrutture necessarie, di utilizzo proficuo delle risorse pubbliche impiegate e di efficientamento dei servizi di navigazione aerea e degli altri servizi resi in ambito aeroportuale.

Nell’ordine: tre scali Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia vengono individuati come “aeroporti che rivestono il ruolo di gate intercontinentali”: Fiumicino in particolare viene identificato quale “primario hub internazionale”. Sono 12 gli scali di rilevanza strategica e tra questi non figura Genova, il cui inserimento era stato suggerito dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato. Compare invece Cagliari. Infine sono 38 gli aeroporti di interesse nazionale, scelti sulla base di criteri riconducibili al ruolo strategico, all’ubicazione territoriale, alle dimensioni e tipologia di traffico e all’inserimento delle previsioni dei progetti europei della rete Treanseuropea dei trasporti.

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