17 March 2026

Il piano Fs-Delta per Alitalia: utili nel 2022, flotta più piccola e costi inferiori

Alitalia

Punta ad un utile operativo da raggiungere nel 2022, con una flotta più piccola ma che volerebbe di più e a costi inferiori. E, dal 1° gennaio 2020, un aumento di capitale da 700 milioni di euro: sono le prime indiscrezioni del piano industriale della nuova Alitalia targato Ferrovie dello Stato-Delta Air Lines e anticipato oggi in esclusiva da Il Sole 24 Ore. Piano comunque passibile di modifiche dall’atteso quarto partner, ancora da individuare.

I numeri parlano di una flotta composta nel gennaio 2020 da 102 aeromobili, 15 in meno rispetto agli attuali 117; parco macchine che successivamente salirebbe a 109 nel 2023, di cui 25 velivoli destinati al lungo raggio. «Sono previsti esuberi nel personale di terra in sede, staff e commerciale pari a 740 dipendenti a tempo pieno. Numero che potrebbe aumentare se i tagli includessero anche contratti part time». Il risparmio stimato nelle intenzioni del piano sarebbe di «14 milioni, -19% rispetto al costo nel 2018». Per quel che riguarda il personale di volo sono previsti «aumenti di produttività e riduzioni di voci di stipendio. Per i piloti una riduzione della remunerazione da 138.000 euro l’anno a 131.000 (-5%), che sommata ai recuperi di produttività porterebbe a un risparmio dell’11%. Nel caso degli assistenti di voli il risparmio complessivo sarebbe nell’ordine del 10%. Ci sarebbe anche una riduzione del numero di assistenti di volo da 11 a 10 sui B777. 

Il network vedrà un focus «su mercati con minore concorrenza delle low cost» e l’uscita «da tutte le rotte non profittevoli e non strategiche». C’è la conferma di Fiumicino quale hub per il lungo raggio mentre Milano Linate si concentrerà su «clientela prevalentemente business ad alto valore». Dallo scalo cittadino verrebbero aperte nuove rotte per Stoccolma, Copenhagen, Helsinki, Lisbona, Vienna mentre è prevista la cancellazione «di quelle rotte altamente non profittevoli»: Ginevra, Lussemburgo, Pescara, Reggio Calabria, Trieste. Taglio di 15 destinazioni sul corto raggio e a Fiumicino chiuderebbero Malaga, Casablanca, Dusseldorf, Kiev, Marsiglia, Tolosa, Valencia Teheran.

Nuove rotte in apertura Bergamo (quella per Roma aperta per la prossima chiusura di Linate diventerà permanente): Dubrovnik, Bucarest, Spalanto, Vienna, Zagabria. Saranno invece sostituti con treni ad alta velocità di Fs i voli per Roma da Pisa, Firenze, Napoli a far data dal «2022».

Sul long haul è prevista la cancellazione di 5 rotte da Roma per Johannesburg, Delhi, L’avana, Santiago del Cile; da Malpensa per Male. Per contro apriranno sempre da Fiumicino la rotta per San Francisco (estiva), Washington (annuale) e Shanghai. Viene ipotizzato un anche un potenziale aumento di capacità «negli anni con l’introduzione di 2 velivoli al 2023».

Dal 1 gennaio 2020 escono 15 Embraer 175 e due A330 (da 14 a 12) dell’unico B777-200. Nel 2023 ci saranno 11 A330 e 14 B777. Sul corto aumentano gli A319 che da 22 nel 2018 passano a 24 nel 2020 e 29 nel 2023. Tutti gli aeromobili voleranno un maggior numero di ore.

Sarò rafforzata la collaborazione con i partner «SkyTeam e Delta per potenziare le rotte strategiche di lungo raggio», quindi con Aeromexico, Westjet e Gol ed è previsto il ripristino di una joint venture sul medio raggio europeo con Air France e Klm.

 

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