25 August 2026

Meridiana diventa Alisarda Spa. Domani vertice al ministero

meridiana-5L’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci di Meridiana che si è svolta ieri pomeriggio a Olbia ha approvato il cambio del nome che da Meridiana Spa tornerà ad essere Alisarda Spa. «Le deliberazioni assunte dall’assemblea non comporteranno nessuna variazione alla denominazione sociale della controllata operativa Meridiana fly Spa – precisa una nota della compagnia – né dell’utilizzo del solo marchio “Meridiana” nell’ambito dell’attività commerciali di trasporto aereo ivi comprese le livree degli aeromobili del gruppo». Contestualmente l’assemblea ha nominato Colin Smith, braccio destro del nuovo amministratore delegato Richard Creagh e board advisor della compagnia, membro del consiglio di amministrazione «in sostituzione dell’ex ad Roberto Scaramella». Intanto, è previsto per domani 18 dicembre alle 11 l’incontro presso il ministero del lavoro per un «esame congiunto della situazione occupazionale di Meridiana Fly e Meridiana Maintenance». Alla riunione a cui presenzierà il sottosegretario Teresa Bellanova, sono invitati oltre alle sigle sindacali e alla compagnia aerea, anche il ministero delle infrastrutture, gli assessori al lavoro delle Regioni Sardegna, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia e Campania. Nel frattempo le sigle sindacali hanno inviato una missiva al nuovo ad Richard Creagh, in risposta alla sua lettera inviata alcuni giorni fa, proponendogli un accordo, «per il bene della società e dei lavoratori», perché «siamo consapevoli che il conflitto potrà portare solo alla distruzione – scrivono le rappresentanze aziendali (Rsa) di Filt Cgil, Fit Cisl, uilt, Uglta, Apm e Usb -. Se vogliamo che Meridiana viva, dobbiamo porre fine al conflitto, e dobbiamo collaborare per il superamento degli ostacoli sino ad ora creati». I sindacati chiedono che «nessun lavoratore debba essere licenziato se prima non viene approvato un nuovo piano aziendale», un business plan che per le sigle dovrebbe avere una netta «discontinuità» rispetto alla precedente gestione, accusata di «non avere le capacità per gestire la compagnia aerea».

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