9 May 2026

La richiesta di Qatar Airways: «Il Governo Usa non congeli Open Skies»

Qatar A330«Il Governo americano dovrebbe rifiutare le richieste di congelamento dell’accordo “Open Skies” tra gli Stati Uniti e il Qatar, e considerare queste accuse per quello che sono: un tentativo trasparente dei tre principali vettori americani di bloccare i collegamenti aerei della concorrenza». Si tratta di un “white paper”, un foglio bianco quello presentato da Qatar Airways al Governo degli Stati Uniti a sostegno degli Open Skies ma, nelle dichiarazioni del ceo della compagnia, Akbar Al Baker c’è tutto il disappunto verso i leader dei cieli a stelle strisce.

La compagnia ha scelto la via diplomatica per respingere le accuse mosse da American, Delta e United che hanno messo pressione al Governo affinché riveda le sue posizioni e imponga limiti unitaleterali ai voli operati dalle compagnie aeree del Golfo.

Tutto questo sebbene la politica “Open Skies” sia stata proprio pensata per consentire ai vettori americani di operare liberamente sui loro network, senza restrizioni governative straniere. Nel suo rapporto, Qatar Airways dimostra che molti dei cambiamenti avvenuti nel mercato, di cui si lamentano le compagnie aeree, non sono il prodotto di una “concorrenza sleale” ma sono invece il sottoprodotto di importanti progressi nella tecnologia aeronautica e di significativi mutamenti demografici. Grazie agli aeromobili a ultra-lungo raggio quali Boeing 777 e 787, i passeggeri diretti in Medio Oriente e India dagli Stati Uniti possono ora bypassare i congestionati hub europei e godere di facilitazioni, come la riduzione degli stop over a uno soltanto. Questi cambiamenti tecnologici hanno accorciato i tempi di viaggio e hanno fatto avvicinare famiglie e imprese.
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