2 March 2024

Malpensa alle prese con il carico di Linate: male all’inizio, poi meglio

[ 0 ]
Sea

E’ cresciuto del 33,7% il traffico passeggeri a Malpensa durante il primo mese di chiusura di Linate,  a causa degli ingenti lavori di ristrutturazione che interesseranno il city airport meneghino sino a fine ottobre. Tra il 27 luglio e il 25 agosto, 3,3 milioni di persone sono quindi atterrate o decollate dallo scalo varesino, mettendo in difficoltà la normale gestione operativa dell’aeroporto, soprattutto durante le prime 48 ore, quando ben due terzi dei voli programmati è partito in ritardo. Poi la situazione si è progressivamente normalizzata, tanto che durante la settimana compresa tra il 17 e il 23 agosto, tre quarti dei voli ha rispettato i tempi previsti.

La pressione esercitata dallo stop dei voli su Linate ha avuto insomma degli effetti tutto sommato contenuti. Un lieve peggioramento delle prestazione c’è stato, ma non poi così drammatico come si sarebbe potuto paventare. Secondo una serie di società di analisi indipendenti, racconta il Corriere della Sera, tra il 28 luglio e il 26 agosto la percentuale di voli in orario a Malpensa è stata del 61,4%, circa otto punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo del 2018, quando aveva raggiunto quota 69,2%. Tutto bene, dunque? Non proprio, visto che, come sempre avviene in questi casi, c’è anche chi vede il bicchiere mezzo vuoto: la sigla sindacale Club Trasporti Lombardia non manca infatti di far notare che un terzo dei voli è ancora regolarmente in ritardo, mentre centinaia di valigie continuano a rimanere a terra e chi arriva deve attendere anche ore prima di ritirare il proprio bagaglio.

A pesare sulle performance di Malpensa non c’è stato in questo mese però solo la chiusura di Linate, spiega ancora il Corriere della Sera: le operazioni sarebbero state infatti rallentate dall’intenso traffico registrato in tutti i cieli d’Europa, con alcuni aeroporti del Vecchio continente talmente intasati (Amsterdam, Atene, Londra, Lisbona, Barcellona, Madrid…) da provocare ritardi fino a quattro ore negli arrivi e da costringere gli aerei in partenza a rimanere a lungo sulla pista di decollo, in attesa che si liberasse lo slot a destinazione.

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462610 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «L’Expo Osaka 2025 sarà l’occasione per scoprire le meravigliose regioni che compongono il Giappone – sottolinea Yoshiyuki Mizuuchi, direttore esecutivo del Jnto, l’Ente del turismo giapponese - I turisti italiani stanno tornando numerosi in Giappone. L’anno scorso sono stati 152mila, il 23% in meno del 2019. Ma i voli erano ridotti. Ora stanno aumentando e credo ci sia il potenziale per un’ulteriore espansione della domanda. Mi auguro che nel 2024 il numero dei turisti italiani raddoppi». La crescita sarà possibile per l’aumento delle connessioni aeree con scalo operate da diverse compagnie, grazie al volo Ita Airways diretto Roma Fiumicino-Tokyo Haneda operato quotidianamente a partire dal 4 marzo e a quello diretto giornaliero Milano Malpensa-Tokyo Haneda che Ana renderà operativo nella prossima stagione invernale. L’Expo, in programma dal 13 aprile al 13 ottobre del 2025, rivelerà il fascino della regione del Kansai con esperienze ricche di tradizione e di fascino culturale e spirituale, senza dimenticare l’aspetto gastronomico. «Il Kansai è la culla della civiltà giapponese. - ricordano gli specialisti del Giappone e autori Stefania Viti e Patrik Colgan - Osaka viene chiamata “la cucina del Giappone” perché da qui già nell’anno mille partivano i carichi di pesce conservato nel riso che servivano la corte imperiale. Intorno a Kyoto ci sono le colline sulle quali sono state piantate le prime piante di té verde, arrivate nell’800 dalla Cina. È una terra ricca di tradizioni, sogno e spiritualità, che ben risponde all’idea del Giappone del turista italiano». Jnto propone due itinerari di scoperta a chi visiterà l’Expo e il Kansai. La regione si trova al centro del Giappone e Osaka è la seconda città del paese per grandezza e importanza economica. Gli itinerari portano a ovest, seguendo un percorso culturale e spirituale nelle prefetture di Okayama, Kagawa, Tokushima e l’Isola Awaji , oppure est, verso le prefetture di Nara. Mie e Shima, dove si vivranno esperienze culturali e gastronomiche. Sono previste visite a edifici storici, pagode e ricchi musei, ma anche immersioni nella natura. Muovendosi con l’auto o un bus si potrà pernottare nelle case tradizionali o in un tempio, visitare una distilleria di sake, vivere una tipica esperienza di tintura con l’indaco (popolare sin dal XVII secolo), ma anche visitare antiche residenze o percorrere parte del noto “Pellegrinaggio degli 88 templi” in una coinvolgente atmosfera spirituale. Sono possibili diverse esperienze di benessere immersive, ma anche percorsi di trekking e in bicicletta. Magari nella verde valle di Asuka, dove sorse la città che fu la capitale del Giappone tra il VI e il VII secolo: un luogo da scoprire, tra terrazzamenti coltivati a riso e gigli rossi. Chi desidera incontrare la spiritualità locale potrà visitare la prefettura di Mie, uno dei luoghi più sacri del Giappone, raggiungendo il santuario di Ise: l’importante santuario costruito tra il V e il VI secolo in onore della dea Amaterasu e Kami, fondatrice della famiglia imperiale. Nella zona ci sono altri 123 santuari. Il Kansai è una regione ricca di cultura alimentare, ideale per scoprire nuovi sapori e specialità della tradizione come il tonno affumicato con un metodo che risale al 1600. Si può trovare anche tanta natura: a est di Ise si entra nel Parco Nazionale di Ise-Shima, dove nel 2016 si è tenuto il G7. Nell’area di Ise-Shima è possibile un’ulteriore incontro con la tradizione millenaria del Giappone entrando nel mondo delle Ama: le 1300 donne pescatrici subacquee che da 3000 anni pescano in apnea. Il Giappone è una terra bella e ricca in tutte le stagioni, di cui è possibile scoprire le diverse sfaccettature tornando più volte. È, soprattutto, un paese da avvicinare con rispetto e attenzione. Parlando piano, tenendo il cellulare in tasca - in treno è vietato usarlo - e preservando quell’atmosfera di “delicato silenzio” che ne ha costruito nei secoli la magia e il fascino. [gallery ids="462614,462615,462613"]   [post_title] => Expo Osaka 2025: partire dal Kansai per scoprire il Giappone moderno [post_date] => 2024-03-01T11:55:38+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709294138000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462593 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_455455" align="alignleft" width="300"] Giuseppe Ciminnisi presidente di Fiavet Confcommercio[/caption] Fiavet-Confcommercio è soddisfatta del recepimento delle sue istanze con il via libera dell’Anac agli istituti per acquisti relativi ai viaggi d’istruzione. Il ministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara, ha avviato un  confronto con l’Autorità nazionale anticorruzione che ha dato  parere favorevole ad una deroga dall’8 marzo al 30 settembre per l’autonomia delle scuole nella procedura di acquisto di viaggi d’istruzione, stage linguistici e scambi culturali. Non occorre più, quindi, in questo periodo, la qualifica di stazioni appaltanti per gli istituti scolastici. Con questa deroga si semplifica il lavoro sia delle scuole sia degli operatori turistici che si occupano di viaggi di istruzione. La necessità che le scuole si qualificassero come stazioni appaltanti non aiutava le procedure per l’acquisizione  e l’organizzazione di viaggi di istruzione, importantissimi per il processo formativo degli studenti, ma anche per l’economia del paese.  Il fatturato di settore è infatti stimato intorno ai 3 miliardi di euro l'anno con un comparto che occupa circa 8.000 lavoratori diretti e circa 40.000 indiretti se si considera l'intera filiera (aerei, treni, bus, alberghi, ristoranti, guide turistiche). Una grossa agenzia di viaggi può lavorare anche a 2000 gruppi l’anno, una normale si attesta attorno ai 100. Il turismo scolastico appresenta  dunque un segmento economico di rilievo. «E’ una buona notizia, abbiamo lavorato molto in questa direzione per aiutare la categoria – afferma il presidente Ciminnisi - Le scuole, con il nuovo Codice degli Appalti, devono diventare stazioni appaltanti qualificate per stipulare contratti superiori ai 140.000 euro, questo ha frenato moltissimo il mercato dei viaggi di istruzione che rappresentano un momento formativo e sociale essenziale per il futuro del Paese” afferma ancora il presidente di Fiavet-Confcommercio Giuseppe Ciminnisi. “ La burocrazia  - prosegue il presidente - non dovrebbe mai fermare la crescita né imprenditoriale, né umana; ci auguriamo che questo sia un nuovo dialogo aperto per le diverse riforme richieste ai tavoli di confronto con il governo in merito al turismo scolastico, uno dei settori dove la semplificazione ha un ruolo essenziale. Anche di recente abbiamo ribadito la richiesta di un intervento politico, che possa prevedere, con una norma ad hoc, la esclusone del turismo scolastico del Codice dei contratti pubblici, come già previsto per altri tipologie di affidamenti di beni e servizi. C’è poi bisogno urgente di varare delle linee guida o un Quaderno amministrativo per dare indicazioni di massima uniformi alle scuole sugli affidamenti del turismo scolastico, per mettere ordine in un settore strategico e rilevante per l’economia del turismo e per il mondo della scuola”. [post_title] => Fiavet: I viaggi di istruzione salvati dalla deroga per l'autonomia delle scuole [post_date] => 2024-03-01T10:54:21+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709290461000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462588 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Questa volta è Tim Clark, presidente di Emirates, a esprimere più di un timore sulla possibilità che Boeing riesca a mantenere gli impegni presi per le consegne dei 777X entro fine 2025.  "La consegna del 777X avverrà probabilmente alla fine del prossimo anno e forse nel 2026, se saremo sfortunati", ha dichiarato Clark a Reuters. La consegna del 777X a Emirates era inizialmente prevista per il 2020, ma dopo successivi ritardi è stata posticipata a ottobre 2025. "Ovviamente ci sono dei problemi", ha sottolineato Clark, aggiungendo che anche le difficoltà della catena di fornitori stanno rallentando la produzione di Airbus. Clark ha sottolineato che la Boeing deve fare dei cambiamenti, ma non ha chiesto una revisione della sua governance. "L'Amministrazione federale dell'aviazione degli Stati Uniti ha dichiarato che c'è una disconnessione tra il management e il sistema di sicurezza. Tutto questo è qualcosa che alcuni di noi dicono da molto tempo", ha aggiunto Clark, che tuttavia ha cercato di rassicurare affermando che "l'intera situazione è recuperabile". Emirates ha ordinato complessivamente 170 B777-9 e 35 B777-8. Ha anche modificato il precedente ordine per 30 B787-9, convertendoli invece in 15 B787-10 e 20 B787-8. Per quanto riguarda Airbus, ha ordinato un totale di 65 A350-900, con un ordine per la versione -1000 ancora in sospeso. [post_title] => Emirates: i timori di Clark su nuovi ritardi nelle consegne Boeing [post_date] => 2024-03-01T10:45:42+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709289942000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462575 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un marchio storico che per ben 41 anni ha rappresentato il viaggio in Turchia per il mercato italiano. Turbanitalia diventa by Start Promotion e si rilancia con un prodotto fatto di tour culturali archeologici, curate da guide specializzate, con partenze spesso settimanali e garantite. «Attualmente la programmazione copre, come da consuetudine, quasi tutto il territorio del paese anatolico. Ultimamente abbiamo aggiunto itinerari anche per la Mesopotamia settentrionale, arricchendo così programmi già interessanti e consolidati, nonché aggiungendo le visite ai reperti archeologici di recente scoperta, come Gobeklitepe», spiega Müge Sakman, che nel 2005 ha rilevato il tour operator a seguito della volontà della precedente proprietà di cessare l'attività. L'operatore, sino allo scoppio della pandemia, poteva contare su una ventina di collaboratori, fornendo pacchetti e servizi ad agenzie e network sia italiani, sia esteri. Ora il suo rilancio passa dalla nuova denominazione Turbanitalia by Start Promotion. "Quest'ultima è una società milanese nata nel 1995, che negli anni ha saputo affiancare l'attività di turismo e incentive a una forte linea congressuale e di event organization - prosegue Müge Sakman -. I nostri prodotti saranno quindi commercializzati da loro nel segno della continuità. La qualità accessibile che ci ha sempre ispirato non sarà infatti solo mantenuta e messa a disposizione delle agenzie con tariffe speciali Pegasus Airlines e Turkish Airlines, strutture alberghiere selezionate, assistenza al cliente a 360 gradi, logistica e altri servizi gestiti da fornitori seri e affidabili, ma aumenterà anche la cura del prodotto sia in programmazione, sia in loco». [post_title] => Turbanitalia diventa by Start Promotion e rilancia il prodotto Turchia [post_date] => 2024-03-01T10:36:49+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709289409000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462576 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’Arabia Saudita ha registrato il record di oltre 100 milioni di turisti nel 2023, ricevendo il plauso e il riconoscimento di prestigio internazionale del Un Tourism – l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite – e del World Travel & Tourism Council (Wttc). Secondo quanto evidenziato dal Ministero del Turismo, la destinazione ha raggiunto questo traguardo con sette anni di anticipo rispetto all’obiettivo iniziale e, di conseguenza, ora c'è un nuovo e ambizioso obiettivo da centrare: accogliere 150 milioni di turisti entro il 2030. Il turismo ha dimostrato di contribuire in modo significativo all’economia del Paese, con una spesa stimata di oltre 250 miliardi di riyal da parte dei turisti nazionali e internazionali nel 2023. In particolare, questa cifra contribuisce per il 4% al Pil e per il 7% al Pil non derivante dall’industria petrolifera, riflettendo il ruolo cruciale del turismo nella diversificazione dell’economia dell'Arabia Saudita. “Questo traguardo testimonia la portata della nostra trasformazione, avviata cinque anni fa con il lancio della Strategia Nazionale per il Turismo - ha osservato il Ministro Ahmed Al Khateeb -. Il turismo è un pilastro fondamentale della transizione economica del Paese nell’ambito del programma Vision 2030, in quanto in grado di creare posti di lavoro e di generare profitti per il Regno. Rivolgiamo un ringraziamento sia a Un Tourism che a Wttc come partner di grande valore nel nostro percorso, per il loro impegno comune a favore di un settore turistico prospero e sostenibile.” “L’ecosistema turistico continua a operare in linea con la strategia nazionale, attraverso la realizzazione di destinazioni diversificate. Il nostro obiettivo è quello di arricchire l’esperienza dei turisti, diversificare le offerte per i visitatori locali e internazionali e migliorare le strutture di accoglienza, così come l’insieme dei servizi offerti. Il nostro impegno ad allinearci all’offerta di eccellenza sulla scena turistica internazionale contribuisce a plasmare un solido futuro per il nostro settore turistico, migliorando la qualità della vita e rafforzando la posizione del Regno sulla mappa del turismo globale”. Il settore turistico del Regno ha visto una crescita considerevole, con il numero dei turisti – sia nazionali che internazionali – che ha raggiunto i 106,2 milioni nel 2023: un dato che corrisponde ad un aumento del 56% rispetto al 2019 e ad un’impennata del 12% rispetto al 2022. Tra questi, il numero di visitatori inbound ha raggiunto i 27,4 milioni, segnando una crescita del 56% rispetto al 2019 e di un impressionante 65% rispetto al 2022.   [post_title] => Arabia Saudita: diversificare l'offerta per centrare nuovi, ambiziosi traguardi [post_date] => 2024-03-01T10:34:48+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709289288000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462560 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Tap Air Portugal spinge una volta di più l'acceleratore sulle rotte verso i suoi due mercati chiave di lungo raggio: Brasile e Nord America.   Il paese sudamericano è protagonista di un incremento di sei voli settimanali su Recife, per un totale di 13 frequenze settimanali;  Fortaleza e Rio de Janeiro vedranno un aumento di due voli settimanali, passando rispettivamente a nove e 12 frequenze settimanali. Tap aumenterà anche l'operatività tra Lisbona e Belém, Brasília, Natal/Maceio, Porto Alegre, Salvador e São Paulo con l’aggiunta di una frequenza settimanale. Nel picco estivo il vettore opererà 96 frequenze settimanali tra Portogallo e Brasile, 16 in più rispetto agli 80 voli settimanali operati la scorsa estate.   Il Nord Atlantico prevede invece una crescita sul Canada di quattro voli settimanali per Toronto rispetto all'estate 2023, portando il totale a 14 frequenze settimanali. Aumentano anche i voli tra Lisbona e Montréal, che passa da cinque a sei frequenze settimanali. Negli Stati Uniti, sono attualmente due le frequenze giornaliere per Washington, vale a dire quattro frequenze settimanali in più rispetto alla Summer 2023. L'offerta passa inoltre da cinque a sei voli settimanali tra Lisbona e San Francisco.    Complessivamente Tap opererà quest'estate 77 voli settimanali tra Portogallo e Stati Uniti, cinque in più rispetto allo stesso periodo del 2023 e 20 voli settimanali per il Canada, cinque in più rispetto all'estate 2023.   Per quanto riguarda il continente americano, quest'estate Tap opererà anche tre frequenze settimanali tra Lisbona e Caracas, con la novità che uno di questi voli settimanali farà scalo a Funchal, all'andata o al ritorno, a vantaggio dei passeggeri su Madeira.   La compagnia lusitana ha potenziato la capacità offerta anche sul network italiano che per la summer conterà un totale di 102 frequenze settimanali dall’Italia al Portogallo.  [post_title] => Tap Air Portugal: l'estate vola in accelerata sulle rotte per Brasile e Nord America [post_date] => 2024-03-01T09:20:32+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709284832000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La ripresa, dal prossimo 31 marzo, del collegamento Vueling tra Milano Linate e Barcellona rappresenta un'occasione in più per raggiungere il capoluogo della Catalunya e ripercorrere il percorso creativo di Antoni Gaudí: l'artista che seppe dare una lettura del tutto personale al Modernismo spagnolo. Visitare le creazioni di Gaudí avvicina il turista all'anima di Barcellona e lo riporta agli ultimi anni dell’800, quando in Europa nacque quella corrente artistica che fu l’Art Nouveau in Francia, il Liberty in Italia, lo Jugendstil in Germania e la Sezession in Austria. Antoni Gaudí i Cornet fu l’artefice di un linguaggio architettonico unico: al centro di ogni cosa mise la natura, la luce e soprattutto l’acqua, che sembra prendere vita nelle linee sinuose degli edifici, negli spazi interni e nei giochi di trasparenze dei vetri. Gaudì nacque nel 1852 a Reus, in Catalunya. Il nonno e il padre erano artigiani del metallo e questa scuola quotidiana troverà espressione nella sua opera. Studiò architettura a Barcellona dove uno dei docenti affermò: “Solo il tempo ci dirà se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio”. L’architetto riconobbe nella Natura l’essenza dell’architettura e ne ripropose i modelli in tutte le sue opere. Il profilo di una montagna diventa la facciata di una casa, le spire arrotondate di una conchiglia si ripetono nella struttura decorativa in ferro di un balcone, le zampe di un cervo si trasformano nelle gambe di una sedia… Gaudì creò i gioielli del modernismo catalano, opere che ne testimoniano la genialità e lo sguardo innovativo. Nel 1878 incontrò l’industriale Eusebi Güell, che divenne suo amico e mecenate. Per lui realizzò il Park Güell - dove si può vedere la nota lucertola di mosaico - e Casa Güell; dal 1984 entrambi sono Patrimonio dell’Unesco insieme con la Cripta della Colonia Güell. Gaudì iniziò a lavorare alla Sagrada Familia nel 1883, ricordando le cattedrali antiche. Sapeva che non avrebbe mai visto concluso il suo tempio espiatorio ma proprio questo, secondo il noto critico d’arte italiano Giulio Carlo Argan, sarebbe il lascito dell’artista alla sua città: un’opera che rappresenta la fede in continua evoluzione del popolo catalano, una testimonianza vivente del mutare degli uomini e delle generazioni. Oggi, visto l’elevato numero di turisti, bisogna riservare online l’accesso alla Sagrada Familia (Patrimonio Unesco dal 2005). Una volta entrati si viene circondati dal silenzio e dallo stupore. Una selva di colonne si alza verso il cielo e testimonia il grande spirito innovativo di Gaudì. È un palmeto illuminato da vetrate realizzate con tecniche di lavorazione del vetro che risalgono al XII secolo. Vetrate blu e verdi a est, che si accendono dei raggi del sole al mattino e gialle e rosse a ovest, dove si illuminano al tramonto. Gaudì amava la luce, per questo nelle sue case costruì diversi cortili interni in modo che ogni cosa fosse illuminata. Anche per visitare Casa Batllò - patrimonio dell’Unesco dal 2005 - conviene acquistare il biglietto online. L’industriale tessile Batlló chiese a Gaudì di creare per lui una costruzione unica nell’allora nuovissimo ed esclusivo quartiere dell’Eixample. E Gaudì realizzò una casa sorprendente. L’interno si sviluppa in onde e spirali e l’attenzione si ferma su tanti dettagli: dai corrimano delle scale ai pomelli ergonomici delle porte, dai camini colorati del tetto che rappresentano antichi guardiani alle vetrate “marezzate” che si affacciano sulle piastrelle turchesi delle scale trasportando il visitatore in immaginarie profondità marine. Una Casa davvero particolare, ma anche abitabile. Nel 1906 l’industriale Pere Milá i Camps commissionò a Gaudì la costruzione della sua Casa modernista nota come “la Pedrera”, “la cava”. Un nome adatto all’edificio per le sue forme che richiamano la parete di una montagna, ma anche una critica dei coetanei abitanti dell’Eixample: i marciapiedi davanti alla costruzione furono infatti invasi dalle pietre per ben 4 anni. La Pedrera è Patrimonio dell’Unesco dal 1984. Per visitarla e scoprirne la bellezza è necessario premunirsi del biglietto. La vicenda umana e artistica di Antoni Gaudì ebbe poi uno sviluppo inaspettato. Una volta giunto all’apice del riconoscimento pubblico per la sua abilità Gaudì decise di ritirarsi dalla vita sociale per dedicarsi a una personale ricerca religiosa. Morì nel 1926 investito da un tram e la sua Barcellona gli diede l’addio in una solenne cerimonia che si tenne proprio nella Sagrada Familia.  [gallery ids="462440,462442,462443"] [post_title] => Barcellona: itinerario sulle orme di Gaudí, con la ripresa del volo da Milano Linate [post_date] => 2024-03-01T09:15:41+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709284541000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462551 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => C'è un manager italiano al timone di Iberia: Marco Sansavini, che è stato nominato nuovo amministratore delegato e presidente della compagnia aerea spagnola.  L'annuncio ufficiale è arrivato in concomitanza alla presentazione dei risultati 2023 del gruppo Iag, insieme ad altri cambi ai vertici del vettore "Iag ha registrato ottimi risultati per il 2023, più che raddoppiando il margine operativo e gli utili rispetto al 2022 - ha sottolineato il ceo del gruppo Iag, Luis Gallego - . Con questi cambiamenti nel nostro management committee, continueremo a realizzare le nostre priorità strategiche, a trasformare le nostre attività e a garantire una crescita sostenibile e margini di livello mondiale. È una prova della forza del talento e dell'esperienza del senior management di Iag il fatto che siamo stati in grado di fare queste nomine internamente, da leader già presenti nel management committee. Questa profondità di esperienza nell'alta dirigenza è un vantaggio della nostra struttura di Gruppo". Sansavini prenderà infatti la guida di Iberia all'inizio del prossimo aprile, e lascerà al contempo l'attuale ruolo di ceo di Vueling. Fernando Candela, nominato ceo ad interim di Iberia nel maggio 2023, lascerà questa carica per ricoprire il ruolo di ceo di Level; infine, Carolina Martinoli diventerà ceo e presidente di Vueling, lasciando il suo attuale ruolo di chief people, corporate affairs and sustainability officer di Iag. "Gli ultimi tre anni sono stati i più intensi ed emozionanti della mia vita professionale - ha dichiarato Sansavini - quindi voglio ringraziare il grande team di Vueling per aver lavorato per rendere la compagnia più forte e resiliente che mai. È un onore per me prendere il posto di Fernando Candela alla guida di Iberia e mi dedicherò, insieme a tutte le persone che fanno parte di questa grande compagnia, a continuare a costruirne il futuro." Sansavini è entrato in Iag nel 2012 come direttore commerciale di Iberia ed è stato parte del team che, guidato da Luis Gallego, ha progettato e portato a termine con successo la trasformazione della compagnia. Nel 2020 è stato nominato ceo di Vueling: durante la sua permanenza alla guida di questa compagnia, Vueling è riuscita a uscire dalla pandemia più forte, grazie a un processo di trasformazione che la colloca tra i vettori low cost di maggior successo in Europa. La carriera di Marco Sansavini nel settore dell'aviazione è iniziata nel 1995, quando è entrato in Klm ricoprendo diverse posizioni manageriali e partecipando alla fusione con Air France. Nel 2004 è entrato in Air France-Klm come vicepresidente Global Business e ha continuato a ricoprire varie posizioni nel gruppo. Nel 2009 il manager torna in Italia, chiamato da Alitalia come direttore delle vendite e della distribuzione fino a diventare direttore della strategia e del network.     [post_title] => Iberia nomina Marco Sansavini nuovo ceo e presidente della compagnia [post_date] => 2024-03-01T08:30:35+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709281835000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462538 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aeroitalia amplia il network da Comiso con l'introduzione, dal prossimo 30 marzo, della rotta per Milano Linate che sarà servita con due frequenze alla settimana, il sabato e la domenica. Questo nuovo collegamento si aggiunge alle altre rotte già servite dalla compagnia dallo scalo Ibleo: Roma Fiumicino, Milano Bergamo, Bologna e Pisa. Sulla rotta sarà impiegato un Boeing 737-800 da 189 posti con il seguente operativo: decollo il sabato da Comiso alle 18,10 e rientro dal city airport milanese alle 20,50; partenza la domenica da Comiso alle 9,10 e da Linate alle 11,50. [post_title] => Aeroitalia aggiunge Milano Linate all'operativo estivo da Comiso [post_date] => 2024-02-29T14:22:22+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709216542000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "malpensa alle prese con il carico di linate male allinizio poi meglio" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":52,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":3245,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462610","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n«L’Expo Osaka 2025 sarà l’occasione per scoprire le meravigliose regioni che compongono il Giappone – sottolinea Yoshiyuki Mizuuchi, direttore esecutivo del Jnto, l’Ente del turismo giapponese - I turisti italiani stanno tornando numerosi in Giappone. L’anno scorso sono stati 152mila, il 23% in meno del 2019. Ma i voli erano ridotti. Ora stanno aumentando e credo ci sia il potenziale per un’ulteriore espansione della domanda. Mi auguro che nel 2024 il numero dei turisti italiani raddoppi».\r\n\r\nLa crescita sarà possibile per l’aumento delle connessioni aeree con scalo operate da diverse compagnie, grazie al volo Ita Airways diretto Roma Fiumicino-Tokyo Haneda operato quotidianamente a partire dal 4 marzo e a quello diretto giornaliero Milano Malpensa-Tokyo Haneda che Ana renderà operativo nella prossima stagione invernale. L’Expo, in programma dal 13 aprile al 13 ottobre del 2025, rivelerà il fascino della regione del Kansai con esperienze ricche di tradizione e di fascino culturale e spirituale, senza dimenticare l’aspetto gastronomico.\r\n\r\n«Il Kansai è la culla della civiltà giapponese. - ricordano gli specialisti del Giappone e autori Stefania Viti e Patrik Colgan - Osaka viene chiamata “la cucina del Giappone” perché da qui già nell’anno mille partivano i carichi di pesce conservato nel riso che servivano la corte imperiale. Intorno a Kyoto ci sono le colline sulle quali sono state piantate le prime piante di té verde, arrivate nell’800 dalla Cina. È una terra ricca di tradizioni, sogno e spiritualità, che ben risponde all’idea del Giappone del turista italiano».\r\n\r\nJnto propone due itinerari di scoperta a chi visiterà l’Expo e il Kansai. La regione si trova al centro del Giappone e Osaka è la seconda città del paese per grandezza e importanza economica. Gli itinerari portano a ovest, seguendo un percorso culturale e spirituale nelle prefetture di Okayama, Kagawa, Tokushima e l’Isola Awaji , oppure est, verso le prefetture di Nara. Mie e Shima, dove si vivranno esperienze culturali e gastronomiche. Sono previste visite a edifici storici, pagode e ricchi musei, ma anche immersioni nella natura. Muovendosi con l’auto o un bus si potrà pernottare nelle case tradizionali o in un tempio, visitare una distilleria di sake, vivere una tipica esperienza di tintura con l’indaco (popolare sin dal XVII secolo), ma anche visitare antiche residenze o percorrere parte del noto “Pellegrinaggio degli 88 templi” in una coinvolgente atmosfera spirituale. Sono possibili diverse esperienze di benessere immersive, ma anche percorsi di trekking e in bicicletta. Magari nella verde valle di Asuka, dove sorse la città che fu la capitale del Giappone tra il VI e il VII secolo: un luogo da scoprire, tra terrazzamenti coltivati a riso e gigli rossi. Chi desidera incontrare la spiritualità locale potrà visitare la prefettura di Mie, uno dei luoghi più sacri del Giappone, raggiungendo il santuario di Ise: l’importante santuario costruito tra il V e il VI secolo in onore della dea Amaterasu e Kami, fondatrice della famiglia imperiale. Nella zona ci sono altri 123 santuari.\r\n\r\nIl Kansai è una regione ricca di cultura alimentare, ideale per scoprire nuovi sapori e specialità della tradizione come il tonno affumicato con un metodo che risale al 1600. Si può trovare anche tanta natura: a est di Ise si entra nel Parco Nazionale di Ise-Shima, dove nel 2016 si è tenuto il G7. Nell’area di Ise-Shima è possibile un’ulteriore incontro con la tradizione millenaria del Giappone entrando nel mondo delle Ama: le 1300 donne pescatrici subacquee che da 3000 anni pescano in apnea. Il Giappone è una terra bella e ricca in tutte le stagioni, di cui è possibile scoprire le diverse sfaccettature tornando più volte. È, soprattutto, un paese da avvicinare con rispetto e attenzione. Parlando piano, tenendo il cellulare in tasca - in treno è vietato usarlo - e preservando quell’atmosfera di “delicato silenzio” che ne ha costruito nei secoli la magia e il fascino.\r\n\r\n[gallery ids=\"462614,462615,462613\"]\r\n ","post_title":"Expo Osaka 2025: partire dal Kansai per scoprire il Giappone moderno","post_date":"2024-03-01T11:55:38+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709294138000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462593","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_455455\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Giuseppe Ciminnisi presidente di Fiavet Confcommercio[/caption]\r\nFiavet-Confcommercio è soddisfatta del recepimento delle sue istanze con il via libera dell’Anac agli istituti per acquisti relativi ai viaggi d’istruzione.\r\nIl ministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara, ha avviato un  confronto con l’Autorità nazionale anticorruzione che ha dato  parere favorevole ad una deroga dall’8 marzo al 30 settembre per l’autonomia delle scuole nella procedura di acquisto di viaggi d’istruzione, stage linguistici e scambi culturali.\r\nNon occorre più, quindi, in questo periodo, la qualifica di stazioni appaltanti per gli istituti scolastici. Con questa deroga si semplifica il lavoro sia delle scuole sia degli operatori turistici che si occupano di viaggi di istruzione.\r\nLa necessità che le scuole si qualificassero come stazioni appaltanti non aiutava le procedure per l’acquisizione  e l’organizzazione di viaggi di istruzione, importantissimi per il processo formativo degli studenti, ma anche per l’economia del paese. \r\nIl fatturato di settore è infatti stimato intorno ai 3 miliardi di euro l'anno con un comparto che occupa circa 8.000 lavoratori diretti e circa 40.000 indiretti se si considera l'intera filiera (aerei, treni, bus, alberghi, ristoranti, guide turistiche). Una grossa agenzia di viaggi può lavorare anche a 2000 gruppi l’anno, una normale si attesta attorno ai 100. Il turismo scolastico appresenta  dunque un segmento economico di rilievo.\r\n«E’ una buona notizia, abbiamo lavorato molto in questa direzione per aiutare la categoria – afferma il presidente Ciminnisi - Le scuole, con il nuovo Codice degli Appalti, devono diventare stazioni appaltanti qualificate per stipulare contratti superiori ai 140.000 euro, questo ha frenato moltissimo il mercato dei viaggi di istruzione che rappresentano un momento formativo e sociale essenziale per il futuro del Paese” afferma ancora il presidente di Fiavet-Confcommercio Giuseppe Ciminnisi. “\r\nLa burocrazia  - prosegue il presidente - non dovrebbe mai fermare la crescita né imprenditoriale, né umana; ci auguriamo che questo sia un nuovo dialogo aperto per le diverse riforme richieste ai tavoli di confronto con il governo in merito al turismo scolastico, uno dei settori dove la semplificazione ha un ruolo essenziale. Anche di recente abbiamo ribadito la richiesta di un intervento politico, che possa prevedere, con una norma ad hoc, la esclusone del turismo scolastico del Codice dei contratti pubblici, come già previsto per altri tipologie di affidamenti di beni e servizi. C’è poi bisogno urgente di varare delle linee guida o un Quaderno amministrativo per dare indicazioni di massima uniformi alle scuole sugli affidamenti del turismo scolastico, per mettere ordine in un settore strategico e rilevante per l’economia del turismo e per il mondo della scuola”.","post_title":"Fiavet: I viaggi di istruzione salvati dalla deroga per l'autonomia delle scuole","post_date":"2024-03-01T10:54:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1709290461000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462588","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Questa volta è Tim Clark, presidente di Emirates, a esprimere più di un timore sulla possibilità che Boeing riesca a mantenere gli impegni presi per le consegne dei 777X entro fine 2025. \r\n\r\n\"La consegna del 777X avverrà probabilmente alla fine del prossimo anno e forse nel 2026, se saremo sfortunati\", ha dichiarato Clark a Reuters. La consegna del 777X a Emirates era inizialmente prevista per il 2020, ma dopo successivi ritardi è stata posticipata a ottobre 2025. \"Ovviamente ci sono dei problemi\", ha sottolineato Clark, aggiungendo che anche le difficoltà della catena di fornitori stanno rallentando la produzione di Airbus.\r\n\r\nClark ha sottolineato che la Boeing deve fare dei cambiamenti, ma non ha chiesto una revisione della sua governance. \"L'Amministrazione federale dell'aviazione degli Stati Uniti ha dichiarato che c'è una disconnessione tra il management e il sistema di sicurezza. Tutto questo è qualcosa che alcuni di noi dicono da molto tempo\", ha aggiunto Clark, che tuttavia ha cercato di rassicurare affermando che \"l'intera situazione è recuperabile\".\r\n\r\nEmirates ha ordinato complessivamente 170 B777-9 e 35 B777-8. Ha anche modificato il precedente ordine per 30 B787-9, convertendoli invece in 15 B787-10 e 20 B787-8. Per quanto riguarda Airbus, ha ordinato un totale di 65 A350-900, con un ordine per la versione -1000 ancora in sospeso.","post_title":"Emirates: i timori di Clark su nuovi ritardi nelle consegne Boeing","post_date":"2024-03-01T10:45:42+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709289942000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462575","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un marchio storico che per ben 41 anni ha rappresentato il viaggio in Turchia per il mercato italiano. Turbanitalia diventa by Start Promotion e si rilancia con un prodotto fatto di tour culturali archeologici, curate da guide specializzate, con partenze spesso settimanali e garantite. «Attualmente la programmazione copre, come da consuetudine, quasi tutto il territorio del paese anatolico. Ultimamente abbiamo aggiunto itinerari anche per la Mesopotamia settentrionale, arricchendo così programmi già interessanti e consolidati, nonché aggiungendo le visite ai reperti archeologici di recente scoperta, come Gobeklitepe», spiega Müge Sakman, che nel 2005 ha rilevato il tour operator a seguito della volontà della precedente proprietà di cessare l'attività.\r\n\r\nL'operatore, sino allo scoppio della pandemia, poteva contare su una ventina di collaboratori, fornendo pacchetti e servizi ad agenzie e network sia italiani, sia esteri. Ora il suo rilancio passa dalla nuova denominazione Turbanitalia by Start Promotion. \"Quest'ultima è una società milanese nata nel 1995, che negli anni ha saputo affiancare l'attività di turismo e incentive a una forte linea congressuale e di event organization - prosegue Müge Sakman -. I nostri prodotti saranno quindi commercializzati da loro nel segno della continuità. La qualità accessibile che ci ha sempre ispirato non sarà infatti solo mantenuta e messa a disposizione delle agenzie con tariffe speciali Pegasus Airlines e Turkish Airlines, strutture alberghiere selezionate, assistenza al cliente a 360 gradi, logistica e altri servizi gestiti da fornitori seri e affidabili, ma aumenterà anche la cura del prodotto sia in programmazione, sia in loco».","post_title":"Turbanitalia diventa by Start Promotion e rilancia il prodotto Turchia","post_date":"2024-03-01T10:36:49+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1709289409000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462576","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’Arabia Saudita ha registrato il record di oltre 100 milioni di turisti nel 2023, ricevendo il plauso e il riconoscimento di prestigio internazionale del Un Tourism – l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite – e del World Travel & Tourism Council (Wttc).\r\n\r\nSecondo quanto evidenziato dal Ministero del Turismo, la destinazione ha raggiunto questo traguardo con sette anni di anticipo rispetto all’obiettivo iniziale e, di conseguenza, ora c'è un nuovo e ambizioso obiettivo da centrare: accogliere 150 milioni di turisti entro il 2030.\r\n\r\nIl turismo ha dimostrato di contribuire in modo significativo all’economia del Paese, con una spesa stimata di oltre 250 miliardi di riyal da parte dei turisti nazionali e internazionali nel 2023. In particolare, questa cifra contribuisce per il 4% al Pil e per il 7% al Pil non derivante dall’industria petrolifera, riflettendo il ruolo cruciale del turismo nella diversificazione dell’economia dell'Arabia Saudita.\r\n\r\n“Questo traguardo testimonia la portata della nostra trasformazione, avviata cinque anni fa con il lancio della Strategia Nazionale per il Turismo - ha osservato il Ministro Ahmed Al Khateeb -. Il turismo è un pilastro fondamentale della transizione economica del Paese nell’ambito del programma Vision 2030, in quanto in grado di creare posti di lavoro e di generare profitti per il Regno. Rivolgiamo un ringraziamento sia a Un Tourism che a Wttc come partner di grande valore nel nostro percorso, per il loro impegno comune a favore di un settore turistico prospero e sostenibile.”\r\n\r\n“L’ecosistema turistico continua a operare in linea con la strategia nazionale, attraverso la realizzazione di destinazioni diversificate. Il nostro obiettivo è quello di arricchire l’esperienza dei turisti, diversificare le offerte per i visitatori locali e internazionali e migliorare le strutture di accoglienza, così come l’insieme dei servizi offerti. Il nostro impegno ad allinearci all’offerta di eccellenza sulla scena turistica internazionale contribuisce a plasmare un solido futuro per il nostro settore turistico, migliorando la qualità della vita e rafforzando la posizione del Regno sulla mappa del turismo globale”.\r\n\r\nIl settore turistico del Regno ha visto una crescita considerevole, con il numero dei turisti – sia nazionali che internazionali – che ha raggiunto i 106,2 milioni nel 2023: un dato che corrisponde ad un aumento del 56% rispetto al 2019 e ad un’impennata del 12% rispetto al 2022. Tra questi, il numero di visitatori inbound ha raggiunto i 27,4 milioni, segnando una crescita del 56% rispetto al 2019 e di un impressionante 65% rispetto al 2022.\r\n\r\n ","post_title":"Arabia Saudita: diversificare l'offerta per centrare nuovi, ambiziosi traguardi","post_date":"2024-03-01T10:34:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709289288000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462560","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tap Air Portugal spinge una volta di più l'acceleratore sulle rotte verso i suoi due mercati chiave di lungo raggio: Brasile e Nord America.\r\n \r\nIl paese sudamericano è protagonista di un incremento di sei voli settimanali su Recife, per un totale di 13 frequenze settimanali;  Fortaleza e Rio de Janeiro vedranno un aumento di due voli settimanali, passando rispettivamente a nove e 12 frequenze settimanali.\r\nTap aumenterà anche l'operatività tra Lisbona e Belém, Brasília, Natal/Maceio, Porto Alegre, Salvador e São Paulo con l’aggiunta di una frequenza settimanale.\r\nNel picco estivo il vettore opererà 96 frequenze settimanali tra Portogallo e Brasile, 16 in più rispetto agli 80 voli settimanali operati la scorsa estate.\r\n \r\nIl Nord Atlantico prevede invece una crescita sul Canada di quattro voli settimanali per Toronto rispetto all'estate 2023, portando il totale a 14 frequenze settimanali. Aumentano anche i voli tra Lisbona e Montréal, che passa da cinque a sei frequenze settimanali.\r\nNegli Stati Uniti, sono attualmente due le frequenze giornaliere per Washington, vale a dire quattro frequenze settimanali in più rispetto alla Summer 2023. L'offerta passa inoltre da cinque a sei voli settimanali tra Lisbona e San Francisco. \r\n \r\nComplessivamente Tap opererà quest'estate 77 voli settimanali tra Portogallo e Stati Uniti, cinque in più rispetto allo stesso periodo del 2023 e 20 voli settimanali per il Canada, cinque in più rispetto all'estate 2023.\r\n \r\nPer quanto riguarda il continente americano, quest'estate Tap opererà anche tre frequenze settimanali tra Lisbona e Caracas, con la novità che uno di questi voli settimanali farà scalo a Funchal, all'andata o al ritorno, a vantaggio dei passeggeri su Madeira.\r\n \r\nLa compagnia lusitana ha potenziato la capacità offerta anche sul network italiano che per la summer conterà un totale di 102 frequenze settimanali dall’Italia al Portogallo. ","post_title":"Tap Air Portugal: l'estate vola in accelerata sulle rotte per Brasile e Nord America","post_date":"2024-03-01T09:20:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709284832000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La ripresa, dal prossimo 31 marzo, del collegamento Vueling tra Milano Linate e Barcellona rappresenta un'occasione in più per raggiungere il capoluogo della Catalunya e ripercorrere il percorso creativo di Antoni Gaudí: l'artista che seppe dare una lettura del tutto personale al Modernismo spagnolo.\r\nVisitare le creazioni di Gaudí avvicina il turista all'anima di Barcellona e lo riporta agli ultimi anni dell’800, quando in Europa nacque quella corrente artistica che fu l’Art Nouveau in Francia, il Liberty in Italia, lo Jugendstil in Germania e la Sezession in Austria. Antoni Gaudí i Cornet fu l’artefice di un linguaggio architettonico unico: al centro di ogni cosa mise la natura, la luce e soprattutto l’acqua, che sembra prendere vita nelle linee sinuose degli edifici, negli spazi interni e nei giochi di trasparenze dei vetri.\r\nGaudì nacque nel 1852 a Reus, in Catalunya. Il nonno e il padre erano artigiani del metallo e questa scuola quotidiana troverà espressione nella sua opera. Studiò architettura a Barcellona dove uno dei docenti affermò: “Solo il tempo ci dirà se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio”. L’architetto riconobbe nella Natura l’essenza dell’architettura e ne ripropose i modelli in tutte le sue opere. Il profilo di una montagna diventa la facciata di una casa, le spire arrotondate di una conchiglia si ripetono nella struttura decorativa in ferro di un balcone, le zampe di un cervo si trasformano nelle gambe di una sedia… Gaudì creò i gioielli del modernismo catalano, opere che ne testimoniano la genialità e lo sguardo innovativo. Nel 1878 incontrò l’industriale Eusebi Güell, che divenne suo amico e mecenate. Per lui realizzò il Park Güell - dove si può vedere la nota lucertola di mosaico - e Casa Güell; dal 1984 entrambi sono Patrimonio dell’Unesco insieme con la Cripta della Colonia Güell.\r\nGaudì iniziò a lavorare alla Sagrada Familia nel 1883, ricordando le cattedrali antiche. Sapeva che non avrebbe mai visto concluso il suo tempio espiatorio ma proprio questo, secondo il noto critico d’arte italiano Giulio Carlo Argan, sarebbe il lascito dell’artista alla sua città: un’opera che rappresenta la fede in continua evoluzione del popolo catalano, una testimonianza vivente del mutare degli uomini e delle generazioni. Oggi, visto l’elevato numero di turisti, bisogna riservare online l’accesso alla Sagrada Familia (Patrimonio Unesco dal 2005). Una volta entrati si viene circondati dal silenzio e dallo stupore. Una selva di colonne si alza verso il cielo e testimonia il grande spirito innovativo di Gaudì. È un palmeto illuminato da vetrate realizzate con tecniche di lavorazione del vetro che risalgono al XII secolo. Vetrate blu e verdi a est, che si accendono dei raggi del sole al mattino e gialle e rosse a ovest, dove si illuminano al tramonto. Gaudì amava la luce, per questo nelle sue case costruì diversi cortili interni in modo che ogni cosa fosse illuminata.\r\nAnche per visitare Casa Batllò - patrimonio dell’Unesco dal 2005 - conviene acquistare il biglietto online. L’industriale tessile Batlló chiese a Gaudì di creare per lui una costruzione unica nell’allora nuovissimo ed esclusivo quartiere dell’Eixample. E Gaudì realizzò una casa sorprendente. L’interno si sviluppa in onde e spirali e l’attenzione si ferma su tanti dettagli: dai corrimano delle scale ai pomelli ergonomici delle porte, dai camini colorati del tetto che rappresentano antichi guardiani alle vetrate “marezzate” che si affacciano sulle piastrelle turchesi delle scale trasportando il visitatore in immaginarie profondità marine. Una Casa davvero particolare, ma anche abitabile. \r\nNel 1906 l’industriale Pere Milá i Camps commissionò a Gaudì la costruzione della sua Casa modernista nota come “la Pedrera”, “la cava”. Un nome adatto all’edificio per le sue forme che richiamano la parete di una montagna, ma anche una critica dei coetanei abitanti dell’Eixample: i marciapiedi davanti alla costruzione furono infatti invasi dalle pietre per ben 4 anni. La Pedrera è Patrimonio dell’Unesco dal 1984. Per visitarla e scoprirne la bellezza è necessario premunirsi del biglietto.\r\nLa vicenda umana e artistica di Antoni Gaudì ebbe poi uno sviluppo inaspettato. Una volta giunto all’apice del riconoscimento pubblico per la sua abilità Gaudì decise di ritirarsi dalla vita sociale per dedicarsi a una personale ricerca religiosa. Morì nel 1926 investito da un tram e la sua Barcellona gli diede l’addio in una solenne cerimonia che si tenne proprio nella Sagrada Familia. \r\n\r\n[gallery ids=\"462440,462442,462443\"]","post_title":"Barcellona: itinerario sulle orme di Gaudí, con la ripresa del volo da Milano Linate","post_date":"2024-03-01T09:15:41+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709284541000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462551","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"C'è un manager italiano al timone di Iberia: Marco Sansavini, che è stato nominato nuovo amministratore delegato e presidente della compagnia aerea spagnola.  L'annuncio ufficiale è arrivato in concomitanza alla presentazione dei risultati 2023 del gruppo Iag, insieme ad altri cambi ai vertici del vettore\r\n\r\n\"Iag ha registrato ottimi risultati per il 2023, più che raddoppiando il margine operativo e gli utili rispetto al 2022 - ha sottolineato il ceo del gruppo Iag, Luis Gallego - . Con questi cambiamenti nel nostro management committee, continueremo a realizzare le nostre priorità strategiche, a trasformare le nostre attività e a garantire una crescita sostenibile e margini di livello mondiale. È una prova della forza del talento e dell'esperienza del senior management di Iag il fatto che siamo stati in grado di fare queste nomine internamente, da leader già presenti nel management committee. Questa profondità di esperienza nell'alta dirigenza è un vantaggio della nostra struttura di Gruppo\".\r\n\r\nSansavini prenderà infatti la guida di Iberia all'inizio del prossimo aprile, e lascerà al contempo l'attuale ruolo di ceo di Vueling. Fernando Candela, nominato ceo ad interim di Iberia nel maggio 2023, lascerà questa carica per ricoprire il ruolo di ceo di Level; infine, Carolina Martinoli diventerà ceo e presidente di Vueling, lasciando il suo attuale ruolo di chief people, corporate affairs and sustainability officer di Iag.\r\n\r\n\"Gli ultimi tre anni sono stati i più intensi ed emozionanti della mia vita professionale - ha dichiarato Sansavini - quindi voglio ringraziare il grande team di Vueling per aver lavorato per rendere la compagnia più forte e resiliente che mai. È un onore per me prendere il posto di Fernando Candela alla guida di Iberia e mi dedicherò, insieme a tutte le persone che fanno parte di questa grande compagnia, a continuare a costruirne il futuro.\"\r\n\r\nSansavini è entrato in Iag nel 2012 come direttore commerciale di Iberia ed è stato parte del team che, guidato da Luis Gallego, ha progettato e portato a termine con successo la trasformazione della compagnia.\r\nNel 2020 è stato nominato ceo di Vueling: durante la sua permanenza alla guida di questa compagnia, Vueling è riuscita a uscire dalla pandemia più forte, grazie a un processo di trasformazione che la colloca tra i vettori low cost di maggior successo in Europa.\r\n\r\nLa carriera di Marco Sansavini nel settore dell'aviazione è iniziata nel 1995, quando è entrato in Klm ricoprendo diverse posizioni manageriali e partecipando alla fusione con Air France. Nel 2004 è entrato in Air France-Klm come vicepresidente Global Business e ha continuato a ricoprire varie posizioni nel gruppo. Nel 2009 il manager torna in Italia, chiamato da Alitalia come direttore delle vendite e della distribuzione fino a diventare direttore della strategia e del network.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Iberia nomina Marco Sansavini nuovo ceo e presidente della compagnia","post_date":"2024-03-01T08:30:35+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709281835000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462538","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\nAeroitalia amplia il network da Comiso con l'introduzione, dal prossimo 30 marzo, della rotta per Milano Linate che sarà servita con due frequenze alla settimana, il sabato e la domenica.\r\n\r\nQuesto nuovo collegamento si aggiunge alle altre rotte già servite dalla compagnia dallo scalo Ibleo: Roma Fiumicino, Milano Bergamo, Bologna e Pisa.\r\n\r\n\r\nSulla rotta sarà impiegato un Boeing 737-800 da 189 posti con il seguente operativo: decollo il sabato da Comiso alle 18,10 e rientro dal city airport milanese alle 20,50; partenza la domenica da Comiso alle 9,10 e da Linate alle 11,50.\r\n\r\n\r\n","post_title":"Aeroitalia aggiunge Milano Linate all'operativo estivo da Comiso","post_date":"2024-02-29T14:22:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1709216542000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti