17 March 2026

Le compagnie aeree si appellano alla Corte Suprema contro la riduzione dei voli a Schiphol

Diverse compagnie aeree e associazioni ricorreranno alla Corte di Cassazione dopo che la Corte d’Appello olandese ha avallato il tentativo del governo di ridurre il numero di voli all’aeroporto di Amsterdam Schiphol per limitare l’inquinamento acustico e l’impatto sull’ambiente.

La sentenza emessa all’inizio del mese non è ancora stata accolta con favore dall’industria del trasporto aereo. Klm ha annunciato ieri che “numerose compagnie aeree” avrebbero presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro la sentenza della Corte d’Appello di Amsterdam sulla “proposta di attuazione di una norma sperimentale temporanea”. Tra questi ci sono, oltre a Klm, le sue controllate Cityhopper, Martinair e Transavia, ma anche Delta Air Lines, United Airlines, JetBlue, Air Canada, easyJet, Corendon e Tuifly.

D’altra parte anche le associazioni di categoria, Iata in primis, insieme ad Airlines for America (A4A), che rappresenta dieci vettori americani. Questo passo è “sostenuto”, secondo Klm, dalle associazioni del settore aereo Barin, Air Cargo Netherlands (Acn), Airlines for Europe (A4E) ed European Regions Airline Association (Era).

La sentenza della Corte d’Appello di Amsterdam “crea una mancanza di chiarezza e incertezza per i passeggeri e per il settore dell’aviazione. Non è chiaro come verrà applicato il programma sperimentale, come dovrebbe essere applicato e, in ultima analisi, come la decisione influenzerà il numero di movimenti degli aeromobili a Schiphol”, sottolinea la nota di Klm. “Inoltre, la decisione è contraria alle normative nazionali, europee e internazionali. È nell’interesse di tutte le parti ottenere chiarimenti”.

Il piano del governo prevede di ridurre il numero di voli annuali da 500.000 a 460.000 in base a “regolamenti sperimentali”. Una prima sentenza a favore delle compagnie aeree è stata ribaltata in appello. “Il tribunale non ha specificato concretamente come un regolamento sperimentale possa essere applicato.

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È piuttosto il risultato di una progettualità ideata e realizzata dell’amministrazione Manfredi, che si è impegnata nella tutela del centro storico Unesco e nella salvaguardia dell’identità di Napoli e ha agito su più fronti.\r\nIl sindaco Gaetano Manfredi ha istituito una task force, coordinata dall’assessore al turismo e alle attività produttive Teresa Armato, per intensificare i servizi (pulizia delle strade, cestini intelligenti, mezzi di trasporto, sicurezza, infopoint turistici, cura del verde, box bagni) a cittadini e turisti. Turismo e cultura hanno lavorato su una programmazione di eventi con grande anticipo, coinvolgendo tutte le municipalità, in un’ottica policentrica che ha fatto scoprire anche luoghi estranei ai circuiti turistici.\r\n\r\nI dati\r\n«Iniziamo il 2026 molto bene, registrando un milione 750.000 turisti a gennaio e un milione 700.000 a febbraio. 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