16 settembre 2024 11:19
Latam ha dato il via al rinnovo di 24 dei suoi Boeing 787, con un investimento di 360 milioni di dollari che prevede il totale ammodernamento degli interni delle cabine con nuovi sedili, intrattenimento a bordo e miglioramenti del design.
In particolare, ci sarà una nuova cabina Premium Business, con l’aggiunta della poltrona Recaro R7 (ex CL6720) di Recaro Aircraft Seating. Per la prima volta, i viaggiatori disporranno di porte dove ci sono le poltrone Premium Business, che garantiranno maggiore privacy, spazio personale e comfort, rendendo il Gruppo Latam il primo in Sud America a offrire questa nuova esperienza.
Le poltrone della classe Economy saranno completamente rinnovate con sedili all’avanguardia, progettati ergonomicamente per offrire più spazio e comfort. Inoltre, i passeggeri potranno godere di un maggiore comfort nei sedili Economy Plus, che offrono più spazio per le gambe, maggiore reclinabilità, poggiapiedi ed esclusivo spazio per i bagagli.
Dei 24 velivoli interessati al rinnovo, 10 sono Boeing 787-8 – destinati esclusivamente al mercato interno cileno – e 14 sono Boeing 787-9, che operano in Cile, Brasile e Perù. Il primo aereo ad essere ammodernato sarà il Boeing 787-8, che inizierà i voli commerciali il 1° marzo 2025.
L’intero processo di ammodernamento degli aerei si svolgerà nelle basi di manutenzione di São Carlos, in Brasile, e di Santiago, in Cile e si stima verrà completato per metà 2026.
«Con un design che riflette l’essenza unica del Gruppo Latam e un’attenzione ai minimi dettagli, le nostre nuove cabine sono state create per offrire un’esperienza di viaggio di livello mondiale – afferma Paulo Miranda, vp area customers di Latam Airlines Group -. Le nuove poltrone Premium Business segnano un significativo passo in avanti, combinando comfort, privacy ed eleganza. Questi rinnovamenti ci posizionano come leader nel settore, offrendo ai nostri passeggeri un livello di comfort senza precedenti e un’esperienza di volo esclusiva».
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Turkish Airlines ospita la World Safety and Operations Conference della Iata, che si è aperta il 6 ottobre a Istanbul. Con il tema “Performance Through People”, la conferenza riunisce la comunità dell’aviazione globale per approfondire il ruolo delle persone nel garantire operazioni sicure e resilienti.
La conferenza punta ad analizzare come il settore possa supportare al meglio le persone, affinché le loro competenze e capacità di giudizio possano tradurre queste innovazioni in operazioni sicure e resilienti ogni giorno.
«La sicurezza è al centro di tutto ciò che facciamo in Turkish Airlines - commenta Ahmet Olmuştur, ceo di Turkish - valore dei nostri investimenti in tecnologia si concretizza grazie alle conoscenze, all’esperienza e alla capacità di giudizio delle nostre persone. Crediamo che una solida cultura della sicurezza si costruisca attraverso l’apprendimento continuo, una comunicazione aperta e un condiviso senso di responsabilità. Crediamo che lo scambio di esperienze e la collaborazione favoriti da questo appuntamento contribuiranno alla crescita sicura e resiliente del nostro settore».
«Le persone sono alla base della sicurezza dell’aviazione - aggiunge Nick Careen, senior vice president, operations, safety and security di Iata - La tecnologia può affinare la nostra capacità di analisi e rafforzare il processo decisionale, ma sono le competenze, il giudizio e la leadership dei professionisti dell’aviazione, supportati da solidi standard globali, a trasformare queste innovazioni in operazioni più sicure. La WSOC riguarda il modo in cui continuiamo a investire nelle persone, utilizziamo la tecnologia in modo mirato e rafforziamo gli standard che consentono al settore dell’aviazione di imparare, adattarsi e migliorare. Ringraziamo Turkish Airlines per aver ospitato la conferenza a Istanbul e per il suo forte impegno a favore della sicurezza, della leadership nel settore e della collaborazione».
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[post_content] => Iberostar Hotels & Resorts ha esaminato i risultati dei primi nove mesi dell'anno, durante i quali ha registrato un aumento del 7% delle vendite globali, trainato da una crescita del 7% della tariffa media giornaliera. I risultati confermano, tra l'altro, la ripresa del turismo in uscita dalla Germania, il crescente interesse per le isole Canarie e Baleari e la solidità del mercato delle Americhe e dei Caraibi, con la Repubblica Dominicana e il Brasile che hanno registrato una crescita delle vendite rispettivamente dell'8% e del 10%.
«Finora quest'anno Iberostar ha mantenuto un volume d'affari positivo grazie alla stabilità della domanda in Europa, influenzata dalla ripresa della Germania, e alla crescita registrata in America, trainata da paesi di provenienza come Brasile e Canada» sottolinea l'azienda in un comunicato riportato da Hosteltur.
A livello regionale , la catena evidenzia le vendite nelle isole Canarie e Baleari nell'area Emea, con una crescita superiore al 10% per i soggiorni nel 2026 e un aumento del 6% della tariffa media giornaliera ( nella regione. I mercati britannico e tedesco (con incrementi prossimi al 10%) hanno registrato le performance migliori, mentre Svizzera e Belgio hanno raggiunto una crescita a doppia cifra.
Le previsioni
L'azienda prevede una significativa crescita della domanda globale nel 2026, con incrementi sostenuti nei mercati di origine tradizionali e una crescita delle vendite superiore al 10% verso destinazioni chiave come le isole Canarie e le Isole Baleari in Europa, e il Brasile e la Repubblica Dominicana nelle Americhe. Anche il mercato interno spagnolo mantiene un trend positivo, soprattutto verso le isole Canarie (dove ha registrato una ripresa di oltre il 10%). Altre destinazioni della regione, come Tunisia e Marocco, stanno registrando performance favorevoli, consolidando il trend degli ultimi anni.
Nelle Americhe, dove la crescita media dell'Adr è stata dell'8%, il Messico continua a essere la principale destinazione per la compagnia nella regione, mentre la Repubblica Dominicana e il Brasile hanno incrementato le vendite rispettivamente dell'8% e del 10%. Nel frattempo, Stati Uniti, Argentina e Canada rimangono i principali mercati di provenienza della domanda, ma il Brasile, con un aumento cumulativo del 17%, e il Messico, con il 23%, mostrano una crescita molto positiva della domanda locale.
Questi risultati si accompagnano all'attuazione del piano di investimenti da 1 miliardo di euro entro il 2028 annunciato dalla società, incentrato sull'ammodernamento del proprio portfolio.
«Questi risultati riaffermano la solidità del nostro modello di business in un contesto internazionale in continua evoluzione e riflettono il sostegno dei nostri clienti a una proposta di valore basata sulla qualità. Il nostro arrivo nella prima destinazione in Africa orientale apre un capitolo decisivo nella nostra strategia di crescita selettiva, volta a generare valore duraturo per il nostro team, i nostri clienti e le destinazioni in cui operiamo» ha dichiarato Phil McAveety, ceo di Iberostar Hotels & Resorts.
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Da oltre un decennio, un'altra compagnia aerea statunitense è azionista di Azul: United Airlines, che ha avviato il proprio rapporto azionario con la compagnia brasiliana nel 2015, e lo scorso febbraio ha ottenuto l'autorizzazione delle autorità competenti per incrementare la propria quota dal 2,02% a circa l'8%.
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[post_content] => Royal Air Maroc migliora l'esperienza di viaggio preparandosi a dotare del wi-fi satellitare Starlink 41 aeromobili, con le prime installazioni previste per l'inizio del 2027. L'accesso sarà gratuito per i membri del programma fedeltà Safar Flyer.
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Royal Air Maroc sarà la prima compagnia aerea africana a offrire Starlink a bordo. "La decisione di introdurre Starlink nella propria flotta segna una tappa importante per l'aviazione in Africa" ha dichiarato Lauren Dreyer, vicepresidente delle operazioni commerciali di Starlink presso SpaceX, nel comunicato della compagnia, sottolineando la disponibilità di una connessione "ad alta velocità e a bassa latenza", destinata ad accompagnare i passeggeri sulle tratte in partenza da Casablanca verso l'Africa e oltre.
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[post_content] => La Turchia torna al Ttg Travel Experience, con un’ampia presenza di operatori qualificati e la compagnia di bandiera Turkish Airlines per offrire, oltre le mete più conosciute, nuovi itinerari culturali, archeologici, gastronomici e naturalistici.
Nel 2025 la destinazione ha accolto circa 64 milioni di visitatori, generando oltre 65 miliardi di dollari di entrate turistiche. L'anno scorso più di 810.000 italiani hanno visitato il paese.
Nel segno di “Exist”, tema di Ttg Travel Experience 2026, la Turchia punta su esperienze legate ai territori, alle comunità locali e a modi diversi di vivere il patrimonio.
Accanto a Istanbul, Cappadocia, Antalya, Bodrum e alle grandi destinazioni costiere, meritano spazio città e territori dell’Anatolia, piccoli centri, percorsi enogastronomici, itinerari archeologici e modalità di visita pensate per distribuire maggiormente i flussi durante l’anno.
Istanbul rappresenta il principale snodo internazionale del paese e una porta d’ingresso verso le diverse regioni della Türkiye tanto da essere stato considerato, recentemente, lo scalo europeo con il maggior numero di movimenti.
Anche Ankara guarda a una maggiore integrazione dei trasporti. È entrato nella fase operativa il progetto per il collegamento ferroviario tra la stazione dell’Alta Velocità della capitale e l’aeroporto Esenboğa. La linea prevista avrà una lunghezza di 36 chilometri e 12 stazioni e punta a facilitare l’accesso alla capitale e all’Anatolia centrale.
Tra le esperienze che stanno contribuendo a rinnovare il modo di visitare la Turchia c’è il progetto Night Museums, arrivato nel 2026 alla terza stagione. L’iniziativa ha coinvolto 20 tra musei e siti archeologici, permettendo di visitare nelle ore serali alcuni dei luoghi più importanti del patrimonio del paese.
Nel 2025 oltre un milione di visitatori ha scelto di entrare nei musei e nei siti archeologici durante le aperture serali.
Il 2026 si sta rivelando particolarmente significativo anche sul fronte archeologico. A Troia, gli scavi hanno riportato alla luce nuovi elementi dell’antica agorà risalente a circa 2.800 anni fa, aggiungendo un nuovo tassello alla lettura di uno dei siti più conosciuti del Mediterraneo. La scoperta arriva in un anno nel quale il rapporto tra Troia e l’Italia è particolarmente evidente grazie alla mostra “Troia e Roma. Alle origini del mito”, ancora per qualche settimana al Colosseo.
Nel 2026 Ortahisar, nel cuore della Cappadocia, è entrata ufficialmente nella rete internazionale Cittaslow, portando a 29 il numero delle località turche aderenti al movimento.
La storia di Cittaslow crea inoltre un interessante legame con il mercato italiano: il movimento è nato proprio in Italia nel 1999 e in Turchia ha iniziato a svilupparsi nel 2009 con Seferihisar, prima città turca a entrare nella rete. Oggi le 29 località Cittaslow della Türkiye sono distribuite nelle sette regioni del Paese e raccontano un’altra geografia del viaggio, fatta di piccoli centri, paesaggi, produzioni locali e ritmi più lenti.
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Dai prodotti dell’Egeo alle cucine dell’Anatolia centrale e sud-orientale, dallo street food di Istanbul alle produzioni vinicole dell’area di Troia e della Tracia, ogni regione offre una propria identità gastronomica.
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[post_content] => L'aeroporto di Genova chiude i primi 9 mesi dell'anno con 1,3 milioni di passeggeri, il 7% in più sul 2025.
Il trimestre luglio - settembre si è chiuso con un traffico passeggeri in crescita del +2% (oltre 500mila passeggeri movimentati), grazie ai risultati positivi di luglio e settembre che hanno più che compensato il lieve rallentamento registrato ad agosto.
Il contributo maggiore alla crescita si deve all’andamento del traffico internazionale che, da gennaio a settembre, ha fatto registrare un incremento del +11% sul medesimo periodo del 2025, per un totale di 662.927 passeggeri movimentati. Positivo anche l’andamento del traffico domestico (624.418 mila passeggeri movimentati, +5% sul 2025).
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«I numeri evidenziano come l’Aeroporto di Genova stia proseguendo il percorso di crescita nonostante un contesto geopolitico complesso che genera ormai da tempo incertezza, in primo luogo per i vettori aerei, chiamati a far fronte a un costo particolarmente elevato del carburante - sottolinea Francesco D’Amico, direttore generale Aeroporto di Genova - Occorre guardare con realismo al futuro. Come molti qualificati operatori hanno osservato, per il trasporto aereo europeo i prossimi mesi non saranno semplici per l’effetto combinato di fattori esterni che riguardano l’intero settore, di cui il rincaro del jet fuel è il principale».
L'obiettivo dello scalo è di lavorare sui collegamenti, sulla qualità dei servizi e sull’infrastruttura, mettendo lo sviluppo dell’aeroporto in relazione con le esigenze delle imprese, del turismo e delle persone.
«È una responsabilità che riguarda Genova e la Liguria - aggiunge Matteo Paroli, presidente Aeroporto di Genova - ma anche un bacino più ampio: l’accessibilità del territorio è una condizione essenziale della sua competitività. I numeri ci incoraggiano e ci impegnano. Per trasformare questi risultati in una crescita stabile servono investimenti, capacità industriale e una visione condivisa tra i soci e il territorio. In questa prospettiva si inserisce la gara che intendiamo avviare a breve per la cessione di quote e l’ingresso di un partner industriale capace di sostenere lo sviluppo dello scalo. È su queste basi che stiamo lavorando, con attenzione anche alle opportunità per chi vi lavora e alla crescita dell’occupazione».
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Allo Shangri La di Roma, dove è stata recentemente completata una nuova palazzina dedicata alle camere degli ospiti, è prevista la prossima apertura al pubblico di un nuovo polo ristorativo concepito come uno spazio di design articolato tra bar, ristorante, grill e privé, con un’area esterna con piscina.
L'evoluzione
Negli ultimi anni Omnia Hotels ha ampliato il proprio perimetro: tra le tappe più recenti c’è l’apertura dell’Aria Palace accanto al Teatro dell’Opera di Roma, hotel completamente nuovo che ha portato nel portfolio una struttura contemporanea e il centro congressi polifunzionale allo Shangri La dell’Eur.
La crescita ha incluso anche molte riqualificazioni: l’hotel Imperiale in via Veneto è stato interessato da una completa ristrutturazione, così come il Rose Garden Palace a poca distanza, a seguito dell’acquisizione, senza dimenticare l’Hotel St. Martin, il perfetto esempio della riqualificazione di un edificio in disuso.
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Francesco Garofalo, fondatore di Welcome Lucania e Regional Manager di Destination Italia Group per Basilicata, Puglia e Calabria, traccia le priorità per lo sviluppo turistico della regione a margine dell'evento ItaliAbsolutely on Tour – Basilicata Edition, l’iniziativa promossa da APT Basilicata in collaborazione con ItaliAbsolutely che ha portato sulla costa ionica venti buyer internazionali e si è conclusa a Policoro con una giornata di incontri B2B, workshop e formazione insieme agli operatori turistici lucani.
«La Basilicata è cresciuta sistematicamente sul mercato nazionale e internazionale grazie al dinamismo imprenditoriale che negli anni ha saputo strutturare un’offerta diversificata, attraverso importanti investimenti strutturali e commerciali», spiega Garofalo, che osserva il settore dalla prospettiva di un imprenditore di lunga esperienza nell’incoming e nella costruzione di prodotto turistico.
La crescita, però, non procede ovunque allo stesso ritmo: «I dati APT fotografano un sistema turistico regionale con aree più forti ed evolute e altre più deboli, non per attrattività turistico-culturale, ma per sistema turistico organizzato». Nei primi otto mesi del 2026, ricorda Garofalo, il Metapontino-Basso Sinni ha concentrato circa il 53% delle presenze regionali, mentre Matera ha intercettato oltre il 44% degli arrivi, ma con una permanenza media di circa 1,6 notti.
Più indietro territori dal forte potenziale come il Vulture-Melfese, che potrebbe costruire un prodotto più strutturato intorno a cultura, paesaggio ed enogastronomia, e il Pollino, dove a una buona offerta esperienziale non corrisponde ancora una ricettività altrettanto sviluppata. Maratea, invece, secondo Garofalo possiede margini importanti sul segmento luxury.
Matera, da attrattore a porta d’ingresso
Il successo della Capitale europea della Cultura 2019 ha generato una domanda straordinaria, non sempre trasformata in permanenze più lunghe sul territorio. Garofalo osserva come la Puglia abbia saputo utilizzare Matera efficacemente come estensione dei propri itinerari, intercettando visitatori che spesso proseguono verso Valle d’Itria e Bari senza pernottare ulteriormente in Basilicata.
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È una visione che Garofalo applica da tempo anche alla costruzione del prodotto. Dai wine tour tra Puglia e Basilicata fino agli itinerari che coinvolgono anche la Calabria, il principio è partire dal comportamento reale del viaggiatore, soprattutto internazionale. «Bisogna avere una visione South Italy che connetta l’intero Mezzogiorno. Chi arriva dalle Americhe o anche dall’Europa ha spesso una permanenza di due o tre settimane ed è itinerante. Poter vivere un’esperienza enogastronomica, visitare un museo o un attrattore e nel pomeriggio fare il bagno al mare è un privilegio unico. Se saremo bravi a connettere questi asset, il successo è sicuro».
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Accessibilità e ultimo miglio
Oltre alla partnership tra imprese e istituzioni, per costruire un prodotto competitivo resta centrale il tema dei collegamenti. Bari e Brindisi sono le principali porte d’ingresso per Matera e il Metapontino, Foggia può giocare un ruolo per Vulture e Melfese, mentre Napoli e Salerno sono strategici per il versante tirrenico e Potenza.
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«Il Mudec è un partner d'eccellenza, che ci offre la possibilità di ampliare il discorso legato al viaggio. Viaggio che con Turisanda1924 si declina nell'esplorazione del diverso e nella curiosità verso culture nuove - spiega il direttore marketing di Alpitour World, Tommaso Bertini -. Alpitour World ha scelto il Mudec e il Museo Egizio di Torino proprio per l'approccio innovativo all'arte e alla storia offerto da queste due esposizioni, riconfermando il valore dell'esperienza e di un approccio multidisiplinare».
La collaborazione con 24Ore Cultura
La mostra dedicata a Matisse, realizzata grazie alla collaborazione con il gruppo Sole 24 Ore, ha offerto all'a.d. Federico Silvestri l'opporunità di rimarcare la collaborazione che da 12 anni lega il gruppo allo spazio espositivo milanese: «Sono stati 12 anni ricchi di stimoli, investimenti e progetti, che ci hanno portato a gestire 75 mostre e ad accogliere 3 milioni 300 mila visitatori. Lasciamo oggi un'eredità importante a chi ci seguirà, una sfida che deve continuare con quel coraggio che ha contraddistinto il nostro mandato». Il bando per la gestione del Mudec, in scadenza il prossimo marzo, è andato deserto e la speranza è che venga riformulato in modo tale da renderlo più attrattivo.
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