2 aprile 2010 09:50
Dopo la recente decisione dell’Unione europea di mettere al bando le compagnie aeree filippine, Philippine Airlines ha manifestato tutta la sua preoccupazione assicurando al tempo stesso i suoi passeggeri sugli standard di sicurezza adottati dal vettore, che adempie a protocolli internazionali come Iosa (Iata Operational Safety Audit), anzi è l’unico vettore filippino a ricevere questa certificazione dal 2006 per il quarto anno consecutivo. Il bando deciso dalla Ue si deve soprattutto alla decisione – adottata nel gennaio 2008 dalla Federal Aviation Administration degli Stati Uniti – di abbassare alla categoria 2 il rating di sicurezza delle Filippine, e all’allerta emanato dall’Icao nel novembre 2009 contro i controllori di volo filippini. Ciononostante le autorità Usa consentono a Philippine Airlines di operare fino a 33 voli di linea settimanali dalle Filippine a Los Angeles, San Francisco, Honolulu, Las Vegas e Guam. Philippine Airlines ha quindi invitato gli ispettori dell’Unione europea a verificare di persona, recandosi nell’arcipelago, i criteri di sicurezza adottati dal vettore.
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«Abbiamo aggiunto 15.000 mq ai già esistenti 30.000 del Terminal 1. Raddoppieremo la zona di processamento dei passaporti poiché le nuove regole europee rendono più lunghi i controlli, quindi ci sarà più spazio per l’accodamento e per la polizia. Saranno poi allestiti nuovi nastri per la riconsegna dei bagagli e si amplieranno le aree di attesa per i passeggeri con punti di ristoro e commerciali.
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Negli spazi del Terminal 1 si è parlato di “Malpensa, porta d’Italia. Milano e la Lombardia viste dal mondo”; alla presenza di Michaela Castelli, presidente Sea Milan Airports, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, di Filippo Barberis, capo di gabinetto del sindaco di Milano Giuseppe Sala e di ospiti illustri, Luca Ferlaino, presidente della digital community SocialCom, ha presentato un’interessante ricerca sulla presenza dello scalo sui social evidenziando una grande attenzione per Malpensa, per la Lombardia e per Milano. I numeri delle conversazioni sono importanti: raggiungono 1,4 mln in Italia e 17,3 mln nel mondo, mentre le interazioni sono 42 mln in Italia e 1,1mld nel mondo. Tanti gli aspetti indagati, che riguardano anche gli interessi degli utenti e rivelano un dato significativo: nelle conversazioni in Italia e nel mondo Malpensa è il secondo tra gli aeroporti europei dopo London Heathrow e prima di Paris CDG.
«Questa ricerca ha dimostrato che Malpensa è tutt'uno con Milano e con la Lombardia, noi dobbiamo rispondere a questa chiamata. - sottolinea Brunini - Malpensa è uno degli aeroporti che negli ultimi anni è cresciuto di più nella sua categoria dimensionale in Europa. Adesso stiamo investendo ingenti somme per rimodernarlo e per adeguarlo per poter ospitare sempre più passeggeri e sempre più voli intercontinentali.
La ricerca realizzata da SocialCom restituisce un sentiment prevalentemente positivo, ma noi sappiamo che ci sono ancora tanti spazi di miglioramento e vogliamo investire per migliorare ulteriormente l'infrastruttura, renderla capace di ospitare più passeggeri. Malpensa è al servizio di una parte importante dell’Europa, oltre che dell’Italia, opera oltre 200 voli diretti, raggiungendo più di 80 paesi, con il 40% del traffico fuori dall’Europa. La nostra connettività è tra le migliori in Europa e il grande vantaggio di Malpensa è quello di avere una rete molto estesa di connettività, pur in assenza del vettore di bandiera. Abbiamo infatti appena annunciato i voli diretti su Washington e Città del Messico».
(Chiara Ambrosioni)
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John Bevan, ceo di dnata Travel Group, ha dichiarato: "Gli annunci fatti all'Atm riflettono dove individuiamo le maggiori opportunità di crescita: nello sviluppo dei nostri brand specializzati nel settore viaggi, nell'espansione della distribuzione per i nostri partner e nell'investimento in esperienze capaci di offrire ai viaggiatori ulteriori motivi per scegliere una destinazione.
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L'A320neo è il primo esemplare completato da questa nuova linea, inaugurata nell’ottobre 2025, ovvero quasi un anno prima di questa prima consegna. L’aereo porta la matricola B-32SW e i colori della China Eastern.
L’evento va ben oltre la semplice consegna di un ulteriore aereo a corridoio singolo a una compagnia aerea cinese: per Airbus si tratta di una pietra miliare industriale in un Paese diventato fondamentale per l’aviazione commerciale mondiale, ma anche per l’aumento della produzione della famiglia A320neo.
«Sono profondamente onorato e orgoglioso di consegnare il primo aereo assemblato sulla nostra nuova linea di assemblaggio finale di Tianjin a uno dei nostri clienti storici, China Eastern Airlines», ha dichiarato Philippe Mhun, vicepresidente esecutivo Programmi e Servizi di Airbus Commercial Aircraft, citato da Airbus. «Questa consegna sottolinea l’impegno a lungo termine di Airbus nei confronti dei propri partner cinesi, nonché la nostra fiducia nella continua crescita del mercato cinese dell’aviazione civile. »
Il manager sottolinea soprattutto la funzione operativa di questa seconda linea: «La seconda linea di Tianjin è un fattore essenziale per il nostro percorso di aumento della produzione globale della famiglia A320 fino a 75 velivoli al mese e offre la flessibilità e la capacità necessarie per rispondere alla forte domanda del mercato».
L’obiettivo di 75 velivoli della famiglia A320 al mese è previsto entro il 2027. In un contesto in cui i produttori di motori e i fornitori di componenti rimangono sotto pressione, l’aumento delle capacità di assemblaggio finale non risolve ovviamente da solo i vincoli della catena di approvvigionamento.
Alla fine di agosto 2026, China Eastern gestiva la più grande flotta Airbus della Cina continentale, con 393 velivoli della famiglia A320, 56 della famiglia A330 e 20 A350-900, secondo i dati comunicati da Airbus.
Airbus stima che la Cina avrà bisogno di 8.830 nuovi aerei passeggeri tra il 2026 e il 2045. Questo volume rappresenta oltre il 20% della domanda mondiale prevista dal costruttore, stimata in 42.060 velivoli nello stesso periodo.
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«Ho incontrato oggi le associazioni più rappresentative del turismo e della ricettività collegata agli affitti brevi. Ho raccolto la loro profonda preoccupazione sulla proposta di regolamento del settore da parte della Commissione europea. Effettivamente questo documento da un lato parrebbe minacciare il ceto medio d’Europa colpendo la piccola proprietà immobiliare, in particolare quella degli italiani, dall’altro non sembra portare alcun beneficio evidente al turismo e ai turisti, e nemmeno ai residenti.
«Condivido lo sconcerto del tavolo nel constatare che l’Unione europea non abbia fatto tesoro della fallimentare esperienza di Barcellona». Così il ministro del turismo Gianmarco Mazzi a margine dell’incontro.
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L'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha celebrato ieri il suo 40esimo compleanno. Era infatti il 15 settembre 1986, ricorda la società di gestione Toscana Aeroporti, quando alle 7:10 decollava per Milano Linate il volo BM963 di Ati, vettore regionale di Alitalia.
Il collegamento segnò la ripresa definitiva dei servizi di linea dallo scalo fiorentino e l'inizio dello sviluppo ininterrotto del traffico aereo arrivato fino ad oggi, dopo i pochi voli operati in modo discontinuo dal secondo dopoguerra fino agli anni '80 del secolo scorso. Nella stessa giornata del 15 settembre partì anche il volo Ati per Milano Malpensa, quindi l'1 ottobre il collegamento Ati con Roma Fiumicino, completando il ritorno a Firenze del vettore di bandiera italiano con voli dai suoi tre principali scali nazionali.
Primi collegamenti internazionali nel marzo 1987, con il Firenze-Parigi operato da Air France tramite la Europe Air/Brit Air con turboelica Saab 340, segnando l'inizio di una rotta consolidatasi negli anni come la direttrice più trafficata dello scalo fiorentino e della Toscana, quindi nello stesso anno si aggiunsero le rotte per Bastia, Monaco, Lugano e il primo volo per la Sardegna (Olbia).
Nel 1991 arriva il primo collegamento con Londra effettuato da Air Uk. Un'ulteriore spinta dal 2013 in avanti quando prima Vueling, poi Air Dolomiti e infine Volotea, scelgono Firenze come propria base.
All'evoluzione di voli e vettori ha fatto riscontro la crescita costante dei passeggeri, con gli alti e bassi per le svariate vicende internazionali che negli anni hanno influenzato anche questo settore: dopo i 21.034 passeggeri trasportati sui tre voli nazionali tra settembre e dicembre 1986, il primo anno di piena operatività, nel 1987, furono raggiunti i 71.208 passeggeri, quindi furono superati i 500.000 passeggeri nel 1994, il primo milione nel 1997, i due milioni nel 2014, i tre milioni nel 2023, fino all'obiettivo previsto nel 2026 dei 4 milioni.
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"Le nuove connessioni, con la capitale del Kosovo e con Napoli già a partire dalla stagione invernale, confermano il rafforzamento della partnership tra Wizz Air e Trieste Airport e consentono di offrire ai nostri passeggeri un network sempre più ampio e attrattivo" aggiunge Fabio Gallo, Amministratore Delegato di Trieste Airport.
Nel 2026, la compagnia mette a disposizione circa 68 mila posti da e per lo scalo del Friuli-Venezia Giulia, di cui oltre 33 mila nella stagione estiva. Dall’avvio delle operazioni a Trieste nel 2023, la low cost ha trasportato oltre 200 mila passeggeri.
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[post_content] => Vietnam Airlines ha siglato un protocollo d’intesa con Airbus per il futuro acquisto di cinque Airbus A350-900, con consegne previste nel 2033–2034.
L’accordo rappresenta passo significativo nella cooperazione aeronautica tra Vietnam e Francia e sostiene la strategia a lungo termine di Vietnam Airlines volta a rafforzare le proprie capacità operative sui voli a lungo raggio oltre il 2030.
L'intesa prevede che le due parti condurranno ulteriori studi e valutazioni e lavoreranno per definire i termini relativi, aprendo la strada alle procedure di investimento e di appalto in conformità con le normative vigenti.
Vietnam Airlines ha identificato l’acquisizione di 30 aeromobili a fusoliera larga oltre il 2030 come una priorità strategica nel proprio piano di sviluppo della flotta. L’investimento è finalizzato a sostenere la rapida crescita della domanda di viaggi internazionali, ad ampliare la capacità della compagnia aerea di servire rotte a medio e lungo raggio e a rafforzare ulteriormente la competitività della compagnia di bandiera vietnamita.
“Per le rotte internazionali a medio e lungo raggio, la qualità del prodotto, l’efficienza operativa e l’affidabilità della flotta sono fondamentali per il nostro successo - ha dichiarato Le Hong Ha, presidente e ceo di Vietnam Airlines -. Il protocollo d’intesa con Airbus fornisce una solida base affinché entrambe le parti continuino a valutare opzioni di cooperazione adeguate e aiuterà Vietnam Airlines a rafforzare la propria preparazione alla crescita e alla concorrenza negli anni a venire”.
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