10 aprile 2025 09:44

Ed Bastian, ceo di Delta
Piani di crescita congelati per Delta Air Lines: l’aumento di capacità previsto per il 2025 è sospeso “a causa della mancanza di chiarezza economica” e della “riduzione della fiducia delle aziende”.
L’annuncio arriva dal ceo della compagnia statunitense, Ed Bastian, durante la presentazione dei risultati del primo trimestre 2025: “Il primo trimestre è andato in modo diverso da quanto inizialmente previsto” ha spiegato Bastian, segnalando però che “Abbiamo conseguito una solida redditività, che è rimasta invariata rispetto all’anno precedente e che dovrebbe essere leader nel settore”.
Bastian ha osservato che la crescita “si è in gran parte arrestata, a causa dell’ampia incertezza economica legata al commercio globale”, e ha dichiarato: “In questo contesto di rallentamento della crescita, stiamo proteggendo i margini e il flusso di cassa concentrandoci su ciò che possiamo controllare. Ciò include la riduzione della crescita della capacità pianificata nella seconda metà dell’anno, che sarà piatta rispetto all’anno scorso, e la gestione dei costi e delle spese in conto capitale”.
In pratica la riduzione della crescita della capacità “allineerà l’offerta alla domanda”.
Delta ha registrato una crescita del 7% su base annua dei ricavi premium, ma ha dichiarato che la crescita dei viaggi aziendali “si è moderata nel corso del trimestre”, notando “una riduzione della fiducia delle aziende che ha bloccato la crescita a febbraio e marzo”.
Nei primi tre mesi dell’anno Delta ha registrato un fatturato record di 14 miliardi di dollari nel trimestre, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente; l’utile operativo di 569 milioni di dollari è diminuito del 7% rispetto all’anno precedente, ma l’utile ante imposte di 320 milioni di dollari è aumentato rispetto ai 122 milioni di dollari dell’anno precedente.
Bastian ha previsto profitti compresi tra 1,5 e 2 miliardi di dollari per il trimestre aprile-giugno, ma ha affermato che è “prematuro” fornire un aggiornamento delle prospettive per l’intero anno “data la mancanza di chiarezza economica”. Tuttavia, ha ribadito che Delta rimane “ben posizionata per garantire una solida redditività” per l’anno in corso.
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[post_content] => Dall'inverno 2026-27, Costa Crociere intensifica la programmazione su isole Canarie e Madeira. Durante la prossima stagione invernale, l’ammiraglia Costa Smeralda sarà posizionata alle Canarie e proporrà un nuovo itinerario di 7 giorni tra Canarie e Madeira.
Dopo il periodo di manutenzione programmata in bacino, Costa Pacifica (inizialmente prevista alle Canarie e Madeira) verrà invece posizionata nel Mediterraneo occidentale, con crociere settimanali verso le principali destinazioni dell’area e con itinerari più lunghi attraverso destinazioni dell’Europa meridionale e il Nord Africa. Il programma di Costa Pacifica comprenderà anche itinerari più lunghi, attraverso una selezione di destinazioni attrattive nel periodo invernale.
Lo stop in Medio Oriente
Con questa decisione, Costa intende offrire fornire sin da subito chiarezza e certezza sulla pianificazione del prossimo inverno a tutti gli ospiti e travel partner. Poiché le prospettive in Medio Oriente restano incerte per la stagione invernale 2026/27, Costa non opererà itinerari nell’area per la prossima stagione, al fine di garantire che ogni vacanza con Costa sia sempre rilassante, piacevole e senza preoccupazioni.
Analogamente le crociere di posizionamento di Costa Smeralda da e verso gli Emirati originariamente programmate non verranno effettuate. Gli ospiti prenotati sulle crociere di posizionamento da/per gli Emirati, così come coloro che avevano prenotazioni nell’area, potranno scegliere immediatamente un’altra crociera, ricevendo 200 euro di credito bordo per cabina (100 euro per persona). Gli ospiti prenotati sulle crociere invernali di Costa Pacifica alle Canarie saranno riprotetti alle medesime condizioni sugli itinerari alle Canarie di Costa Smeralda.
I nuovi itinerari di Costa Smeralda alle Canarie e di Costa Pacifica nel Mediterraneo occidentale e Nord Africa saranno disponibili alla vendita su tutti i canali entro la fine di marzo.
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[post_content] => Anche le principali compagnie aeree statunitensi riducono in modo significativo i collegamenti verso Cuba a causa del calo della domanda di viaggio, in un contesto geopolitico particolarmente complesso.
Tre vettori Usa (American Airlines, Delta Air Lines e JetBlue) hanno recentemente chiesto al Dot - Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti - l’autorizzazione a non avvalersi degli slot che consentono loro di volare a Cuba. E negli ultimi giorni l’agenzia ha accolto alcune di queste richieste, autorizzando le compagnie aeree a ridurre i voli.
In parallelo diversi vettori hanno già cancellato i voli verso Cuba a causa della carenza di carburante. Il governo statunitense ha recentemente emesso avvisi (validi fino al 4 aprile) in cui avverte che gli aeroporti cubani potrebbero rimanere senza carburante. Sull'isola scarseggia inoltre anche l'elettricità.
Il 27 febbraio, American Airlines ha chiesto al Dot la cosiddetta «deroga per inattività» relativa a tutte le sue rotte tra Stati Uniti e Cuba durante la prossima stagione estiva dell’emisfero settentrionale, che va dal 29 marzo al 24 ottobre. Tali frequenze includono otto voli giornalieri di andata e ritorno Miami-L'Avana, due voli giornalieri tra Miami e Santa Clara e un volo giornaliero ciascuno tra Miami e Camaguey, Holguin, Varadero e Santiago de Cuba.
Lo scorso 13 marzo, come riferisce FlightGlobal, il Dot ha approvato richieste simili di sospensione estiva da parte di Delta Air Lines (riguardanti due voli giornalieri di andata e ritorno Miami-L'Avana e uno giornaliero Atlanta-L'Avana) e di JetBlue Airways (riguardanti 20 voli settimanali Fort Lauderdale-L'Avana).
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La gestione dei clienti in viaggio è stata la prima priorità per Going di fronte allo scenario internazionale attuale. «Ci siamo attivati immediatamente per assistere i clienti che erano già in viaggio e siamo riusciti a far rientrare tutti in sicurezza in tempi rapidi - spiega Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. Era la nostra responsabilità principale e abbiamo chiuso rapidamente questa fase».
Subito dopo, l’attenzione si è spostata sulle partenze future, con un monitoraggio costante dell’evoluzione delle normative e delle politiche dei vettori. Parallelamente l’azienda ha iniziato a ripensare alcune direttrici della propria programmazione.
Obiettivo Sudamerica
Tra le decisioni più rapide c’è stata l’accelerazione sul Sud America, area che Going aveva già in programma di sviluppare. «Abbiamo anticipato i tempi inserendo nuove proposte e iniziando la comunicazione alle agenzie proprio in questi giorni», spiega Casabianca. Le prime destinazioni sono Perù, Argentina e Brasile, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza nell’area.
Un altro tema riguarda l’impatto indiretto delle tensioni geopolitiche sui collegamenti aerei, soprattutto verso Oriente e parte dell’Africa. «Alcuni vettori chiave sono coinvolti nello scenario attuale e questo ci ha portato a rimodulare la programmazione utilizzando vettori alternativi - sottolinea il manager -. Molte destinazioni restano comunque operative e raggiungibili». Sul fronte dei prezzi, al momento le tariffe sono ancora in linea con lo scorso anno, anche se eventuali aumenti legati al carburante potrebbero interessare tutto il mercato.
La sinergia con il trade
Parallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.
Per quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. Tra le aree che potrebbero intercettare parte della domanda ci sono le Americhe, grazie a una buona disponibilità di voli e di prodotto. Particolare attenzione resta concentrata sugli Stati Uniti, che nel 2026 ospiteranno numerosi eventi internazionali. «In questo contesto i prodotti fly & drive restano una leva importante perché permettono di costruire itinerari flessibili e adattabili anche in presenza di picchi di prezzo».
La principale incognita riguarda però il quadro economico generale. «La nostra preoccupazione è che eventuali aumenti dei costi possano incidere sulla capacità di spesa delle famiglie italiane - conclude Casabianca -. Per questo stiamo lavorando per valorizzare destinazioni che permettano di viaggiare con budget sostenibili, mantenendo qualità e sicurezza del prodotto».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Prendono il via oggi, 16 marzo, i lavori di manutenzione straordinaria alla pista 35L/17R dell’aeroporto di Milano Malpensa, che sarà dunque chiusa - come precedentemente annunciato - fino al 9 maggio 2026, per consentire interventi di manutenzione straordinaria e innovazione tecnologica dell’infrastruttura.
Il cantiere sarà operativo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, ma lo scalo di Malpensa resterà regolarmente operativo grazie all’utilizzo della seconda pista, ma con una riduzione della capacità complessiva dello scalo. E una parte dei collegamenti, nel periodo dei lavori, è stata traasferita su Linate: di fatto, chi ha acquistato biglietti nei mesi scorsi ha già trovato il volo dal City Airport anziché da Malpensa.
«I lavori programmati su una delle piste di Milano Malpensa rientrano in un piano di investimenti strutturato per garantire nel tempo solidità infrastrutturale, sicurezza e affidabilità operativa dello scalo, rafforzandone la competitività» ha dichiarato Armando Brunini, ad di Sea Milan Airports, ripreso da Varese News «La pianificazione anticipata degli interventi permette di contenere al minimo l’impatto sull’utenza e di assicurare continuità operativa e qualità del servizio per i passeggeri del sistema aeroportuale milanese».
Lo spostamento ha invece richieste un complesso lavoro di programmazione dei movimenti a Linate: Enac, su proposta del gestore, in via esclusivamente temporanea e limitatamente al periodo di chiusura della pista 35L di Malpensa, ha incrementato la capacità operativa dell’aeroporto di Milano Linate, che rispetto ai 18 movimenti orari, è stata elevata fino a un massimo di 8 movimenti aggiuntivi/ora, solo per i voli da/per destinazioni Schengen, operati con aeromobili narrow-body.
I lavori prevedono il rifacimento della pavimentazione della pista e delle superfici adibite al rullaggio degli aeromobili, nonché l’ammodernamento degli impianti tecnologici (Avl), previsti nel ciclo di vita delle infrastrutture e finalizzati a garantire nel tempo elevati standard di sicurezza e affidabilità operativa. È inoltre prevista la completa sostituzione dell’impianto di illuminazione, attraverso l’impiego di innovative lampade a Led e l’installazione di un nuovo sistema di monitoraggio delle luci. Gli interventi interesseranno anche parte delle vie di rullaggio, rendendo necessarie alcune modifiche alle consuete modalità di gestione della movimentazione a terra degli aeromobili.
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[post_content] => L'identità turistica dell'Europa mantiene la sua attrattività, anche in queste settimane segnate dal conflitto in Medio Oriente. "Un'attrattività che rimane immutata, forte di una reputazione globale molto solida in termini di sicurezza e stabilità, che diventa ancora più importante per i viaggiatori durante i periodi di incertezza geopolitica".
L'analisi è quella di Eduardo Santander, ceo della European Travel Commission, in un'intervista rilasciata a TravelDailyNews. Il manager spiega che "sebbene oggi sia prematuro trarre conclusioni definitive sulle implicazioni a lungo termine del conflitto per il turismo globale, ora l’impatto principale riguarda la connettività aerea piuttosto che la domanda relativa alle destinazioni stesse. Con Dubai, Abu Dhabi e Doha che fungono da punti di transito fondamentali che collegano l’Europa con l’Asia e l’Australasia".
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La più recente indagine Etc sul sentiment dei viaggiatori internazionali, condotta all’inizio del 2026, "mostra che l’Europa si colloca tra i primi posti a livello globale per quanto riguarda i principali aspetti della sicurezza, tra cui la stabilità politica, la sicurezza personale e la resilienza ai rischi naturali.”
Quanto ai possibili effetti a breve termine dell’impatto del turismo in Medio Oriente sui flussi di viaggio, Santander ha spiegato che la domanda dalla regione verso l’Europa non dovrebbe subire interruzioni immediate. "Nel breve termine, l’impatto sulla domanda turistica verso l’Europa proveniente dalla regione dovrebbe rimanere relativamente contenuto. L’attività di viaggio in diversi mercati mediorientali è stagionalmente più bassa durante il Ramadan, il che significa che le attuali interruzioni coincidono con un periodo di viaggio naturalmente più tranquillo.
Le conseguenze sul trasporto aereo
Dal punto di vista operativo, l’effetto più immediato ricade inevitabilmente sul trasporto aereo: "Le compagnie aeree che operano tra l’Europa e l’Asia-Pacifico stanno modificando le rotte di volo per evitare lo spazio aereo soggetto a restrizioni, il che allunga i percorsi e aumenta il consumo di carburante. Sebbene le compagnie aeree possano generalmente assorbire tali adeguamenti nel breve termine, un’interruzione prolungata potrebbe influire gradualmente sui prezzi dei biglietti e sulla pianificazione dei viaggi.”
Allungando lo sguardo al medio termine, Santander osserva che “la traiettoria dipenderà in gran parte dalla durata delle tensioni geopolitiche". Per l’Europa in particolare, "potrebbero emergere diverse dinamiche. Potremmo assistere a un aumento dei viaggi intraeuropei, e la forte percezione di sicurezza dell’Europa potrebbe rafforzare il suo fascino tra i viaggiatori internazionali che danno priorità a destinazioni prevedibili e sicure".
Al contempo non si possono ignorare i fattori economici di più ampio respiro. "Le tensioni persistenti nella regione fanno salire i prezzi del petrolio, aumentando i costi operativi delle compagnie aeree e portando a tariffe aeree più elevate, in particolare sulle rotte a lungo raggio. Ciò potrebbe influenzare la domanda di viaggi a livello globale, poiché i consumatori rivalutano i budget di viaggio in risposta all’aumento dei costi di trasporto.”
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[post_content] => All Nippon Airways ha rinnovato gli amenity kit della First Class e della Business Class, che debutteranno il prossimo aprile sui voli internazionali a lungo raggio e su alcune rotte a medio raggio.
Al centro del restyling le nuove partnership con Franzi, marchio italiano dalla lunga tradizione, e con Decorté e Culti Milano, specializzato nel settore dei prodotti di lusso per la cura della pelle.
Le eleganti pochette sono realizzate in materiale riciclato e fondono perfettamente 160 anni di artigianato italiano con la sostenibilità moderna. I design esclusivi cambieranno stagionalmente.
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Con questa iniziativa il vettore giapponese sta inoltre rafforzando il proprio impegno per la sostenibilità, riducendo al minimo gli imballaggi in plastica. Ogni kit include una borsa riutilizzabile ed ecologica che può essere utilizzata anche dopo l'atterraggio. Altri articoli, tra cui fazzoletti, maschere per gli occhi e adattatori da viaggio, sottolineano l'impegno di Ana nel fornire ai passeggeri soluzioni pratiche e riutilizzabili.
“I nostri nuovi amenity kit rappresentano la perfetta fusione tra artigianato tradizionale e sostenibilità moderna”, ha affermato Tomoji Ishii, Executive Vice President of Customer Experience Management di ANA. “Riducendo gli imballaggi in plastica e includendo articoli riutilizzabili, ribadiamo il nostro impegno per un futuro più sostenibile. Ci auguriamo che questi kit migliorino l’esperienza di viaggio dei nostri passeggeri durante il viaggio e anche dopo il loro ritorno a casa”.
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[post_content] => Gli aeroporti del Nord Sardegna volano verso un'estate da record che vedrà disponibili 6,8 milioni di posti, pari ad una crescita del 9% rispetto al 2025.
Il network offrirà 173 collegamenti verso 98 destinazioni, di cui 75 internazionali e 23 domestiche, con 19 nuove rotte e l’ingresso di due nuove compagnie aeree. In questo quadro spicca il primo collegamento diretto tra la Sardegna e gli Stati Uniti, con il volo di Delta Air Lines, che prenderà il via il 21 maggio con la rotta Olbia-New York (quattro frequenze settimanali).
Per lo scalo gallurese l’offerta complessiva salirà a 4,8 milioni di posti, +7,2% rispetto all'estate 2025, con un network di 134 collegamenti e 96 destinazioni – 74 internazionali e 22 domestiche – operati da 40 compagnie aeree da e per 26 Paesi.
Tra le nuove rotte: Siviglia con Volotea, Eindhoven con Transavia, Berlino e Graz con Eurowings e Londra Stansted con Ba Cityflyer, sussidiaria di British Airways.
Particolarmente significativo è l’andamento del mese di aprile, quando l’offerta di voli sarà superiore del 10% rispetto ad aprile 2025, segnale di un progressivo allungamento della stagione verso primavera e autunno. Ryanair attiverà già a metà marzo il collegamento con Cracovia, mentre Lufthansa anticiperà i voli per Monaco e Francoforte. Anticipi anche per easyJet, che opererà cinque rotte in più rispetto allo scorso anno (Edimburgo, Bordeaux, Lione, Nizza e Nantes), oltre ai collegamenti di Sas per Copenaghen, Wizz Air per Varsavia e Ryanair per Dublino e Vienna.
Alghero
Anche l’aeroporto di Alghero punta a superare la soglia storica dei due milioni di passeggeri, dopo aver chiuso il 2025 con il miglior risultato di sempre: 1.770.493 viaggiatori. L'operativo include 46 collegamenti, di cui 16 nazionali e 30 internazionali, verso 18 Paesi oltre all’Italia, con 10 nuove rotte internazionali e una crescita del 46% dell’offerta internazionale.
Tra le principali novità: Transavia debutterà sullo scalo con voli per Amsterdam e Parigi; Wizz Air aprirà quattro nuove rotte da Varsavia, Belgrado, Tirana e Skopje; Ryanair aggiungerà le rotte per Varsavia e Tirana, confermando i voli verso Bruxelles, Francoforte, Monaco, Londra, Cork, Dublino, Katowice, Bratislava, Barcellona, Madrid e Budapest.
Volotea rafforzerà il mercato francese con il nuovo collegamento su Lione, confermando Bordeaux e Parigi. Air Europa introdurrà il volo diretto Alghero-Madrid, mentre Air Serbia confermerà il collegamento con Belgrado.
Infine, Aeroitalia continuerà a operare la rotta Alghero-Roma in regime di continuità territoriale e inaugurerà da giugno il nuovo volo per Genova. Ita Airways coprirà la tratta Milano Linate sempre in continuità territoriale. Ryanair confermerà i collegamenti per Bari, Bergamo, Bologna, Catania, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Pescara, Pisa e Venezia, mentre Volotea collegherà Alghero con Torino, Verona e Firenze.
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La catena alberghiera pubblica spagnola, dei Paradores ha presentato la nuova campagna, “Paradores, per tutti. Per tutte”, un invito a riscoprire la compagnia in un momento chiave della sua storia: il più grande processo di trasformazione della rete in vista del centenario che celebrerà nel 2028.
La nuova immagine ha l’obiettivo di mostrare l’essenza di Paradores: una marca storica, pubblica e profondamente legata al territorio, che evolve senza perdere la propria identità — patrimonio, cultura, natura, gastronomia, arte e sostenibilità — adattando il proprio linguaggio per aprirsi a nuove generazioni e a diversi stili di viaggio.
Il piano di trasformazione
La campagna accompagna un momento di trasformazione storica, che prevede il rinnovo di oltre il 50% della rete attraverso un investimento superiore ai 250 milioni di euro, in vista del centenario della compagnia nel 2028. Nel corso dell’ultimo anno sono stati già rinnovati e riaperti dieci Paradores, con miglioramenti in efficienza energetica, accessibilità ed esperienza del cliente.
“Paradores, per tutti. Per tutte” nasce per ampliare questa visione e mostrare la realtà di Paradores: una rete diversificata di strutture che abbraccia natura, cultura, costa, gastronomia, sport, relax e soggiorni in coppia, in famiglia o con amici. Con questa campagna, la catena alberghiera punta a rafforzare il senso di appartenenza, diventando uno spazio comune che accoglie molteplici forme di viaggio. La rete dei Paradores comprende alloggi in undici città Patrimonio dell'Umanità. Oltre il 50% dei suoi stabilimenti si trova in monumenti dichiarati Beni di interesse culturale o inseriti in contesti storici, molti dei quali in aree naturali protette.
Molti degli estabilimenti si trovano in castelli, palazzi ed edifici con secoli di storia in cui il viaggiatore potrà godere di un’atmosfera esclusiva, che combina tradizione e modernità, ristrutturati per garantire comfort e servizi moderni, conservando al contempo la loro autenticità e il valore storico.
La rete di Paradores consente anche di creare percorsi tematici come l’itinerario del Cammino di Santiago di 3 giorni che percorre 2 località del cammino portoghese lungo la costa, Baiona e Pontevedra, fino a Santiago de Compostela.
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Una nuova analisi dei dati condotta da Oag evidenzia cambiamenti significativi nelle reti internazionali di tre vettori tradizionali statunitensi – American Airlines , Delta Air Lines e United Airlines – poiché le compagnie aeree stanno adeguando le rotte in risposta alle mutevoli dinamiche geopolitiche, alla forza della valuta e all'evoluzione della domanda di viaggio.
L'analisi di Oag, messa a punto da John Grant , analista capo di Oag, sottolinea che, sebbene il mercato dell'aviazione statunitense sia stato storicamente considerato maturo, negli ultimi anni si è assistito a un numero crescente di nuovi servizi internazionali lanciati dai tre vettori, sia su base annuale che stagionale.
Come riporta TravelDailyNews, la riduzione di tre mercati da parte di United riflette una serie di fattori. Cuba continua a presentare sfide politiche per le compagnie aeree statunitensi, mentre la Svezia è diventata più complessa dal punto di vista commerciale a seguito dell'ingresso di Sas nell'alleanza SkyTeam.
Le nuove destinazioni di Delta combinano opportunità stagionali e strategiche. Malta opererà solo in estate, due destinazioni caraibiche estenderanno i programmi invernali e l'Arabia Saudita riflette i piani per una futura possibile partnership con Riyadh Air , a condizione che la compagnia aerea lanci i suoi voli nel 2026.
Le nuove rotte di American Airlines sono principalmente dedicate al turismo. I voli per la Repubblica Ceca e l'Ungheria sono previsti come rotte estive, mentre un nuovo volo per la Nuova Zelanda consiste in un unico volo in concomitanza con l'inizio della programmazione invernale.
Le strategie a lungo termine
Le tre compagnie aeree stanno inoltre perseguendo diverse strategie internazionali a lungo termine, influenzate dalle consegne di aeromobili e dalle partnership con altri vettori. American Airlines ha concentrato gran parte della sua espansione internazionale sui Caraibi e sull'America Centrale. La compagnia aerea ha aggiunto dieci destinazioni caraibiche, tra cui Bridgetown, Tortola e Anguilla. In America Centrale, le frequenze verso Messico e Costa Rica sono aumentate rispettivamente del 17% e del 33%. La crescita maggiore nella rete American si è verificata sulla tratta Dallas-Fort Worth, dove sono stati aggiunti oltre 1.500 voli dal 2019. Anche Charlotte e Austin Bergstrom hanno ottenuto nuovi servizi per l'America Centrale. American ha anche ampliato le operazioni europee in diversi aeroporti hub. Filadelfia ha registrato la crescita maggiore, con un aumento delle frequenze per Milano, Nizza, Napoli e Copenaghen rispetto all'estate 2025.
Per Delta Air Lines, l'Europa è rimasta il fulcro dell'espansione internazionale dal 2019, mentre le frequenze in altre regioni del mondo sono diminuite. La compagnia aerea ha aggiunto circa nove voli giornalieri sulla sua rete europea. Delta ha più che raddoppiato le frequenze per l'Italia, mentre i servizi per la Germania sono stati ridotti di circa il 25%, poiché la ripresa di quel mercato continua a essere più lenta. Quest'estate Delta aumenterà anche le operazioni per la Spagna del 18% con l'aggiunta di un servizio Boston-Madrid che si aggiungerà alle rotte esistenti da Atlanta e New York.
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American ha anche ampliato le operazioni europee in diversi aeroporti hub. Filadelfia ha registrato la crescita maggiore, con un aumento delle frequenze per Milano, Nizza, Napoli e Copenaghen rispetto all'estate 2025.\r\n\r\nPer Delta Air Lines, l'Europa è rimasta il fulcro dell'espansione internazionale dal 2019, mentre le frequenze in altre regioni del mondo sono diminuite. La compagnia aerea ha aggiunto circa nove voli giornalieri sulla sua rete europea. Delta ha più che raddoppiato le frequenze per l'Italia, mentre i servizi per la Germania sono stati ridotti di circa il 25%, poiché la ripresa di quel mercato continua a essere più lenta. Quest'estate Delta aumenterà anche le operazioni per la Spagna del 18% con l'aggiunta di un servizio Boston-Madrid che si aggiungerà alle rotte esistenti da Atlanta e New York.\r\n\r\nUnited Airlines ha perseguito una strategia di espansione più ampia in diverse regioni internazionali. Le frequenze verso l'Europa sono aumentate del 36%, supportate da nuovi servizi stagionali per Glasgow e Bari, focalizzati sulla domanda di viaggi leisure. Nonostante i continui adeguamenti delle rotte, Manchester è l'unica destinazione che non è tornata nella rete di United dall'estate del 2019, quando era servita quotidianamente da Newark. United ha inoltre ampliato le sue operazioni in Africa e nel Pacifico sud-occidentale. Johannesburg ora opera voli giornalieri, Città del Capo sei volte a settimana, mentre Lagos e Accra operano tutto l'anno. In Australia, United opera oltre 850 voli estivi da San Francisco e Los Angeles, servendo Melbourne, Sydney e Brisbane. Un fattore determinante nell'espansione internazionale di United è stata la crescita della sua flotta di Boeing 787, che ora supera gli 80 velivoli. L'efficienza operativa degli aerei ha migliorato l'economicità delle rotte a lungo raggio con volumi di passeggeri inferiori, consentendo alla compagnia aerea di espandersi in mercati che in precedenza potevano essere considerati difficili dal punto di vista commerciale.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"I vettori statunitensi rimodellano le rotte: l'analisi di Oag","post_date":"2026-03-12T09:08:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773306498000]}]}}