Malaysia riduce le perdite e punta all’utile per il 2007
27 febbraio 2007 15:35
«Ci siamo lasciati la crisi alle spalle». Punta all’utile il 2007 di Malaysia Airlines, come spiegato dal chief executive Idris Jala, che ha commentato i risultati dell’esercizio 2006 chiuso con una perdita di 133,7 milioni di ringgit (circa38,3 milioni di dollari) rispetto a quella preventivata di 620 milioni e a quella di un miliardo 300 milioni di ringgit dell’esercizio precedente (circa 372,8 milioni di dollari). Per quest’anno l’obiettivo è un «profitto compreso tra i 50 e i 90 milioni di ringgit» sostiene Jala
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Gruppo alberghiero a conduzione familiare nato a Barcellona, H10 Hotels conta oggi circa 70 strutture distribuite principalmente nelle isole Canarie, dove si concentra una ventina di hotel, ma anche nella Spagna continentale, nei Caraibi e in alcune delle principali città europee.
«L'offerta è molto diversificata - spiega Hippmann -. Circa la metà del nostro portfolio è composta da hotel urbani a quattro e cinque stelle, generalmente boutique hotel con una media di 90-100 camere. A questi si affiancano resort per famiglie e vacanze con circa 350-380 camere, mentre nei Caraibi disponiamo di strutture che arrivano fino a 900 camere».
Fondata all'inizio degli anni Ottanta, la compagnia ha scelto una crescita graduale, reinvestendo costantemente gli utili nell'ammodernamento e nella riqualificazione delle proprie strutture. Nell'ultimo anno sono state inaugurate tre nuove aperture: una a Porto, una struttura cinque stelle a Parigi e un nuovo resort in Messico, il quarto del gruppo nel Paese, situato a Costa Mujeres, circa 35 chilometri a nord di Cancún.
L'Italia rappresenta uno dei mercati europei più dinamici per la catena. «Negli ultimi anni abbiamo registrato una crescita costante della clientela italiana e per questo stiamo intensificando la nostra attività promozionale. Tra i plus più apprezzati figura anche la formula Free Child, particolarmente interessante per il segmento family».
La presenza di H10 Hotels in Italia risale al 2007, con l'apertura del primo hotel a Roma. Oggi il gruppo dispone di una seconda struttura nella capitale, a pochi passi da Piazza Venezia, e di un esclusivo boutique hotel ricavato in uno storico palazzo di Venezia, a breve distanza dal Ponte di Rialto, con 62 camere.
«Accanto ai grandi resort siamo sempre alla ricerca di edifici storici capaci di raccontare una storia e regalare agli ospiti un'esperienza autentica. È uno degli elementi che meglio rappresenta la nostra identità».
Il rapporto con il trade
Sul fronte della distribuzione, il gruppo punta a rafforzare la collaborazione con il trade italiano. Oltre ai consolidati rapporti con i principali tour operator, l'obiettivo è sviluppare ulteriormente il dialogo con le agenzie di viaggio attraverso un nuovo portale b2b che consente la prenotazione diretta degli hotel della catena con una commissione del 14%. Un'opportunità aggiuntiva, che lascia agli agenti la massima libertà nella scelta del canale di vendita.
La sfida, sottolinea Hippmann, è aumentare la conoscenza dell'intera offerta H10 Hotels. «Disponiamo di un portfolio molto ampio, che spazia dagli hotel adults only ai resort per famiglie fino ai city hotel, ma non tutti gli operatori conoscono ancora la varietà della nostra proposta».
Guardando al futuro, H10 Hotels conferma la volontà di consolidare ulteriormente la propria presenza in Italia. «Crediamo fortemente nelle potenzialità del mercato italiano e stiamo valutando un ulteriore rafforzamento della nostra struttura commerciale, anche con una presenza dedicata nel Paese. Vogliamo essere sempre più vicini agli operatori e continuare a crescere insieme al trade italiano».
(Quirino Falessi)
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HuTechTravel, la travel management company di Volonline Group annuncia due nuovi ingressi nel proprio team: Daniele Cassina in qualità di direttore commerciale e Camilla Nocentini, marketing manager.
Le due figure si inseriscono in una fase di forte sviluppo per l'azienda, alla vigilia del lancio di innovativi sistemi per semplificare la gestione dei viaggi d’affari aziendali, con l’obiettivo di consolidare la presenza di HuTechTravel nel mercato corporate italiano ed europeo.
Le due nuove figure
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Daniele Cassina porta in HuTechTravel oltre vent'anni di esperienza nel settore del business travel, con un percorso che affonda le radici nel mondo it evolvendosi in una forte specializzazione nella definizione di strategie commerciali, sviluppo di new business e gestione di reti di vendita complesse. Ha ricoperto ruoli di responsabilità all'interno di alcune tra le principali travel management company attive sul mercato.
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In HuTechTravel Camilla Nocentini arriva forte di un percorso decennale nella costruzione di identità di brand e sviluppo di strategie di marketing multicanale orientate a crescita e performance. Suo compito quello di comunicare il valore dell’azienda in modo chiaro e distintivo, in un momento in cui nuove normative europee e una crescente complessità per imprese e viaggiatori rendono tecnologia e chiarezza un vantaggio competitivo.
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AdvUnite plaude all'ottimo lavoro di tutti i funzionari del ministero del turismo e delle associazioni tutte, che insieme hanno contribuito a rendere pubblico la “Bdav” (Banca dati delle agenzie di viaggio autorizzate) per contrastare l'abusivismo e garantire la totale legalità dei servizi ai consumatori. Era un impegno assunto dall'onorevole Caramanna, portato al termine in tempi brevi rispetto alle problematiche riscontrate.
Il tema delicato è spiegare all’utente finale che comprare un viaggio da soggetti non autorizzati (e non agenzia di viaggi abusiva) comporta grossi problemi, sia personali dove potrebbero non trovare ciò che hanno comprato e quindi subire una truffa , sia legali, perché favoriscono l’evasione fiscale.
In alcune regioni il tema era più forte e sentito, riuscendo ad avere risultati più immediati: in Campania dopo anni di totale immobilismo ci sono piccole realtà associative che segnalano giornalmente ai comuni, le tante persone, aziende e agenzie di viaggi in modo da verificare la loro regolarità.
Infatti insieme ad Atex siamo stati i primi a chiedere di concertare con la prefettura di Napoli un tavolo sulle infiltrazioni mafiose e camorristiche nel turismo e nella ristorazione. Ricordiamo che l'agenzia di viaggi o il tour operator deve avere dei requisiti che questa nuova piattaforma, se aggiornata in tempo reale, sarà utile a tutti per un confronto rapido e preciso.
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[post_content] => Da luglio il Mangia’s Sardinia Resort entra a far parte di Autograph Collection. Il resort entra così nel portfolio internazionale Marriott Bonvoy, rafforzando il percorso di crescita del gruppo nel segmento dell’ospitalità premium.
L’operazione si inserisce nella più ampia strategia avviata dal gruppo nel nord Sardegna, e in particolare a Santa Teresa Gallura, dove Mangia’s ha investito nello sviluppo di asset complementari, tra cui un resort 5 stelle adults-oriented e un beach club.
La collaborazione con Marriott Bonvoy, già avviata con Mangia’s Brucoli, Sicily, Autograph Collection, trova così un nuovo sviluppo all’interno del portfolio Mangia’s, che, con l’ingresso del resort sardo, conferma un modello di ospitalità che unisce identità italiana, standard internazionali e valorizzazione del territorio in cui opera.
Hotel Investment Partners, uno dei principali proprietari di resort hotel dell’Europa meridionale, controllato da fondi gestiti da Blackstone e Gic, ha investito 65 milioni di euro nell’ambito di un programma pluriennale di trasformazione dell’asset, sviluppato in diverse fasi tra il 2023 e il 2026.
Il resort
Situato a Santa Teresa Gallura, con vista sull’Arcipelago della Maddalena, il Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collectionsi presenta oggi come una destinazione pensata per un pubblico internazionale e trasversale. Con 589 camere, quasi tutte dotate di terrazza privata e vista mare, il resort si rivolge a famiglie, coppie, viaggiatori senior, gruppi di amici e al segmento Mice.
La proposta food & beverage ruota attorno ad All-Inclusive Sublime, il piano premium pensato per offrire un’esperienza gastronomica distintiva che accompagna gli ospiti dalla colazione alla cena tra buffet e ristoranti à la carte, arricchita da snack, signature cocktail e una selezione di beverage disponibili nei diversi bar del resort.
Mediterra Restaurant, Donna Floriana Bistrot, Al Grano Pizzeria e Scausu Grill, insieme agli altri outlet danno vita a un percorso dine-around ispirato ai sapori e all’eccellenza della cucina italiana. Il resort completa la propria offerta con due piscine – la Main Pool e la Caprera Pool, dedicata a famiglie e bambini, insieme a Sport Center, Fitness Center, meeting space, business center e Kids Club.
Tra gli elementi distintivi dell’esperienza firmata Autograph Collection, il resort introduce, inoltre, il suo Autograph Moment: “Il Primo Sole”, un rituale mattutino ispirato alle antiche culture corso-galluresi e al loro legame con gli elementi naturali. Ogni mattina gli ospiti sono invitati a celebrare l’inizio della giornata attraverso un momento di condivisione che rende omaggio alla luce, al vento e alla pietra, simboli dell’identità della Gallura.
La sostenibilità resta parte integrante del percorso di riposizionamento della struttura. Mangia’s Sardinia Resort, Autograph Collection ha ottenuto la certificazione Breeam, rilasciata a settembre 2024 e valida fino al 2027, a conferma dell’attenzione agli aspetti ambientali, energetici e paesaggistici del progetto.
«Nell’ingresso di Mangia’s Sardinia Resort in Autograph Collection by Marriott vediamo molto più di un traguardo: è il riconoscimento di una visione che mette al centro la qualità dell’ospitalità italiana e la forza delle nostre destinazioni - dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s -. Abbiamo investito per restituire valore a un luogo straordinario, creando un resort capace di dialogare con il mondo senza perdere la propria identità. La Gallura racchiude un patrimonio unico di paesaggi, cultura e autenticità, e il nostro obiettivo è offrire agli ospiti internazionali un’esperienza che permetta loro di viverlo in modo autentico. Entrare in Autograph Collection significa portare questa visione su un palcoscenico globale, dimostrando che l’eccellenza dell’ospitalità italiana nasce dal legame profondo con il territorio».
Nell’ambito dell’evoluzione del resort, sono inoltre in fase di valutazione ulteriori interventi pensati per ampliare l’esperienza degli ospiti, tra cui l’apertura di una Spa e di un’area acqua splash dedicata alle famiglie.
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[post_content] => Inaugurata a marzo, la mostra dedicata a Van Dyck l’europeo chiuderà tra pochi giorni a Palazzo Ducale a Genova. Visit Flanders, partner della mostra, punta a mettere in risalto alcuni itinerari per scoprire l’artista barocco attraverso un viaggio nelle Fiandre.
La mostra di Genova mette in luce l’artista partendo dai suoi anni nella città ligure che ha avuto un ruolo centrale nella sua formazione. 60 opere suddivise in 10 sezioni tematiche offrono un’occasione unica per avvicinarsi ad un artista che, nel XVII secolo, conquistò tutte le corti europee, influenzando gli artisti del suo tempo e dei secoli a venire. Per completare l’esperienza ed immergersi negli ambienti dove le opere di Van Dyck furono concepite, Visit Flanders consiglia di andare a scoprire direttamente la regione belga.
Le tappe
Ad Anversa, città natale di Van Dyck, si entra in contatto con gli anni della sua formazione giovanile. La precoce abilità dell’artista nel rendere il dramma e la spiritualità con intensità e dinamismo è visibile nel Cristo che porta la croce custodito nella chiesa di San Paolo. Il museo Reale di Belle Arti permette di studiare l’evoluzione del suo stile attraverso 17 opere in cui l’eleganza dei ritratti si intreccia con la vivacità dei dettagli architettonici e dei tessuti. Da Anversa proviene uno dei capolavori in mostra a Genova: l’’Autoritratto’ (1616-1617) della Rubenshuis, casa museo - attualmente in restauro - dedicata a Peter Paul Rubens, un altro maestro fiammingo che, come Van Dyck, ebbe un legame indissolubile con Genova.
Le tracce di Van Dyck conducono ad altre tre città delle Fiandre. A Mechelen, nella cattedrale di San Rombaldo, un prezioso Cristo sulla Croce coinvolge il visitatore con la sua intensità drammatica. Nell’Adorazione dei Pastori, conservata nella chiesa di Nostra Signora a Dendermonde, intimità e grandiosità si fondono. A Bruxelles, i musei reali di Belle Arti raccontano la ricchezza del suo stile attraverso ritratti e opere sacre, mentre nei musei cittadini di Bruges e Gent, ovvero al Groeninge e al Msk-museo di Belle Arti, emerge la capacità di combinare eleganza, dramma e sensibilità per luce e spazio.
Seguire le tracce di Van Dyck nelle Fiandre significa anche scoprire altri grandi protagonisti della storia dell’arte e della creatività europea. Ad Anversa, le opere monumentali di Peter Paul Rubens dominano la scena barocca, dalla Deposizione dalla Croce nella cattedrale di Nostra Signora alla casa-studio dell’artista, oggi museo. A Gent, la cattedrale di San Bavone conserva uno dei capolavori più celebri della pittura occidentale: il Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Jan e Hubert van Eyck, opera simbolo della rivoluzione pittorica fiamminga del Quattrocento. Nei musei e nelle chiese della regione si incontrano anche le grandi composizioni di Jacob Jordaens, mentre la modernità trova una delle sue espressioni più originali a Ostenda, dove il Mu.Zee celebra l’immaginario visivo di James Ensor, con le sue celebri maschere grottesche e le figure surreali che anticipano molte sperimentazioni del Novecento.
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[post_content] => Per una vacanza di fine estate, VisitDenmark promuove Legoland Billund Resort come destinazione family ideale, con un’offerta dedicata a tutte le età, innovativa e semplice da pianificare.
Il periodo è ideale per godere di una minore affluenza, di un’esperienza più tranquilla, e di temperature gradevoli per una pausa dal torrido caldo estivo. Grazie a collegamenti aerei diretti, in circa due ore da Milano Bergamo, Roma e Napoli si vola con Norwegian direttamente su Billund, il secondo aeroporto della Danimarca.
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Cinque le attrazioni imperdibili: Legoland, il parco acquatico tropicale di Lalandia, LegoHouse, il parco avventura outdoor Wow Park e il safari park con area dinosauri Givskud Zoo.
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Travelplan chiude il 2025 con i primi profitti da quando lo storico tour operator è passato da Globalia a Barceló. Secondo i dati depositati presso il Registro delle Imprese e riportati da Preferente, la società ha chiuso il 2025 con un utile netto di 12,7 milioni di euro, molto diverso dalle perdite di 656.000 euro registrate l'anno precedente.
Travelplan aveva già mostrato miglioramenti negli anni precedenti, sebbene fino ad ora non fosse riuscita a registrare profitti. Ad esempio, nel 2023 aveva registrato perdite per quattro milioni, mentre nel 2022 la cifra era pari a 7,3 milioni.
Fatturato in aumento
L'Ebitda del tour operatore appartenente al gruppo Avoris, guidato da Javier Castillo, è salito a 16,7 milioni di euro, rispetto a una perdita di 996.000 euro registrata nell'anno precedente. Il fatturato, nel frattempo, è cresciuto del 18,2%, passando da 257 milioni di euro a 303,8 milioni di euro.
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Assoviaggi Confesercenti giudica un passo avanti l’avvio della Banca dati agenzie di viaggio e tour operator (Bdav), presentata dal ministero del turismo. L’introduzione di un codice identificativo nazionale riservato alle sole imprese in regola rappresenta una richiesta che le associazioni del settore, tra cui Assoviaggi, portano da anni ai tavoli ministeriali. Secondo le stime dell’Ufficio economico Confesercenti, l’attività esercitata senza autorizzazione assorbe tra l’11% e il 15% del mercato, determinando un significativo danno per le imprese che operano nel pieno rispetto delle regole.
“La banca dati è lo strumento che chiedevamo da anni e il Ministero è riuscito a metterlo in campo”, dichiara Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti. “Adesso conta la fase applicativa: serve vigilare perché l’obbligo del codice arrivi anche sui canali social e sui siti web dove, oggi, una quota rilevante dei viaggi viene proposta e venduta”.
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“
Assoviaggi - conclude Rebecchi - raccoglie da anni segnalazioni con il proprio Sportello Anti-Abusivismo e le mette a disposizione del Ministero. La banca dati, inoltre, è uno strumento utile, in particolare, per i consumatori che possono scegliere a chi rivolgersi per organizzare il viaggio o la vacanza in modo più sereno e consapevole”.
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Mentre Pechino valuta la possibilità di allentare le restrizioni che concentrano i voli intercontinentali su Shanghai , Pechino e Guangzhou , Shenzhen Bao'an intravede un'opportunità per incrementare i collegamenti con l'Europa e il Nord America.
Insieme a un ambizioso piano di espansione che punta a 98 milioni di passeggeri e 5 milioni di tonnellate di merci, questa revisione potrebbe confermare Shenzhen come un nuovo importante hub aereo nella Greater Bay Area, in contrapposizione a Hong Kong.
La riforma proposta giunge mentre Shenzhen avvia un nuovo ciclo di investimenti nelle sue infrastrutture aeroportuali. L'aeroporto dispone già di tre piste, due terminal e un molo satellite, e si è impegnato nella costruzione di un nuovo Terminal 2 (T2) e nella preparazione del terreno per un nuovo Terminal 1 (T1).
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