24 novembre 2021 14:52

Michael O’Leary
L’amministratore delegato di Ryanair Michael O’Leary si è detto preoccupato dai problemi che incombono nel mondo dell’aviazione, dei trasporti e del turismo, a seguito dell’aumento dei casi di coronavirus in diversi Paesi europei, che mette di nuovo in discussione la fiducia dei consumatori.
Michael O’Leary sostiene che i potenziali viaggiatori risponderanno a queste incertezze ritardando le prenotazioni per le vacanze della prossima estate, date le maggiori restrizioni Covid-19. Questo cambio di rotta nelle dichiarazioni di O’Leary arriva appena tre settimane dopo che ha informato i media di una forte ripresa delle prenotazioni per Ryanair, la più grande compagnia aerea europea per numero di passeggeri. La compagnia aerea low cost ha persino annunciato di aver guadagnato in un trimestre per la prima volta dal 2019, poiché l’allentamento delle misure preventive in diversi paesi ha portato ad un aumento dei viaggi di vacanza.
Ieri, O’Leary si era rammaricato del ritorno delle restrizioni e persino del blocco del turismo in Austria. «Fino allo scorso fine settimana, le cose andavano molto bene – ha detto -. I volumi delle prenotazioni erano tornati a quasi il 100% della nostra situazione pre-Covid».
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La sigla del nuovo contratto con il manager ha posto fine a mesi di negoziati tra la società e O'Leary, e un ampio coinvolgimento dei maggiori azionisti del gruppo. Il nuovo contratto include un modesto stipendio annuo e un bonus annuale limitato.
Il ceo avrà diritto a una nuova opzione di acquisto una tantum su 10 milioni di azioni ordinarie. «A condizione che O’Leary resti alle dipendenze del gruppo fino ad aprile 2032 - spiega una nota - tali opzioni saranno esercitabili a un prezzo di esercizio di €26,70/$65,00 (pari al prezzo di mercato prevalente delle azioni a febbraio 2026, prima del recente calo del prezzo delle azioni dovuto alla guerra in Iran) ma solo se l’utile netto annuale di Ryanair crescerà oltre €4,0 miliardi (ai fini della maturazione completa) oppure se il prezzo delle azioni ordinarie o degli Adr di Ryanair supererà rispettivamente €42 o $102 per 28 giorni consecutivi, nel periodo fino al 31 marzo 2032. Il raggiungimento di questi obiettivi molto ambiziosi creerebbe un valore aggiuntivo sostanziale per tutti gli azionisti di Ryanair».
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Secondo Ryanair la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen continua a promettere di rendere l’Europa “più competitiva”, ma ora le ultime incomprensibili regolamentazioni europee obbligano le compagnie aeree a pubblicizzare tariffe più alte, quando oltre il 50% dei passeggeri opterà per tariffe più basse senza un secondo bagaglio a mano. Come al solito, l’Europa inventa nuove regole che rendono le compagnie aeree europee meno competitive, invece di ridurre il costo dei viaggi aerei nell’Ue.
O'Leary
“Queste ultime norme EU261 sono l’ennesima sciocchezza burocratica da parte del Parlamento europeo e del Consiglio - ha detto Michael O’Leary, ceo di Ryanair -. Invece di incoraggiare le compagnie aeree europee a pubblicizzare le tariffe più basse (che escludono il secondo bagaglio a mano), ed è ciò che sceglie oltre il 50% dei nostri clienti, queste nuove regolamentazioni insensate impongono alle compagnie aeree di pubblicizzare falsamente tariffe aeree più alte, rendendo le compagnie europee ancora meno competitive.
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Royal Caribbean Group festeggia l'apertura di un nuovo terminal crociere a Seward, in Alaska. Il nuovo terminal sostituisce le strutture portuali risalenti alla metà degli anni '60. Ora è il più grande terminal crociere dell'Alaska, situato proprio accanto alla stazione ferroviaria dell'Alaska Railroad, con collegamenti per Anchorage, Fairbanks e altre località.
Progettato per essere operativo tutto l'anno, il terminal, come si legge su Travelpulse, dispone di 3.850 metri quadrati di spazio coperto e 2.500 metri quadrati di area aperta per il trasferimento bagagli. È inoltre concepito per soddisfare altre esigenze della comunità, tra cui attività sportive ricreative, concerti, festival e raduni durante la bassa stagione crocieristica.
Il terminal
Il molo è inoltre dotato di un nuovo sistema di alimentazione elettrica da terra, sviluppato grazie al programma Clean Ports Grant dell'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti. L'energia in eccesso prodotta durante i mesi invernali verrà immagazzinata in batterie, fungendo da rete elettrica di riserva per Seward durante le imprevedibili condizioni meteorologiche invernali.
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Si comincia con una novità assoluta, 100 Anni della Route 66: un viaggio di gruppo totalmente dedicato a questo anniversario che regala la libertà di godersi la strada più famosa al mondo sulla sella della propria moto. Un viaggio che attraversa tutti gli otto stati, partendo dalla città del vento Chicago e arrivando fino alla dinamica Santa Monica. Un’esperienza memorabile che permetterà di visitare luoghi iconici come: Chicago, Springfield, St. Louise, Oklahoma, Amarillo, Santa Fe, Grand Canyon, Las Vegas e Los Angeles.
Fly & Drive West 1924 è un itinerario in libertà per scoprire l’Ovest americano seguendo il proprio ritmo, al volante di un’auto che diventa compagna di viaggio. Dalla magia scolpita nella roccia del Secret Antelope Canyon agli spettacolari paesaggi del Bryce Canyon, fino alle strade iconiche di San Francisco dove potrai salire a bordo dei caratteristici cable cars e la visita ad Alcatraz. Indimenticabile l’incontro con una famiglia Navajo nella Monument Valley. Inoltre, ci sarà la possibilità di soggiornare al Clear Sky Resorts, in una cornice naturale straordinaria, sotto il cielo limpido dell’Arizona.
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Lussino, dove la gastronomia non è soltanto sinonimo di tradizione ma anche identità e benessere. Sull'isola croata sono oltre 90 le specialità certificate “Taste of Vitality” che quest’anno entrano nell’offerta di 18 ristoranti locali.
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[post_content] => Ryanair ottiene dal Consiglio di Stato l'annullamento in via definitiva della multa da 4,2 milioni di euro inflitta nel 2021 e relativa alle cancellazioni dei voli durante il Covid. E' stato quindi ordinato il rimborso della sanzione alla low cost irlandese, con tanto di interessi.
Secondo Ryanair, la sentenza ha accertato «una condotta discriminatoria dell'Agcm, che avrebbe respinto senza interlocuzioni gli impegni proposti dalla compagnia, accettando invece impegni analoghi presentati da altri vettori, tra cui Alitalia, Vueling e Blue Panorama».
Il Consiglio di Stato, si legge nella nota della compagnia aerea, ha ritenuto che il potere discrezionale dell'Authority sia stato esercitato «in modo non conforme ai principi di coerenza, ragionevolezza e non discriminazione».
Il ceo del gruppo Ryanair, Michael O'Leary, ha inoltre dichiarato: «Questi risultati danneggiano profondamente la reputazione dell'Agcm e forniscono un chiaro contesto alla bizzarra sanzione di 256 milioni di euro del dicembre 2025 dell'Agcm (riguardante la nostra politica di distribuzione diretta), che contraddice la chiara sentenza della Corte d'Appello di Milano del gennaio 2024, nella quale il modello di distribuzione diretta di Ryanair è stato ritenuto 'indubbiamente vantaggioso per i consumatori’ e per offrire tariffe competitive.
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Ryanair tira le somme di un mese di aprile che, a dispetto della crisi globale, ha registrato un totale di 19,3 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un load factor pari al 93%.
Ad essere positivo è anche il dato che fotografa l’andamento degli ultimi 12 mesi, in cui la low cost irlandese ha trasportato 209,3 milioni di persone con un aumento di otto milioni rispetto al periodo aprile 2024-aprile 2025. E il tasso di riempimento degli aeromobili è sempre elevato, al 94%.
Situazione
Ma, al contempo, la compagnia aerea - come tutti gli altri vettori - fa i conti con la situazione geopolitica globale e con la potenziale carenza di carburante che, se prima era data come temibile per maggio, ora viene però spostata più avanti, a giugno.
E così Michael O’Leary, ceo del gruppo Ryanair, in un'intervista a Il Corriere.it spiega: «Al momento non c’è nulla di concreto, ma con lo stretto di Hormuz ancora chiuso il problema delle forniture diventa, settimana dopo settimana, più serio per il nostro settore. Stiamo facendo degli approfondimenti, sappiamo dove si potrebbe intervenire da subito nel caso fosse necessario».
Ci sarebbero infatti rotte sacrificabili da subito»: «Innanzitutto toglieremmo i voli di metà giornata», svela O’Leary, ma dello stesso parere sarebbero anche i manager di altre compagnie aeree. L’obiettivo è salvare soprattutto la connettività della mattina e quella del tardo pomeriggio/prima serata, con un occhio di riguardo quindi anche alla clientela business.
Voli con meno traffico
Il potenziale taglio includerebbe anche «i voli nei giorni con meno traffico, ad esempio martedì, mercoledì o sabato». Mentre, sotto questo profilo, «intoccabili» (o quasi) sarebbero le partenze di lunedì, venerdì e domenica. Il giovedì si colloca a metà tra questi due gruppi e potrebbe diventare sacrificabile, anche alla luce della diffusione dello smart working, come durante la pandemia.
I piani di emergenza delle compagnie prevedono inoltre un taglio significativo delle rotte domestiche e cioè dove esiste un’alternativa, come i treni. Un'attenzione particolare sarebbe però riservata alle isole, dove «verrebbero protetti i voli», magari riducendo le frequenze, ma garantendo sempre la connettività giornaliera, considerate le difficoltà logistiche «di chi vive circondato dal mare e considera i traghetti un’alternativa poco valida per via dei tempi di percorrenza».
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In una nota Wizz Air afferma che «I recenti commenti di Michael O’Leary sulle prospettive finanziarie di Wizz Air sono del tutto infondati e non veritieri - Wizz Air dispone di una solida struttura finanziaria, ampia liquidità e finanzia i propri aeromobili con 18 mesi di anticipo, con società di leasing e altri finanziatori che competono attivamente per ogni opportunità.
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Si tratta di un’azienda che presenta una stabilità evidente. Wizz Air è una delle compagnie aeree meglio coperte del settore rispetto al rapido andamento dei prezzi del carburante, mentre la nostra flotta è già composta per il 75% da aeromobili della famiglia A320neo, il che ci garantisce un vantaggio strutturale in termini di costi rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea in Europa, grazie a un consumo di carburante significativamente inferiore e a una maggiore efficienza. Wizz Air mantiene inoltre rapporti di lunga data con i principali lessor e produttori, continuando a portare avanti la propria strategia di flotta senza alcuna interruzione.
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[post_content] => Michael O'Leary, ceo del gruppo Ryanair, traccia un quadro aggiornato sulla situazione del trasporto aereo colpito dal conflitto in Medio Oriente. E, senza filtro alcuno, commenta il contesto e formula previsioni sui potenziali fallimenti di alcune compagnie aeree nel breve termine.
Intanto, se la guerra in dovesse perdurare e lo stretto di Hormuz rimanere bloccato, il ceo stima un rischio concreto per il 10-20% delle proprie forniture di carburante. «Per maggio le compagnie petrolifere rassicurano, ma su giugno non abbiamo certezze - avverte il ceo, ripreso da Adnkronos -. Finché Trump gestirà così male la situazione in Medio Oriente, i prezzi rimarranno altissimi».
Instabilità
L'area più esposta sarebbe la Gran Bretagna «che dipende direttamente dal Kuwait». Nel breve termine, la situazione appare meno critica per il resto dell'Europa grazie alle diversificazioni dei rifornimenti - Norvegia, Africa Occidentale, Stati Uniti e Russia, «anche se questa non si può dire, ma il manager non nasconde che l’instabilità è totale: «Se anche la guerra finisse domani, ci vorrebbero mesi per tornare alla normalità». Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.
Nonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% subisce gli aumenti vertiginosi del greggio: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un andamento che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. «Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni» spiega il ceo.
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