14 luglio 2022 11:15
Lufthansa cancella altri 2.000 voli dall’operativo estivo, sino a fine agosto, negli scali di Francoforte e Monaco. Lo ha reso noto la compagnia aerea in un comunicato, dopo che aveva già annunciato l’annullamento di 3.000 voli fra luglio e agosto e di altri 770 fino al 14 luglio. A essere cancellati saranno soprattutto voli domestici o comunque sul corto raggio.
L’obiettivo di queste cancellazioni, secondo un portavoce di Lufthansa, sarà fornire un piano di volo stabile. Il numero esatto di voli che resteranno a terra non è stato ancora determinato. Tra le cause, secondo i sindacati, ci sono le retribuzioni ridotte e le condizioni di lavoro, che hanno scoraggiato le nuove assunzioni. Il presidente di Lufthansa, Karl-Ludwig Kley, ha ammesso di trovarsi di fronte alla peggior crisi di tutta la sua carriera.
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Il governo tedesco ha infatti approvato un nuovo collegamento giornaliero di Emirates da Dubai a Berlino, modificando in modo sostanziale il precedente accordo bilaterale sui servizi aerei tra gli Emirati Arabi Uniti e la Germania e suscitando veementi proteste da parte di Lufthansa e dell’associazione tedesca delle compagnie aeree (Bdf).
Una dichiarazione congiunta tra il governo federale tedesco e gli Eau afferma che «la parte tedesca ha acconsentito ad aggiungere un quinto punto allo schedule delle rotte consentendo a un vettore nazionale degli Eau di operare un numero concordato di frequenze verso il quinto punto, oltre ai quattro punti esistenti in Germania». La dichiarazione include anche una clausola che limita il numero di frequenze in quei quattro punti al numero attuale.
L’accordo bilaterale ha finora consentito a Emirates di volare verso quattro destinazioni con frequenze o capacità illimitate e il vettore ha sfruttato tale accordo per operare voli verso Francoforte (tre voli giornalieri), Monaco, Düsseldorf e Amburgo (due voli giornalieri ciascuna).
Lufthansa come si legge da Aviation Week, ha affermato che sebbene il governo federale persegua ufficialmente il rafforzamento del settore aeronautico in Germania nella sua politica in materia, «la sua politica concreta va nella direzione opposta». L’estensione dei diritti di traffico a Emirates «sposta la creazione di valore e i posti di lavoro verso il Golfo e rafforza la distorsione della concorrenza».
Lufthansa ha da sempre esercitato pressioni sul governo federale per evitare l'aggiunta di Berlino come quinta destinazione, sostenendo che Emirates applichi una concorrenza sleale grazie a sussidi statali indiretti ed eccellenti condizioni operative negli Eau. Il gruppo tedesco teme che un volo diretto da Berlino possa dreanare passeggeri ad alto valore aziendale verso l'hub di Dubai per le coincidenze asiatiche, tralasciando i propri voli feeder regionali verso Monaco e Francoforte e depotenziando i suoi collegamenti a lungo raggio.
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[post_content] => Apre oggi i battenti con numeri positivi l'Arabian Travel Market 2026: i dati diffusi dal Dipartimento dell’Economia e del Turismo di Dubai mostrano una crescita sostenuta dei risultati
L’occupazione alberghiera ha raggiunto il 66% ad agosto, rappresentando l’89% dei livelli di occupazione della città registrati nell’agosto 2025 e proseguendo una forte ascesa rispetto al 36% registrato a marzo 2026. Questa traiettoria ascendente sostenuta è un chiaro segnale della domanda sottostante e della solidità del settore ricettivo di Dubai.
Poiché numerose strutture hanno avviato progetti di ristrutturazione su larga scala per migliorare ulteriormente l’esperienza degli ospiti e prepararsi al futuro, il numero di camere disponibili ha sfiorato le 149.000 unità alla fine di agosto 2026. Nei primi otto mesi dell’anno, gli hotel dell’emirato hanno registrato 21,61 milioni di pernottamenti, a conferma della portata con cui il settore continua a operare.
L'ottima performance del settore alberghiero si è riflessa nel numero di visitatori: ad agosto 2026 Dubai ha accolto circa 869.000 visitatori internazionali con pernottamento, consolidando la crescita a doppia cifra su base mensile registrata a partire da marzo. Si è trattato del volume mensile più elevato dal febbraio 2026, portando il numero totale di visitatori internazionali a 6,97 milioni nei primi otto mesi dell'anno.
L'analisi dei principali mercati di provenienza ha visto, da gennaio ad agosto, l’Europa occidentale rimanere la principale fonte regionale, rappresentando il 20% delle visite, seguita dall’Asia meridionale con il 17%, dal Ccg con il 16% e dalla Csi e dall’Europa orientale con il 14%. Questa diversificazione è in linea con gli obiettivi dell’Agenda Economica di Dubai, D33, volti a consolidare ulteriormente la posizione di Dubai come destinazione globale di primo piano per affari e tempo libero e a costruire un’economia turistica resiliente e orientata al futuro.
“La vera forza di una città si misura non quando il percorso è agevole, ma nei momenti difficili, e in linea con le indicazioni della nostra leadership, non aspettiamo che le condizioni siano perfette per continuare a dare il meglio - ha dichiarato Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, parte del Dubai Department of Economy and Tourism -. I risultati ottenuti finora quest’anno riflettono gli sforzi costanti di tutti coloro che contribuiscono all’economia turistica di Dubai, dai nostri partner globali nel settore dell’ospitalità e del turismo alle persone in tutta la città che contribuiscono a creare l’esperienza che i visitatori vengono qui a godersi".
L'Atm, in corso da oggi 14 settembre fino al prossimo 17, vede quest'anno la partecipazione di oltre 115 co-espositori provenienti da tutto l’ecosistema turistico di Dubai.
Il Det spita inoltre oltre 300 professionisti internazionali del settore turistico provenienti da più di 40 paesi attraverso il suo programma Atm Hosted Buyers.
All’inizio di quest’anno, alla luce della situazione regionale che ha influito sui viaggi a livello globale, il governo di Dubai ha stanziato un pacchetto di 2,5 miliardi di Aed a sostegno diretto dei settori del turismo, dell’ospitalità e dell’intrattenimento. La città ha rapidamente ripristinato la propria connettività globale, guidata da Emirates, che ha ripristinato il 97% della propria rete globale, e attraverso l’aeroporto internazionale di Dubai, dove i coefficienti di riempimento continuano a rafforzarsi, avvicinandosi ai livelli del 2025.
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[post_content] => In Ryanair è emersa una spaccatura in merito al piano di incentivi per il suo ceo, Michael O'Leary, che potrebbe intascare fino a 153 milioni di euro. Il 39,3% degli azionisti ha votato contro il compenso, sebbene la proposta sia passata grazie all'approvazione del restante 60,7%.
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O'Leary ha accettato di prolungare il suo mandato fino all'aprile 2032. Per il rinnovo, oltre al suo stipendio annuale, ha concordato un'opzione di acquisto su dieci milioni di azioni al prezzo di 26,7 euro per azione, qualora l'utile netto della società superi i 4 miliardi di euro o il prezzo delle azioni superi i 42 euro per 28 giorni consecutivi entro il 31 marzo 2032. In quest'ultimo caso, il dirigente potrebbe guadagnare i già citati 153 milioni di euro.
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Niente di nuovo sotto il sole. Al termine del periodo estivo, la situazione internazionale continua a pesare sui bilanci dei tour operator e a ridisegnare la mappa del mondo dei viaggi su basi nuove. Lo confermano i trend evidenziati dal ceo di Mappamondo, Andrea Mele, che sottolinea innanzitutto la crescita dei numeri sull’America Latina. «Brasile e Perù in particolare hanno registrato volumi record, con un incremento vicino al 45%. Inutile negare che parte di questo exploit rappresenti un naturale “travaso” da altre destinazioni che ancora sono in difficoltà a causa degli eventi internazionali».
Al contrario, le mete orientali, Indonesia in primis ma anche Tailandia, hanno risentito della situazione, portando il t.o. a prevedere una chiusura d’anno globalmente in flessione del 20% circa rispetto ai numeri – fatturato e passeggeri totali – registrati nel 2025. «La crescita sull’America Latina e sull’Africa – aggiunge il manager – fa da contraltare all’azzeramento pressoché totale delle partenze per gli Emirati Arabi e al forte calo dell’Indonesia e, in misura più contenuta, della Thailandia».
Se questa è la situazione attuale, le premesse sono simili anche per il periodo di Natale e Capodanno. «Al momento, a pari data le prenotazioni si stanno muovendo su valori simili a quelli del 2025. Un dato comunque positivo, considerando che attualmente il booking su Dubai e Oman è a zero e che al contrario ci sono diverse mete, come Messico o Giappone, che si stanno muovendo bene. Il problema è che fino a quando non si avrà una soluzione certa del conflitto mediorientale, i viaggiatori non sceglieranno quell’area del mondo, anche per un semplice transito verso Oriente». Da qui il forte calo patito dall’Indonesia, che non offre collegamenti diretti al contrario di altre destinazioni.
E Shiruq? «In questo caso il discorso è differente, trattandosi di un t.o. che confeziona viaggi sartoriali per piccoli numeri. Positivo il riscontro sulle mete programmate, a cominciare a Mongolia, Uzbekistan, Algeria, Senegal o Cambogia».
Il nodo clima
Un altro tema di riflessione è quello relativo al cambiamento climatico. «Stiamo assistendo a una fase serissima e gravissima – spiega Mele – in cui eventi catastrofici si susseguono in diverse parti del mondo. Quest’anno abbiamo avuto disastri in Colombia, in Indonesia, in Nepal, al Grand Canyon negli Usa… Una serie di tragedie a ripetizione in diverse aree del mondo, che impongono una seria riflessione sul futuro».
Quanto ai prezzi, «il picco del costo carburante è ormai superato e, fatta eccezione per l’altissima stagione, i prezzi dei pacchetti si sono assestati. Per il Capodanno rimane il solito problema, con costi alle stelle che frenano le prenotazioni inducendo i clienti ad aspettare sotto data».
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[post_content] => Arsenale entra al 33% in SJourney, brand vietnamita di viaggi ferroviari di lusso. L’operazione rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita internazionale di Arsenale, segnando l’ingresso diretto del gruppo in Vietnam, rafforzandone ulteriormente la presenza in Asia e accompagnando al contempo la continua evoluzione del prodotto.
L’investimento fa seguito all’acquisizione di Golden Eagle Luxury Trains nel 2025 e si inserisce nel progetto di Arsenale di costruire una piattaforma internazionale integrata dedicata al turismo ferroviario di lusso, attraverso alcune delle destinazioni più suggestive del mondo. Con questo investimento, Arsenale metterà a sistema la propria esperienza nello sviluppo, nell’industrializzazione e nel posizionamento internazionale di progetti ferroviari di lusso con la presenza consolidata di SJourney, le sue competenze operative e la profonda conoscenza del Vietnam.
In qualità di azionista di minoranza strategico, Arsenale sosterrà la prossima fase di sviluppo di SJourney attraverso la propria rete commerciale internazionale e i canali distributivi, contribuendo ad accrescerne la visibilità e la diffusione a livello globale. Il gruppo metterà inoltre a disposizione competenze strategiche e di settore per lo sviluppo di nuovi itinerari e la futura apertura verso ulteriori mercati, accompagnando al contempo l’evoluzione degli standard di servizio a bordo e del prodotto.
La partnership prevede inoltre la possibilità di concedere in licenza il brand Golden Eagle, con il posizionamento SJourney by Golden Eagle che sarà valutato nel quadro del progressivo allineamento strategico e operativo futuro. SJourney manterrà la propria identità distintiva e continuerà a rappresentare l’espressione locale dell’esperienza.
Vietnam d'autore
SJourney propone viaggi ferroviari di lusso pensati per scoprire il Vietnam attraverso un’esperienza lenta e immersiva, mettendo in connessione paesaggi, patrimonio culturale e comunità locali. Tra gli itinerari simbolo di SJourney figura la tratta Hanoi–Ho Chi Minh City, un percorso da nord a sud attraverso alcuni dei paesaggi più suggestivi e dei luoghi di maggiore rilevanza culturale del Vietnam.
«Il nostro investimento in SJourney rappresenta un ulteriore passo nella costruzione della piattaforma internazionale di Arsenale dedicata ai viaggi ferroviari di lusso e rafforza la nostra presenza in Asia, una regione destinata ad assumere un ruolo sempre più importante nel futuro del turismo esperienziale. Il Vietnam unisce un patrimonio culturale e naturale straordinario a un mercato turistico in rapida evoluzione e SJourney ha saputo creare un modo autentico di vivere il Paese attraverso il viaggio in treno. Arsenale e SJourney condividono una storia che nasce da una profonda passione per il viaggio ferroviario e dall’ambizione di continuare a innovare il modo in cui le persone viaggiano ed esplorano il mondo. Vediamo una significativa opportunità per sostenere la prossima fase di crescita di SJourney, preservando al contempo quell’identità che la rende unica. La nostra ambizione non è semplicemente quella di espanderci geograficamente, ma di costruire una rete globale di viaggi ferroviari straordinari, profondamente radicati nei territori che attraversano» ha dichiarato Paolo Barletta, ceo di Arsenale.
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[post_content] => L'aeroporto internazionale dell'Umbria ha centrato un nuovo record di traffico in agosto con 85.129 passeggeri, superando per la prima volta la soglia degli 85 mila passeggeri in un singolo mese.
Il dato supera inoltre del 3,5% il precedente primato, stabilito un mese prima con gli 82.222 passeggeri di luglio e registra una crescita del 4,8% rispetto ad agosto 2025. ùun risultato che, secondo la società di gestione, "consolida ulteriormente l'andamento positivo del 2026".
Nei primi otto mesi dell'anno lo scalo ha infatti movimentato complessivamente 461.441 passeggeri, il dato più alto mai registrato nello stesso periodo, con un incremento del 5,2% rispetto ai 438.755 dei primi otto mesi del 2025.
Particolarmente significativo è considerato il risultato del traffico internazionale, che ad agosto supera per la prima volta la soglia dei 60.000 passeggeri mensili, raggiungendo quota 60.304, in crescita del 12,1% rispetto allo stesso mese del 2025 e pari al 70,8% del traffico complessivo
Anche considerando i primi otto mesi dell'anno, il segmento internazionale registra una "crescita significativa" - sottolinea la Sase -, con 299.888 passeggeri, il 7,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
«I risultati di agosto - sottolinea una nota della Sase, ripresa dall'Ansa - confermano una stagione estiva segnata da una progressione di primati per lo scalo dell'Umbria A maggio aveva superato per la prima volta la soglia dei 70 mila passeggeri mensili, giugno aveva registrato il miglior risultato di sempre per il mese e luglio aveva stabilito il nuovo record assoluto con 82.222 passeggeri. Un primato superato appena un mese più tardi dagli 85.129 passeggeri di agosto».
«Con 12 milioni stanziati per il potenziamento tra Fondi Fsc e risorse attinte dalla legge sull'ottavo centenario della morte di San Francesco, e con la quota annuale di 4.5 milioni prevista nel bilancio pluriennale per il funzionamento, puntiamo come mai prima d'ora nell'unica infrastruttura di trasporto che possiamo gestire direttamente per uscire dall'isolamento che da troppi anni condiziona il nostro sviluppo» ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
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[post_content] => L'aeroporto di Incheon ospiterà la settima lounge Star Alliance a livello mondiale: è stato infatti suglato un protocollo di intesa fra la Incheon International Airport Corporation e l'alleanza per la realizzazione del nuovo spazio presso il Terminal 1 dello scalo di Seul.
Il protocollo d’intesa garantirà il mantenimento dell’accesso alle lounge premium per i passeggeri aventi diritto che viaggiano con le compagnie aeree membri di Star Alliance presso l'aeroporto di Incheon anche dopo l’uscita di Asiana Airlines da Star Alliance, prevista per il 16 dicembre 2026, nell’ambito della sua integrazione con Korean Air.
L'accordo prevede che l'attuale Business Lounge (Ovest) di Asiana Airlines nel Terminal 1 diventerà una lounge Star Alliance. L’apertura della lounge è prevista per il quarto trimestre del 2026, in concomitanza con l’uscita di Asiana Airlines dall’Alleanza.
La decisione di realizzare una lounge dedicata a Star Alliance a Incheon riflette la costante importanza dell’aeroporto come principale gateway internazionale – classificato al primo posto al mondo per traffico passeggeri internazionale nella prima metà del 2026 – e l’impegno di Star Alliance a garantire un’esperienza di qualità ai clienti che viaggiano con le compagnie aeree affiliate.
La lounge Star Alliance sarà a disposizione dei passeggeri che viaggiano con le 14 compagnie aeree membri di Star Alliance operanti all’Aeroporto Internazionale di Incheon, collegandoli a 29 destinazioni in tutto il mondo.
Le lounge firmate Star Alliance attualmente operative sono situate all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, a Los Angeles e a Guangzhou Baiyun. Inoltre, i clienti idonei delle compagnie aeree membri di Star Alliance possono accedere a oltre 1.000 lounge aeroportuali in tutto il mondo. Lufthansa e Swiss, le compagnie aeree hub del Gruppo Lufthansa, volano dall’Europa a Seul fino a 17 volte alla settimana.
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[post_content] => Il Cresta Palace Celerina punta su settembre e ottobre, con l’Italia al 20% della clientela e nuovi mercati internazionali. A meno di tre ore da Milano, immerso nel paesaggio alpino dell’Engadina, il Cresta Palace Celerina continua a rappresentare un punto di riferimento per il turismo montano quattro stagioni. Dopo un'estate positiva, l’obiettivo ora è rafforzare la domanda nei mesi di settembre e ottobre. È la strategia del Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha registrato un’occupazione dell’81% e punta adesso alla crescita della stagione autunnale. «La nostra priorità è far crescere l’occupazione», spiega il general manager Bardhyl Coli, sottolineando il potenziale di un periodo particolarmente interessante anche per i colori dell’autunno.
Il mercato del Cresta Palace è fortemente internazionale. Tra i principali bacini figurano Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti, mentre tra i mercati sui quali la struttura intende lavorare maggiormente nei periodi di spalla ci sono Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia. «Vogliamo concentrarci su sette-otto mercati», spiega Coli, distinguendo tra i quattro principali e quelli con maggiori potenzialità nei mesi meno affollati.
L’Italia rappresenta circa il 20% della clientela e proviene soprattutto da Milano, dal lago di Como e da Torino. Un mercato caratterizzato anche da una forte fidelizzazione: circa il 50% degli ospiti è infatti rappresentato da repeaters, con alcune famiglie italiane che frequentano il Cresta Palace da 40 o 50 anni. La permanenza media è di circa due giorni e mezzo in estate e sale a tre giorni e mezzo-quattro in inverno.
«In inverno c'è l'area sulla neve e i bambini possono raggiungere in pochi metri gli spazi dove fare attività e allenarsi, mentre i genitori possono salire in montagna e poi ritrovarsi qui. Questo rende il nostro hotel molto apprezzato dalle famiglie». Durante l'estate l'hotel dispone anche di una palestra e di un'area fitness outdoor. In inverno, invece, la vicinanza all'area sciistica di Marguns e agli spazi dedicati ai bambini rende la struttura adatta alle famiglie.
A rendere particolarmente interessante la posizione è anche la vicinanza ai collegamenti locali: la fermata dell'autobus si trova a pochi passi e permette di raggiungere St. Moritz in circa tre minuti e mezzo.
La strategia passa anche dall’ampliamento dell’offerta nei periodi di spalla. Sport e attività outdoor sono tra gli strumenti individuati per attrarre clientela in settembre e ottobre, attraverso iniziative dedicate alla corsa, allenamenti e attività con trainer. A questi si aggiungono la proposta gastronomica e i tre ristoranti dell’hotel, con cucina italiana, asiatica e turca. «Gli ospiti apprezzano la possibilità di restare in hotel dopo una giornata di sport, utilizzare la spa e scegliere tra diversi ristoranti», racconta Coli.
Offerta rinnovata
Il prodotto è stato intanto rinnovato: tutte le 90 camere sono state oggetto di interventi di restyling, mentre per la prossima primavera è previsto un aggiornamento dell’area bar nella zona Jugendstil. In prospettiva c’è in progetto anche un ampliamento della spa, con nuovi spazi per trattamenti, piscina outdoor e attività dedicate allo sport e al recupero. I ristoranti e la spa sono inoltre accessibili anche agli ospiti esterni, intercettando una domanda proveniente non soltanto da Celerina ma anche dalle località vicine, dove sono presenti numerose seconde case.
«Un hotel deve sempre aggiornarsi. Cerchiamo di farlo poco alla volta e in modi diversi, mantenendo però la nostra identità» sottolinea il general manager. Una filosofia che, nel caso del Cresta Palace, significa combinare il carattere della struttura con un'offerta capace di intercettare una clientela internazionale sempre più interessata a sport, benessere, gastronomia e soggiorni costruiti sulle proprie esigenze.
Accanto alla clientela abituale, il Cresta Palace sta osservando anche la crescita di un ospite che cerca un soggiorno sempre più personalizzato. Coli parla di "boutique travelers": clienti che arrivano con richieste specifiche e desiderano costruire insieme all'hotel un programma su misura. «Sono ospiti che vogliono sempre un trattamento speciale. Ci dicono cosa vorrebbero fare e noi costruiamo per loro un soggiorno: una giornata a cavallo, una bella fondue, un'esperienza particolare. È proprio questo il tipo di personalizzazione che cerchiamo di offrire». È una modalità di fruizione che convive con una clientela molto fidelizzata: circa il 50% degli ospiti torna regolarmente e alcune famiglie italiane frequentano l'Engadina da decenni.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Estate positiva per il Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha raggiunto un'occupazione dell'81%.
«Il nostro obiettivo è continuare a crescere con l'occupazione, mantenendo sempre alta la qualità del soggiorno e la soddisfazione dei nostri ospiti», commenta il general manager Bardhyl Coli.
La struttura, che dispone di 90 camere, ha completato il rinnovamento di tutte le unità, dopo l'ultimo intervento che ha interessato 50 camere. Aggiornata anche l'offerta gastronomica, oggi articolata su tre ristoranti: Asia 75, dedicato alla cucina thailandese, Ya Mama, con una proposta di ispirazione turca, e il ristorante principale con cucina italiana.
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Sul fronte dei mercati, Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti rappresentano i principali bacini di clientela. L'Italia pesa circa il 20%, con ospiti soprattutto da Milano, dall'area del lago di Como e da Torino. Tra i mercati sui quali la struttura punta a crescere figurano Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia.
Destagionalizzazione al centro
La destagionalizzazione è uno dei prossimi obiettivi. «Vogliamo crescere soprattutto in settembre e ottobre, mesi che qui offrono colori fantastici e condizioni ideali per vivere la natura». La strategia passa dallo sport, con attività di running e collaborazioni con club e gruppi locali, ma anche dalla gastronomia, attraverso giornate e iniziative dedicate alla cucina.
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(Enzo Scudieri)
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