4 marzo 2021 09:33
La previsione di Michael O’Leary, ceo di Ryanair, è quella di un possibile ritorno alla redditività nell’anno fiscale che terminerà il 31 marzo 2023. Previsione condizionata al “successo” della campagna di vaccinazione contro il Covid-19.
Il ceo, in udienza ieri dal comitato di selezione dei trasporti del parlamento britannico, ha dichiarato che se i vaccini raggiungeranno la maggior parte della popolazione adulta europea entro la metà di quest’anno, Ryanair potrà “operare forse tra il 60% e il 70% dei nostri abituali volumi di traffico durante il picco estivo (terzo trimestre 2020)”, mentre per il “prossimo inverno potremmo arrivare a circa il 70-80% dei volumi normali”.
O’Leary ha anche evidenziato che per i prossimi sei-dodici mesi Ryanair “abbasserà i prezzi” per incoraggiare i passeggeri a tornare a volare.
Se questo contesto di mercato “ottimistico” dovesse assumere forme concrete e stabili, la low cost irlandese potrebbe “sfiorare il pareggio per il prossimo anno, a marzo 2022, e poi procedere verso un recupero della redditività per marzo 2023″.
La low cost intanto ha chiuso il mese di febbraio con soli 500.000 passeggeri trasportati, un crollo verticale rispetto ai 10,5 milioni di febbraio 2020, appena prima del dilagare della pandemia in Europa; lo scorso mese la capacità operata è rimasta al 6% di quella abituale, con un load factor del 78%.
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Il nuovo ecosistema digitale garantisce ai passeggeri «un’esperienza armonizzata tra le diverse compagnie del gruppo, mantenendo inalterati gli elementi di brand identity Ita Airways, le caratteristiche essenziali della declinazione del brand ed il suo look and feel».
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Prospettive ancor più critiche per i mesi di giugno e settembre, nel pieno della stagione turistica con ripercussioni anche su destinazioni quali Sardegna e Sicilia, dove la continuità dei collegamenti aerei è decisiva per turismo e mobilità. In caso di carenza prolungata, le compagnie potrebbero tagliare soprattutto: voli verso isole e località balneari, tratte più lunghe, collegamenti con l’Asia, frequenze multiple sulle rotte già molto servite. Anche una rapida riapertura dello Stretto non garantirebbe il ritorno immediato alla normalità: la ricostruzione della catena logistica richiederebbe settimane, se non mesi.
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[post_content] => Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all'anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).
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Sono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua in Italia. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia.
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Contraccolpi
“Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell'anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina.
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"L’Italia rappresenta da sempre per Air Transat un mercato di punta - ha dichiarato Tiziana Della Serra, managing drector di Rephouse Gsa in Italia, rappresentante della compagnia -. L’ampliamento dei voli in connessione da Roma e Venezia verso Lima e Cancun amplifica l’offerta che Air Transat offre in Italia verso destinazioni molto richieste per i viaggi vacanze e si aggiunge ai alle destinazioni in Canada, Toronto e Montréal servite con voli non stop diretti. Rinnoviamo e consolidiamo il rapporto con il trade e puntiamo a garantire ai passeggeri voli con una scelta di tariffe competitive sia per livelli tariffari che per contenuto di servizi, puntualità e affidabilità”.
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