25 June 2026

Lufthansa: i privilegi dei dipendenti Alitalia ostacolano l’acquisizione

Lufthansa insiste sulla cancellazione dei privilegi ai dipendenti Alitalia: lo riferisce il quotidiano economico tedesco Handelsblatt, secondo cui restano diverse questioni in sospeso riguardanti la possibile acquisizione della compagnia aerea italiana da parte di Lufthansa. Tra queste, il diritto dello staff di vivere a Roma, anche se la sede di lavoro è Milano, e il tempo di viaggio tra le due città calcolato come parte integrante dell’orario di lavoro. «Finché nessuno in Italia si adopererà per abolire questi privilegi, la vendita di Alitalia è quasi impossibile» ha riferito al giornale una fonte interna a Lufthansa.

Secondo il quotidiano, Lufthansa ipotizza un prezzo di 300 milioni di euro per le operazioni di volo Alitalia, mentre lo scorso novembre una fonte interna aveva riferito all’agenzia di stampa Reuters che il colosso tedesco era disposto a pagare 250 milioni di euro per un massimo di 100 dei 120 velivoli della flotta. «Non essendo riuscito ad acquisire Niki, il gruppo Lufthansa – prosegue l’articolo – dispone delle risorse necessarie per rilevare Alitalia, che resta quindi un’operazione di importanza strategica, anche se restano ancora in gioco come possibili acquirenti easyJet e l’investitore finanziario statunitense Cerberus».

Alla richiesta di un commento, Lufthansa non ha voluto rilasciare dichiarazioni, definendo il contenuto dell’articolo «una speculazione». Alitalia è fallita nella primavera del 2017 dopo che i dipendenti si sono opposti a un piano di salvataggio negoziato da sindacati e dirigenti. Da allora, il governo italiano ha sostenuto l’azienda con un prestito ponte di 900 milioni di euro. Nel frattempo Lufthansa ha mancato l’acquisizione di Niki, controllata di Airberlin, per l’opposizione delle autorità antitrust dell’Unione europea, che le hanno invece preferito Iag, casa madre di British Airways.

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