7 December 2022

Lufthansa e Austrian lanciano il wi-fi sul corto e medio raggio

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lufthansaPresto i passeggeri di Lufthansa e Austrian Airlines potranno navigare online anche sulle tratte brevi, come già da tempo possono fare sui voli a lungo raggio. La scorsa estate Lufthansa ha infatti ricevuto il Supplemental Type Certificate per l’A320 da parte dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Aesa) e, con successo, ha concluso tutto il lavoro di preparazione necessario. Ora ha inizio la successiva fase di test che inizialmente coinvolgerà cinque aerei per ciascuna delle due compagnie del gruppo, durante la quale i passeggeri potranno godere gratuitamente della connessione Internet. L’analisi del comportamento degli utenti fornirà i dati necessari per migliorare ulteriormente il servizio prima del lancio definitivo sul mercato. Harry Hohmeister, membro del Cda di Lufthansa e responsabile dell’Hub Management, afferma: «Sono felice di offrire Internet a banda larga ai nostri passeggeri sui voli europei, dando loro la possibilità di godere di un’esperienza digitale senza soluzione di continuità. Dal lancio di Flynet, il nostro obiettivo è stato offrire un valore aggiunto all’esperienza a bordo attraverso l’innovazione, e questo include certamente Internet». Nel primo trimestre 2017 il numero di aeromobili Lufthansa forniti di accesso a Internet salirà a 20 circa. Entro la metà del 2018 l’intera flotta Lufthansa A320 verrà dotata delle più moderne tecnologie. I 31 aerei Austrian saranno equipaggiati invece entro la fine di aprile 2017. Così come Lufthansa e Austrian Airlines, anche Eurowings porterà Internet a bordo dei suoi aerei entro la fine del primo trimestre 2017. Un totale di 69 velivoli Eurowings saranno dotati di sistemi ad hoc entro l’estate del 2017. I passeggeri Lufthansa potranno accedere a Internet wifi utilizzando i propri dispositivi mobili. Oltre ai servizi di posta elettronica, saranno possibili anche altre applicazioni tra cui il video streaming. Il lancio sul mercato del nuovo servizio è previsto nel primo trimestre dell’anno. I passeggeri potranno scegliere tra tre diversi pacchetti – FlyNet Message per euro 3, FlyNet Surf per euro 7 e FlyNet Stream per 12 euro. FlyNet Message prevede solo l’utilizzo di servizi di messaggistica come e-mail, WhatsApp o iMessage, FlyNet Surf consente anche di navigare in Internet. Con il pacchetto FlyNet Stream, invece, è possibile anche vedere contenuti in streaming. I pacchetti possono essere pagati con carta di credito o tramite servizi di pagamento come PayPal.




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Partner dell’evento Visit Flanders, l’Agenzia per il Turismo del Governo delle Fiandre.\r\n\r\nLa curatela è di Nils Büttner, docente della Staatliche Akademie der Bildenden Künste Stuttgart nonché Chairman del Centrum Rubenianum di Anversa, e di Anna Orlando, independent scholar genovese, co-curatrice della mostra L’Età di Rubens tenutasi a Palazzo Ducale nel 2004.\r\n\r\nLa mostra che vede Genova e Anversa, le due città simbolo del grande maestro, unite in un percorso storico ed artistico, è l’occasione per genovesi e visitatori per riscoprire lo stretto legame tra il maestro fiammingo ed il capoluogo ligure e tra questo ed Anversa, città natale di Rubens dove egli si stabilì nel 1608,  al termine del suo viaggio in Italia.\r\n\r\nAll’interno della mostra spiccano oltre venti dipinti di Rubens, provenienti da musei e collezioni europee e italiane che, sommati a quelli già presenti in città, raggiungono un numero come non vi era a Genova dalla fine del Settecento; da quando, cioè, la crisi dell’aristocrazia con i contraccolpi della Rivoluzione Francese diede avvio a un’inesorabile diaspora di capolavori verso le collezioni del mondo.\r\n\r\nA partire dal nucleo rubensiano, il racconto del contesto culturale e artistico della città nell’epoca del suo maggiore splendore viene completato da dipinti degli autori che Rubens per certo vide e studiò (Tintoretto e Luca Cambiaso); che incontrò in Italia e in particolare a Genova durante il suo soggiorno (Frans Pourbus il Giovane, Sofonisba Anguissola, Bernardo Castello e Aurelio Lomi, presente in mostra con un dipinto della Collezione Doria Pamphilj), o con cui collaborò (Jan Wildens e Frans Snyders).\r\n\r\nTra le opere che tornano a Genova, create da Rubens su commissione dei più agiati e potenti tra i genovesi di allora, si possono menzionare: il Ritratto di Violante Maria Spinola Serra del Faringdon Collection Trust, una dama finora senza nome, che grazie agli studi in preparazione della mostra è ora riconoscibile. 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