17 settembre 2025 10:32
La Compagnie mantiene salda la propria vision sul mercato Italia, dove «siamo riusciti a conquistare quote di mercato sulla Milano-New York» e traguarda la crescita futura, che passa dall’ampliamento della flotta e da un sempre più stretto rapporto con il trade.
«L’Italia è un mercato speciale di per sé per quanto riguarda la vendita di biglietti per New York, in particolare da Milano – dichiara il ceo, Christian Vernet -. Quindi, ovviamente, ci siamo adattati a questa specificità locale e facciamo molto affidamento sulla rete delle agenzie di viaggio per commercializzare la nostra offerta. In generale, dovremmo forse investire di più sulla brand awareness per assicurarci di essere conosciuti dal pubblico, dai viaggiatori indipendenti, dalle aziende, per assicurarci di essere in grado di vendere davvero ciò che siamo».
L’operativo della winter 2025-26 conferma i sei voli alla settimana sulla Malpensa-Newark, così come l’estate 2026 riproporrà il network europeo con collegamenti oltre che da Milano, da Nizza e Parigi Orly. Per le novità occorrerà attendere l’ingresso in flotta dei nuovi aeromobili: «A dicembre 2026 disporremo di un nuovo A321Lr, che volerà tra New York e l’Europa, ma che potremo utilizzare anche per voli extra rispetto all’attuale operativo. Quindi questa è anche una soluzione per aumentare il numero di voli in partenza da Milano».
Il passo successivo è fissato al 2028 «con l’arrivo di un quarto velivolo, l’A321Xlr, ancora più performante, che ci consentirà di operare voli più lunghi, fino a 11 ore e di estendere dunque il network dall’Europa verso altre destinazioni, al di là di New York. Miami sarebbe raggiungibile, così come le Maldive: naturalmente questi sono solo esempi delle mete che potremmo raggiungere».
In termini di capacità offerta, per il prossimo anno «cioè da novembre ’25 ad ottobre 2026, secondo le stime approssimative, avremmo circa il 5% di capacità in più sulla rotta. Non è un salto enorme, ma è comunque un aumento non trascurabile». Vernet ribadisce la necessità di un maggior numero di velivoli, «alla fine del prossimo anno potremo adattare il servizio aggiungendo più voli, più capacità, forse due voli al giorno in alcuni periodi dell’anno in cui c’è domanda e che oggi, con la capacità attuale della flotta, non riusciamo a soddisfare al meglio».
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[post_content] => Naha Port Authority, Cruise Port Naha G.K., Royal Caribbean Group e Msc Crociere hanno celebrato l’avvio dei lavori per la realizzazione di un nuovo terminal crocieristico nel porto di Naha, segnando una tappa significativa nella continua crescita del settore crocieristico in Giappone.
Cruise Port Naha G.K. è una joint venture tra Ctl Maritime e RCL Cruises Ltd., che rappresentano rispettivamente gli interessi di Msc Crociere e Royal Caribbean Group. Nell’ambito dell’accordo per la creazione di un hub crocieristico sottoscritto con Naha Port Authority nell’agosto 2026, Cruise Port Naha G.K. svilupperà e gestirà il nuovo terminal, il cui completamento e avvio operativo sono previsti per marzo 2028.
La struttura
Il nuovo terminal sarà dotato di strutture moderne, progettate specificamente per migliorare l’esperienza degli ospiti, rendere più efficienti le operazioni e sostenere la crescita a lungo termine del turismo crocieristico a Okinawa. Grazie alla sua posizione strategica, Naha è uno dei porti giapponesi meglio posizionati e può accogliere traffico crocieristico durante tutto l’anno, rappresentando un punto di accesso ideale per gli itinerari nella regione.
«Per Royal Caribbean Group il Giappone è uno dei mercati crocieristici più importanti dell’Asia, non solo come destinazione ma anche come partner di lungo periodo. Non ci limitiamo a portare qui i nostri ospiti: investiamo nel territorio e, con il progetto di Naha, a Okinawa, in infrastrutture che porteranno benefici alla comunità locale negli anni a venire - ha dichiarato Jason Liberty, chairman e ceo di Royal Caribbean Group -. Il futuro delle crociere in Giappone si fonda su ambizione condivisa, collaborazione e innovazione responsabile, e siamo orgogliosi di farne parte».
«Okinawa è in una posizione unica, al crocevia di alcune delle destinazioni crocieristiche più interessanti dell’Asia, e ne vediamo un grande potenziale - ha aggiunto Pierfrancesco Vago, executive chairman della divisione crociere del gruppo Msc -. l progetto rientra nella nostra visione di lungo periodo per rafforzare la presenza nella regione e creare nuove opportunità per gli ospiti di Msc Crociere ed Explora Journeys di scoprire l’Asia tutto l’anno. Sviluppando itinerari e investendo nelle infrastrutture, rendiamo le crociere più accessibili ai viaggiatori internazionali e asiatici e rafforziamo i collegamenti nell’area. Siamo orgogliosi di collaborare con Royal Caribbean Group e Naha Port Authority per realizzare questa visione e ringrazio tutti coloro che, con impegno, collaborazione e ambizione condivisa, hanno reso possibile questo traguardo. Insieme investiamo non soltanto in un porto, ma nella crescita futura del turismo crocieristico a Okinawa e in tutta l’Asia».
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[post_content] => L'aeroporto di Brindisi ha ottenuto dall'Enac la certificazione della pista, a conclusione dei lavori di riqualificazione e all’intervento di integrazione tra il sistema di gestione delle luci delle piste dell’aeroporto e la remote tower di Enav.
«Un passaggio che certifica la corretta realizzazione delle opere e la loro conformità agli standard tecnici e di sicurezza previsti e che consente da subito di utilizzare la nuova infrastruttura, migliorando così la gestione operativa dello scalo salentino - si legge da una nota di Aeroporti di Puglia -. In particolare, la pista potrà essere utilizzata sia per decolli e atterraggi, sia come via di rullaggio degli aeromobili, contribuendo a rendere più fluido ed efficiente il movimento a terra degli aerei, velocizzandone appunto i tempi di rullaggio, soprattutto nei periodi caratterizzati da picchi di traffico».
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Un risultato particolarmente significativo per lo scalo brindisino che si inserisce nel percorso di innovazione tecnologica dello scalo e nell’evoluzione dei sistemi di gestione delle operazioni aeroportuali.
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[post_content] => Klm ha accolto in flotta il suo primo A350-900, introducendo così un aeromobile wide-body di ultima generazione per le tratte a lungo raggio, nell'ambito del costante rinnovamento della flotta della compagnia aerea.
Attualmente, Klm opera con una flotta Airbus composta da dieci velivoli della famiglia A330 e diciassette A321neo. L'A350 sarà impiegato su rotte a lungo raggio dall'hub di Amsterdam-Schiphol verso destinazioni come Toronto, rafforzando così il network globale della compagnia.
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"Si tratta di un traguardo importante per Klm e per i Paesi Bassi - ha dichiarato Marjan Rintel, presidente e ceo della compagnia aerea -. Il rinnovo della flotta è uno dei modi più efficaci per rendere le nostre operazioni più pulite, più silenziose e più efficienti dal punto di vista dei consumi. Abbiamo già 17 A321neo in servizio sulle tratte europee e, con l'arrivo dell'A350, compiamo un ulteriore passo avanti nel rinnovo della nostra flotta intercontinentale. Ciò significa maggiore comfort per i passeggeri e, al contempo, una riduzione del nostro impatto sull'ambiente circostante".
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[post_content] => Nel 2026 il viaggio inizia molto prima della partenza. Prenotazioni online, comparatori, applicazioni mobili e informazioni in tempo reale permettono di organizzare ogni dettaglio. Allo stesso tempo, molti viaggiatori dichiarano di sentirsi meno sicuri rispetto a qualche anno fa: le variabili da controllare sono aumentate, e la quantità di dati disponibili non sempre semplifica le decisioni.
Da ricordare:
● La moltiplicazione delle fonti informative aumenta la complessità decisionale, non la riduce.
● Documenti, requisiti sanitari, condizioni di prenotazione e coperture assicurative sono elementi da verificare sistematicamente prima della partenza.
● Una preparazione strutturata riduce l'esposizione agli imprevisti e migliora la qualità dell'esperienza di viaggio.
Più informazioni disponibili, ma anche più decisioni da prendere
Il numero di fonti consultate dal viaggiatore medio prima di partire è triplicato nell'ultimo decennio, secondo le analisi del settore. L'accesso alle informazioni non elimina la complessità: la trasforma in un processo di selezione e verifica continua.
La moltiplicazione delle fonti informative
Siti istituzionali, blog di viaggio, forum, social network e app dedicate producono ogni giorno volumi di contenuti difficili da filtrare. Il viaggiatore si trova a confrontare fonti con aggiornamenti disomogenei, spesso in contraddizione tra loro su requisiti di ingresso, condizioni tariffarie o avvisi di sicurezza. La distinzione tra informazione aggiornata e dato obsoleto richiede un livello di attenzione che in passato non era necessario.
La crescente complessità dell'organizzazione
Organizzare un viaggio internazionale nel 2026 comporta in media il doppio delle verifiche rispetto al 2015. Voli low cost con bagagli separati, hotel con politiche di cancellazione variabili, trasporti locali da prenotare in anticipo e requisiti di ingresso che cambiano con frequenza: ogni elemento richiede una decisione autonoma. La frammentazione dell'offerta turistica ha reso il processo più flessibile, ma anche più esposto a errori.
La preparazione del viaggio oggi comprende molti più aspetti
I viaggiatori internazionali devono oggi verificare almeno sei categorie di elementi prima della partenza, rispetto alle due o tre considerate standard fino a pochi anni fa. Documenti, prenotazioni, requisiti sanitari, mobilità locale, protezione dagli imprevisti e strumenti digitali formano un sistema integrato che richiede pianificazione sequenziale.
Documenti, prenotazioni e requisiti sanitari
La validità del passaporto, i visti richiesti e le eventuali vaccinazioni obbligatorie variano per destinazione e nazionalità, con aggiornamenti frequenti. Molti paesi richiedono una validità residua del passaporto superiore a sei mesi dalla data di rientro. Le condizioni delle prenotazioni, in particolare le politiche di modifica e rimborso, devono essere lette prima del pagamento, non dopo. I requisiti sanitari, inclusi certificati vaccinali o test specifici, possono cambiare con poche settimane di preavviso.
Copertura assicurativa e mobilità internazionale
Valutare una copertura viaggio internazionale è diventato un passaggio standard nella pianificazione, non un'opzione accessoria. Operatori come AXA Partners Italia registrano una crescita costante delle richieste di polizze che includono assistenza medica, rimborso per cancellazione e supporto in caso di bagaglio smarrito. La mobilità locale, con treni ad alta velocità, servizi di car sharing e connessioni intermodali, richiede prenotazioni anticipate soprattutto nelle mete più frequentate.
Gli imprevisti non sono aumentati, è cambiato il modo di affrontarli
La percentuale di viaggi internazionali che registrano almeno un imprevisto significativo è rimasta stabile negli ultimi anni, ma la risposta del viaggiatore è diventata più strutturata. La pianificazione preventiva ha sostituito la gestione reattiva come approccio dominante.
Flessibilità e condizioni di modifica
La domanda di tariffe flessibili è cresciuta del 40% tra il 2022 e il 2025, secondo i dati aggregati dei principali sistemi di prenotazione. I viaggiatori verificano sistematicamente le condizioni di cancellazione prima di confermare, e scelgono spesso soluzioni con costo aggiuntivo pur di mantenere margini di manovra. Questa tendenza riguarda sia i viaggiatori leisure che i business traveller.
Strumenti digitali per il monitoraggio in tempo reale
Le applicazioni di tracciamento dei voli, le notifiche push degli hotel e i servizi di allerta per le destinazioni a rischio sono oggi utilizzati da oltre il 60% dei viaggiatori frequenti. Questi strumenti non eliminano gli imprevisti, ma riducono i tempi di reazione e permettono di attivare soluzioni alternative con maggiore rapidità. La digitalizzazione del viaggio ha spostato il controllo dall'operatore al viaggiatore stesso.
Il ruolo crescente della preparazione preventiva
Una check-list strutturata prima della partenza riduce del 30% la probabilità di incontrare problemi documentali o logistici, secondo le stime degli operatori del settore. La preparazione preventiva non è una pratica riservata ai viaggiatori esperti: è diventata una competenza necessaria per chiunque si muova oltre i confini nazionali.
Le copie digitali dei documenti, archiviate su cloud o su applicazioni dedicate, permettono di recuperare informazioni essenziali anche in caso di furto o smarrimento. La pianificazione finanziaria, con carte di credito abilitate all'estero e valuta locale disponibile, evita blocchi operativi nelle prime ore di arrivo. I numeri utili, inclusi quelli dell'ambasciata, del servizio di assistenza assicurativa e dei contatti locali, devono essere accessibili offline. La gestione delle emergenze sanitarie richiede conoscenza preventiva delle strutture ospedaliere nelle aree di destinazione.
Il nuovo concetto di viaggio consapevole
Preparare un viaggio nel 2026 significa gestire informazioni, ridurre le incertezze e costruire un'esperienza più fluida: non semplicemente prenotare trasporto e alloggio. Il viaggiatore consapevole non è necessariamente più esperto, ma è più metodico. Verifica, archivia, confronta e pianifica con un approccio che in passato era proprio delle agenzie di viaggio e dei tour operator.
Questa evoluzione ha implicazioni dirette per gli operatori del settore. Le agenzie che offrono supporto nella verifica documentale, nella selezione delle coperture assicurative e nella gestione degli imprevisti rispondono a un bisogno reale, non percepito. Il valore aggiunto non è più solo nella selezione dell'offerta, ma nella riduzione del carico cognitivo per il cliente.
Prima del viaggio
Perché è importante
Verificare i documenti
Evita problemi al check-in e all'ingresso nel paese
Controllare le condizioni delle prenotazioni
Consente maggiore flessibilità in caso di variazioni
Preparare copie digitali
Facilita la gestione degli imprevisti e dei documenti smarriti
Informarsi sui requisiti sanitari
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Organizzare una copertura adeguata
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Domande frequenti sulla preparazione dei viaggi nel 2026
Perché oggi organizzare un viaggio richiede più preparazione rispetto al passato?
La frammentazione dell'offerta turistica e la moltiplicazione delle fonti informative hanno aumentato il numero di decisioni che il viaggiatore deve prendere autonomamente. Voli, alloggi, trasporti locali, requisiti di ingresso e coperture assicurative sono elementi separati, ciascuno con condizioni proprie, che richiedono verifica individuale.
Quali aspetti vengono più spesso sottovalutati prima della partenza?
La validità residua del passaporto, le condizioni di cancellazione delle prenotazioni e i requisiti sanitari aggiornati sono tra gli elementi più frequentemente trascurati. Anche la verifica della copertura assicurativa, in particolare per le spese mediche all'estero, viene spesso posticipata o omessa.
Come verificare che le informazioni trovate online siano aggiornate?
Le fonti istituzionali, come i siti delle ambasciate, del Ministero degli Affari Esteri e delle autorità sanitarie nazionali, offrono dati più affidabili rispetto ai blog o ai forum. La data di aggiornamento della pagina consultata è un indicatore fondamentale da controllare sempre prima di considerare valida un'informazione.
Quali strumenti digitali facilitano la pianificazione del viaggio internazionale?
Le applicazioni di tracciamento dei voli, i wallet digitali per i documenti, i servizi di allerta per le destinazioni e le piattaforme di gestione delle prenotazioni centralizzate sono tra gli strumenti più utilizzati dai viaggiatori frequenti nel 2026. Molti operatori del settore integrano questi strumenti nei propri servizi di assistenza pre-partenza.
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In un'intervista rilasciata ad AeroTime durante l'Aviation Africa Summit di Nairobi, il chief commercial officer Reuben Mbonye ha illustrato il piano di crescita della compagnia aerea, articolato in tre pilastri: flotta, network e risorse umane.
"Puntiamo a espandere la nostra flotta, ma allo stesso tempo anche a far crescere il nostro network. Il nostro obiettivo è valutare ulteriori destinazioni in Europa e in Estremo Oriente".
Il 24 agosto 2026 RwandAir ha preso in consegna un A330-200, velivolo che all'epoca la compagnia aerea aveva definito come il primo di cinque esemplari previsti.
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Il terzo pilastro del piano di espansione riguarda il personale. Mbonye ha affermato che RwandAir sta investendo in Rise, un programma di sviluppo per neolaureati volto a inserire in azienda giovani ruandesi ad alto potenziale e a farli ruotare tra i dipartimenti chiave; l'iniziativa rientra in un preciso sforzo strategico per creare la classe dirigente necessaria a sostenere la crescita della compagnia.
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Le novità
Tra le novità della stagione ci sono le promozioni fino al 20% su alcune destinazioni, pensate per rendere ancora più accessibili alcune delle proposte invernali. A queste si aggiunge l’introduzione dei city break, che amplia la programmazione di KappaViaggi con soggiorni brevi nelle città europee e, in particolare, con itinerari dedicati ai mercatini di Natale del Nord Europa.
La nuova stagione introduce inoltre i Kappa Privilège, una selezione di strutture 5 stelle alle quali viene associata un’esperienza inclusa nel soggiorno. L’idea è quella di arricchire la permanenza con servizi e ‘piccoli piaceri’ aggiuntivi, che possono variare a seconda della struttura: dall’accesso all’hammam a un massaggio di 20 minuti, fino a un cesto di frutta e del vino in camera.
New entry assoluta per il mercato italiano è inoltre Jet Tours, brand già presente in Francia sotto il cappello di Ng Travel e ora introdotto per la prima volta in Italia. La proposta Club Jet tours si concentra su soggiorni in hotel 5 stelle selezionati per posizione, comfort e qualità dei servizi, con formule all-inclusive e un’offerta pensata per combinare benessere, sport, cultura e intrattenimento. Grande attenzione anche alle famiglie, con la possibilità di viaggiare con i bambini senza supplemento. Tra le esperienze più caratterizzanti della programmazione invernale spicca, infine, il tour della Lapponia, pensato per vivere appieno una meta particolarmente legata all’immaginario e alle atmosfere della stagione.
Le novità di prodotto si inseriscono in un più vasto percorso di rinnovamento che riguarda anche l’assetto della società e la struttura commerciale, con l’ingresso di nuove figure dedicate allo sviluppo del mercato italiano. L’obiettivo è valorizzare nuovamente quella che KappaViaggi definisce la propria ‘essenza’, attraverso un’offerta articolata in differenti brand e formule esperienziali. Accanto alle nuove proposte, il tour operator continua infatti a sviluppare le tre formule di Club – Kappa Club, Club Coralia e Club Eldorador – ciascuna caratterizzata da una propria identità e da un diverso modo di vivere la vacanza.
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[post_content] => Settembre 2026 segna il cinquantesimo anniversario della nascita degli U2, un traguardo che in Irlanda va oltre la celebrazione di una band e si collega a una radice antropologica in cui la creazione musicale non si esaurisce nel semplice intrattenimento, ma si fa elemento costitutivo dell'identità collettiva.
Non è un caso, forse, che a mezzo secolo da quel settembre del 1976 la band sia ancora attiva e abbia scelto di celebrare questo percorso tornando a suonare proprio tra le mura della Mount Temple Comprehensive School.
Quel legame originario con la periferia nord e con la capitale non si è mai spezzato e seguire oggi le tracce offre uno spunto originale per allontanarsi dai percorsi turistici più tradizionali. Diventa un itinerario che, specialmente nei mesi autunnali e invernali, permette di addentrarsi in una scoperta della capitale da un punto di vista intimo e particolare, rivelando una città diversa, legata ai ritmi più rilassati della stagione fredda e alle sue storie di quartiere.
Il litorale nord: da Clontarf al borgo di Malahide
La mappa geografica della band inizia nella Northside di Dublino, l'area residenziale che ha fatto da sfondo all'adolescenza dei quattro componenti. Il punto di partenza ideale è proprio la Mount Temple Comprehensive School ad Artane, dove nacque la prima formazione chiamata "The Larry Mullen Band". A breve distanza si snoda Cedarwood Road: al numero 10 si trova la casa dove Bono è cresciuto, una via celebrata nell'omonima canzone dell'album Songs of Innocence del 2014.
Da questa porzione della periferia settentrionale si intercetta il tratto nord del Dublin Coastal Trail, la rete di percorsi sostenibili della baia, partendo dalla tappa di Clontarf, litorale strettamente legato alla primissima giovinezza dei componenti del gruppo. Continuando verso nord lungo la stessa linea costiera, il Trail raggiunge il borgo marinaro di Malahide. Proprio qui, nella soffitta della casa di famiglia del bassista Adam Clayton, la band si riuniva per le sessioni di prova degli esordi e per scattare le primissime fotografie promozionali.
Gli studi Windmill Lane e i set dei video musicali
Il nucleo del successo planetario si sposta lungo la baia e l'area dei Docklands, legandosi ai Windmill Lane Recording Studios. La storia dello studio, inaugurato nel 1978, si divide in due luoghi. Nella via storica di Windmill Lane, l'antico edificio non esiste più, ma i fan si ritrovano davanti all’U2 Wall, una sezione preservata del muro perimetrale originale interamente ricoperta dai graffiti e dai messaggi dei visitatori.
L'itinerario intercetta la maestosa 3Arena nei pressi del porto, un tempo nota come Point Depot, che rievoca i concerti degli anni Ottanta catturati nell'album e nel film Rattle and Hum. Per ammirare questa zona contemporanea e lo skyline urbano, un ottimo punto di sosta è il ristorante e bar Hemi situato all'interno del Gibson Hotel, una struttura che richiama il celebre marchio di chitarre elettriche e che ospita al suo interno un grande murale dedicato agli U2, proprio di fronte all'arena dove la band ha tenuto storiche esibizioni.
Un tour a piedi tra i cimeli urbani del centro cittadino
L'indagine nel cuore della capitale si sviluppa idealmente attraverso un U2 Walking Tour urbano, percorribile anche in compagnia di esperti locali. L'itinerario tocca inizialmente le eleganti facciate georgiane di Fitzwilliam Square, Fitzwilliam Place e Upper Fitzwilliam Street. Il percorso pedonale prosegue verso il Gaiety Theatre, legato ai video musicali e alle performance speciali di How to Dismantle an Atomic Bomb (2004). A breve distanza, nei giardini della piazza, si incontra il monumento dedicato a Oscar Wilde. Questa statua fa parte di un'installazione interattiva dove i visitatori, tramite il proprio smartphone, possono ascoltare la voce di Bono che recita una celebre riflessione dello scrittore sul valore delle maschere e sulla sincerità dell'artista: "L'uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità".
Non lontano da St Stephen’s Green, lungo Baggot Street, si incontra il sito dello storico Baggot Inn: sebbene oggi la struttura abbia completamente cambiato volto, nel 1978 questo locale ospitò la prima vera residenza live settimanale della band agli esordi della carriera. Spostandosi verso Temple Bar, l'itinerario intercetta l'Irish Rock 'N' Roll Museum Experience, che ospita una sala dedicata ai quattro componenti, e il celebre Wall of Fame. Proprio tra i vicoli di questo quartiere si trova un importante angolo della memoria: un monumento a forma di chitarra in bronzo sospeso sulla via principale, posizionato come tributo a Rory Gallagher.
Il litorale sud via DART e le visite a Slane Castle
Dal centro cittadino l'itinerario si sposta sulla linea del DART (Dublin Area Rapid Transit), la ferrovia metropolitana leggera che costeggia il litorale. Il treno conduce comodamente verso la costa meridionale fino a raggiungere il borgo marinaro di Dalkey, buen retiro di personaggi noti irlandesi. Lungo la panoramica Vico Road, i visitatori possono scorgere i famosi cancelli in rame della residenza privata di Bono a Temple Hill. E a Dalkey, la dimensione pubblica incontra quella comunitaria. Bono partecipa al festival letterario locale e lo si vede allo storico pub Finnegan’s.
Il viaggio fuori città si completa a un'ora di distanza verso nord, nella contea di Meath, parte dell’Ireland’s Ancient East, presso lo Slane Castle. Questa dimora settecentesca affacciata sul fiume Boyne occupa un posto unico nella storia della band: vi esordirono nel 1981 supportando i Thin Lizzy nel primo Slane Festival. Nel 1984, il gruppo si trasferì temporaneamente all'interno del castello per registrare The Unforgettable Fire; le sessioni iniziarono nella sala da ballo per poi spostarsi nella biblioteca, la cui acustica intima influenzò brani come Bad. Oggi la struttura è interamente aperta al pubblico con visite guidate mirate e l'itinerario include la possibilità di una sosta per il pranzo all'interno del Browne's Music Bar.
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[post_content] => Fiavet rinnova la propria presenza al Ttg Travel Experience di Rimini con due importanti momenti di approfondimento dedicati ai temi decisivi per il futuro delle agenzie di viaggio e dei tour operator. Gli incontri affronteranno da un lato la complessa riforma della Direttiva Pacchetti e dall’altro le strategie operative per guidare il mercato nell’era della “Permacrisi”.
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Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 14 ottobre (dalle 15 alle 16 Sala Tiglio 2) con il convegno dal titolo ‘Il futuro della Direttiva pacchetti: battaglie vinte e in divenire di Fiavet-Confcommercio’. L’incontro vedrà i saluti introduttivi del presidente nazionale Gian Mario Pileri e l’intervento dell’avvocato Federico Lucarelli, responsabile dell’Ufficio Legale Fiavet.
Al centro del dibattito ci saranno i traguardi raggiunti dalla Federazione a difesa della liquidità delle imprese – tra cui il blocco della proposta sul limite del 25% negli acconti e l’introduzione dell’obbligo di rimborso entro 7 giorni da parte dei fornitori in caso di cancellazione –, per poi spostare l’attenzione sul recepimento della normativa nell’ordinamento italiano e sulle criticità irrisolte, comprese le insidie delle prenotazioni online tramite link.
Guidare il mercato
Il secondo convegno si terrà giovedì 15 ottobre (dalle 14.30 alle 15.30, Italy Arena) e s’intitolerà ‘Esistere nelle tempeste perfette: come il turismo organizzato può guidare il mercato e non subirlo nell’era della Permacrisi’. Ispirandosi agli studi della Oxford University sulle crisi geopolitiche ed economiche sovrapposte, il panel approfondirà le modalità con cui il comparto dell’intermediazione può blindare il proprio business e trasformare la complessità in un vantaggio competitivo, puntando sul valore strategico della consulenza.
Si aprirà con l’intervento di Gian Mario Pileri, poi la tavola rotonda vedrà la partecipazione di qualificati rappresentanti delle istituzioni e dell’industria del travel: Gianluca Caramanna, consigliere del Ministro del Turismo per le relazioni istituzionali; Massimo Formichella, responsabile Trade – Charter e Gruppi di Trenitalia; Tommaso Fumelli, vice president Italy Sales di ITA Airways; Danilo Curzi, amministratore delegato di Idee per Viaggiare; Mauro Colatei, in rappresentanza di Aspevi Vittoria Assicurazioni.
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[post_content] => Un 2026 complesso: Gianpaolo Romano, founder e ceo di CartOrange, traccia un primo bilancio di un anno che porta con sé l’ennesima sfida per il comparto turistico.
«A marzo il turismo si è fermato. Gli eventi internazionali e una campagna mediatica distorta, specie sul tema della scarsità di carburante, hanno prodotto uno stop temporaneo dei viaggi, che tuttavia sono ripresi da aprile per rientrare nella norma durante la stagione estiva. Questa ripresa ci permette di archiviare un anno finanziario (chiuso al 31 agosto, ndr) su valori migliori rispetto a quanto ipotizzato a marzo, tendenzialmente in linea con i numeri registrati nel 2025».
Non ci sono state mete “da exploit”: «Chi preferiva non viaggiare, non ha rivisto i propri programmi scegliendo una destinazione “di riserva” ma ha semplicemente aspettato. Se mai, l’exploit positivo è stato quello evidenziato dal nostro tour operator interno, che ha messo a segno risultati con il più malgrado la flessione fisiologica delle prenotazioni patita nel periodo marzo-maggio. A questo andamento ha sicuramente contribuito il comportamento dei nostri consulenti di viaggio, che in un momento delicato hanno preferito affidarsi al t.o. interno al gruppo per avere garanzie di assistenza e affidabilità da trasferire ai clienti».
Il futuro
Quanto al futuro, in attesa della convention di CartOrange, che a novembre riunirà a Siracusa i consulenti per fare il punto della situazione e presentare i nuovi prodotti 2027, Romano delinea due tendenze. «La domanda va polarizzandosi fra chi prenota con grande un anticipo, anche di 7-8 mesi, e chi attende sotto data. In quest’ultimo caso tuttavia non si tratta più di un atteggiamento legato al prezzo, ma di una scelta che riguarda anche pratiche importanti, figlia di un’incertezza che continua a penalizzare le vendite».
Assume quindi particolare rilievo lo sforzo di CartOrange nella negoziazione dei migliori prodotti alle migliori condizioni di mercato per trasferire un vantaggio competitivo importante ai propri consulenti. «Il nostro è un prodotto complesso, ad alto valore aggiunto, forte di servizi ancillari che fanno la differenza. Si indirizza a una clientela medio alta e ritengo che in quest’ambito la partita sia tutta da giocare ed esistano ancora ampie potenzialità di sviluppo».
Ogni anno CartOrange registra una quota del 30-35% di repeater: «Il cliente ha sempre maggiore bisogno di sicurezza e avverte il valore aggiunto offerto dalla nostra rete. L’obiettivo per i prossimi anni sarà quello di rafforzare gli strumenti, in primo luogo tecnologici, che offriamo ai nostri partner senza perdere di vista il rapporto umano in un’ottica “high tech – high touch”».
Sul futuro, il manager ha le idee chiare: «Il turismo deve unire le forze. In un momento in cui il mondo è più che mai esposto ad elementi esogeni, è necessario fare sistema e in questo senso il ruolo delle associazioni sarà sempre più importante per fare rete dandosi obiettivi comuni. Pochi ma chiari. Una nuova alleanza è necessaria per combattere insieme le pratiche di cattiva comunicazione e di disinformazione che hanno preso di mira il settore, ma anche per fare fronte comune rispetto ai grandi player internazionali che presidiano il mercato».
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Accanto alle nuove proposte, il tour operator continua infatti a sviluppare le tre formule di Club – Kappa Club, Club Coralia e Club Eldorador – ciascuna caratterizzata da una propria identità e da un diverso modo di vivere la vacanza.\r\n«Con il nuovo corso di KappaViaggi vogliamo valorizzare la ricchezza e la varietà della nostra proposta, tornando a mettere al centro l’esperienza e le diverse modalità di vivere una destinazione. Il mercato italiano rappresenta per noi un’area strategica e il rapporto con le agenzie di viaggio sarà fondamentale in questo percorso. 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