Intesa Sanpaolo smentisce ipotesi maggioranza a Af-Klm
5 settembre 2008 13:12
Intesa Sanpaolo interviene commentando quanto pubblicato dal quotidiano francese La Tribune definendo «del tutto priva di fondamento la ricostruzione del quotidiano rispetto alle ipotizzate evoluzioni della composizione azionaria di Alitalia e al ruolo svolto da Intesa Sanpaolo a tale riguardo».
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[post_content] => Ulteriori trattative in vista sia con Air France-Klm sia con Lufthansa: il governo portoghese ha deciso di proseguire i colloqui con i due gruppi che si contendono l'acquisto di una quota significativa di Tap Air Portugal, considerato che le offerte presentate dai due contendenti sono molto simili.
Al termine di una riunione di governo, il portavoce Antonio Leitao Amaro ha affermato «è opportuno proseguire le trattative per ottenere condizioni migliori. Dopo queste trattative, che potrebbero protrarsi per qualche settimana, il governo sceglierà uno dei due contendenti e avvierà le trattative finali».
Il governo lusitano intende vendere fino al 49,9% di Tap a un investitore strategico, mentre il personale deterrà il 5%.
Dopo l'annuncio, Air France-Klm ha confermato che parteciperà al nuovo ciclo di trattative, esprimendo il proprio interesse «costante e determinato» a diventare l’azionista di controllo di Tap.
“L'offerta presentata da Air France-Klm il 29 luglio è un piano strategico che abbraccia l'intera gamma di attività di Tap: trasporto passeggeri, cargo, programma fedeltà e manutenzione degli aeromobili”, ha sottolineato il gruppo franco-olandese in un comunicato.
Tap, che è tornata sotto l'egida statale nel 2020 per arginare le perdite causate dalla pandemia di Covid-19, è tra le poche compagnie aeree statali rimaste in Europa. il vettore conta circa 7.700 dipendenti e una flotta di circa 100 aeromobili Airbus.
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[post_content] => Rafforzare la conoscenza dei flussi turistici, intercettare le nuove tendenze della domanda e valorizzare gli aeroporti italiani come punti strategici di comunicazione e promozione del Paese. Sono questi gli obiettivi dell’accordo di collaborazione sottoscritto tra il ministero del turismo e Atri - Associazione travel retail italia.
L’intesa consentirà di sviluppare attività di studio e analisi sui comportamenti dei viaggiatori italiani e internazionali in transito negli aeroporti del Paese, mettendo a sistema competenze istituzionali e conoscenze maturate dagli operatori del travel retail. I dati raccolti e analizzati contribuiranno a migliorare la comprensione dei flussi turistici, supportando strategie di promozione, destagionalizzazione e valorizzazione dei territori. L’accordo prevede inoltre la possibilità di utilizzare i principali strumenti di comunicazione presenti negli aeroporti, come ledwall e piattaforme digitali, per la diffusione di campagne e messaggi istituzionali rivolti ai milioni di passeggeri che ogni anno transitano negli scali italiani.
«Con questo accordo portiamo la promozione dell'Italia in un luogo simbolo del viaggio: l’aeroporto - ha commentato il ministro Mazzi -. Gli aeroporti non sono semplici punti di transito ma rappresentano spazi di benvenuto e arrivederci per il turista. Mettere a sistema i dati sui flussi dei viaggiatori con la forza comunicativa dei nostri scali significa intercettare in tempo reale cosa cercano i turisti e rispondere con un'offerta sempre più mirata, destagionalizzata e di qualità. È un'alleanza strategica che trasforma ogni terminal in una vetrina e rafforza la competitività della destinazione Italia», dichiara il Ministro del Turismo.
«La firma di questo accordo rappresenta un esempio concreto di collaborazione al servizio della crescita del turismo italiano», dichiara Stefano Gardini, Presidente di Atri. «Gli aeroporti sono oggi molto più che infrastrutture di trasporto: sono luoghi di incontro, informazione e relazione con il viaggiatore. Mettere a disposizione del sistema Paese il patrimonio di dati, competenze e canali di comunicazione sviluppato dagli operatori del travel retail significa contribuire a costruire politiche turistiche sempre più efficaci, favorendo una migliore conoscenza dei mercati e un’esperienza di viaggio di maggiore qualità».
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[post_content] => Network ampliato per la stagione invernale dell'aeroporto di Comiso che, dal prossimo 25 ottobre, potrà contare su 32 voli settimanali, con l’introduzione di tre nuove destinazioni – Malta, Napoli e Venezia – e la conferma del collegamento con Pisa, che diventa operativo su base annuale.
L’ampliamento dell’offerta è reso possibile anche dall’intervento della Regione Siciliana, attraverso la gara del valore complessivo di 3 milioni di euro, indetta dal Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti e aggiudicata ad Aeroitalia, che consentirà di garantire per dodici mesi otto voli aggiuntivi a settimana. Il programma prevede due frequenze settimanali per Pisa, Napoli, Venezia e Malta.
Aeroitalia opererà inoltre 14 voli settimanali per Roma Fiumicino e 7 per Milano Linate, mentre Wizz Air garantirà 3 frequenze settimanali per Milano Malpensa. La programmazione sarà ulteriormente rafforzata durante le festività natalizie, quando saranno ripristinati alcuni collegamenti con Torino e Bologna, previsti nel calendario summer 2027.
«Dopo una stagione estiva particolarmente intensa, che ha visto Comiso svolgere un ruolo fondamentale nel garantire la continuità del trasporto aereo durante l’emergenza legata all’attività dell’Etna, affrontiamo la winter season con un’offerta ancora più ampia - ha dichiarato Anna Quattrone, presidente di Sac, società di gestione dello scalo siciliano -. Le nuove rotte per Malta, Napoli e Venezia e la trasformazione del collegamento con Pisa in una tratta annuale rappresentano un importante investimento sulla capacità dello scalo di attrarre nuovi flussi e sostenere la mobilità del territorio anche nei mesi invernali».
«Per Comiso si apre una fase nella quale vogliamo consolidare quanto costruito negli ultimi anni e creare le condizioni per un ulteriore sviluppo dello scalo - dichiara Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac -. La presenza di nuove destinazioni rappresenta un elemento significativo per rafforzare l’attrattività dell’aeroporto nei confronti dei vettori e ampliare il bacino di utenza. Continueremo a lavorare per intercettare nuove opportunità e valorizzare le potenzialità di Comiso, anche attraverso una pianificazione capace di sostenere la crescita dello scalo nel medio e lungo periodo».
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[post_content] => Un piano di investimenti da 64 milioni di euro: è quello annunciato per l'Aeroporto dello Stretto dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro e dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, insieme al nuovo presidente di Sacal. Obiettivo: "proiettare Reggio e la sua area metropolitana al futuro e farlo in maniera stabile".
Come si legge dall'Ansa, nei 64 milioni di interventi rientrano la nuova area partenze (36 milioni); l'adeguamento funzionale del distaccamento aeroportuale dei Vigili del fuoco (2,5 milioni); demolizione di ruderi e manufatti pericolosi con riqualifica della intera area antistante la struttura aeroportuale (3,5 milioni); riqualifica della pavimentazione dell'area di movimento aeromobili (3,5 milioni); riqualifica ambientale dell'area a valle dello scalo, prospiciente il mare (3,5 milioni); interventi per security e la digitalizzazione dell'intero aeroporto (5 milioni); e infine gli interventi di riqualificazione dell'intera viabilità di accesso e transito prospiciente lo scalo, per la quale sono destinati quasi 8 milioni.
Vigna ha poi evidenziato come lo scalo "passerà dalle 36 rotazioni dello scorso inverno alle 43 di quest'anno, con una offerta di 30.000 posti in più rispetto alla passata stagione".
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[post_content] => Partnership inedita quella tra Condor e Qantas, che garantisce nuove opportunità di viaggio tra l’Australia e la Nuova Zelanda, l’Europa e oltre.
Secondo l'accordo, i membri del programma frequent flyer di Qantas possono ora riscattare i propri punti per voli premio con Condor. I posti premio sono disponibili in classe economica, economica premium e business.
Oltre alla collaborazione nell’ambito del programma frequent flyer, la partnership comprende anche un accordo interline che collega i network delle due compagnie aeree, che si sovrappongono in importanti scali internazionali, tra cui Bangkok, Johannesburg, Los Angeles, San Francisco, New York, Vancouver, Parigi e Roma.
Ciò crea ulteriori opportunità di viaggio per i passeggeri tra l’Australia e la Nuova Zelanda, l’Europa e altre destinazioni. Nei viaggi prenotati con un unico biglietto, i bagagli possono essere registrati fino alla destinazione finale, rendendo il viaggio con entrambe le compagnie aeree ancora più agevole.
«Grazie al nostro network, alla flotta moderna e al prodotto di bordo di alta qualità, non vediamo l’ora di offrire ai passeggeri Qantas una scelta più ampia, coincidenze convenienti e un’esperienza di viaggio eccezionale, sia che viaggino per affari, per visitare amici e familiari, sia che desiderino scoprire destinazioni in Europa e non solo», ha affermato Pierre Dominique Prümm, chief commercial officer di Condor.
Andrew Glance, ceo di Qantas Loyalty, ha affermato che l’Europa rimane in cima alla lista delle destinazioni preferite dai soci. «L’Europa è costantemente la regione più ambita dai nostri frequent flyer, con un numero record di punti riscattati sui voli nell’ultimo anno. Quasi un terzo di tutti i posti sui voli internazionali prenotati dai nostri soci utilizzando i punti è tramite compagnie aeree partner, che ampliano la nostra copertura a oltre 1.300 destinazioni in tutto il mondo. Ampliare la nostra rete globale con vettori di alta qualità come Condor è una parte importante della nostra strategia, che consente di sbloccare ulteriori premi di volo e nuove modalità di utilizzo dei punti da parte dei soci».
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Per rispondere alla crescente domanda di piloti commerciali altamente qualificati, Airbus offrirà un programma di formazione per piloti ab initio destinato agli allievi del Gruppo Ana e delle compagnie aeree partner. Il percorso formativo si svolgerà presso la Sevenair Academy di Ponte de Sor, in Portogallo, e accompagnerà gli aspiranti piloti privi di precedente esperienza di volo attraverso tutte le fasi dell’addestramento necessarie per conseguire la licenza di pilota. Il primo gruppo, composto da 19 allievi, inizierà la formazione entro la fine dell’anno.
Grazie all’integrazione del programma di addestramento direttamente nella rete Airbus, gli allievi delle compagnie aeree seguiranno fin dal primo giorno un unico percorso formativo armonizzato, basato sui concetti e sulle metodologie standard di addestramento al volo di Airbus e su moderni strumenti didattici.
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L'isola lagunare di Crevan, a 7,5 chilometri dal centro storico di Venezia, è in vendita. Gestita da Lionard Luxury Real Estate, ha un prezzo fissato a 5 milioni e mezzo di euro.L'isola, che si sviluppa su 5.700 metri quadrati di superficie, vanta una vista privilegiata su Venezia, Burano e Torcello e possiede un giardino di piante da frutto, oltre ad essere depositaria di oltre ottocento anni di storia, dai frati francescani al fortino napoleonico.
L'isola
I grandi saloni veneziani , come si legge sul Corriere della Sera, distano 20 minuti di navigazione, l’aeroporto 25. Il fortino è stato ammodernato dai proprietari, con 4 camere, 3 bagni e un salone. Non mancano acqua corrente, energia elettrica, riscaldamento, climatizzazione e la possibilità di ampliare il tutto. All’esterno ci sono un alloggio per il guardiano e uno dei più antichi esemplari al mondo di trabaccolo, imbarcazione da pesca tradizionale, ormeggiato a uno dei due approdi.
«Crevan offre il privilegio di sottrarsi al mondo senza allontanarsi da Venezia - spiega al Corriere della Sera il fondatore e a.d. della Lionard, Dimitri Corti -. Non si acquistano soltanto una residenza e un terreno, ma spazio, riservatezza e un intero paesaggio da custodire».
Per trent’anni, questo mezzo ettaro di terra è stato della famiglia veronese Poli, prima di passare nel 2000 all’imprenditore di Meolo Giorgio Panto. Nell’ottobre 2014 l’immobiliare Vladi, specializzato in isole private extra lusso, la espose per 9,5 milioni di euro, rivalutando un cartellino di partenza da 12,5 milioni. Prezzo che in dodici anni si è quasi dimezzato. Nel mentre, l’isola era anche finita su Airbnb.
Di 33 isolotti lagunari, la maggioranza sono divisi tra demanio, comune, usl e congregazioni religiose. Tra queste, l’isola di San Francesco nel Deserto, con il convento dedicato al santo di Assisi che vi si fermò nel 1220, oggi dei frati Minori.
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[post_content] => Gli "stay-cationisti" sono in aumento. A certificarlo è Federalberghi, che prende spunto dalla ricerca commissionata a Tecnè per segnalare come le persone che trascorrono il periodo di ferie senza spostarsi dalla propria città sono quest'anno in aumento. Ad agosto, secondo le stime di Federalberghi, saranno in vacanza 17,5 milioni di italiani, e 4,7 milioni lo saranno a settembre. Numeri importanti, che però raccontano solo una parte della storia: quasi un adulto su due (48,5%) non farà alcuna vacanza durante il periodo estivo. Sono infatti 24,2 milioni le persone che trascorreranno il periodo di ferie senza spostarsi dalla propria città o dalla propria casa.
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Chi resta a casa non rinuncia al desiderio di staccare dalla routine, ma lo fa reinventando l'idea stessa di riposo estivo, muovendosi lungo tre direttrici principali: restare in forma, coltivare le relazioni sociali e godersi eventi culturali. L'attività più gettonata resta la classica passeggiata, scelta dal 33,8% di coloro che hanno risposto al sondaggio. Inoltre, per combattere il caldo, il 22,1% cercherà refrigerio in acqua: tra questi, il 12,4% farà il bagno in mare, lago, fiume o piscina, mentre il 9,7% si limiterà a godersi l'ambiente acquatico senza immergersi.
Come invertire il trend
Lo strumento più efficace per sostenere il diritto alle vacanze è probabilmente il welfare aziendale, sempre più diffuso nelle imprese di tutti i settori. Questa leva potrebbe essere utilizzata elevando le soglie di esenzione dai contributi e dalle tasse dei cosiddetti fringe benefit oppure creando una soglia ad hoc, come già avviene per i buoni pasto.
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Per coloro che non hanno un reddito da lavoro dipendente, inclusi i pensionati, e, più in generale, per tutte le persone a rischio di esclusione, si potrebbe attivare un sistema di buoni vacanze erogati in base al reddito e spendibili in strutture ricettive convenzionate. Si tratta di un modello utilizzato con successo in altri paesi europei, tra cui Francia e Spagna. Un’interessante sperimentazione è stata realizzata anche in Italia, a cura dell’associazione no-profit "Buoni Vacanze Italia”, con il finanziamento del ministero del turismo e il supporto tecnico di Intesa Sanpaolo e Accor. L’associazione fu costituita nel 2005 da Federalberghi e Federazione del turismo sociale e successivamente aderirono anche altre organizzazioni imprenditoriali.
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[post_content] => L'Arabia Saudita investe in Francia per realizzare un nuovo e imponente polo di intrattenimento da 6 miliardi di euro nei pressi di Parigi, nell’ambito di un investimento storico che potrebbe ridefinire il panorama dei parchi a tema europei e dare vita a uno dei progetti turistici più ambiziosi del continente.
Il progetto è stato confermato durante la visita ufficiale del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman in Francia lo scorso 24 agosto, in occasione della quale ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron. I due leader hanno colto l’occasione della visita per rafforzare la più ampia partnership strategica tra Francia e Arabia Saudita, con il turismo, l’intrattenimento e gli investimenti che emergono come principali aree di cooperazione.
Al centro della collaborazione c'è dunque il mega parco che sarà situato a Cergy-Pontoise, nella regione dell’Île-de-France, a circa 30 chilometri a nord-ovest del centro di Parigi. La Qiddiya Investment Company intende realizzare una destinazione integrata che riunisca intrattenimento, tempo libero, ospitalità, cultura e sport. I piani attuali prevedono fino a tre grandi attrazioni principali, oltre ad alberghi ed esperienze ricreative complementari, con un investimento totale di circa 6 miliardi di euro nell’arco dell’intero ciclo di vita del progetto.
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