30 aprile 2021 11:53
Norwegian punta ad operare entro quest’anno con una flotta di 50 aeromobili a corto raggio, numero che poi salirebbe a 70 nel 2022, a patto che le restrizioni di viaggio vengano rimosse. La compagnia aerea, che si concentrerà sulle operazioni a corto raggio dopo aver interrotto i suoi voli a lungo raggio come parte di un’importante ristrutturazione, ha operato nove aeromobili dall’inizio dell’anno, proprio in considerazione del permanere di molti restrizioni di viaggio in numerosi paesi europei. Per questo Norwegian stima che difficilmente “la domanda di viaggi aerei a corto raggio tornerà ai livelli pre-crisi prima del 2023 o 2024″.
“L’impatto sulla nostra attività a seguito delle restrizioni sui viaggi internazionali, che sono continuate per tutto questo trimestre, è quello previsto – ha dichiarato l’amministratore delegato Jacob Schram -. Tuttavia, durante questo periodo difficile, Norwegian ha continuato a raggiungere una serie di traguardi che garantiranno il nostro futuro e assicureranno che la compagnia aerea rimanga un player chiave sul mercato europeo”.
Norwegian ha trasportato solo 210.000 passeggeri nel primo trimestre, il 96% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020; i ricavi sono diminuiti del 96% nel trimestre a 255 milioni di corone norvegesi (31 milioni di dollari), sebbene il vettore punti a un aumento del 5% dei ricavi unitari. Il vettore segnala una perdita operativa di 1,5 miliardi di corone per il primo trimestre, un miglioramento rispetto ai 2,1 miliardi di corone che ha perso nella stessa fase lo scorso anno.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511212
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Kempinski Hotels ha acquisito l’Augustine Hotel di Praga, uno degli indirizzi più storici e prestigiosi della città. L'operazione a titolo definitivo segna un passo significativo nel cambiamento strategico dell’azienda verso un approccio più orientato agli asset nel proprio portafoglio globale, sotto la guida di Barbara Muckermann, ceo del gruppo Kempinski.
Non solo: si tratta della prima acquisizione del gruppo in oltre 50 anni, dall’investimento nell’Hotel Vier Jahreszeiten Kempinski di Monaco di Baviera nel 1970.
Situato nella storica Malá Strana, ai piedi del castello di Praga, l'Augustine Hotel di Praga sorge all'interno delle mura del monastero agostiniano di San Tommaso, un sito storico risalente a oltre 800 anni fa e che rimane una comunità vivente e attiva di monaci agostiniani che preservano una routine quotidiana di culto, lavoro e studio.
L'acquisizione riflette la più ampia ricalibrazione strategica di Kempinski verso l'investimento diretto e la proprietà di immobili di riferimento per controllare l'esperienza degli ospiti dall'inizio alla fine. «Kempinski è stata fondata su una semplice convinzione: che l'ospitalità debba consentire agli ospiti di vivere il meglio della Good Life - ha commentato Barbara Muckermann -. Le occasioni per acquisire strutture come l’Augustine Hotel di Praga sono estremamente rare. Questo investimento ha offerto un’opportunità unica e irresistibile per assicurarsi un bene storico in una delle principali destinazioni di lusso europee, creando al contempo una vetrina d’eccezione per “The Good Life” come futuro del marchio Kempinski nel segmento dell’ultra-lusso».
L'albergo dispone di 101 camere, tra cui 20 suite, molte delle quali presentano soffitti a volta e travi in legno originali, conservando l'autentica struttura degli ex alloggi dei monaci; ristoranti specializzati, tra cui due concept di bar distinti, tra cui il Refectory Bar, precedentemente la sala da pranzo del monastero; un centro benessere e fitness; The Monastic Library, una sala biblioteca che ospita una collezione che abbraccia secoli di pensiero teologico e scientifico; oltre 400 m² di spazi per riunioni; e più di 650 m² di terrazze e giardini all’aperto.
[post_title] => Kempinski Hotels, prima acquisizione in 50 anni: è l'Augustine Hotel di Praga
[post_date] => 2026-04-03T12:23:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775219017000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511186
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nel 2025 il Belgio ha accolto un numero record di turisti, con oltre 46 milioni di pernottamenti, pari ad un aumento del 3% rispetto al 2024. I dati elaborati da Statbel (ufficio statistiche belga) mostrano che la crescita è stata distribuita su 19,6 milioni di arrivi, con la maggior parte dei visitatori che ha soggiornato in media poco più di due notti.
Gli hotel sono rimasti la scelta più popolare tra i visitatori, con 21,4 milioni di pernottamenti, pari a circa il 46% del totale. Mentre i soggiorni in hotel sono cresciuti modestamente del 2%, l'aumento più marcato si è registrato nei campeggi, dove i pernottamenti sono cresciuti dell'11%. Anche le case vacanza, gli appartamenti e i parchi ricreativi hanno registrato un aumento dei visitatori, senza che nessuna tipologia di alloggio subisse un calo. Il costante aumento in tutte le categorie dimostra che il turismo belga continua ad attrarre una vasta gamma di viaggiatori.
A livello regionale, le Fiandre hanno registrato il maggior numero di pernottamenti, con quasi due terzi del totale. La Vallonia ha registrato la crescita più rapida, pari al 6%, sebbene rappresenti solo circa un quinto del totale dei pernottamenti. La Regione di Bruxelles-Capitale è rimasta stabile, contribuendo con circa il 16% dei pernottamenti. Solo nel mese di dicembre, le strutture ricettive belghe hanno registrato oltre 3,1 milioni di pernottamenti, con un aumento del 6% rispetto a dicembre 2024, a testimonianza della solidità del turismo durante tutto l'anno.
Le Fiandre sono da tempo uno dei principali motori del turismo belga: nel 2024, la regione ha accolto quasi 15 milioni di visitatori, con i turisti internazionali provenienti dai Paesi Bassi, dalla Francia, dalla Germania e dagli Stati Uniti che hanno rappresentato la maggior parte della crescita. Anche il turismo cinese era in ripresa, con arrivi in aumento di oltre il 50% rispetto al 2023. Queste tendenze hanno posto le basi per una crescita continua nel 2025.
[post_title] => Belgio: nel 2025 i pernottamenti hanno superato la cifra record di 46 milioni
[post_date] => 2026-04-03T11:03:36+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775214216000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511182
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nuovi sito web e app per Ita Airways: entrambi i canali digitali sono stati sviluppati sulla piattaforma tecnologica del gruppo Lufthansa per la gestione di voli e servizi.
Il nuovo ecosistema digitale garantisce ai passeggeri «un’esperienza armonizzata tra le diverse compagnie del gruppo, mantenendo inalterati gli elementi di brand identity Ita Airways, le caratteristiche essenziali della declinazione del brand ed il suo look and feel».
Le nuove soluzioni spaziano dalla ricerca e prenotazione del volo al pagamento, fino alla gestione dei servizi aggiuntivi, delle informazioni di viaggio e della richiesta rimborsi. I passeggeri possono inoltre consultare facilmente le prenotazioni Ita già esistenti e gestirle direttamente tramite app o sito web. Nel complesso, entrambi i canali offrono ai clienti tante funzionalità e consentono di combinare i voli Ita Airways con quelli delle altre compagnie del gruppo Lufthansa in un’unica prenotazione.
“L’introduzione dei nuovi servizi digitali di Ita Airways sviluppati sulla piattaforma tecnologica del gruppo Lufthansa rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di integrazione della Compagnia all’interno del gruppo - ha dichiarato Lorenza Maggio, chief strategy, Integration, IT & Touchpoints Ita Airways -. Questa novità si inserisce nella più ampia collaborazione tra Ita e il gruppo Lufthansa, che nel corso del 2025 ha già portato all’introduzione dei voli in codeshare con accesso a oltre 150 destinazioni, alla collaborazione tra i programmi di loyalty Volare e Miles & More e all’accesso reciproco alle lounge aeroportuali. L’obiettivo è offrire ai nostri clienti un’esperienza digitale sempre più semplice, intuitiva e integrata, garantendo al tempo stesso una customer experience armonizzata tra le compagnie del gruppo e valorizzando l’identità del brand Ita».
Nei prossimi mesi, l’offerta digitale sarà ulteriormente ampliata: all’accesso tramite Travel ID, già disponibile, si affiancheranno progressivamente nuovi servizi su app e sito web, tra cui l’integrazione di Miles & More, la ricezione di notifiche automatiche via e-mail e push, e un sistema di check-in armonizzato per tutte le compagnie del Lufthansa Group.
[post_title] => Ita Airways: nuovi sito web e app, armonizzati con la piattaforma del gruppo Lufthansa
[post_date] => 2026-04-03T10:50:18+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775213418000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511159
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Allarme rosso nei cieli europei: la preoccupazione che avvolge l'intero sistema del trasporto aereo globale dall'inizio del conflitto in Iran si concretizza ora con la mancanza effettiva di carburante.
Di fatto, l'ultimo rifornimento di fuel per aerei proveniente da Golfo - prima del blocco dello stretto di Hormuz - è atteso a Rotterdam il 9 aprile, dopo di che il quadro che si prospetta è quello da tempo paventato dai vettori e dunque scorte in progressivo esaurimento, prezzi se possibile ancora più elevati e di conseguenza tagli ai voli estivi.
Gli aeroporti europei ricevono infatti da quell’area una quota molto rilevante del carburante per aerei, in alcuni casi circa la metà delle disponibilità complessive, mentre un’altra parte importante arriva dall’India.
Uno scenario particolarmente complesso che costringe le compagnie aeree a mettere a punto punto nuove strategie per gestire l'emergenza: senza adeguate forniture, mantenere l’attuale numero di voli diventerebbe impossibile. Si parla quindi di messa a terra di una parte della flotta. Il gruppo Lufthansa, starebbe valutando il fermo di 20-40 aeromobili, mentre Ryanair ha già lanciato l’allarme sulla summer: se la chiusura di Hormuz dovesse protrarsi anche nelle prossime settimane, il rischio è quello di centinaia di velivoli a terra e migliaia di voli cancellati.
Prospettive ancor più critiche per i mesi di giugno e settembre, nel pieno della stagione turistica con ripercussioni anche su destinazioni quali Sardegna e Sicilia, dove la continuità dei collegamenti aerei è decisiva per turismo e mobilità. In caso di carenza prolungata, le compagnie potrebbero tagliare soprattutto: voli verso isole e località balneari, tratte più lunghe, collegamenti con l’Asia, frequenze multiple sulle rotte già molto servite. Anche una rapida riapertura dello Stretto non garantirebbe il ritorno immediato alla normalità: la ricostruzione della catena logistica richiederebbe settimane, se non mesi.
Sul fronte aeroporti Aci Europe tranquillizza almeno in parte: l'associazione segnala che l’86% degli aeroporti europei conta livelli di scorte nella norma o superiori alla norma. Questo significa che non esiste, allo stato attuale, un rischio immediato di blocco sistemico, ma la cautela resta massima.
[post_title] => Emergenza carburante: il rischio di voli cancellati si fa concreto
[post_date] => 2026-04-03T09:34:52+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775208892000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511144
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L'estate Ryanair a Bologna conta 63 rotte, tra cui un nuovo collegamento estivo per Castellón-Costa Azahar, e 11 aeromobili basati, con l'obiettivo di trasportare quest'anno oltre 6 milioni di passeggeri.
Durante la summer la low cost aggiungerà frequenze su diverse rotte già esistenti, tra cui destinazioni domestiche come Palermo, Catania, Trapani, Lamezia Terme e Cagliari, oltre a mete internazionali molto richieste come Malta, Malaga, Ibiza, Lanzarote, Manchester e Londra Stansted, tra le altre.
«Questo nuovo operativo riflette il continuo impegno di Ryanair verso la città di Bologna, per favorire il turismo inbound, migliorare la connettività e offrire ai clienti di Bologna e della regione un’ampia scelta alle tariffe più basse d’Europa - afferma Fabrizio Francioni, head of communications Italy di Ryanair -.
Voliamo da e per Bologna da 18 anni, dove abbiamo trasportato finora 57 milioni di passeggeri e investito oltre 1 miliardo di dollari con 11 aeromobili basati, supportando più di 4.800 posti di lavoro locali. Ryanair è pronta a investire ancora di più: se il Governo italiano abolisse l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con 40 nuovi aeromobili, 250 rotte aggiuntive, 20 milioni di passeggeri in più e 15.000 nuovi posti di lavoro in tutta Italia».
«L’ampliamento dell’operativo Ryanair per la summer 2026 rappresenta un segnale positivo per lo sviluppo dello scalo e del territorio - dichiara Mauro Bolla, direttore business aviation di Aeroporto di Bologna -. La crescita delle rotte e delle frequenze consolida il ruolo di Bologna come principale gateway della regione, rafforzando le opportunità di viaggio sia per il traffico leisure sia per quello business. Continueremo a lavorare in stretta collaborazione con Ryanair e con tutti i vettori partner per sviluppare nuove opportunità».
[post_title] => Ryanair: estate da 63 rotte e 11 velivoli basati per l'aeroporto di Bologna
[post_date] => 2026-04-03T09:15:19+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775207719000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511148
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Un 2025 da incorniciare per il gruppo Fs che archivia l'esercizio con il ritorno ai profitti: 30 milioni di euro, dato che ribalta nettamente il rosso da 208 milioni del 2024.
Bilancio da record in termini di ricavi operativi che hanno raggiunto i 17,3 miliardi di euro (+4% rispetto all'anno precedente), trainati da una crescita diffusa in tutti i segmenti di business. Positiva anche la marginalità operativa con un ebitda in crescita del 6% a quota 2,4 miliardi di euro.
«Il 2025 segna un passaggio significativo nel nostro percorso di crescita - ha dichiarato l'ad di FS Stefano Antonio Donnarumma -. L’utile tornato positivo e il record di investimenti confermano la solidità del nostro modello industriale. Siamo in piena traiettoria con il Piano Strategico 2025-2029, puntando a modernizzare le infrastrutture e migliorare la qualità del servizio per i cittadini».
Analizzando le singole business unit, spicca il risultato del trasporto internazionale dei passeggeri, che vede i ricavi balzare del 20% (2,5 miliardi di euro) e l’ebitda che registra un valore positivo pari a 221 milioni di euro, con un incremento di 109 milioni di euro rispetto al 2024.
Nel 2025 il trasporto passeggeri ha confermato la sua solidità, mantenendo volumi stabili con 37,3 miliardi di viaggiatori km su rotaia e oltre 1 miliardo su strada. Pur registrando una lieve contrazione dei ricavi operativi (-2%), il settore ha saputo preservare un ebitda positivo di 1,6 miliardi di euro.
Segno più anche nell'organico: nel corso del 2025 sono state effettuate 8.515 assunzioni, portando il totale dei dipendenti a sfiorare quota 97.000. Un contributo massiccio ai livelli occupazionali nazionali, accompagnato da un costante miglioramento degli indicatori Esg: le emissioni di CO2 sono scese del 15% rispetto all'anno precedente e la quota di investimenti considerati ecosostenibili secondo la tassonomia Ue ha raggiunto l’89%.
[post_title] => Gruppo Fs a segno nel 2025 con ricavi record e il ritorno all'utile
[post_date] => 2026-04-03T09:00:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775206837000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511113
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Arriverà dopo le festività di Pasqua, venerdì 10 aprile, il primo sciopero del comparto aereo del mese: una mobilitazione nazionale di 4 ore (dalle 13.00 alle 17.00), che coinvolgerà gli assistenti di volo, con possibili ripercussioni negli scali principali, tra cui Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Napoli.
Lo stop, proclamato da diverse sigle sindacali, potrebbe produrre anche in ritardi e cancellazioni. Ai passeggeri è consigliato verificare lo stato dei voli prima di recarsi in aeroporto.
Il calendario degli scioperi, come riferisce Il Corriere.it, prosegue il 13 aprile, quando per 4 ore si fermerà il trasporto locale Eav a Napoli (11:00–15:00), mentre dal
14 al 18 aprile è previsto il blocco del trasporto merci in Sicilia per 120 ore consecutive.
Diverse agitazioni locali sono programmate per la seconda metà di aprile: il 19 aprile sciopero di 4 ore a Firenze del personale Gest (tramvia), fascia 13–17; il 20 aprile, stop di 4 ore nel trasporto pubblico a Chieti (9-13).
Giornata particolarmente a rischio quella di venerdì 24 aprile, con lo sciopero del trasporto pubblico in Lombardia: a Milano e nelle province limitrofe il servizio Atm si fermerà nel capoluogo dalle 08:45 alle 15:00; a Monza: dal pomeriggio fino a fine servizio; a Como (funicolare): 08:30–16:30. Garantite, almeno per ora, le fasce protette del mattino e del tardo pomeriggio, anche se non si escludono disagi.
[post_title] => Scioperi d'aprile: dal comparto aereo ai trasporti locali, le nuove date
[post_date] => 2026-04-02T12:04:10+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775131450000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511110
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Willie Walsh sarà il nuovo ceo di IndiGo: l'ex ad del gruppo Iag assumerà la carica lasciata vacante dall'ex direttore generale di Klm, Pieter Elbers, che all'inizio di marzo ha improvvisamente rassegnato le dimissioni da IndiGo dopo poco più di tre anni, sulla scia di una crisi operativa che si è acutizzata alla fine del 2025.
«Mentre entriamo in una nuova fase di trasformazione e crescita, sono lieto di dare il benvenuto a Willie in IndiGo» ha dichiarato il managing director vettore, Rahul Bhatia.
«È un leader iconico e affermato nel settore dell'aviazione e apporta una rara combinazione di prospettiva globale, competenza operativa derivante dalla creazione di compagnie aeree fortemente orientate al cliente, profonda esperienza nel settore e una leadership guidata dai valori, che lo rendono eccezionalmente adatto a guidare IndiGo in questo momento cruciale di crescita».
Walsh lascerà la Iata il 31 luglio, ponendo fine anticipatamente a un contratto che sarebbe invece terminato nel 2027.
Walsh dovrebbe quindi essere ancora operativo nella Iata per l’assemblea generale annuale di quest’anno, che si terrà a Rio de Janeiro all’inizio di giugno. L'evento dello scorso anno si è tenuto a Nuova Delhi ed è stato ospitato proprio da IndiGo. Al momento dell'evento del 2025, IndiGo era saldamente in ascesa come il più grande vettore del proprio paese d'origine con oltre 1.000 aeromobili in ordine, ma le sfide operative alla fine dello scorso anno hanno sollevato dubbi sulla validità dei piani futuri.
[post_title] => Willie Walsh lascia la Iata per diventare il nuovo ceo di IndiGo
[post_date] => 2026-04-02T11:42:44+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775130164000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511093
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Air Astana ha lanciato l'orario estivo, valido fino al 24 ottobre 2026, che vede un aumento delle frequenze dei voli verso destinazioni già in programma, il ripristino di rotte stagionali ma anche l'apertura di nuove destinazioni.
Il nuovo collegamento da Almaty a Shanghai è stato inaugurato lo scorso 29 marzo e opera tre volte a settimana, il martedì, giovedì e domenica. Un ulteriore nuovo collegamento verso la Cina, tra Astana e Guangzhou, sarà avviato il 2 giugno prossimo, con due voli settimanali il martedì e giovedì. Nuovi servizi tra Astana e Larnaca (Cipro) inizieranno il 2 giugno 2026, mentre la rotta da Almaty a Larnaca sarà attiva dal 4 giugno 2026. Tutti i voli saranno operati con aeromobili Airbus A321Lr.
Sono previsti aumenti graduali delle frequenze dei voli da Astana e Almaty verso Pechino, Istanbul e Antalya durante la summer mentre i voli da Astana a Francoforte diventeranno giornalieri a partire da maggio. È inoltre previsto un incremento dei voli da Almaty verso Urumqi (Cina), Tbilisi (Georgia) e Tashkent (Uzbekistan).
Riprendono i voli stagionali da Almaty verso Nha Trang e Da Nang, Batumi, Podgorica e Bodrum, così come da Astana verso Nha Trang e Da Nang, Podgorica, Tbilisi, Bodrum e Tashkent, e da Atyrau verso Tbilisi. I voli stagionali da Almaty a Malé sono stati estesi fino alla fine di maggio.
[post_title] => Air Astana: tutte le novità della stagione estiva 2026
[post_date] => 2026-04-02T11:01:22+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775127682000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "la speranza di norwegian 50 aeromobili in servizio nel 2021"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":46,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":3253,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511212","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Kempinski Hotels ha acquisito l’Augustine Hotel di Praga, uno degli indirizzi più storici e prestigiosi della città. L'operazione a titolo definitivo segna un passo significativo nel cambiamento strategico dell’azienda verso un approccio più orientato agli asset nel proprio portafoglio globale, sotto la guida di Barbara Muckermann, ceo del gruppo Kempinski.\r\n\r\nNon solo: si tratta della prima acquisizione del gruppo in oltre 50 anni, dall’investimento nell’Hotel Vier Jahreszeiten Kempinski di Monaco di Baviera nel 1970.\r\nSituato nella storica Malá Strana, ai piedi del castello di Praga, l'Augustine Hotel di Praga sorge all'interno delle mura del monastero agostiniano di San Tommaso, un sito storico risalente a oltre 800 anni fa e che rimane una comunità vivente e attiva di monaci agostiniani che preservano una routine quotidiana di culto, lavoro e studio. \r\n\r\nL'acquisizione riflette la più ampia ricalibrazione strategica di Kempinski verso l'investimento diretto e la proprietà di immobili di riferimento per controllare l'esperienza degli ospiti dall'inizio alla fine. «Kempinski è stata fondata su una semplice convinzione: che l'ospitalità debba consentire agli ospiti di vivere il meglio della Good Life - ha commentato Barbara Muckermann -. Le occasioni per acquisire strutture come l’Augustine Hotel di Praga sono estremamente rare. Questo investimento ha offerto un’opportunità unica e irresistibile per assicurarsi un bene storico in una delle principali destinazioni di lusso europee, creando al contempo una vetrina d’eccezione per “The Good Life” come futuro del marchio Kempinski nel segmento dell’ultra-lusso».\r\n\r\nL'albergo dispone di 101 camere, tra cui 20 suite, molte delle quali presentano soffitti a volta e travi in legno originali, conservando l'autentica struttura degli ex alloggi dei monaci; ristoranti specializzati, tra cui due concept di bar distinti, tra cui il Refectory Bar, precedentemente la sala da pranzo del monastero; un centro benessere e fitness; The Monastic Library, una sala biblioteca che ospita una collezione che abbraccia secoli di pensiero teologico e scientifico; oltre 400 m² di spazi per riunioni; e più di 650 m² di terrazze e giardini all’aperto. ","post_title":"Kempinski Hotels, prima acquisizione in 50 anni: è l'Augustine Hotel di Praga","post_date":"2026-04-03T12:23:37+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1775219017000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511186","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel 2025 il Belgio ha accolto un numero record di turisti, con oltre 46 milioni di pernottamenti, pari ad un aumento del 3% rispetto al 2024. I dati elaborati da Statbel (ufficio statistiche belga) mostrano che la crescita è stata distribuita su 19,6 milioni di arrivi, con la maggior parte dei visitatori che ha soggiornato in media poco più di due notti. \r\n\r\nGli hotel sono rimasti la scelta più popolare tra i visitatori, con 21,4 milioni di pernottamenti, pari a circa il 46% del totale. Mentre i soggiorni in hotel sono cresciuti modestamente del 2%, l'aumento più marcato si è registrato nei campeggi, dove i pernottamenti sono cresciuti dell'11%. Anche le case vacanza, gli appartamenti e i parchi ricreativi hanno registrato un aumento dei visitatori, senza che nessuna tipologia di alloggio subisse un calo. Il costante aumento in tutte le categorie dimostra che il turismo belga continua ad attrarre una vasta gamma di viaggiatori.\r\n\r\nA livello regionale, le Fiandre hanno registrato il maggior numero di pernottamenti, con quasi due terzi del totale. La Vallonia ha registrato la crescita più rapida, pari al 6%, sebbene rappresenti solo circa un quinto del totale dei pernottamenti. La Regione di Bruxelles-Capitale è rimasta stabile, contribuendo con circa il 16% dei pernottamenti. Solo nel mese di dicembre, le strutture ricettive belghe hanno registrato oltre 3,1 milioni di pernottamenti, con un aumento del 6% rispetto a dicembre 2024, a testimonianza della solidità del turismo durante tutto l'anno.\r\n\r\nLe Fiandre sono da tempo uno dei principali motori del turismo belga: nel 2024, la regione ha accolto quasi 15 milioni di visitatori, con i turisti internazionali provenienti dai Paesi Bassi, dalla Francia, dalla Germania e dagli Stati Uniti che hanno rappresentato la maggior parte della crescita. Anche il turismo cinese era in ripresa, con arrivi in aumento di oltre il 50% rispetto al 2023. Queste tendenze hanno posto le basi per una crescita continua nel 2025.","post_title":"Belgio: nel 2025 i pernottamenti hanno superato la cifra record di 46 milioni","post_date":"2026-04-03T11:03:36+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1775214216000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511182","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuovi sito web e app per Ita Airways: entrambi i canali digitali sono stati sviluppati sulla piattaforma tecnologica del gruppo Lufthansa per la gestione di voli e servizi.\r\nIl nuovo ecosistema digitale garantisce ai passeggeri «un’esperienza armonizzata tra le diverse compagnie del gruppo, mantenendo inalterati gli elementi di brand identity Ita Airways, le caratteristiche essenziali della declinazione del brand ed il suo look and feel».\r\nLe nuove soluzioni spaziano dalla ricerca e prenotazione del volo al pagamento, fino alla gestione dei servizi aggiuntivi, delle informazioni di viaggio e della richiesta rimborsi. I passeggeri possono inoltre consultare facilmente le prenotazioni Ita già esistenti e gestirle direttamente tramite app o sito web. Nel complesso, entrambi i canali offrono ai clienti tante funzionalità e consentono di combinare i voli Ita Airways con quelli delle altre compagnie del gruppo Lufthansa in un’unica prenotazione.\r\n“L’introduzione dei nuovi servizi digitali di Ita Airways sviluppati sulla piattaforma tecnologica del gruppo Lufthansa rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di integrazione della Compagnia all’interno del gruppo - ha dichiarato Lorenza Maggio, chief strategy, Integration, IT & Touchpoints Ita Airways -. Questa novità si inserisce nella più ampia collaborazione tra Ita e il gruppo Lufthansa, che nel corso del 2025 ha già portato all’introduzione dei voli in codeshare con accesso a oltre 150 destinazioni, alla collaborazione tra i programmi di loyalty Volare e Miles & More e all’accesso reciproco alle lounge aeroportuali. L’obiettivo è offrire ai nostri clienti un’esperienza digitale sempre più semplice, intuitiva e integrata, garantendo al tempo stesso una customer experience armonizzata tra le compagnie del gruppo e valorizzando l’identità del brand Ita».\r\nNei prossimi mesi, l’offerta digitale sarà ulteriormente ampliata: all’accesso tramite Travel ID, già disponibile, si affiancheranno progressivamente nuovi servizi su app e sito web, tra cui l’integrazione di Miles & More, la ricezione di notifiche automatiche via e-mail e push, e un sistema di check-in armonizzato per tutte le compagnie del Lufthansa Group.","post_title":"Ita Airways: nuovi sito web e app, armonizzati con la piattaforma del gruppo Lufthansa","post_date":"2026-04-03T10:50:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775213418000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511159","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Allarme rosso nei cieli europei: la preoccupazione che avvolge l'intero sistema del trasporto aereo globale dall'inizio del conflitto in Iran si concretizza ora con la mancanza effettiva di carburante.\r\nDi fatto, l'ultimo rifornimento di fuel per aerei proveniente da Golfo - prima del blocco dello stretto di Hormuz - è atteso a Rotterdam il 9 aprile, dopo di che il quadro che si prospetta è quello da tempo paventato dai vettori e dunque scorte in progressivo esaurimento, prezzi se possibile ancora più elevati e di conseguenza tagli ai voli estivi.\r\nGli aeroporti europei ricevono infatti da quell’area una quota molto rilevante del carburante per aerei, in alcuni casi circa la metà delle disponibilità complessive, mentre un’altra parte importante arriva dall’India.\r\nUno scenario particolarmente complesso che costringe le compagnie aeree a mettere a punto punto nuove strategie per gestire l'emergenza: senza adeguate forniture, mantenere l’attuale numero di voli diventerebbe impossibile. Si parla quindi di messa a terra di una parte della flotta. Il gruppo Lufthansa, starebbe valutando il fermo di 20-40 aeromobili, mentre Ryanair ha già lanciato l’allarme sulla summer: se la chiusura di Hormuz dovesse protrarsi anche nelle prossime settimane, il rischio è quello di centinaia di velivoli a terra e migliaia di voli cancellati.\r\nProspettive ancor più critiche per i mesi di giugno e settembre, nel pieno della stagione turistica con ripercussioni anche su destinazioni quali Sardegna e Sicilia, dove la continuità dei collegamenti aerei è decisiva per turismo e mobilità. In caso di carenza prolungata, le compagnie potrebbero tagliare soprattutto: voli verso isole e località balneari, tratte più lunghe, collegamenti con l’Asia, frequenze multiple sulle rotte già molto servite. Anche una rapida riapertura dello Stretto non garantirebbe il ritorno immediato alla normalità: la ricostruzione della catena logistica richiederebbe settimane, se non mesi.\r\nSul fronte aeroporti Aci Europe tranquillizza almeno in parte: l'associazione segnala che l’86% degli aeroporti europei conta livelli di scorte nella norma o superiori alla norma. Questo significa che non esiste, allo stato attuale, un rischio immediato di blocco sistemico, ma la cautela resta massima.","post_title":"Emergenza carburante: il rischio di voli cancellati si fa concreto","post_date":"2026-04-03T09:34:52+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1775208892000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511144","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'estate Ryanair a Bologna conta 63 rotte, tra cui un nuovo collegamento estivo per Castellón-Costa Azahar, e 11 aeromobili basati, con l'obiettivo di trasportare quest'anno oltre 6 milioni di passeggeri.\r\n\r\nDurante la summer la low cost aggiungerà frequenze su diverse rotte già esistenti, tra cui destinazioni domestiche come Palermo, Catania, Trapani, Lamezia Terme e Cagliari, oltre a mete internazionali molto richieste come Malta, Malaga, Ibiza, Lanzarote, Manchester e Londra Stansted, tra le altre.\r\n\r\n«Questo nuovo operativo riflette il continuo impegno di Ryanair verso la città di Bologna, per favorire il turismo inbound, migliorare la connettività e offrire ai clienti di Bologna e della regione un’ampia scelta alle tariffe più basse d’Europa - afferma Fabrizio Francioni, head of communications Italy di Ryanair -.\r\nVoliamo da e per Bologna da 18 anni, dove abbiamo trasportato finora 57 milioni di passeggeri e investito oltre 1 miliardo di dollari con 11 aeromobili basati, supportando più di 4.800 posti di lavoro locali. Ryanair è pronta a investire ancora di più: se il Governo italiano abolisse l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con 40 nuovi aeromobili, 250 rotte aggiuntive, 20 milioni di passeggeri in più e 15.000 nuovi posti di lavoro in tutta Italia».\r\n\r\n«L’ampliamento dell’operativo Ryanair per la summer 2026 rappresenta un segnale positivo per lo sviluppo dello scalo e del territorio - dichiara Mauro Bolla, direttore business aviation di Aeroporto di Bologna -. La crescita delle rotte e delle frequenze consolida il ruolo di Bologna come principale gateway della regione, rafforzando le opportunità di viaggio sia per il traffico leisure sia per quello business. Continueremo a lavorare in stretta collaborazione con Ryanair e con tutti i vettori partner per sviluppare nuove opportunità».","post_title":"Ryanair: estate da 63 rotte e 11 velivoli basati per l'aeroporto di Bologna","post_date":"2026-04-03T09:15:19+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775207719000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511148","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un 2025 da incorniciare per il gruppo Fs che archivia l'esercizio con il ritorno ai profitti: 30 milioni di euro, dato che ribalta nettamente il rosso da 208 milioni del 2024.\r\n\r\nBilancio da record in termini di ricavi operativi che hanno raggiunto i 17,3 miliardi di euro (+4% rispetto all'anno precedente), trainati da una crescita diffusa in tutti i segmenti di business. Positiva anche la marginalità operativa con un ebitda in crescita del 6% a quota 2,4 miliardi di euro.\r\n\r\n«Il 2025 segna un passaggio significativo nel nostro percorso di crescita - ha dichiarato l'ad di FS Stefano Antonio Donnarumma -. L’utile tornato positivo e il record di investimenti confermano la solidità del nostro modello industriale. Siamo in piena traiettoria con il Piano Strategico 2025-2029, puntando a modernizzare le infrastrutture e migliorare la qualità del servizio per i cittadini».\r\n\r\nAnalizzando le singole business unit, spicca il risultato del trasporto internazionale dei passeggeri, che vede i ricavi balzare del 20% (2,5 miliardi di euro) e l’ebitda che registra un valore positivo pari a 221 milioni di euro, con un incremento di 109 milioni di euro rispetto al 2024.\r\n\r\nNel 2025 il trasporto passeggeri ha confermato la sua solidità, mantenendo volumi stabili con 37,3 miliardi di viaggiatori km su rotaia e oltre 1 miliardo su strada. Pur registrando una lieve contrazione dei ricavi operativi (-2%), il settore ha saputo preservare un ebitda positivo di 1,6 miliardi di euro.\r\n\r\nSegno più anche nell'organico: nel corso del 2025 sono state effettuate 8.515 assunzioni, portando il totale dei dipendenti a sfiorare quota 97.000. Un contributo massiccio ai livelli occupazionali nazionali, accompagnato da un costante miglioramento degli indicatori Esg: le emissioni di CO2 sono scese del 15% rispetto all'anno precedente e la quota di investimenti considerati ecosostenibili secondo la tassonomia Ue ha raggiunto l’89%.\r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Fs a segno nel 2025 con ricavi record e il ritorno all'utile","post_date":"2026-04-03T09:00:37+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775206837000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511113","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Arriverà dopo le festività di Pasqua, venerdì 10 aprile, il primo sciopero del comparto aereo del mese: una mobilitazione nazionale di 4 ore (dalle 13.00 alle 17.00), che coinvolgerà gli assistenti di volo, con possibili ripercussioni negli scali principali, tra cui Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Napoli. \r\n\r\nLo stop, proclamato da diverse sigle sindacali, potrebbe produrre anche in ritardi e cancellazioni. Ai passeggeri è consigliato verificare lo stato dei voli prima di recarsi in aeroporto.\r\nIl calendario degli scioperi, come riferisce Il Corriere.it, prosegue il 13 aprile, quando per 4 ore si fermerà il trasporto locale Eav a Napoli (11:00–15:00), mentre dal \r\n14 al 18 aprile è previsto il blocco del trasporto merci in Sicilia per 120 ore consecutive.\r\n\r\nDiverse agitazioni locali sono programmate per la seconda metà di aprile: il 19 aprile sciopero di 4 ore a Firenze del personale Gest (tramvia), fascia 13–17; il 20 aprile, stop di 4 ore nel trasporto pubblico a Chieti (9-13).\r\n\r\n\r\n\r\nGiornata particolarmente a rischio quella di venerdì 24 aprile, con lo sciopero del trasporto pubblico in Lombardia: a Milano e nelle province limitrofe il servizio Atm si fermerà nel capoluogo dalle 08:45 alle 15:00; a Monza: dal pomeriggio fino a fine servizio; a Como (funicolare): 08:30–16:30. Garantite, almeno per ora, le fasce protette del mattino e del tardo pomeriggio, anche se non si escludono disagi.\r\n\r\n\r\n","post_title":"Scioperi d'aprile: dal comparto aereo ai trasporti locali, le nuove date","post_date":"2026-04-02T12:04:10+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1775131450000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511110","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Willie Walsh sarà il nuovo ceo di IndiGo: l'ex ad del gruppo Iag assumerà la carica lasciata vacante dall'ex direttore generale di Klm, Pieter Elbers, che all'inizio di marzo ha improvvisamente rassegnato le dimissioni da IndiGo dopo poco più di tre anni, sulla scia di una crisi operativa che si è acutizzata alla fine del 2025.\r\n\r\n«Mentre entriamo in una nuova fase di trasformazione e crescita, sono lieto di dare il benvenuto a Willie in IndiGo» ha dichiarato il managing director vettore, Rahul Bhatia.\r\n\r\n«È un leader iconico e affermato nel settore dell'aviazione e apporta una rara combinazione di prospettiva globale, competenza operativa derivante dalla creazione di compagnie aeree fortemente orientate al cliente, profonda esperienza nel settore e una leadership guidata dai valori, che lo rendono eccezionalmente adatto a guidare IndiGo in questo momento cruciale di crescita».\r\n\r\nWalsh lascerà la Iata il 31 luglio, ponendo fine anticipatamente a un contratto che sarebbe invece terminato nel 2027.\r\n\r\nWalsh dovrebbe quindi essere ancora operativo nella Iata per l’assemblea generale annuale di quest’anno, che si terrà a Rio de Janeiro all’inizio di giugno. L'evento dello scorso anno si è tenuto a Nuova Delhi ed è stato ospitato proprio da IndiGo. Al momento dell'evento del 2025, IndiGo era saldamente in ascesa come il più grande vettore del proprio paese d'origine con oltre 1.000 aeromobili in ordine, ma le sfide operative alla fine dello scorso anno hanno sollevato dubbi sulla validità dei piani futuri.\r\n\r\n ","post_title":"Willie Walsh lascia la Iata per diventare il nuovo ceo di IndiGo","post_date":"2026-04-02T11:42:44+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775130164000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511093","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Astana ha lanciato l'orario estivo, valido fino al 24 ottobre 2026, che vede un aumento delle frequenze dei voli verso destinazioni già in programma, il ripristino di rotte stagionali ma anche l'apertura di nuove destinazioni.\r\n\r\nIl nuovo collegamento da Almaty a Shanghai è stato inaugurato lo scorso 29 marzo e opera tre volte a settimana, il martedì, giovedì e domenica. Un ulteriore nuovo collegamento verso la Cina, tra Astana e Guangzhou, sarà avviato il 2 giugno prossimo, con due voli settimanali il martedì e giovedì. Nuovi servizi tra Astana e Larnaca (Cipro) inizieranno il 2 giugno 2026, mentre la rotta da Almaty a Larnaca sarà attiva dal 4 giugno 2026. Tutti i voli saranno operati con aeromobili Airbus A321Lr.\r\n\r\nSono previsti aumenti graduali delle frequenze dei voli da Astana e Almaty verso Pechino, Istanbul e Antalya durante la summer mentre i voli da Astana a Francoforte diventeranno giornalieri a partire da maggio. È inoltre previsto un incremento dei voli da Almaty verso Urumqi (Cina), Tbilisi (Georgia) e Tashkent (Uzbekistan).\r\n\r\nRiprendono i voli stagionali da Almaty verso Nha Trang e Da Nang, Batumi, Podgorica e Bodrum, così come da Astana verso Nha Trang e Da Nang, Podgorica, Tbilisi, Bodrum e Tashkent, e da Atyrau verso Tbilisi. I voli stagionali da Almaty a Malé sono stati estesi fino alla fine di maggio.","post_title":"Air Astana: tutte le novità della stagione estiva 2026","post_date":"2026-04-02T11:01:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775127682000]}]}}