17 August 2026

Volonline Group: due nuovi ingressi in HuTechTravel

Alfredo Pezzani

HuTechTravel, la travel management company di Volonline Group annuncia due nuovi ingressi  nel proprio team: Daniele Cassina in qualità di direttore commerciale e Camilla Nocentini, marketing manager.

Le due figure si inseriscono in una fase di forte sviluppo per l’azienda, alla vigilia del lancio di innovativi sistemi per semplificare la gestione dei viaggi d’affari aziendali, con l’obiettivo di consolidare la presenza di HuTechTravel nel mercato corporate italiano ed europeo.

Le due nuove figure

Daniele Cassina

Daniele Cassina porta in HuTechTravel oltre vent’anni di esperienza nel settore del business travel, con un percorso che affonda le radici nel mondo it evolvendosi in una forte specializzazione nella definizione di strategie commerciali, sviluppo di new business e gestione di reti di vendita complesse. Ha ricoperto ruoli di responsabilità all’interno di alcune tra le principali travel management company attive sul mercato.

Camilla Nocentini

In HuTechTravel Camilla Nocentini arriva forte di un percorso decennale nella costruzione di identità di brand e sviluppo di strategie di marketing multicanale orientate a crescita e performance. Suo compito quello di comunicare il valore dell’azienda in modo chiaro e distintivo, in un momento in cui nuove normative europee e una crescente complessità per imprese e viaggiatori rendono tecnologia e chiarezza un vantaggio competitivo.

«Daniele Cassina e Camilla Nocentini rappresentano la qualità della crescita a cui aspiriamo: solida, tecnologica e con una visione chiara in un momento chiave per l’azienda che punta a consolidare la propria presenza sia nel mercato italiano sia in quello europeo» ha dichiarato Alfredo Pezzani, ceo di HuTechTravel.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520444 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si parla ancora di EES. Infatti i grandi aeroporti d'Europa stanno sistematicamente disattivando l'Entry/Exit System (Ees), il sistema di controllo automatizzato per gli ingressi nell'area Schengen dai Paesi extra Ue  che è in funzione dal 10 aprile scorso, malgrado gli aeroporti e le compagnie aeree avessero avvertito ripetutamente l'esecutivo Ue dei rischi che si correvano, in vista dell'estare. Il sistema automatizzato causa ritardi così abnormi,  che molti aeroporti lo stanno semplicemente disattivando, quando gli arrivi si fanno intensi.  I controlli biometrici vengono sospesi quando i valichi di frontiera diventano congestionati anche in altri hub, tra cui Francoforte, Bruxelles, Milano e Parigi. La sospensione è stata concessa dalla Commissione fino al 6 settembre, in circostanze "eccezionali". Ma le lungaggini e la disfunzionalità del nuovo sistema sono tali che otto Paesi Ue, più la Svizzera, stanno già chiedendo che la deroga venga prorogata oltre il 6 settembre. [post_title] => I grandi aeroporti d'Europa sospendono il controllo EES [post_date] => 2026-08-07T13:55:28+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786110928000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520434 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Federal Aviation Administration (FAA) ha ordinato l'ispezione di 471 velivoli Boeing 737 Max per individuare potenziali crepe nella fusoliera. L'agenzia statunitense avverte del rischio di danni non rilevati che potrebbero compromettere l'integrità strutturale del velivolo. Secondo quanto riportato, la nuova direttiva di aeronavigabilità, che riguarda i modelli 737 Max 8, Max 9 e Max 8-200, "è stata sollecitata da segnalazioni di crepe in un rinforzo strutturale situato intorno alla porta di servizio anteriore, sul lato destro dell'aeromobile e accanto alla galleria anteriore". Boeing ha già modificato il suo processo produttivo per affrontare questo problema nei nuovi velivoli, riferisce la FAA, chiarendo che non sarà necessario mettere a terra la flotta interessata dalla direttiva. [post_title] => La FAA ordina l'ispezione su 471 velivoli Boeing 737 Max [post_date] => 2026-08-07T11:49:38+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786103378000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520431 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ad agosto saranno in vacanza 17,5 milioni di italiani, e 4,7 milioni lo saranno a settembre. Numeri importanti, che però raccontano solo una parte della storia: quasi un adulto su due (48,5%) non farà alcuna vacanza durante il periodo estivo. Sono infatti 24,2 milioni le persone che trascorreranno il periodo di ferie senza spostarsi dalla propria città o dalla propria casa. Vengono definiti "stay-cationisti", neologismo coniato rielaborando il termine inglese "Staycation", fusione di stay (restare) e vacation (vacanza). Problemi economici A pesare di più è la situazione economica familiare, indicata dal 52,8% degli intervistati come motivo principale della rinuncia. Seguono le difficoltà organizzative in famiglia (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L'11,2% ha dovuto fare i conti con l'aumento dei prezzi, mentre il 10,4% è stato condizionato da impegni lavorativi. C'è infine un 6,6% che non rinuncia alla vacanza, ma la sposterà in un altro periodo dell'anno. La ricerca, realizzata da Tecnè per Federalberghi, conferma quindi che la mancata vacanza è prima di tutto una questione sociale. Quello che per decenni è stato un appuntamento fisso del calendario, torna a essere percepito da molti come una spesa su cui si è costretti a fare economia. Colpisce inoltre il divario generazionale: i primi a rinunciare alla vacanza sono le persone più anziane (over 65) e i pensionati, categorie in cui la percentuale di chi resta a casa per tutta l’estate sale fino al 67%.     [post_title] => 17,5 milioni di italiani in vacanza a agosto. Gli altri hanno problemi economici [post_date] => 2026-08-07T11:42:23+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786102943000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520427 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’enoturismo entra sempre più nella vacanza estiva degli italiani, anche quando il viaggio non nasce esclusivamente per scoprire il vino. All’avvio della campagna vendemmiale 2026, quest’anno fortemente anticipata per ragioni climatiche, e mentre Calici di Stelle, in programma fino al 16 agosto con il clou degli eventi nel corso dell’ultima settimana, porta degustazioni, incontri con i produttori, passeggiate nei vigneti ed eventi culturali nelle cantine, nei borghi e nelle piazze italiane, il nuovo Rapporto “Gli italiani e le esperienze enoturistiche”, a cura di Roberta Garibaldi e in collaborazione con Ascovilo-Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi e con The Data Appeal Company , fotografa una domanda che si amplia e si integra con il mare, il paesaggio, la gastronomia e la scoperta dei territori. Il turismo enogastronomico coinvolge ormai una platea stimata di circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. Ma è soprattutto la geografia a mostrare un cambiamento significativo: Cinque Terre e Salento sono le destinazioni enoturistiche più desiderate, entrambe indicate dal 20% dei turisti italiani, seguite dal Chianti, al 19%, dalla Costiera Amalfitana e dall’Etna, entrambe al 18%. Quattro delle prime cinque mete sono quindi costiere o situate in prossimità del mare . Seguono Montepulciano, al 16%, Montalcino, al 15%, Langhe-Barolo e Gallura – anche quest’ultima in prossimità del mare –, entrambe al 14%. La graduatoria evidenzia come il vino non rappresenti più soltanto la motivazione di una vacanza specialistica, ma diventi una componente qualificante di soggiorni più ampi: una visita in cantina, una degustazione o una cena tra i vigneti possono arricchire La preferenza per le destinazioni costiere non appare casuale. Nella scelta di una meta enoturistica, i primi fattori considerati dagli italiani sono il rapporto qualità-prezzo, indicato dal 76%, la bellezza del paesaggio rurale, al 75%, e la prossimità geografica, al 65%. Ancora più significativo è ciò che accade nella scelta della singola cantina: la bellezza del paesaggio rurale è il primo criterio, con il 73%, seguita dal rapporto qualità-prezzo, al 72%, e dalla prossimità, al 63%. La qualità e la notorietà dei vini si fermano al 60%. In altri termini, per il turista contemporaneo non basta più la forza dell’etichetta: la cantina viene scelta come parte di un paesaggio e di un’esperienza territoriale complessiva. [post_title] => L'enoturismo è una componente di soggiorni più lunghi [post_date] => 2026-08-07T11:32:46+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786102366000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520416 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => A Cota 1400, sui monti Bucegi, è stato inaugurato un hotel di montagna a cinque stelle con 68 camere, appartenente al marchio Radisson Blu. Ospitato in un edificio storico risalente al 1939, il Radisson Blu Hotel, Sinaia Cota 1400 coniuga l'ospitalità alpina contemporanea, l'accesso diretto alla funivia e alle piste da sci, e un'offerta benessere di alto livello, portando un'esperienza di lusso internazionale in una delle destinazioni più iconiche della Romania. L'hotel riunisce diverse esperienze esclusive: viste panoramiche sulle montagne, cucina alpina contemporanea, accesso diretto ad attività all'aperto praticabili tutto l'anno e la Foret Kitsune Spa & Wellness, creando una destinazione pensata per fughe di piacere, ritiri benessere ed eventi aziendali in ogni stagione. "Il Radisson Blu Hotel, Sinaia Cota 1400 rappresenta un'entusiasmante aggiunta al nostro portfolio in crescita in Romania e rafforza ulteriormente la presenza di Radisson Blu nelle destinazioni turistiche più ambite d'Europa. Unendo il patrimonio di un edificio storico risalente al 1939 con la moderna ospitalità alpina, l'accesso diretto ai Monti Bucegi e un'eccezionale offerta benessere, l'hotel è nella posizione ideale per accogliere gli ospiti che desiderano vivere esperienze indimenticabili in montagna in ogni stagione", afferma Joep Peeters, chief operating Ooficer, franchise, Radisson Hotel Group. [post_title] => Inaugurato il Radisson Blu Hotel Sinaia Cota 1400 nei monti Bucegi, in Romania [post_date] => 2026-08-07T09:56:54+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786096614000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520395 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un ritorno ai luoghi dell’infanzia, alla natura e a quella qualità della vita che rappresenta uno dei principali elementi identitari della Svizzera. È il cuore della campagna di Svizzera Turismo in Italia con Michelle Hunziker e Yann Sommer, girato nella regione di Interlaken, tra il Lago di Brienz e il museo all’aperto di Ballenberg. I due brand ambassador, nati e cresciuti in Svizzera, raccontano il legame con i luoghi che hanno contribuito a formare la loro identità. Il messaggio va oltre la promozione della destinazione: la Svizzera diventa uno spazio nel quale rallentare, respirare, ritrovare equilibrio e ispirazione, sia scegliendo una località di montagna sia una città a misura d’uomo. Interlaken è il punto di partenza di questo racconto. Situata tra i laghi di Thun e di Brienz e affacciata sulla triade Eiger, Mönch e Jungfrau, la cittadina è uno snodo strategico per esplorare l’Oberland Bernese. Dal Lago di Brienz, navigabile anche a bordo dello storico battello a vapore Lötschberg, si raggiungono borghi e attrazioni come la ferrovia a cremagliera del Rothorn, le cascate del Giessbach e il percorso panoramico tra Bönigen, Iseltwald e Giessbach. L’offerta della regione si sviluppa durante tutto l’anno. In primavera e in estate spazio a kayak, sup, vela, windsurf, rafting e canyoning; sulle montagne si praticano trekking, alpinismo, vie ferrate, parapendio e mountain bike. Il territorio mantiene però un forte legame con le proprie tradizioni, valorizzate a Ballenberg, l’unico museo all’aperto della Svizzera. Su 66 ettari sono raccolti oltre cento edifici storici, insieme a laboratori, coltivazioni, animali da fattoria e dimostrazioni di antichi mestieri. Questa narrazione si inserisce nella strategia 2026 di Svizzera Turismo, sintetizzata nel concetto di Travel Better. L’obiettivo non è aumentare indiscriminatamente i flussi, ma distribuirli meglio nel tempo e nello spazio, favorendo soggiorni più lunghi, viaggi durante tutto l’anno e la scoperta di itinerari meno conosciuti. Un approccio coerente con Swisstainable, il programma lanciato nel 2021 per promuovere un turismo capace di generare benefici economici, sociali e ambientali. I dati La Svizzera vede il 2026 confermare la solidità della domanda turistica. Dopo il record raggiunto nel 2025, nei primi mesi dell’anno il comparto alberghiero ha registrato 6,7 milioni di pernottamenti, in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Positivo anche il contributo del mercato italiano, che a febbraio ha segnato una crescita dell’1,3%. Un andamento che rafforza il ruolo dell’Italia tra i bacini di prossimità più strategici per la destinazione e conferma l’attrattività di un’offerta fondata su accessibilità, trasporto pubblico, città, montagna ed esperienze da vivere durante tutto l’anno. Il risultato si inserisce in un percorso già favorevole: il 2025 si è chiuso con 43,9 milioni di pernottamenti, il 2,6% in più rispetto al 2024, mentre gli arrivi dall’Italia sono aumentati del 4,8%, con picchi particolarmente significativi nei mesi di gennaio, maggio e dicembre. [post_title] => La Svizzera consolida il mercato italiano e rilancia il turismo di qualità [post_date] => 2026-08-07T09:30:21+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786095021000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520411 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuovevacanze chiude il secondo trimestre del 2026 con risultati che confermano la solidità del proprio modello di sviluppo e l’efficacia delle strategie intraprese. Tra aprile e giugno, il network ha accolto 30 nuove agenzie di viaggio, ampliando ulteriormente la propria presenza sul territorio nazionale. [caption id="attachment_454626" align="alignleft" width="300"] Corrado Lupo[/caption] Nello stesso periodo, il fatturato ha registrato una crescita del 18% a parità di perimetro: un risultato che testimonia non soltanto l’espansione della rete, ma anche la capacità di generare valore per le agenzie già operative. «Il secondo trimestre del 2026 rappresenta uno dei migliori risultati nella storia di Nuovevacanze», dichiara Corrado Lupo, ceo del network. Fiducia «L’ingresso di 30 nuove agenzie e l’aumento del fatturato del 18% a parità di perimetro confermano la fiducia del mercato nel nostro progetto. Sono risultati frutto di una strategia chiara, di un’organizzazione efficiente e, soprattutto, dell’impegno quotidiano di una squadra di professionisti che supporta concretamente la crescita delle agenzie affiliate». La crescita registrata nel trimestre è stata accompagnata da un importante programma di innovazione digitale. Nuovevacanze ha introdotto nuovi strumenti tecnologici progettati per aumentare l’efficienza operativa delle agenzie, migliorare l’esperienza degli utenti e semplificare i processi interni. Le soluzioni rilasciate rappresentano un ulteriore passo nel percorso di trasformazione digitale del network e mettono a disposizione delle agenzie strumenti sempre più integrati, performanti e orientati alla produttività [post_title] => Nuovevacanze, 30 nuove agenzie nel network e crescita del 18% [post_date] => 2026-08-07T08:04:55+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786089895000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520408 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => A partire dal 14 dicembre 2026, Transavia inaugurerà una nuova rotta tra l'aeroporto di Bruxelles e Porto , con tre voli settimanali. Questo servizio, pensato per i viaggiatori in cerca di svago provenienti dal Belgio e dai Paesi Bassi meridionali, conferma l'impegno della compagnia aerea low-cost olandese nei confronti di Zaventem , dove ha aperto una base con equipaggi locali nell'ambito della sua strategia di crescita nel mercato belga. La rete Transavia, la compagnia low-cost del gruppo Air France-KLM, "continua a sviluppare la propria rete presso l'aeroporto di Bruxelles" con l'apertura di questa nuova rotta per Porto a partire dal 14 dicembre 2026, ha dichiarato la compagnia aerea. I voli saranno operativi tre volte a settimana, il lunedì, il mercoledì e il sabato, offrendo un nuovo collegamento diretto con il nord del Portogallo per i passeggeri belgi e olandesi provenienti dal sud. Secondo quanto annunciato dalla compagnia aerea, "questa nuova rotta rafforza la presenza di Transavia all'aeroporto di Bruxelles, dove la compagnia opera dal 2022". La compagnia low-cost ha progressivamente ampliato il suo programma di voli da Bruxelles, aggiungendo destinazioni turistiche nel Mediterraneo e nel segmento "city break" , in un contesto in cui gli aeroporti olandesi storici del gruppo (Amsterdam, Rotterdam, Eindhoven) si stanno avvicinando alla saturazione in termini di slot disponibi [post_title] => Transavia apre un collegamento fra Bruxelles e Porto [post_date] => 2026-08-07T08:00:45+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786089645000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520405 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_287124" align="alignleft" width="300"] Tropea[/caption] Nel triennio 2023-2025 la regione Calabria ha investito 47 milioni in destination marketing, cifra che ha generato un impatto economico totale di 5,8 miliardi di euro, corrispondente al 14,1% del Pil calabrese nel periodo considerato. Il giro d'affari complessivo ha visto una crescita costante: 1,6 miliardi del 2023, 1,8 miliardi nel 2024, 2,4 miliardi nel 2025. È quanto emerge dall'anteprima dello studio realizzato da Teha group. "L'impatto delle politiche e degli investimenti in destination marketing sull'attrattività e competitività territoriale: il caso Calabria", presentato nel corso di una conferenza stampa a Falerna (CZ) alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e dell'assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese. Tra il 2021 e il 2025 gli arrivi turistici totali nella regione sono cresciuti a un ritmo quasi tre volte superiore rispetto al periodo 2015-2019: +75,2% rispetto al +28%. A trainare sono gli arrivi dall'estero che nel 2025 hanno toccato quota 23% sul totale, record storico, con una crescita del 45,6% rispetto al 2024, dato che colloca la Calabria seconda dietro la Puglia (+54,9%) e davanti alla Sardegna (+42,5%). [post_title] => Calabria, il turismo cresce in modo esponenziale grazie agli investimenti [post_date] => 2026-08-07T07:55:03+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786089303000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "volonline group due nuovi ingressi in hutechtravel" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":63,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":7315,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520444","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si parla ancora di EES. Infatti i grandi aeroporti d'Europa stanno sistematicamente disattivando l'Entry/Exit System (Ees), il sistema di controllo automatizzato per gli ingressi nell'area Schengen dai Paesi extra Ue  che è in funzione dal 10 aprile scorso, malgrado gli aeroporti e le compagnie aeree avessero avvertito ripetutamente l'esecutivo Ue dei rischi che si correvano, in vista dell'estare. Il sistema automatizzato causa ritardi così abnormi,  che molti aeroporti lo stanno semplicemente disattivando, quando gli arrivi si fanno intensi.\r\n I controlli biometrici vengono sospesi quando i valichi di frontiera diventano congestionati anche in altri hub, tra cui Francoforte, Bruxelles, Milano e Parigi.\r\nLa sospensione è stata concessa dalla Commissione fino al 6 settembre, in circostanze \"eccezionali\". Ma le lungaggini e la disfunzionalità del nuovo sistema sono tali che otto Paesi Ue, più la Svizzera, stanno già chiedendo che la deroga venga prorogata oltre il 6 settembre.","post_title":"I grandi aeroporti d'Europa sospendono il controllo EES","post_date":"2026-08-07T13:55:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1786110928000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520434","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Federal Aviation Administration (FAA) ha ordinato l'ispezione di 471 velivoli Boeing 737 Max per individuare potenziali crepe nella fusoliera. L'agenzia statunitense avverte del rischio di danni non rilevati che potrebbero compromettere l'integrità strutturale del velivolo.\r\n\r\nSecondo quanto riportato, la nuova direttiva di aeronavigabilità, che riguarda i modelli 737 Max 8, Max 9 e Max 8-200, \"è stata sollecitata da segnalazioni di crepe in un rinforzo strutturale situato intorno alla porta di servizio anteriore, sul lato destro dell'aeromobile e accanto alla galleria anteriore\".\r\n\r\nBoeing ha già modificato il suo processo produttivo per affrontare questo problema nei nuovi velivoli, riferisce la FAA, chiarendo che non sarà necessario mettere a terra la flotta interessata dalla direttiva.","post_title":"La FAA ordina l'ispezione su 471 velivoli Boeing 737 Max","post_date":"2026-08-07T11:49:38+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1786103378000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520431","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ad agosto saranno in vacanza 17,5 milioni di italiani, e 4,7 milioni lo saranno a settembre. Numeri importanti, che però raccontano solo una parte della storia: quasi un adulto su due (48,5%) non farà alcuna vacanza durante il periodo estivo. Sono infatti 24,2 milioni le persone che trascorreranno il periodo di ferie senza spostarsi dalla propria città o dalla propria casa.\r\n\r\nVengono definiti \"stay-cationisti\", neologismo coniato rielaborando il termine inglese \"Staycation\", fusione di stay (restare) e vacation (vacanza).\r\nProblemi economici\r\nA pesare di più è la situazione economica familiare, indicata dal 52,8% degli intervistati come motivo principale della rinuncia. Seguono le difficoltà organizzative in famiglia (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L'11,2% ha dovuto fare i conti con l'aumento dei prezzi, mentre il 10,4% è stato condizionato da impegni lavorativi. C'è infine un 6,6% che non rinuncia alla vacanza, ma la sposterà in un altro periodo dell'anno.\r\n\r\nLa ricerca, realizzata da Tecnè per Federalberghi, conferma quindi che la mancata vacanza è prima di tutto una questione sociale. Quello che per decenni è stato un appuntamento fisso del calendario, torna a essere percepito da molti come una spesa su cui si è costretti a fare economia.\r\n\r\nColpisce inoltre il divario generazionale: i primi a rinunciare alla vacanza sono le persone più anziane (over 65) e i pensionati, categorie in cui la percentuale di chi resta a casa per tutta l’estate sale fino al 67%.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"17,5 milioni di italiani in vacanza a agosto. Gli altri hanno problemi economici","post_date":"2026-08-07T11:42:23+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1786102943000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520427","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’enoturismo entra sempre più nella vacanza estiva degli italiani, anche quando il viaggio non nasce esclusivamente per scoprire il vino. All’avvio della campagna vendemmiale 2026, quest’anno fortemente anticipata per ragioni climatiche, e mentre Calici di Stelle, in programma fino al 16 agosto con il clou degli eventi nel corso dell’ultima settimana, porta degustazioni, incontri con i produttori, passeggiate nei vigneti ed eventi culturali nelle cantine, nei borghi e nelle piazze italiane, il nuovo Rapporto “Gli italiani e le esperienze enoturistiche”, a cura di Roberta Garibaldi e in collaborazione con Ascovilo-Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi e con The Data Appeal Company , fotografa una domanda che si amplia e si integra con il mare, il paesaggio, la gastronomia e la scoperta dei territori.\r\n\r\nIl turismo enogastronomico coinvolge ormai una platea stimata di circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. Ma è soprattutto la geografia a mostrare un cambiamento significativo: Cinque Terre e Salento sono le destinazioni enoturistiche più desiderate, entrambe indicate dal 20% dei turisti italiani, seguite dal Chianti, al 19%, dalla Costiera Amalfitana e dall’Etna, entrambe al 18%. Quattro delle prime cinque mete sono quindi costiere o situate in prossimità del mare . Seguono Montepulciano, al 16%, Montalcino, al 15%, Langhe-Barolo e Gallura – anche quest’ultima in prossimità del mare –, entrambe al 14%.\r\n\r\nLa graduatoria evidenzia come il vino non rappresenti più soltanto la motivazione di una vacanza specialistica, ma diventi una componente qualificante di soggiorni più ampi: una visita in cantina, una degustazione o una cena tra i vigneti possono arricchire\r\n\r\nLa preferenza per le destinazioni costiere non appare casuale. Nella scelta di una meta enoturistica, i primi fattori considerati dagli italiani sono il rapporto qualità-prezzo, indicato dal 76%, la bellezza del paesaggio rurale, al 75%, e la prossimità geografica, al 65%.\r\n\r\nAncora più significativo è ciò che accade nella scelta della singola cantina: la bellezza del paesaggio rurale è il primo criterio, con il 73%, seguita dal rapporto qualità-prezzo, al 72%, e dalla prossimità, al 63%. La qualità e la notorietà dei vini si fermano al 60%. In altri termini, per il turista contemporaneo non basta più la forza dell’etichetta: la cantina viene scelta come parte di un paesaggio e di un’esperienza territoriale complessiva.","post_title":"L'enoturismo è una componente di soggiorni più lunghi","post_date":"2026-08-07T11:32:46+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1786102366000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520416","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A Cota 1400, sui monti Bucegi, è stato inaugurato un hotel di montagna a cinque stelle con 68 camere, appartenente al marchio Radisson Blu. Ospitato in un edificio storico risalente al 1939, il Radisson Blu Hotel, Sinaia Cota 1400 coniuga l'ospitalità alpina contemporanea, l'accesso diretto alla funivia e alle piste da sci, e un'offerta benessere di alto livello, portando un'esperienza di lusso internazionale in una delle destinazioni più iconiche della Romania.\r\n\r\nL'hotel riunisce diverse esperienze esclusive: viste panoramiche sulle montagne, cucina alpina contemporanea, accesso diretto ad attività all'aperto praticabili tutto l'anno e la Foret Kitsune Spa & Wellness, creando una destinazione pensata per fughe di piacere, ritiri benessere ed eventi aziendali in ogni stagione.\r\n\r\n\"Il Radisson Blu Hotel, Sinaia Cota 1400 rappresenta un'entusiasmante aggiunta al nostro portfolio in crescita in Romania e rafforza ulteriormente la presenza di Radisson Blu nelle destinazioni turistiche più ambite d'Europa. Unendo il patrimonio di un edificio storico risalente al 1939 con la moderna ospitalità alpina, l'accesso diretto ai Monti Bucegi e un'eccezionale offerta benessere, l'hotel è nella posizione ideale per accogliere gli ospiti che desiderano vivere esperienze indimenticabili in montagna in ogni stagione\", afferma Joep Peeters, chief operating Ooficer, franchise, Radisson Hotel Group.","post_title":"Inaugurato il Radisson Blu Hotel Sinaia Cota 1400 nei monti Bucegi, in Romania","post_date":"2026-08-07T09:56:54+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1786096614000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520395","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un ritorno ai luoghi dell’infanzia, alla natura e a quella qualità della vita che rappresenta uno dei principali elementi identitari della Svizzera.\r\n\r\nÈ il cuore della campagna di Svizzera Turismo in Italia con Michelle Hunziker e Yann Sommer, girato nella regione di Interlaken, tra il Lago di Brienz e il museo all’aperto di Ballenberg.\r\n\r\nI due brand ambassador, nati e cresciuti in Svizzera, raccontano il legame con i luoghi che hanno contribuito a formare la loro identità. Il messaggio va oltre la promozione della destinazione: la Svizzera diventa uno spazio nel quale rallentare, respirare, ritrovare equilibrio e ispirazione, sia scegliendo una località di montagna sia una città a misura d’uomo.\r\n\r\nInterlaken è il punto di partenza di questo racconto. Situata tra i laghi di Thun e di Brienz e affacciata sulla triade Eiger, Mönch e Jungfrau, la cittadina è uno snodo strategico per esplorare l’Oberland Bernese. Dal Lago di Brienz, navigabile anche a bordo dello storico battello a vapore Lötschberg, si raggiungono borghi e attrazioni come la ferrovia a cremagliera del Rothorn, le cascate del Giessbach e il percorso panoramico tra Bönigen, Iseltwald e Giessbach.\r\n\r\nL’offerta della regione si sviluppa durante tutto l’anno. In primavera e in estate spazio a kayak, sup, vela, windsurf, rafting e canyoning; sulle montagne si praticano trekking, alpinismo, vie ferrate, parapendio e mountain bike. Il territorio mantiene però un forte legame con le proprie tradizioni, valorizzate a Ballenberg, l’unico museo all’aperto della Svizzera. Su 66 ettari sono raccolti oltre cento edifici storici, insieme a laboratori, coltivazioni, animali da fattoria e dimostrazioni di antichi mestieri.\r\n\r\nQuesta narrazione si inserisce nella strategia 2026 di Svizzera Turismo, sintetizzata nel concetto di Travel Better. L’obiettivo non è aumentare indiscriminatamente i flussi, ma distribuirli meglio nel tempo e nello spazio, favorendo soggiorni più lunghi, viaggi durante tutto l’anno e la scoperta di itinerari meno conosciuti. Un approccio coerente con Swisstainable, il programma lanciato nel 2021 per promuovere un turismo capace di generare benefici economici, sociali e ambientali.\r\n\r\nI dati\r\nLa Svizzera vede il 2026 confermare la solidità della domanda turistica. Dopo il record raggiunto nel 2025, nei primi mesi dell’anno il comparto alberghiero ha registrato 6,7 milioni di pernottamenti, in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Positivo anche il contributo del mercato italiano, che a febbraio ha segnato una crescita dell’1,3%. Un andamento che rafforza il ruolo dell’Italia tra i bacini di prossimità più strategici per la destinazione e conferma l’attrattività di un’offerta fondata su accessibilità, trasporto pubblico, città, montagna ed esperienze da vivere durante tutto l’anno.\r\nIl risultato si inserisce in un percorso già favorevole: il 2025 si è chiuso con 43,9 milioni di pernottamenti, il 2,6% in più rispetto al 2024, mentre gli arrivi dall’Italia sono aumentati del 4,8%, con picchi particolarmente significativi nei mesi di gennaio, maggio e dicembre.","post_title":"La Svizzera consolida il mercato italiano e rilancia il turismo di qualità","post_date":"2026-08-07T09:30:21+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1786095021000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520411","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuovevacanze chiude il secondo trimestre del 2026 con risultati che confermano la solidità del proprio modello di sviluppo e l’efficacia delle strategie intraprese. Tra aprile e giugno, il network ha accolto 30 nuove agenzie di viaggio, ampliando ulteriormente la propria presenza sul territorio nazionale.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_454626\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Corrado Lupo[/caption]\r\n\r\nNello stesso periodo, il fatturato ha registrato una crescita del 18% a parità di perimetro: un risultato che testimonia non soltanto l’espansione della rete, ma anche la capacità di generare valore per le agenzie già operative. «Il secondo trimestre del 2026 rappresenta uno dei migliori risultati nella storia di Nuovevacanze», dichiara Corrado Lupo, ceo del network.\r\nFiducia\r\n«L’ingresso di 30 nuove agenzie e l’aumento del fatturato del 18% a parità di perimetro confermano la fiducia del mercato nel nostro progetto. Sono risultati frutto di una strategia chiara, di un’organizzazione efficiente e, soprattutto, dell’impegno quotidiano di una squadra di professionisti che supporta concretamente la crescita delle agenzie affiliate».\r\n\r\nLa crescita registrata nel trimestre è stata accompagnata da un importante programma di innovazione digitale. Nuovevacanze ha introdotto nuovi strumenti tecnologici progettati per aumentare l’efficienza operativa delle agenzie, migliorare l’esperienza degli utenti e semplificare i processi interni. Le soluzioni rilasciate rappresentano un ulteriore passo nel percorso di trasformazione digitale del network e mettono a disposizione delle agenzie strumenti sempre più integrati, performanti e orientati alla produttività","post_title":"Nuovevacanze, 30 nuove agenzie nel network e crescita del 18%","post_date":"2026-08-07T08:04:55+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1786089895000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520408","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A partire dal 14 dicembre 2026, Transavia inaugurerà una nuova rotta tra l'aeroporto di Bruxelles e Porto , con tre voli settimanali. Questo servizio, pensato per i viaggiatori in cerca di svago provenienti dal Belgio e dai Paesi Bassi meridionali, conferma l'impegno della compagnia aerea low-cost olandese nei confronti di Zaventem , dove ha aperto una base con equipaggi locali nell'ambito della sua strategia di crescita nel mercato belga.\r\n\r\nLa rete\r\nTransavia, la compagnia low-cost del gruppo Air France-KLM, \"continua a sviluppare la propria rete presso l'aeroporto di Bruxelles\" con l'apertura di questa nuova rotta per Porto a partire dal 14 dicembre 2026, ha dichiarato la compagnia aerea. I voli saranno operativi tre volte a settimana, il lunedì, il mercoledì e il sabato, offrendo un nuovo collegamento diretto con il nord del Portogallo per i passeggeri belgi e olandesi provenienti dal sud.\r\nSecondo quanto annunciato dalla compagnia aerea, \"questa nuova rotta rafforza la presenza di Transavia all'aeroporto di Bruxelles, dove la compagnia opera dal 2022\". La compagnia low-cost ha progressivamente ampliato il suo programma di voli da Bruxelles, aggiungendo destinazioni turistiche nel Mediterraneo e nel segmento \"city break\" , in un contesto in cui gli aeroporti olandesi storici del gruppo (Amsterdam, Rotterdam, Eindhoven) si stanno avvicinando alla saturazione in termini di slot disponibi","post_title":"Transavia apre un collegamento fra Bruxelles e Porto","post_date":"2026-08-07T08:00:45+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1786089645000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520405","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_287124\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Tropea[/caption]\r\n\r\nNel triennio 2023-2025 la regione Calabria ha investito 47 milioni in destination marketing, cifra che ha generato un impatto economico totale di 5,8 miliardi di euro, corrispondente al 14,1% del Pil calabrese nel periodo considerato. Il giro d'affari complessivo ha visto una crescita costante: 1,6 miliardi del 2023, 1,8 miliardi nel 2024, 2,4 miliardi nel 2025.\r\n\r\nÈ quanto emerge dall'anteprima dello studio realizzato da Teha group. \"L'impatto delle politiche e degli investimenti in destination marketing sull'attrattività e competitività territoriale: il caso Calabria\", presentato nel corso di una conferenza stampa a Falerna (CZ) alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e dell'assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese.\r\n\r\nTra il 2021 e il 2025 gli arrivi turistici totali nella regione sono cresciuti a un ritmo quasi tre volte superiore rispetto al periodo 2015-2019: +75,2% rispetto al +28%. A trainare sono gli arrivi dall'estero che nel 2025 hanno toccato quota 23% sul totale, record storico, con una crescita del 45,6% rispetto al 2024, dato che colloca la Calabria seconda dietro la Puglia (+54,9%) e davanti alla Sardegna (+42,5%).","post_title":"Calabria, il turismo cresce in modo esponenziale grazie agli investimenti","post_date":"2026-08-07T07:55:03+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1786089303000]}]}}