24 April 2026

Lumiwings debutta a Milano Linate e trasferisce sul city airport i voli da Foggia

Lumiwings sbarca a Milano Linate dove, dal prossimo 7 aprile, trasferirà i voli da Foggia operati la domenica per tutta la stagione estiva (fine ottobre). Al collegamento della domenica si aggiungerà poi, dal 3 giugno, un’altra frequenza il sabato. La compagnia opererà quindi le nuove tratte in sostituzione di quelle attualmente programmate su Milano Malpensa, ma non è esclusa la possibilità che vengano effettuate frequenze aggiuntive su Malpensa in periodi di traffico elevato.

“Questo è un momento importante per la nostra compagnia aerea che, in prossimità dell’estate, si sta preparando a soddisfare volumi di traffico decisivi – ha dichiarato Dimitris Kremiotis, accountable manager Lumiwings -. La nuova tratta sull’aeroporto di Milano Linate, che dista soli 7 km dal capoluogo lombardo, darà la possibilità a molti passeggeri della Capitanata di poter accorciare notevolmente i loro spostamenti verso la Lombardia. Viceversa, la nuova tratta da Linate porterà sicuramente un aumento di passeggeri verso le più belle località costiere e dell’entroterra pugliese potenziando un’area geografica al momento scoperta”

“Aver ottenuto gli slot su Milano Linate, a pochi mesi dall’inizio delle operazioni di Foggia, è un risultato che ci rende orgogliosi del lavoro fatto ha sottolineato  il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -. Poter operare su Milano Linate, oltre che su Malpensa, amplia e qualifica l’offerta del vettore su Foggia, a tutto vantaggio della clientela che potrà contare su opzioni di viaggio più in linea con le proprie esigenze. Ci avviciniamo alla prossima stagione estiva, la prima nella quale la Capitanata potrà contare su un aeroporto pienamente operativo e con collegamenti efficienti con i principali mercati turistici nazionali, con rinnovata fiducia e ottimismo

Riteniamo fondamentale che lo sforzo industriale di Aeroporti di Puglia, abbia fortissimo impatto sugli operatori turistici del Gargano che molto presto potranno migliorare la propria offerta anche con prodotti, si pensi al week end, sino a qualche mese fa impensabili. Il consolidamento dei collegamenti di linea, la possibilità di programmare collegamenti charter, sono solo uno dei tasselli del mosaico al quale Aeroporti di Puglia, di concerto con la Regione Puglia, sta lavorando per fare del “Gino Lisa” una struttura polifunzionale e strategica anche per le aree di regioni limitrofe che gravitano sullo scalo”.

 

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Il cliente premium non chiede solo belle strutture o servizi inclusi, ma una qualità complessiva del viaggio fatta di accesso, fluidità, riservatezza e migliore utilizzo del tempo.\r\nQuesto produce un comportamento di acquisto più consapevole, in cui la destinazione resta importante, ma è il “come” a determinare la scelta finale.\r\n\r\nSi osserva così una maggiore attenzione alla privacy, all’evitare la congestione, alla possibilità di vivere esperienze meno omologate.\r\n\r\nEscursioni fuori orario, visite private, lodge in posizioni privilegiate, quartieri meno scontati, attività costruite su interessi reali: il valore dell’esperienza si sposta in questa direzione. Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.\r\n\r\nUno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.\r\n\r\nIl cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.\r\n\r\nNegli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.\r\n\r\nÈ una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.\r\nIl ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti\r\nIn un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.\r\n\r\nÈ qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.\r\n\r\nQuando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.\r\n\r\nGli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.\r\n\r\nLa specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.\r\n\r\nNel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. E la regia, negli Usa, è spesso il vero elemento che determina la qualità del viaggio finale.\r\nConclusione\r\nGli Stati Uniti continuano a essere una destinazione strategica nel lungo raggio, ma la loro forza oggi non sta soltanto nella notorietà.\r\n\r\nSta nella capacità di adattarsi a una domanda che cerca più personalizzazione, più qualità dell’esperienza e una costruzione del viaggio meno rigida. 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