21 ottobre 2024 09:05
Ita Airways ha messo in vendita i voli in continuità territoriale tra Alghero e gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate per viaggiare dal 27 ottobre 2024.
Lo schedule prevede 3 frequenze giornaliere sulla rotta Alghero-Roma e viceversa mentre sulla rotta Alghero-Linate e viceversa sono previste 2 frequenze giornaliere.
La compagnia gestirà le due rotte in esclusiva fino al 25 ottobre 2025 ed è stata autorizzata dalla Regione Autonoma della Sardegna e da Enac ad avviare la vendita dei biglietti per la winter 2024/2025 fino al 29 marzo 2025. “Non appena Ita riceverà le relative autorizzazioni per la stagione estiva, provvederà a mettere in vendita anche questi voli”.
“L’avvio dei collegamenti su Alghero dimostra ancora una volta la nostra attenzione per la Sardegna e, più in generale, per la connettività dei territori italiani – ha dichiarato Andrea Benassi, direttore generale del vettore -. Non solo assicuriamo i servizi su Roma Fiumicino e Milano Linate ma anche, attraverso le prosecuzioni dai due aeroporti, con il resto d’Italia e con le destinazioni internazionali ed intercontinentali del nostro network nonché con quelle raggiunte dai vettori partner”.
La compagnia segnala inoltre che “qualore dovessero intervenire eventuali accettazioni da parte di altri vettori entro il 26 ottobre 2024, Ita Airways si impegnerà a garantire la riprotezione dei passeggeri in favore di tali vettori nella misura in cui questa possibilità sia consentita dai rispettivi sistemi di prenotazione; se non fosse possibile, la compagnia fornirà le garanzie previste dalla normativa comunitaria, con preferenza per il rimborso del biglietto e nel rispetto dei diritti dei passeggeri”.
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Si scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.
Il cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.
Quando una serie accende una destinazione
Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.
Lo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.
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Dallo schermo al marketing territoriale
BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.
Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.
Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.
Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026
Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.
Ma il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.
Appuntamento a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.
BIT Fiera Milano
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[post_content] => Etihad Airways conquista il primo gradino del podio della classifica di AirlineRatings.com relativa alle 25 compagnie aeree full-service più sicure per il 2026 (oltre che delle 25 low cost) tra le 320 compagnie aeree che monitora.
«Per la prima volta un vettore del Golfo ha conquistato il primo posto - osserva Sharon Petersen, ceo di AirlineRatings.com -. Etihad ha raggiunto questo risultato grazie a una combinazione di fattori: una flotta giovane, progressi nella sicurezza della cabina di pilotaggio, in particolare per quanto riguarda le turbolenze, una storia senza incidenti e il tasso di incidenti per volo più basso tra tutte le compagnie aeree della lista».
Alle spalle della compagnia di Abu Dhabi, al secondo e terzo posto ci sono rispettivamente Cathay Pacific e Qantas; a seguire Qatar Airways, Emirates, Air New Zealand, Singapore Airlines, Eva Air, Virgin Australia e Korean Air (qui la classifica completa).
Petersen sottolinea inoltre quanto siano ridotti i margini tra le compagnie aeree più sicure e che piccole differenze numeriche non devono essere interpretate come differenze in termini di sicurezza.
«Ciò che spicca quest'anno è quanto poco separi i leader. Meno di quattro punti separano le posizioni dalla prima alla quattordicesima, e ai vertici i margini sono ancora più ridotti, con solo 1,3 punti che separano le posizioni dalla prima alla sesta nella categoria full-service. Potremmo essere giunti a un punto in cui le classifiche tradizionali rischiano di essere fuorvianti e in cui raggruppare le compagnie aeree in livelli di performance riflette in modo più accurato la realtà. Tutte le compagnie aeree nella top 25 sono leader mondiali nella sicurezza aerea, e affermare che una sia significativamente più sicura o meno sicura di un'altra è sensazionalistico e falso».
Spiegando la metodologia alla base della classifica, ha affermato: «Gran parte dei nostri criteri rimane invariata di anno in anno e tiene conto dei tassi di incidenti adeguati al numero totale di voli, all'età della flotta, agli incidenti gravi, alla formazione dei piloti e alle verifiche internazionali sulla sicurezza. Una novità di quest'anno è che stiamo ponendo maggiore enfasi sulla prevenzione delle turbolenze, poiché queste rimangono la causa principale degli infortuni in volo».
La prima compagnia aerea europea in classifica e Tap Air Portugal (16esima), seguita da Sas e British Airways, rispettivamente al 17° e 18° posto; troviamo poi Iberia al 20° e Lufthansa al 21°.
La classifica delle low cost
La classifica dei vettori low cost vede sul podio HK Express, seguita da Jetstar Asia e Scoot; al quarto posto flydubai e al quinto easyJet Group (qui l'elenco completo). «Tra i cambiamenti più significativi di quest'anno - evidenzia Petersen - figurano l'ingresso di Spring Airlines China (19° posto), la prima compagnia aerea cinese ad apparire in una delle nostre classifiche, e di airBaltic (7° posto) che ha fatto un balzo significativo nella top 10. HK Express ha conquistato il primo posto per la seconda volta, grazie a una flotta moderna, un tasso di incidenti eccezionalmente basso e un audit di sicurezza a bordo quasi impeccabile.
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Welcome Travel Group annuncia il lancio di un nuovo format di programmi di viaggio dedicati alle agenzie Welcome e Geo, nati con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza del prodotto, migliorare le performance di vendita e consolidare la relazione tra network, agenzie e partner commerciali.
Il progetto prende forma attraverso due declinazioni complementari, “Feel The World” e “Feel The Sea”, sviluppate in collaborazione con alcuni dei principali Partner del Network, oltre ad Alpitour World e Costa Crociere. Due format distinti, ma uniti dalla stessa filosofia: offrire agli agenti una conoscenza diretta, concreta e altamente qualificante, capace di trasformare la conoscenza delle destinazioni e dei prodotti in valore commerciale.
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“Con i format ‘Feel The World’ e ‘Feel The Sea’ rinnoviamo il nostro impegno nello sviluppo di iniziative ad alto valore aggiunto dedicate alle Agenzie del Network - commenta Laura Antonioli, responsabile marketing & comunicazione di Welcome Travel - . Crediamo fortemente nella formazione esperienziale, nella qualità delle relazioni con i nostri Partner Commerciali e in una conoscenza sempre più approfondita dei prodotti come leve strategiche per supportare la competitività delle agenzie in un mercato in continua evoluzione”.
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L’iniziativa nasce in collaborazione con Roberta Petrilli, archeologa specializzata in Egittologia e Vicino Oriente Antico, membro del Soknopaiou Nesos Project dell’Università del Salento, guida di Roma e operatore didattico dei Musei Vaticani.
Il viaggio
Dal 30 gennaio al 4 febbraio, l’itinerario accompagna i partecipanti tra i grandi capolavori della civiltà faraonica – da Saqqara e Giza al Grand Egyptian Museum, fino all’oasi del Fayoum e al sito Unesco di Wadi el Hitan – offrendo visite approfondite, letture archeologiche sul campo e luoghi di straordinario valore storico e naturalistico. Un viaggio di alto profilo culturale, pensato per un pubblico curioso e consapevole, dove la competenza scientifica incontra la professionalità di Rallo Viaggi.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Volano alto i risultati del Trieste Airport che nel 2025 ha movimentato oltre un milione e 650 mila passeggeri, il “miglior risultato di sempre” nella storia dell’aeroporto del Friuli Venezia Giulia. Un dato che, spiega una nota dello scalo, conferma «un percorso di crescita straordinario e costante» negli ultimi anni.
Rispetto all'anno precedente si registra un incremento del 25%, con una crescita esponenziale rispetto al 2023 e al 2022. I dati sono il prodotto di una serie di miglioramenti apportati allo scalo, soprattutto in termini di rotte dirette. Questo passaggio è stato reso possibile dalla decisione della Regione di togliere le tasse aeroportuali in favore delle compagnie aeree, con Ryanair che ha immediatamente approfittato della possibilità.
Nei dettaglio, spicca un +35% di passeggeri internazionali, mentre il traffico domestico ha superato 878.000 passeggeri, in crescita del 18% rispetto al 2024. Tra le rotte più popolari ci sono Francoforte, Londra, Barcellona, Cracovia e Valencia. Sul fronte domestico, le rotte più utilizzate sono state Roma Fiumicino, Palermo, Bari, Catania e Napoli.
«Siamo felici e orgogliosi dei risultati raggiunti da Trieste Airport nel 2025: un anno di forte crescita resa possibile dall’impegno e dal lavoro di tutto il personale dello scalo» così Antonio Marano, presidente di Trieste Airport.
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[post_content] => JetBlue scalda i motori in vista del debutto italiano, con il lancio della Boston-Milano Malpensa che decollerà il prossimo 11 maggio. La low cost, rappresentata nel nostro paese da Discover The World, mira a stabilire una partnership solida con le agenzie di viaggio, affinché «svolgano il ruolo di nostri ambasciatori e spieghino ai potenziali passeggeri italiani che JetBlue è un ottimo prodotto e un'alternativa valida per viaggiare attraverso l'Atlantico - afferma Maja Gedosev, general manager Europe del vettore -. E questo in virtù del forte rapporto che hanno saputo creare negli anni con i propri clienti, che si fidano di loro».
Ecco allora la serata milanese - in una location d'eccezione come il Museo Bagatti Valsecchi - per incontrare faccia a faccia agenti di viaggio e stampa trade e illustrare le potenzialità della nuova rotta e l'intero team europeo della compagnia, che con Milano raggiunge le otto destinazioni servite nel Vecchio Continente, utilizzando aeromobili a corridoio singolo, gli A321neo Lr, «da 138 posti totali - ricorda il sales manager Italia, Gabriele Mannucci -, configurati con 2 Mint Studios e 22 Mint Suites, 24 posti 'EvenMore' e 90 Core. Vogliamo proporci sul mercato con una proposta in grado di offrire il meglio dei due mondi, quello low cost e quello dei vettori tradizionali, con i nostri quasi 25 anni di storia, segnati da passi importanti come quello dell'introduzione a bordo del wi-fi gratuito ad alta velocità per tutti i passeggeri, per primi, nel 2017».
L'ingresso di JetBlue sui collegamenti del Nord Atlantico risale invece al 2021, con il primo volo su Londra da New York: «La rotta su Milano comincia come stagionale (fino al prossimo ottobre, ndr): vedremo in base ai risultati come potrà evolvere» e, chissà, lasciare spazio anche a ulteriori sviluppi nel nostro Paese «con una seconda destinazione, forse Roma?» osserva Mannucci, anche se per ora è prematuro anticipare i piani, che comunque vedono la low cost raddoppiare quest'anno in unaltro Paese europeo, la Spagna, che dopo il lancio su Madrid, quest'estate vedrà l'aggiunta di una rotta per Barcellona (sempre da Boston).
Passo fondamentale è quello di rendere riconoscibile il marchio JetBlue tra i clienti italiani: «Dobbiamo lavorare sulla brand awareness e, come dicevo, in questo il trade potrà sostenerci, le agenzie di viaggio sono sicuramente i nostri migliori partner - continua Maja Gedosev -. Stimiamo che in questo primo anno di operatività fino al 50% delle nostre vendite in Italia potrà arrivare dalle agenzie di viaggio. E questo sulla base di quanto già accaduto nel Regno Unito, dove operiamo ormai da cinque anni e il contributo delle adv è tuttora molto elevato».
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[post_content] => Si chiama Wizz Class l'ultima delle novità targate Wizz Air: un nuovo servizio opzionale pensato per i viaggiatori attenti ai costi che danno valore allo spazio personale e alla praticità. Il servizio è disponibile per l’acquisto su voli selezionati da e per Budapest, Bucarest Otopeni, Varsavia, Londra Luton, Londra Gatwick e Roma Fiumicino.
Scegliendo la Wizz Class, uno dei sedili centrali nelle prime file (1B o 1E) rimarrà riservato. Poiché la prima fila offre già spazio extra per le gambe, il servizio garantirà maggiore comfort per rilassarsi o lavorare pur volando nella consueta cabina a classe unica della compagnia. Il prodotto sarà disponibile come opzione aggiuntiva durante il processo di prenotazione per chi acquista i pacchetti Smart e Plus, nella pagina di selezione del posto. Questi pacchetti includono già l’imbarco prioritario con trolley da 10 kg; con l'integrazione della Wizz Class, i passeggeri otterranno anche il posto centrale bloccato e uno snack con bevanda analcolica in omaggio.
«I viaggi d’affari sono in crescita in tutto il nostro network e abbiamo ascoltato le richieste dei nostri passeggeri - ha dichiarato Silvia Mosquera, commercial officer della low cost ungherese -. Ci chiedono un po’ più di spazio e velocità, ma non vogliono pagare i prezzi delle business class delle compagnie di linea tradizionali. Wizz Class risponde a questa domanda, offrendo ai passeggeri lo spazio che desiderano e il servizio che meritano, senza scendere a compromessi con il nostro modello semplice e conveniente. Confermiamo inoltre il nostro impegno a rimanere un vettore a classe unica per mantenere i nostri obiettivi di efficienza».
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Grazie a un'espansione senza precedenti di flotta e network la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti si posiziona ora come uno dei principali motori della crescita del settore aereo del Paese.
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Dal 30 marzo al 24 ottobre 2026, la rotta stagionale tra Roma e Hong Kong - operata con Airbus A350-900 - sarà quindi attiva nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato. L’aumento delle frequenze risponde alla crescente domanda da parte dei passeggeri e amplia ulteriormente le opportunità di viaggio sia per chi vola verso l’area Asia-Pacifico, sia per i viaggiatori asiatici desiderosi di scoprire Roma e il ricco patrimonio culturale dell’Italia.
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