Meridiana-Eurofly: sciopero il 16 febbraio
22 gennaio 2010 09:31
I lavoratori del Gruppo Meridiana Eurofly hanno indetto uno sciopero di 4 ore, dalle 12 alle 16 di martedì 16 febbraio. L’astensione è proclamata unitariamente dai sindacati Filt-Cgil, Sdl, Anpac, Avia e Unione Piloti. Secondo quanto riferisce il segretario nazionale della Filt Cgil, Mauro Rossi, «alla base della protesta ci sono le iniziative di cessione di ramo d’azienda, il piano d’impresa e le conseguenti ricadute negative sul lavoro, la riduzione dei livelli occupazionali, il trasferimento di personale, l’attacco ai diritti contrattuali, le azioni unilaterali aziendali ed infine il clima inadeguato relazioni industriali».
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[post_content] => I Grandi Viaggi chiude al 31 luglio il terzo trimestre dell'esercizio finanziario con un fatturato pari a 39,33 milioni di euro, in aumento rispetto a quello registrato al 31 luglio 2025 (38,43 milioni di euro). In una nota riportata da Borsaitaliana, la società precisa che il risultato è stato fortemente condizionato da eventi estranei alla società come i conflitti tuttora in essere che hanno inciso anche sull'attività del tour operator e hanno contribuito all'aumento dei costi delle materie prime e dei consumi energetici. Ciò nonostante, l'incremento dei ricavi conseguito nell'esercizio ha consentito di assorbire in larga parte i maggiori costi derivanti da questi fattori.
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[post_content] => Rotta su Firenze per Condor, che dal 6 maggio 2027 collegherà il Vespucci con Francoforte: la nuova rotta stagionale prevede due voli al giorno, che garantiscono sia ai viaggiatori d'affari che a quelli leisure italiani accesso all'ampia rete a lungo raggio del vettore verso le destinazioni lungo raggio in Nord America, Caraibi, Africa e Asia in partenza da Francoforte.
«Con l'ampliamento del nostro city network stiamo investendo in modo mirato sullo sviluppo continuo del nostro hub all'aeroporto di Francoforte. I nostri passeggeri potranno beneficiare di un'offerta europea ancora più ricca e di coincidenze perfettamente integrate con le nostre destinazioni a lungo raggio. Francoforte continua così a rafforzare la sua posizione di primario snodo internazionale per viaggi di lavoro e leisure" afferma Pierre Dominique Prümm, chief commercial officer di Condor.
«L’arrivo di Condor a Firenze rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della connettività internazionale del nostro aeroporto - ha dichiarato Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti. - Il collegamento con Francoforte, uno dei principali hub europei, amplia in modo significativo le opportunità di viaggio per il territorio, grazie anche alle numerose prosecuzioni verso destinazioni intercontinentali. Un nuovo investimento sullo scalo fiorentino che conferma l’interesse dei vettori internazionali per Firenze e accompagna il percorso di crescita e sviluppo dell’Amerigo Vespucci»
Oltre a Firenze, Condor aggiunge all'operativo della summer 2027 Atene e Stoccolma, portando il portfolio di città europee a un totale di 16 destinazioni e consolidando ulteriormente l'aeroporto di Francoforte come hub internazionale di riferimento.
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[post_content] => Il Comune di Barcellona propone un aumento graduale del supplemento comunale pagato dai passeggeri delle navi da crociera che soggiornano in città per meno di 12 ore, dagli attuali 5 euro a 24 euro entro il 2030. L'aumento inizierebbe nel 2027 con 12 euro, proseguirebbe con 16 euro nel 2028 e 20 euro nel 2029, il che consentirebbe di ottenere quasi 24 milioni di euro di entrate aggiuntive entro la fine del decennio.
L'offensiva fiscale si estende anche ai grandi alberghi e alle strutture ricettive. Secondo La Vanguardia, il consiglio comunale propone di aumentare l'aliquota dell'imposta sugli immobili (IBI) dall'1,17% all'1,3% per gli immobili con un valore catastale superiore a 5,2 milioni di euro. Questa misura interesserebbe poco più di 200 alberghi e genererebbe un gettito aggiuntivo di 4,5 milioni di euro, dopo l'aumento dell'imposta dall'1% introdotto lo scorso anno.
L'amministrazione comunale sostiene che l'aumento non colpirà le famiglie e che l'onere maggiore ricadrà sul settore turistico, chiamato a contribuire ai costi di manutenzione di Barcellona. Nel frattempo, il supplemento turistico per i pernottamenti in città proseguirà il trend di rialzo precedentemente concordato, raggiungendo gli 8 euro nel 2029, rispetto ai 6 euro previsti in precedenza.
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[post_content] => E' Milano la nuova destinazione del network internazionale firmato Riyadh Air: la compagnia aerea saudita debutterà infatti a Malpensa il prossimo 16 dicembre con un volo verso il King Khalid International Airport di Riyadh.
Il collegamento sarà servito da quattro frequenze settimanali programmate nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì e domenica. I voli saranno operati con aeromobili Boeing 787-9 Dreamliner. Milano diventa così la quinta destinazione europea del network del vettore saudita, dopo il debutto commerciale dello scorso 10 giugno con il primo volo su Londra Heathrow, seguito da Malaga (14 luglio), Madrid (17 luglio) e Manchester (17 settembre).
L'operativo prevede il decollo da Riad alle 02:45 con arrivo a Malpensa alle 07:05; la ripartenza da Milano è programmata alle 09:55 con arrivo nella capitale saudita alle 17:15. I biglietti per la nuova rotta sono già in vendita attraverso tutti i canali distributivi i Riyadh Air.
«L'apertura delle vendite per Milano segna il nostro debutto ufficiale in Italia, un mercato per noi di importanza capitale - ha dichiarato Tony Douglas, chief executive officer di Riyadh Air -. Milano incarna l'eccellenza globale nel design, negli affari e nel turismo, in perfetta sintonia con la visione di Riyadh Air. Non vediamo l'ora di accogliere i viaggiatori italiani a bordo dei nostri aerei per offrire loro un'esperienza unica e completamente digitale, supportando al contempo gli ambiziosi obiettivi della Vision 2030 dell'Arabia Saudita».
La nuova rotta rotta rafforza una dinamica relazione bilaterale tra Italia e Arabia Saudita, fondata su commercio, moda, lusso e un turismo in fortissima espansione. A testimonianza di questo legame, il Salone del Mobile di Milano terrà la sua prima storica edizione internazionale proprio a Riyadh, intercettando una clientela di altissimo profilo. Inoltre, la domanda turistica tra Italia e Arabia Saudita vive un momento di grande dinamismo, con oltre 322.000 turisti sauditi hanno visitato l'Italia registrati nel 2024 secondo il Ministero del Turismo Italiano, mentre l’Arabia Saudita attira un crescente interesse da parte dei viaggiatori italiani alla ricerca di nuove esperienze culturali, storiche e di svago.
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Massimiliano Ceriani è il nuovo business development director per l’Italia di Radisson Hotel Group. La sua nomina ha lo scopo di rafforzare ulteriormente il team dedicato allo sviluppo e sostenere i piani di crescita a lungo termine del gruppo in uno dei mercati dell’ospitalità più dinamici d’Europa.
Nel suo nuovo incarico, Ceriani sarà responsabile del supporto alle attività di sviluppo sul mercato italiano e lavorerà a stretto contatto con proprietari, investitori e partner per contribuire all’espansione del portafoglio di brand di Radisson Hotel Group. Il suo perimetro di attività comprenderà i principali centri economici del Paese, le città regionali a maggiore potenziale e le destinazioni leisure più richieste, con un focus particolare sulle opportunità di conversione e sul segmento dei resort nelle destinazioni balneari, in costante crescita. Ceriani riporterà a Mauro Vinci, vice president development & managing director Italy di Radisson Hotel Group.
Con una consolidata esperienza nel settore alberghiero, Ceriani ha sviluppato competenze nell’espansione di portafogli, nel riposizionamento di asset e nella strutturazione di operazioni attraverso formule di locazione, gestione e franchising. Prima di entrare in Radisson Hotel Group, ha ricoperto il ruolo di head of development per Italia e Malta presso Meliá Hotels International. Nel corso della sua precedente esperienza professionale, ha inoltre trascorso oltre 16 anni nel gruppo Alpitour, ricoprendo diversi incarichi nell’ambito del contracting, del prodotto e delle destinazioni.
La strategia di sviluppo
«L’Italia rappresenta un mercato prioritario per la crescita di Radisson Hotel Group, con importanti opportunità nelle principali destinazioni urbane, nei nuovi hub regionali e nel segmento leisure. Massimiliano Ceriani porta con sé una solida esperienza nelle operazioni di sviluppo, una profonda conoscenza del mercato italiano e una comprovata capacità di costruire relazioni di fiducia con proprietari e investitori. Il suo ingresso rafforza ulteriormente le nostre competenze sul territorio e contribuirà a sostenere la nostra strategia di crescita, attraverso formule contrattuali flessibili, conversioni strategiche e l’individuazione del brand più adatto a ciascuna opportunità» ha commentato Valerie Schuermans, chief development officer, Western Europe, Radisson Hotel Group.
«L’Italia continua a essere uno dei mercati dell’ospitalità più dinamici d’Europa, grazie a solide prospettive sia nelle principali città sia nelle destinazioni resort di fama internazionale. Radisson Hotel Group ha costruito un’importante traiettoria di crescita grazie a un portafoglio di brand diversificato, in grado di rispondere alle esigenze di proprietari e investitori. Sono molto lieto di entrare a far parte del gruppo e di poter lavorare a stretto contatto con i nostri partner per ampliare ulteriormente la nostra presenza in Italia, sviluppare nuove opportunità di crescita e rafforzare il nostro portafoglio nei principali hub urbani e nelle principali destinazioni balneari» ha aggiunto Massimiliano Ceriani.
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[post_content] => Scioperi in Francia. Dal 17 ottobre a mercoledì 21 dello stesso mese, per cinque giorni, tutti i sindacati del personale di cabina di tutte le compagnie aeree che operano in Francia sciopereranno.
I sindacati Snpl, Unas, Unac, Snpnc Fuerza Obrera e Sngaf indicono uno sciopero più contro il governo che contro le compagnie aeree, perché chiedono una ridefinizione delle caratteristiche della professione, con una valutazione medica più rigorosa, un limite massimo di età e la parallela modifica dei criteri per la concessione delle pensioni.
Rischio perdita fondo pensione
La proposta mira a imporre al governo l'introduzione di queste modifiche a partire dal 1° gennaio del prossimo anno, ma c'è di più: questi cambiamenti potrebbero comportare la perdita del fondo pensione del gruppo, che comprende 36.000 lavoratori e 25.000 pensionati. Le modifiche introdotte dal governo potrebbero addirittura trasferire i fondi da questo fondo al sistema pensionistico generale.
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[post_content] => Un nuovo operatore prevede di entrare nel settore delle crociere di spedizione artiche il prossimo anno, e la sua nave sarà alimentata principalmente dal vento e dal sole. Come riporta TravelWeekly, la startup francese Selar, che debutterà in Norvegia a febbraio, farà navigare una nuova imbarcazione da 36 passeggeri chiamata Captain Arctic, dotata di cinque vele rigide in alluminio. Si baserà principalmente sull'energia solare, eolica e sulle batterie.
La fondatrice Sophie Galvagnon, che vanta un decennio di esperienza nella gestione di navi nell'Artico, definisce la Captain Arctic una nave a "emissioni quasi nulle"; nel caso in cui vento, sole e batterie non siano sufficienti, può avviare motori elettrici alimentati a biocarburanti.
«Dipenderà dalle condizioni meteorologiche - ha affermato Galvagnon -. Ma nel complesso, le nostre emissioni sono inferiori del 90% rispetto a quelle delle navi convenzionali».
La nave avrà altre caratteristiche non convenzionali. Non ci saranno itinerari prestabiliti.Anche l'ospitalità è pensata per suscitare sorpresa. Ad esempio, non tutti i pasti saranno serviti nella sala da pranzo, ha spiegato Galvagnon. Potrebbero esserci antipasti nella sala spedizioni e la cena sul ghiaccio.
Proporre l'inaspettato
«Si tratta di proporre l'inaspettato» ha detto. Gli ospiti potrebbero imbattersi in opere d'arte e cartelli umoristici. Galvagnon ha accennato a un cartello con le indicazioni per raggiungere il ristorante e la lounge, ma anche la luna. Le attività possono essere adattate alle capacità degli ospiti. Ad esempio, un'escursione in barca a vela a tema sciistico offrirà escursioni con le ciaspole per i principianti.
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In qualità di ceodi una nuova compagnia di crociere, Galvagnon prevede di essere a bordo della Captain Arctic durante i primi mesi di attività. Ma non si tratta solo di lavoro: Galvagnon descrive la sua presenza nell'Artico come un bisogno primario, radicato nel suo dna. Ha gestito navi polari per 10 anni e afferma di aver avvistato più di 550 orsi polari.
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Le prenotazioni attuali mostrano che la maggior parte dei clienti ha un'età compresa tra i 40 e i 60 anni, una fascia demografica di viaggiatori che lavorano ancora e desiderano esperienze di viaggio trasformative. All'inizio di agosto Selar aveva già il 75% delle prenotazioni per il 2027.
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[post_content] => British Airways tornerà in Tanzania con due rotte stagionali verso Kilimangiaro e Zanzibar, che decolleranno nel maggio 2027. L'operativo prevede tre voli alla settimana da Londra Gatwick, atterrando al Kilimanjaro prima di proseguire per Zanzibar.
Il debutto dei voli è programmato per il 29 maggio e saranno attivi per tutta la stagione estiva fino al 31 ottobre, in coincidenza con le vacanze scolastiche nel Regno Unito e con l’alta stagione dei safari.
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Dubai guarda alla seconda parte del 2026 con una domanda in ripresa e una strategia che punta sempre più sulla capacità di leggere i singoli mercati. Nei primi otto mesi dell’anno la destinazione ha accolto 6,97 milioni di visitatori internazionali, di cui circa 869 mila nel solo agosto, il dato mensile più alto da febbraio. Sul fronte alberghiero, da gennaio ad agosto sono state registrate 21,61 milioni di room nights occupate, mentre l’occupazione ad agosto ha raggiunto il 66%.
A raccontare numeri e strategie è stata Hoor Al Khaja, senior vice president international operations di Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing (Dctcm), intervenuta all’Arabian Travel Market 2026.
Uno degli elementi sottolineati da Al Khaja è la diversificazione della domanda. Dubai continua infatti a lavorare su oltre 80 mercati internazionali, sostenuta dalla connettività di Emirates e degli altri vettori. Nei primi otto mesi l’Europa occidentale rappresenta il 20% degli arrivi internazionali, confermandosi il principale bacino regionale.
«Abbiamo sempre avuto un approccio diversificato ai mercati», ha spiegato Al Khaja, sottolineando come rispetto al 2025 il market mix sia rimasto sostanzialmente stabile, senza spostamenti significativi della domanda da un mercato all’altro.
Italia, avanti con il trade
In questo quadro, l’Italia resta uno dei mercati sui quali Dubai continua a investire. «L’Italia è uno dei mercati nei quali siamo molto attivi», ha sottolineato Al Khaja, citando il lavoro con la distribuzione e il programma sviluppato insieme a Emirates per coinvolgere e premiare gli agenti che vendono Dubai.
La strategia cambia in funzione dei singoli mercati. «Non abbiamo una strategia uguale per tutti», ha spiegato. Le attività vengono calibrate sulla situazione dei diversi Paesi, sulla connettività e sulle condizioni che determinano il momento più opportuno per tornare a promuovere pienamente la destinazione.
Il lavoro comprende workshop, roadshow, eventi e campagne, riattivati progressivamente nei diversi mercati.
La connettività resta decisiva
In questo scenario l’aviazione continua a rappresentare un elemento centrale. Il 97% della rete globale di Emirates è tornato operativo, con 138 destinazioni in 72 Paesi e oltre 1.600 voli settimanali.
Per Dubai, la rete aerea consente di mantenere attivi numerosi mercati contemporaneamente. Al Khaja ha inoltre sottolineato come l’allentamento degli avvisi di viaggio in diversi mercati stia contribuendo alla progressiva ripresa.
Non solo numeri
La strategia di lungo periodo guarda alla città nel suo complesso. L’obiettivo, ha spiegato Al Khaja, è fare di Dubai una delle migliori città al mondo non soltanto da visitare, ma anche in cui vivere, investire e lavorare.
È questa la cornice nella quale si inseriscono gli investimenti in infrastrutture, accessibilità, sostenibilità e qualità dell’esperienza. Il viaggiatore di oggi, secondo Al Khaja, è infatti più informato e selettivo e valuta una destinazione sulla base di elementi che vanno oltre prezzo, budget e posizione.
Dubai continua quindi a lavorare sull’evoluzione dell’offerta, puntando su segmenti differenti, dal leisure al luxury, dallo sport agli stopover, fino ai comparti emergenti del wellness e della longevity.
Lo stopover, in particolare, rappresenta una componente importante: può ridurre la durata media del soggiorno, ma consente di intercettare viaggiatori internazionali che scelgono Dubai anche come tappa del proprio itinerario.
Mice, il quarto trimestre si annuncia intenso
Anche il business travel e il Mice continuano a rappresentare una componente importante della domanda.
Al Khaja ha spiegato che alcuni eventi fortemente legati alla presenza internazionale sono stati rinviati, ma non cancellati. In alcuni casi gli appuntamenti sono stati semplicemente spostati più avanti nel calendario o al 2027.
Il quarto trimestre si presenta quindi con un calendario particolarmente intenso, che affianca agli appuntamenti business anche quelli leisure e sportivi.
I residenti diventano ambasciatori
Tra le iniziative raccontate da Al Khaja c’è A Dubai Invite, il programma che ha coinvolto direttamente i residenti, invitandoli a portare in città amici e familiari dall’estero.
L’iniziativa ha raccolto oltre 90 mila candidature. Il progetto nasce dalla volontà di coinvolgere direttamente i residenti nella promozione della destinazione, facendo leva sul segmento dei viaggi per visitare amici e familiari.
Dubai ospita persone provenienti da oltre 200 nazionalità, una dimensione multiculturale che, secondo Al Khaja, rappresenta una delle caratteristiche distintive della città.
Una strategia costruita sui singoli mercati
È questo uno degli elementi centrali dell’intervento di Al Khaja: Dubai non applica una formula unica alla propria promozione internazionale, ma adatta tempi e strumenti alle caratteristiche dei singoli mercati.
Un approccio che assume particolare rilevanza anche alla luce dell’attuale contesto internazionale. Al Khaja ha spiegato che i team di Dubai monitorano le condizioni dei singoli mercati e decidono quando tornare a investire nelle attività promozionali sulla base di elementi concreti, dalla disponibilità dei voli agli eventuali avvisi di viaggio e alla propensione delle persone a viaggiare.
«Non andiamo a promuovere Dubai in un mercato dove non ci sono voli o dove esiste ancora un travel advisory e le persone sono preoccupate», ha spiegato la manager. L’obiettivo è quindi riattivare progressivamente le attività quando le condizioni dei singoli mercati lo consentono, senza applicare lo stesso calendario a tutti.
Questo si traduce in workshop, roadshow, eventi e campagne, già ripartiti in diversi Paesi.
Per l’Italia il quadro è quindi quello di un mercato nel quale le attività sono già ripartite e il lavoro con la distribuzione prosegue, all’interno di una strategia che punta a mantenere diversificata la domanda e a intercettare segmenti e occasioni di viaggio differenti.
I 6,97 milioni di visitatori dei primi otto mesi raccontano una fase di ripresa della domanda. Dietro il dato ci sono il progressivo ripristino della connettività, un’offerta che continua a evolversi e un lavoro sempre più calibrato sulle caratteristiche dei singoli mercati.
(Quirino Falessi)
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